Intervista a cura di Alessandro De Angelis – il Riformista, 30 maggio 2008
Clicca qui per scaricare l’intervista dall’archivio di Pietro Ichino.
Intervista a cura di Alessandro De Angelis – il Riformista, 30 maggio 2008
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L’IMPEGNO PER UN MOVIMENTO CAPACE DI PROMUOVERE LA NECESSARIA RIFORMA DEL DIRITTO DEL LAVORO E DEL SISTEMA DI RELAZIONI INDUSTRIALI
29 maggio 2008
Egregio prof Ichino,
ho sempre letto molto volentieri i Suoi articoli sul Corriere e mi dispiace molto leggere ora il Corriere e non trovare la Sua firma. Ho sempre votato la sinistra ma dopo la delusione del Governo Prodi mi sono decisa a votare Berlusconi. E mi è dispiaciuto molto vederla candidato nel PD.
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LA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE LAVORO DEL SENATO
La vicenda si è conclusa con il ritiro della mia candidaturra e l’elezione del senatore della maggioranza Pasquale Giuliano. Un lettore scrive dei suoi dubbi e della sua delusione in proposito; gli rispondo che non vi è motivo né per i primi né per la seconda (v. la lettera e la mia risposta).
L’EFFETTO POSITIVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO TRA AZIENDE DIVERSE PRESUPPONE LA POSSIBILITA’ DI FORTI INTERAZIONI TRA DI ESSE
Articolo di Andrea Ichino pubblicato dal Sole 24 Ore il 24 maggio 2008
Le macro regioni, che a volte travalicano i confini politici degli Stati, hanno ormai identità economiche ben più definite delle Nazioni stesse. Lo dimostra una crescente letteratura economica che prende il nome di New Economic Geography (Overman and Puga, Economic Policy, 2002). Ma mentre in tutto il mondo i sistemi di relazioni industriali si avviano in modo sempre più deciso su questa strada, in Italia resiste una anacronistica contrapposizione tra contrattazione collettiva aziendale e nazionale.
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Intervista a cura di Roberto Mania, pubblicata da la Repubblica il 22 maggio 2008
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Pur nella sua inferiorità numerica, sul terreno della politica del lavoro l’opposizione ha, rispetto alla maggioranza, un vantaggio strutturale: nelle sue file in Parlamento essa annovera numerosi esponenti molto qualificati sia degli imprenditori, sia delle confederazioni sindacali maggiori.
Intervista a cura di Antonella Rampino, pubblicata su La Stampa – 14 maggio 2008
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PARTE IL NEGOZIATO FRA LA CONFINDUSTRIA E I SINDACATI SULLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA: IL POSSIBILE RUOLO DEL GOVERNO E QUELLO DEL PD, TRA FALCHI E COLOMBE
Pubblicato su l’Unità il 18 maggio 2008
Giovedì prossimo l’assemblea degli industriali insedierà alla presidenza di Confindustria Emma Marcegaglia. Poco dopo si avvierà il negoziato con Cgil, Cisl e Uil per la riforma della rappresentanza sindacale e della struttura della contrattazione collettiva. Le tre confederazioni proporranno come base di discussione il documento sul quale hanno raggiunto l’accordo nei giorni scorsi e che sarà discusso nei luoghi di lavoro nei giorni prossimi: sul primo punto, nuove regole per una misurazione precisa della rappresentatività di ciascuna organizzazione; sul secondo, più spazio alla contrattazione aziendale, per far crescere i salari legandone una parte maggiore ai risultati. Confindustria si presenterà alla trattativa proponendo uno spostamento ancora più deciso del baricentro della contrattazione verso le aziende.