LE RADICI ANTICHE DEL “SÌ”

Senza entusiasmo, perché questa è una riforma piccola piccola; ma i pericoli per la democrazia sbandierati dai fautori del “no” non li vedo proprio; e non penso che su una materia come questa si possa votare col solo criterio di fare il contrario di quello che propone il M5S

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Intervista a cura di Liana Milella, pubblicata su la Repubblica il 12 settembre 2020, con alcuni piccoli tagli per motivi di spazio – In argomento v. anche il mio articolo pubblicato il 14 agosto su 
il Foglio, e quello di di Tito Boeri e Roberto Perotti pubblicato il 7 settembre scorso su lavoce.infoPerché un parlamento più piccolo funziona meglio Continua…

PERCHÉ UN PARLAMENTO PIÙ PICCOLO FUNZIONA MEGLIO

Non è vero che con la vittoria del “sì” l’Italia avrebbe il minor numero di parlamentari per abitante fra i Paesi europei – Per altro verso, se il loro numero diminuisce è più facile monitorarne attività e partecipazione alla vita della camera cui appartengono

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Articolo di Tito Boeri e Roberto Perotti pubblicato sul sito lavoce.info il 31 agosto 2020 – In argomento v. anche il mio articolo pubblicato su il Foglio il 14 agosto 2020, Referendum: i motivi seri per il “sì”  Continua…

UNA VOCE RAGIONEVOLE PER IL “NO”

Un cattolico democratico apprezza il ragionamento da me proposto a sostegno del Sì al referendum, ma nondimeno prende posizione in senso opposto considerando che questa riforma costituzionale è monca – Gli rispondo che quattro anni fa molti votarono No per il motivo inverso: i veti incrociati rischiano di impedire l’avvio di qualsiasi riforma

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Lettera di Nino Labate pervenuta il 17 agosto 2020, a seguito della pubblicazione sul quotidiano
Il Foglio del mio articolo Referendum: i motivi seri del Sì – La mia risposta Continua…

REFERENDUM: I MOTIVI SERI DEL “SÌ”

Se proprio di “casta” vogliamo parlare, la più inamovibile e dannosa non è quella che siede in Parlamento; resta comunque il fatto che la riduzione del numero dei parlamentari fa parte da oltre mezzo secolo del patrimonio del migliore riformismo costituzionale


Articolo pubblicato il 14 agosto 2020 su
il Foglio – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 9 ottobre 2020, Riduzione dei parlamentari: perché tanto scandalo? Continua…

LA VERA SFIDA PER IL SISTEMA POLITICO DOPO L’EMERGENZA

I guai della convivenza di un Governo centrale istituzionalmente e politicamente debole con venti Giunte regionali rese forti dall’investitura elettorale diretta – E la sola via d’uscita possibile

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Editoriale telegrafico di Carlo Fusaro e Pietro Ichino per la
Nwsl n. 521, 4 maggio 2020 – In argomento v. anche Non avremo mai la riforma costituzionale che quasi tutti dicono di volere? Continua…

PERCHÉ, TUTTO CONSIDERATO, SE IL 29 MARZO SI VOTASSE, VOTEREI SÌ

Se contiamo anche i Consigli regionali, oggi siamo il Paese con il maggior numero di membri di assemblee legislative – Inoltre, ho il timore che da una terza bocciatura consecutiva, dopo quelle del 2006 e del 2016, il Parlamento come istituzione rappresentativa uscirebbe delegittimato in modo preoccupante

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Lettera pervenuta il 26 febbraio 2020 – Segue, a mo’ di risposta, l’intervista a Carlo Fusaro, professore di diritto pubblico comparato nell’Università di Firenze, pubblicata il 29 febbraio 2020 sul sito
QuiAntella – In argomento v. anche il mio editoriale del 9 ottobre 2019, Riduzione dei parlamentari: perché tanto scandalo?  Continua…

ANCORA SULL’UNINOMINALE: DUE POSIZIONI A CONFRONTO

La differenza tra il maggioritario a doppio turno francese e quello per le nostre elezioni comunali – Le implicazioni istituzionali e costituzionali dei due modelli

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Lettera di Luciano Belli Paci, avvocato in Milano, pervenuta il 10 febbraio 2020, in riferimento alla mia risposta a un’altra lettera in tema di riforma del sistema elettorale – Interviene, il 15 febbraio, sullo stesso argomento anche Carlo Fusaro, professore di Diritto costituzionale nell’Università di Firenze – Ringrazio vivamente entrambi, anche a nome dei lettori
Continua…

L’ITALIA HA UN GRAN BISOGNO DEL MAGGIORITARIO A DOPPIO TURNO

Ero dieci anni fa e sono tuttora convinto che per le elezioni politiche nel nostro Paese sia indispensabile un sistema di tipo maggioritario e che il migliore sia quello in vigore con risultati eccellenti da più di 60 anni in Francia, ovvero l’uninominale di collegio a doppio turno

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Messaggio pervenuto il 5 febbraio 2020 – Tutti gli articoli, interviste e interventi precedentemente pubblicati su questo sito, in materia di riforma elettorale, sono agevolmente reperibili nella sezione
Riforme istituzionali Continua…

LA DEMOCRAZIA DIRETTA E LA FUGA DALLA COMPLESSITÀ

Una lezione che dobbiamo trarre dalla Brexit: prendere atto della grave disfunzione del meccanismo che presiede al funzionamento non solo della democrazia più antica del mondo, ma di tutte le democrazie occidentali

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Articolo di Pietro Ichino e Pietro Micheli, professore di Performance Organizzative e Innovazione nell’Università di Warwick, pubblicato sul Corriere della Sera il 22 novembre 2019 – In argomento v. anche l’editoriale telegrafico del 1° aprile scorso Continua…

RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI: PERCHÉ TANTO SCANDALO?

Dispiace che se ne diminuisca il numero senza diminuire quello delle Camere cui spetta dare la fiducia al Governo; però le denunce di questa come una “ferita inferta alla Costituzione” sono davvero fuori luogo

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 508, 9 ottobre 2019 – In argomento v. anche Si riapra il discorso sulla riforma costituzionale Continua…

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