SE LA NOSTRA LINGUA A SCUOLA NON SI INSEGNA PIÙ

Il vero problema drammatico non è il manifesto sgrammaticato con cui 40.000 ragazzi chiedono l’abolizione della prova scritta di italiano alla maturità, ma una scuola media nella quale troppi insegnanti l’italiano non l’insegnano (e talora non lo sanno proprio)

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Primo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 555, 6 dicembre 2021 – In argomento v. pure l’articolo Anche la scuola è un’amministrazione pubblica da riformare  Continua…

TELECOM, KKR E IL RIFLESSO PAVLOVIANO BI-PARTISAN

È accaduto già quindici anni or sono: appena una multinazionale accenna a un proprio interesse per la nostra impresa maggiore di telecomunicazioni (come per Alitalia, ferrovie, autostrade, banche ecc.) da destra e da sinistra scatta l’allarme in difesa dell’“italianità” dell’impresa

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Primo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 555, 6 dicembre 2021 – In argomento v. anche il mio editoriale di dieci anni or sono, Tre domande al ministro dell’Economia sulla difesa dell'”italianità” delle nostre imprese
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LA PRESA IN GIRO DELL’“OFFERTA CONGRUA” DI LAVORO

L’inasprimento delle condizioni per il godimento del reddito di cittadinanza progettato dal ministro del Lavoro è una pura finzione perché l'”offerta congrua” di fatto non esiste e (nel nostro sistema attuale) non può proprio esistere

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Articolo pubblicato sul quotidiano Il Foglio il 18 novembre 2021Oltre ai due articoli (di Francesco Giubileo e mio) di cui nel testo compare il link, v. Sette tesi sulle politiche attive del lavoro e ivi in particolare la quarta  Continua…

SETTE TESI SULLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

Come dotarci di una rete moderna di servizi al mercato del lavoro: l’orientamento nelle scuole e nello Hub Lavoro di cui ogni città deve essere dotata, la formazione di cui si rilevano sistematicamente i risultati occupazionali, un sistema sofisticato di condizionalità del sostegno del reddito ai disoccupati, che veda il coinvolgimento dell’Inps

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Schema programmatico presentato all’incontro Agorà del circolo PD EconDem, cui appartengo, 19 novembre 2021, ripreso dal quotidiano
Il Riformista il 23 novembre 2021 – In argomento v. anche la rassegna stampa del 25 ottobre scorso su I giacimenti occupazionali inutilizzati  Continua…

LA DETASSAZIONE DEI REDDITI DELLE DONNE NELLA RIFORMA FISCALE

Nel disegno di legge del Governo compare, anche se in una forma non del tutto esplicita, la misura delineata nel progetto Alesina-Ichino nel 2009, e proposta l’anno dopo in Senato da Enrico Morando e da me – Che sia la volta buona per avvicinarci davvero al tasso di occupazione femminile del 60%, per il quale ci siamo impegnati a Lisbona nel 2000?

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Editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 554, 22 novembre 2021 – Segue il link al disegno di legge governativo, collegato alla legge di bilancio, il cui esame incomincia alla Camera in questi giorni – Nel testo i link ai disegni di legge Morando 2010 e Ichino 2013, nei quali un progetto per la detassazione selettiva del lavoro femminile venne presentato al Senato, rispettivamente, nella XVI e nella XVII legislatura Continua…

GIORGETTI NON PROPONE UNA RIFORMA COSTITUZIONALE SURRETTIZIA

La nostra Carta consente già oggi, in caso di necessità, una possibile dilatazione “a fisarmonica” del ruolo del Capo dello Stato, in senso “semi-presidenzialistico”: lo si è visto sia con Giorgio Napolitano, sia con Sergio Mattarella

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Primo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 553, 8 novembre 2021 – Sullo stesso argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 25 ottobre scorso
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IL VOTO SUL DDL ZAN AL SENATO E L’ERRORE MADORNALE DEL PD

In Parlamento, sulle materie che riguardano i diritti civili fondamentali è giusto che la regola sia quella del voto segreto: anche per mettere a nudo gli scollamenti interni agli schieramenti, come  è accaduto nel caso del d.d.l. Zan

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Editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 553, 9 ottobre 2021 – Sul disegno di legge contro la omo- e transfobia v. anche il mio editoriale telegrafico del 13 luglio 2021, Ddl Zan: il valore di una maggioranza molto ampia Continua…

UNA STORIA VERA CHE DICE MOLTO SULLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

Come il servizio pubblico per l’impiego già cinquant’anni fa affrontava e risolveva il problema delle persone difficilmente ricollocabili in Germania: un modello che l’Italia è ancora incapace di replicare

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Articolo pubblicato su lavoce.info il 29 ottobre 2021 – Sul linguaggio del decreto interministeriale che sta per essere varato v. Se il linguaggio delle politiche attive del lavoro si fa fumoso; sulle tecniche di reinserimento delle persone disabili nel tessuto produttivo praticate nei maggiori Paesi europei negli anni ’80 v. lo studio di Margherita Violi e mio del 1988: Neutralizzare l’handicap: modelli e idee per una iniziativa di sostegno agli handicappati nel mercato del lavoro  Continua…

LE DISAVVENTURE DI UN COLLOCATORE

Perché la funzione della mediazione fra domanda e offerta di lavoro non può essere svolta efficacemente dall0 stesso organo amministrativo che gestisce la disoccupazione sul piano burocratico


Articolo pubblicato sul quotidiano
Il Riformista il 26 ottobre 2021 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 4 novembre 2019, Quegli 82,4 posti scoperti ogni 100 disoccupati: ivi i link a ulteriori interventi in argomento; inoltre la lettera del 16 dicembre 2019 di un addetto ai Centri per l’Impiego toscani e la mia risposta, Sulla problematica condizionalità del reddito di cittadinanza
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LA “GRANDE DIMISSIONE” DAL MERCATO DEL LAVORO

Al colossale ingorgo che sta frenando la ripresa mondiale contribuisce in parte la fuga da certe mansioni; ma da noi la bassa partecipazione al mercato del lavoro è causata principalmente da un grave difetto di servizi efficienti nel mercato del lavoro

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 552, 25 ottobre 2021 – In argomento, oltre agli scritti i cui link compaiono nel testo, v. ultimamente La nuova domanda di manodopera che non incontra l’offerta, nonostante l’alta disoccupazione Continua…

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