ANCORA SULLO SQUILIBRIO NORD-SUD, I SALARI NOMINALI E I SALARI REALI

Un collega dalla Campania contesta la mia proposta di differenziare i minimi tabellari in funzione degli indici regionali del costo della vita, al fine, quanto meno, di parificare i minimi stessi in termini di potere d’acquisto effettivo

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Lettera del prof. Mario Rusciano pervenuta il 9 luglio 2019, in riferimento al mio editoriale telegrafico del giorno precedente,
I professori in fuga dal NordSeguono la mia risposta, un suo nuovo intervento del 17 luglio e una mia breve replica In argomento v. anche l’intervento del prof. Canio Lagala del marzo scorso, Il Sud, il Nord e il fare parti uguali fra disuguali, e l’articolo di Tito Boeri su la Repubblica del 18 luglio 2019, Legare gli standard retributivi al costo della vita locale è equo e necessario Continua…

LA FUGA DEI PROFESSORI DAL NORD

Se non si vuole decentralizzare la contrattazione dei livelli retributivi, che almeno si modulino i minimi tabellari secondo un indice del costo della vita regionale o provinciale

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Primo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 504, 8 luglio 2019 – In argomento v. anche l’articolo di Tito Boeri, Andrea Ichino, Enrico Moretti e Johanno Posch, Il lato perverso della contrattazione centralizzata, pubblicato originariamente sui siti vox.eu e lavoce.info, tratto dallo studio degli stessi Autori Wage Equalization and Regional Misallocation: Evidence from Italian and German provinces Continua…

UN PROGRAMMA CORAGGIOSO PER INVESTIRE DAVVERO SULLA SCUOLA

Aumenti dei fondi alle scuole che accettino di essere valutate in modo rigoroso; possibilità di reclutamento libero degli insegnanti da parte di dirigenti scolastici responsabilizzati sui risultati

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Editoriale telegrafico di Andrea Ichino, pubblicato sul
Corriere della Sera il 24 maggio 2019 – Per una esposizione compiuta della proposta v. Andrea Ichino e Guido Tabellini, Liberiamo la scuola – In argomento v. anche l’articolo dello stesso A.I. pubblicato sul Corriere della Sera nel giugno 2018, Scuola: un clamoroso passo indietro  Continua…

COME SI CONTRASTA LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

Milioni di giovani si affacciano con paura al mercato del lavoro, privi di alcun servizio di informazione e orientamento, mentre si registrano centinaia di migliaia situazioni di skill shortage in tutto il Paese – Manca un sistema di rilevazione a tappeto del tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi

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Slides dell’intervento svolto nell’ambito del
Focus Group Occupazione Giovanile, svoltosi a Milano il 15 febbraio 2019 – In argomento v. anche Il problema dell’accesso dei giovani al tessuto produttivo Continua…

IL PROBLEMA DELL’ACCESSO DEI GIOVANI AL TESSUTO PRODUTTIVO

I meriti e i limiti dell’esperienza dell'”alternanza scuola-lavoro” – Il difetto grave di un servizio efficace di orientamento scolastico-professionale

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Intervista a cura di Valentina Magri e Francesco Pastore, raccolta nell’ottobre 2018, destinata a essere pubblicata nel saggio
Gioventù bloccata, di Valentina Magri, content writer, e Francesco Pastore, Professore di economia presso l’Università della Campania Luigi Vanvitelli – In argomento v. anche Alternanza scuola-lavoro: una protesta sbagliata Continua…

SCUOLE SUPERIORI NON PIÙ BASATE SULLE CLASSI MA SU CORSI DISCIPLINARI

Una proposta per una scuola più efficace più equa e più credibile: per le scuole superiori una nuova organizzazione basata su corsi disciplinari anziché sulla successione delle classi, intese come livelli da superare – Non si dovrà ripetere l’anno, ma solo le materie insufficienti

Proposta lanciata dal Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità, gennaio 2019 – Chi intenda manifestare il proprio sostegno a questa proposta, o interloquire con il Gruppo che la ha lanciata, può scrivere a gruppodifirenze@libero.it – Dello stesso Gruppo v. anche, su questo sito, la lettera del maggio scorso, Don Milani e il donmilanismo, e Per una scuola centrata sull’efficacia dell’insegnamento, del dicembre 2017 – Per una proposta che presenta qualche affinità con questa, da tempo sostenuta da Andrea Ichino, v. ultimamente il suo articolo sul Corriere della Sera del 10 gennaio 2019, Il vero cambiamento a scuola: possibilità di scelta delle materie Continua…

IL VERO CAMBIAMENTO A SCUOLA: POSSIBILITÀ DI SCELTA DELLE MATERIE

I sistemi scolastici che offrono solo “pacchetti a menù fisso”, sono un relitto di una società classista che non vuole la mobilità sociale

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Articolo di Andrea Ichino pubblicato sul
Corriere della Sera il 10 gennaio 2019 – In argomento v., dello stesso autore v. l’articolo pubblicato sullo stesso quotidiano il 28 novembre 2018, Una maturità sempre meno affidabile
Continua…

IL NUOVO “ARTICOLO 18”: LA FORMAZIONE COME DIRITTO SOGGETTIVO

È la nuova parola d’ordine d’avanguardia del sistema delle relazioni industriali – Better to have routes, instead of roots: nel mercato del lavoro moderno, meglio avere percorsi sicuri che mettere radici – Come dare contenuto concreto a questo diritto

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Terzo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 490, 10 dicembre 2019 – In argomento v. anche Eduscopio: una svolta molto importante per il sistema della formazione e i servizi di orientamento, del febbraio 2016, e l’editoriale del professor Maurizio Ferrera sul Corriere della Sera del 10 ottobre 2017, Le vere cause dell’alto tasso di disoccupazione dei giovani Continua…

UNA MATURITÀ SEMPRE MENO AFFIDABILE

Lo scopo delle nuove regole è chiaro: allargare il consenso nelle regioni nelle quali le scuole sono particolarmente generose di bei voti ai propri studenti, esentando queste ultime da un vaglio standardizzato

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Articolo di Andrea Ichino, professore di economia del lavoro nell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole, pubblicato sul
Corriere della Sera del 28 novembre 2018 – In argomento v. anche, dello stesso autore, Scuola: un clamoroso passo indietro Continua…

IL DEBITO ICI DELLA CHIESA: GIUSTIZIA EUROPEA, PROBLEMA ITALIANO

Dalla sentenza della Corte di Giustizia una spinta a riconsiderare un’ipotesi molto seria: se si assegnasse a ciascuno studente una borsa da 3000 euro da poter spendere in istituti parificati e questo raddoppiasse il numero di alunni di questi istituti, non ci sarebbero “oneri aggiuntivi per lo Stato” e aumenterebbe la concorrenza

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Articolo di Alessandro De Nicola pubblicato su
la Repubblica il 7 novembre 2018 – In argomento v. anche gli articoli e documenti raccolti nel portale Il finanziamento indiretto degli atenei mediante il sistema degli income contingent loans Continua…

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