LE “NUOVE COMPETENZE” SOFFOCATE DALLA BUROCRAZIA

SEPARARE GIOVANI E ANZIANI PER EVITARE UN NUOVO LOCKDOWN

LE AMMINISTRAZIONI DA SEI MESI IN SEMILETARGO

Perché non hanno usato i mesi trascorsi dopo la prima ondata dell’epidemia per porsi in condizione di valorizzare davvero lo smart working, attivando l’accessibilità dei dati da remoto, predisponendo l’attrezzatura necessaria e responsabilizzando management e dipendenti su obiettivi precisi di produttività

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Intervista a cura di Alessandra Ricciardi, pubblicata su
Italia Oggi, 23 ottobre 2020 – Tutti gli interventi, interviste e documenti in tema di lavoro agile, pubblicati su questo sito, sono raccolti nel portale Lo smart working
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LICENZIAMENTI: UN BLOCCO CHE NON FA BENE A NESSUNO

L’obiettivo non è di congelare le eccedenze di forza-lavoro in attesa che ciascuna azienda possa riassorbire la propria, ma di sostenere in tutti i modi la transizione dalle aziende in crisi occupazionale a quelle che hanno bisogno di manodopera e non la trovano; che sono più di quanto comunemente si pensi

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Articolo pubblicato su lavoce.info il 20 ottobre 2020 – In argomento v. anche la lezione che ho tenuto nell’ambito del corso di diritto del lavoro dell’Università di Firenze il 27 maggio scorso sul tema Che cos’è il diritto al lavoro e come lo si rende effettivo   Continua…

LO SMART WORKING NELLE P.A. E IL CARRO DAVANTI AI BUOI

La decisione del Governo di attivare il lavoro agile per il 75 per cento delle prestazioni astrattamente compatibili non tiene conto del gap che divide la compatibilità in astratto dalla possibilità in concreto

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Articolo di Giuliano Cazzola, pubblicato sul
Quotidiano del Sud il 18 ottobre 2020 – Tutti gli altri articoli, interviste e documenti in tema di smart working pubblicati su questo sito sono facilmente reperibili attraverso il portale dedicato a questo argomento  Continua…

PERCHÉ IL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI FA MALE A TUTTI

Meglio rafforzare il trattamento di disoccupazione, che incentiva gli interessati ad attivarsi nella ricerca di una nuova occupazione che non è affatto impossibile, e ridurre drasticamente il cuneo sulle buste-paga

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 530, 19 ottobre 2020 – Sul modo corretto di affrontare una grave crisi occupazionale v. anche Che cos’è il diritto al lavoro e come lo si rende effettivo  Continua…

LA CORTE DEI CONTI FRANCESE SULLA GESTIONE DEL PÔLE EMPLOI

L’organo di controllo esprime critiche anche pungenti sulla gestione dell’Agenzie nazionale francese per il lavoro e la sua efficacia, denunciando lassismi eccessivi e suggerendo criteri di rilevazione più penetranti; ma quale sarebbe il risultato di una valutazione analitica analoga, riferita all’operato della nostra ANPAL e ai suoi risultati?

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Rapporto della Corte dei Conti francese sul funzionamento di
Pôle emploi, l’agenzia statale per il lavoro istituita nel 2008 nella quale vennero allora unificati i servizi per l’impiego con la gestione dell’assicurazione contro la disoccupazione: il testo è preceduto dalla traduzione in italiano della parte finale del rapporto, contenente le indicazioni puntuali emanate dalla Corte – Qui la pagina web nella quale l’Agenzia dà conto del risultato della propria attività e in particolare del tasso di soddisfazione degli utenti in relazione ai servizi di assistenza nel mercato del lavoro ricevuti
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LE MOLTE FACCE DELLO SMART WORKING

Se il lavoro agile ha molti aspetti propri del lavoro autonomo, è inevitabile che conseguentemente si riduca la standardizzazione dei trattamenti tipica del lavoro subordinato – Occorre regolare meglio il diritto alla disconnessione e al rimborso delle spese; ma senza aumento dei costi di transazione

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Intervista pubblicata sul sito Repubblica.it il 21 settembre 2020 – Tutte le altre interviste e gli interventi sullo stesso tema pubblicati su questo sito sono raccolti nel portale dedicato al tema
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LA PROGETTUALITÀ DEL LAVORO NELL’ERA DELLA TRASFORMAZIONE 5.0

Occorre spianare e dotare della segnaletica necessaria i percorsi che conducono ai moltissimi posti di lavoro qualificato e specializzato disponibili nel tessuto produttivo del Paese, ma che rimangono scoperti; agire secondo una logica “ambidestra”, puntando anche sulla capacità degli attori di capire il mercato del lavoro

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Recensione de  L’intelligenza del lavoro. Quando sono i lavoratori a scegliersi l’imprenditore, a cura di Raoul Nacamulli, professore di Organizzazione Aziendale nell’Università di Milano-Bicocca, in corso di pubblicazione sulla Harvard Business Review Italia – Le altre recensioni, interviste e lettere sul libro si trovano, in ordine cronologico, nel portale ad esso dedicato
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LAVORATORI IN CERCA DI IMPRESE (E DI UN NUOVO SINDACATO)

Per un mercato del lavoro in cui siano anche i lavoratori a scegliere l’impresa, sono indispensabili un buon servizio di orientamento professionale, un vero e proprio diritto soggettivo alla formazione efficace (che implica il monitoraggio capillare della sua qualità) e un investimento robusto su politiche attive del lavoro di nuova generazione

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Recensione de
L’intelligenza del lavoro a cura di Paolo Gubitta, professore di Organizzazione aziendale nell’Università di Padova, pubblicata il 30 settembre 2020 sul Corriere Veneto – I link a tutte le altre recensioni del libro e interviste a esso dedicate sono raccolti nel portale L’intelligenza del lavoro Continua…

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