ANCORA SULL’UNINOMINALE: DUE POSIZIONI A CONFRONTO

La differenza tra il maggioritario a doppio turno francese e quello per le nostre elezioni comunali – Le implicazioni istituzionali e costituzionali dei due modelli

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Lettera di Luciano Belli Paci, avvocato in Milano, pervenuta il 10 febbraio 2020, in riferimento alla mia risposta a un’altra lettera in tema di riforma del sistema elettorale – Interviene, il 15 febbraio, sullo stesso argomento anche Carlo Fusaro, professore di Diritto costituzionale nell’Università di Firenze – Ringrazio vivamente entrambi, anche a nome dei lettori
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L’ITALIA HA UN GRAN BISOGNO DEL MAGGIORITARIO A DOPPIO TURNO

Ero dieci anni fa e sono tuttora convinto che per le elezioni politiche nel nostro Paese sia indispensabile un sistema di tipo maggioritario e che il migliore sia quello in vigore con risultati eccellenti da più di 60 anni in Francia, ovvero l’uninominale di collegio a doppio turno

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Messaggio pervenuto il 5 febbraio 2020 – Tutti gli articoli, interviste e interventi precedentemente pubblicati su questo sito, in materia di riforma elettorale, sono agevolmente reperibili nella sezione
Riforme istituzionali Continua…

LA DEMOCRAZIA DIRETTA E LA FUGA DALLA COMPLESSITÀ

Una lezione che dobbiamo trarre dalla Brexit: prendere atto della grave disfunzione del meccanismo che presiede al funzionamento non solo della democrazia più antica del mondo, ma di tutte le democrazie occidentali

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Articolo di Pietro Ichino e Pietro Micheli, professore di Performance Organizzative e Innovazione nell’Università di Warwick, pubblicato sul Corriere della Sera il 22 novembre 2019 – In argomento v. anche l’editoriale telegrafico del 1° aprile scorso Continua…

RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI: PERCHÉ TANTO SCANDALO?

Dispiace che se ne diminuisca il numero senza diminuire quello delle Camere cui spetta dare la fiducia al Governo; però le denunce di questa come una “ferita inferta alla Costituzione” sono davvero fuori luogo

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 508, 9 ottobre 2019 – In argomento v. anche Si riapra il discorso sulla riforma costituzionale Continua…

UN SOLO BUON MOTIVO PER AMMETTERE AL VOTO I SEDICENNI

Ho molte perplessità su questa modifica della Costituzione; però sarei disposto a superarle se servisse a farli votare contro l’ingiustizia dei 2400 miliardi di debito che stiamo collocando sulle loro spalle

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 507, 7 ottobre 2019 – In argomento vedi anche Il paradosso dei giovani che votano per chi li schiaccia sotto il debito Continua…

SE È IL PARLAMENTO STESSO A RINUNCIARE ALLE PROPRIE PREROGATIVE SULLA LEGGE DI BILANCIO

Dopo l’incredibile episodio della legge di bilancio, la Corte costituzionale è chiamata a fissare linee-guida vincolanti – Ma è difficile difendere il Parlamento contro la sua stessa disponibilità a farsi mettere il piede sul collo dal Governo

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Terzo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 491, 7 gennaio 2019 – In argomento v. anche, nella sezione Riforme istituzionali, i numerosi articoli pubblicati sulle ragioni della riforma costituzionale sulla quale si è votato il 4 dicembre 2016, che si proponeva, tra l’altro, di risolvere anche il problema della progressiva erosione della centralità del Parlamento ad opera dell’iniziativa legislativa del Governo combinata con lo strumento della questione di fiducia Continua…

LE CONCLUSIONI DI MORANDO ALL’ASSEMBLEA DI LIBERTÀEGUALE

“Europa, alleanza con Macron e semipresidenzialismo: le nostre proposte per la campagna elettorale del 2018”

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Testo integrale e sintesi del discorso conclusivo di Enrico Morando, Presidente di LibertàEguale, all’Assemblea annuale dell’Associazione svoltasi a Orvieto il 2 e 3 dicembre 2017 –  V. anche la sintesi della relazione svolta da Stefano Ceccanti nella stessa occasione, con l’allegato progetto di riforma costituzionale in senso semi-presidenzialista

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ORVIETO 2017: SI RIAPRE IL DISCORSO SULLA RIFORMA ISTITUZIONALE

All’Assemblea annuale di LibertàEguale Stefano Ceccanti ripropone l’idea della necessità di una riforma costituzionale secondo il modello del semi-presidenzialismo francese

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L’articolato legislativo della proposta di riforma costituzionale presentata all’Assemblea nazionale di LibertàEguale, Orvieto, 2 dicembre 2017, da da Stefano Ceccanti, professore di diritto pubblico comparato nell’Università “La Sapienza” di Roma – Il testo è preceduto dal Comunicato dell’ufficio-stampa di LibertàEguale in occasione della presentazione – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico all’indomani del referendum del 4 dicembre 2016:
The day after – 1. Non avremo mai la riforma costituzionale che quasi tutti dicono di volere?     Continua…

CARLO FUSARO: IL VOTO DISGIUNTO SAREBBE UN ERRORE

Perché, secondo il costituzionalista fiorentino, nel nuovo sistema elettorale consentire la possibilità del voto disgiunto tra uninominale e proporzionale sarebbe stato un errore

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Messaggio pervenuto il 30 ottobre da Carlo Fusaro, professore di diritto costituzionale nell’Università di Firenze, in riferimento al mio editoriale telegrafico
Una toppa (imperfetta) sul buco lasciato dalla Corte costituzionale    Continua…

PERCHÉ HO VOTATO SÌ A QUESTA RIFORMA ELETTORALE (ANCHE SE NON MI ENTUSIASMA AFFATTO)

Visto il risultato caotico delle sentenze della Corte costituzionale, il Parlamento aveva il dovere di dare al Paese un sistema elettorale dotato di una sua coerenza, e di cercar di farlo con un voto bi-partisan: il risultato raggiunto ha  molti difetti, ma è comunque molto meglio di quanto ci lasciamo alle spalle

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Lettera di una frequentatrice del sito, 26 ottobre 2017, scelta tra le molte altre pervenute in questi giorni sullo stesso tema – Segue la mia risposta, che è ovviamente riferita collettivamente a tutte
– In argomento v. anche l’editoriale telegrafico Una toppa (imperfetta) sul buco lasciato dalla Corte costituzionale; inoltre il post di Carlo Fusaro, costituzionalista nell’Università di Firenze, Chi ha votato “no” al referendum non ha titolo per criticare questa legge elettorale     Continua…

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