GINO GIUGNI E IL “COLLOCAMENTO IMPOSSIBILE”

Storia di un progetto della Cgil milanese per un migliore funzionamento dell’incontro fra domanda e offerta di lavoro, di un tribunale che considerava la selezione attitudinale come un reato e di un grande giuslavorista che, pur avendo tenuto a battesimo lo Statuto dei Lavoratori, a dieci anni di distanza ne vedeva lucidamente i limiti

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Estratto dagli
atti del convegno su Strumenti per il controllo sindacale sul mercato del lavoro, promosso dalla Camera del Lavoro di Milano il 23 e 24 febbraio 1979 – Segue una mia breve presentazione del contesto nel quale il convegno si svolse e del contenuto dell’estratto, che si articola nella mia relazione introduttiva, negli interventi del professor Gino Giugni e del giudice penale del Lavoro Michele Di Lecce, nelle conclusioni del segretario generale della Camera del Lavoro Lucio De Carlini, e nella scheda contenente il protocollo del progetto di “rito ambrosiano” del collocamento cui il convegno era dedicato – Sulla figura del giuslavorista Gino Giugni v., in questo sito, l’articolo di Franco Debenedetti L’eredità di Giugni: dallo Statuto dei Lavoratori al Codice del Lavoro, del 7 ottobre 2009
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LA GIUSTIZIA E L’EFFICIENZA NELLE TUTELE CONTRO I LICENZIAMENTI ILLEGITTIMI

Una analisi dell’apparato sanzionatorio contro il recesso ingiustificato, dopo la riforma del 2012-2015, alla luce dello schema concettuale elaborato oltre quarant’anni fa da Calabresi e Melamed, centrato sulla distinzione tra property rules e liability rules – La scommessa del legislatore sulla cooperazione tra le parti

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Rielaborazione aggiornata della relazione tenuta da Giovanni Armone il 24 maggio 2016 a Roma, nell’ambito del convegno organizzato dall’Ordine degli avvocati di Roma sul tema
Il Licenziamento: profili processuali dalla Riforma Fornero alle tutele crescenti – Giovanni Armone oggi è giudice addetto all’Ufficio Massimario della Corte di Cassazione; quando svolse questa relazione era giudice del Lavoro presso il Tribunale di Roma – In argomento v. anche Il dibattito tra i giuslavoristi sulla job property, articolo col quale il 10 giugno 2019 ho risposto a un commento al mio articolo precedentemente pubblicato sul sito lavoce.info, La Cassazione e il Jobs Act Continua…

DA GAD LERNER UN’ALTRA PREDICA (INSENSATA) AL PD SUL LAVORO

L’opinionista di Repubblica sembra convinto che l’apprezzamento per l’opera di Marchionne sia incompatibile con lo “stare con gli operai”; dimentica che 6 operai della Fiat su 10 nel 2010 approvarono il piano di Marchionne (e gli altri 4, col senno di poi, devono essergliene grati)

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 503, 17 giugno 2019 – In argomento v. anche quello del 10 giugno, Quanti luoghi comuni nelle prediche al Pd sul lavoro! Continua…

LA NUOVA TROVATA DEL M5S: L’AUMENTO DELLE PAGHE PER LEGGE

Nel tentativo di invertire il trend negativo dei sondaggi, il ministro del Lavoro Di Maio riscopre la bandiera della “retribuzione come variabile indipendente”

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Editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 503, 17 giugno 2019 – Sul tema del minimum wage v. anche l’editoriale telegrafico del 10 giugno, Il minimum wage ha bisogno di retribuzioni trasparenti Continua…

IL DIBATTITO TRA I GIUSLAVORISTI SULLA JOB PROPERTY

Nonostante la critica di Luca Nogler, è corretto classificare il vecchio articolo 18 come una property rule, secondo la tripartizione proposta da Calabresi e Melamed, anche se esso regolava un diritto di credito – Il problema è come costruire la sicurezza del lavoratore con materiali nuovi, adatti all’era della quarta rivoluzione industriale

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Risposta su lavoce.info del 10 giugno 2019 a un commento, apparso il 7 giugno sullo stesso sito
, al mio articolo La Cassazione e il Jobs Act, del  24 maggio precedente
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QUANTI LUOGHI COMUNI NELLE PREDICHE AL PD SUL LAVORO!

La vecchia sinistra ha perso il voto degli operai molto prima che il Pd nascesse, per i drammatici fallimenti delle proprie politiche del lavoro – Se fosse il Jobs Act la causa della sconfitta elettorale del Pd dello scorso anno, i voti persi sarebbero andati a sinistra

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Primo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 502, 10 giugno 2019, in riferimento all’articolo di Pierluigi Battista sul Corriere della Sera del 7 giugno, Il lavoro dimenticato (a cominciare dal Pd) – In argomento, oltre al mio intervento di cui è riportato il link nel testo, v. anche Se il Primo Maggio fosse dedicato a chi il lavoro non ce l’ha… Continua…

IL RISTORANTE IN GALERA: QUANDO IL CARCERE RIABILITA DAVVERO

L’esperienza straordinaria della Cooperativa ABC, che gestisce un  esercizio aperto al pubblico nella Casa di reclusione di Bollate – La cena per il venticinquesimo di matrimonio di Valentino, ex-detenuto e socio-lavoratore della Cooperativa

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Lettera di Silvia Polleri, responsabile della Cooperativa ABC La sapienza in tavola, alla rubrica La risposta del cuore di Maria Corbi del quotidiano La Stampa – In argomento v. anche  Gli elettori, l’articolo 27 e la giustizia “ago e filo” e il mio editoriale telegrafico Chi ha paura del lavoro marginale? 
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IL MINIMUM WAGE HA BISOGNO DI RETRIBUZIONI TRASPARENTI

Uno standard retributivo minimo universale è molto più efficace se si basa su di una regola che chiunque può applicare immediatamente e facilmente, senza bisogno di un consulente

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 502, 10 giugno 2019 – In argomento v. anche La questione del minimum wage: qualche osservazione di buon senso  Continua…

IL CONTRATTO A TERMINE CONTINUA A FUNGERE DA LUNGO PERIODO DI PROVA

Il “decreto dignità” (n. 87/2018) non scalfisce la prassi consolidata delle imprese cosistente nell’utilizzare il contratto a termine come lungo periodo di prova

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Mercato del Lavoro News, bollettino della Fondazione Anna Kuliscioff, a cura di Claudio Negro, n. 49, 3 giugno 2019 – In argomento v. anche il numero 43 dello stesso Bollettino, Dalla metà del 2018 aumentano i contratti a termine e si riducono quelli stabili
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DOPO LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE SUL JOBS ACT

Le sentenze anomale che reintegravano nel posto di lavoro ladri e rapinatori hanno costituito un motivo non secondario della riforma dei licenziamenti del 2012-2015; ma l’intendimento principale del legislatore è stato quello di allineare per questo aspetto l’ordinamento italiano a quello degli altri Paesi europei

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Messaggio pervenuto il 26 maggio 2019,  a seguito del mio commento alla sentenza della Corte di Cassazione n. 12174/2019,
La Cassazione e il Jobs Act, pubblicato sul sito lavoce.info il 24 maggio Continua…

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