SE 866 CONTRATTI COLLETTIVI VI SEMBRAN POCHI

In Italia la retribuzione è fissata da ben 866 contratti collettivi nazionali e nessuno controlla la rappresentatività dei firmatari – La radice del problema è nella Costituzione, ma c’è un modo semplice di risolverlo in un periodo di larghe intese

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OCCUPATI FINTI E DISOCCUPATI VERI

Il cambio di definizione delle due nozioni ai fini statistici rende i dati disponibili circa la perdita di occupazione molto più crudi, smascherando la finzione prodotta dal blocco dei licenziamenti

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Bollettino n. 95 di
Mercato del Lavoro News, organo della Fondazione Kuliscioff, a cura di Claudio Negro, 9 aprile 2021 – In argomento, oltre all’articolo di Andrea Garnero linkato nel testo, v. anche il n. 87 dello stesso Bollettino, I “benefici” del blocco dei licenziamenti  Continua…

CONTRATTO PER I RIDER DI JUST EAT: L’ALTRA FACCIA DELLA LUNA

JustEat assume come dipendenti solo la parte di rider delle città maggiori cui può garantire la retribuzione minima per l’orario concordato; gli altri, circa il 70%, restano fuori, gestititi da un’app che li mette direttamente in contatto con i ristoranti, cui compete di retribuirli di volta in volta, oppure da agenzie convenzionate

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Interviste parallele a Pietro Ichino e Salvatore Pellecchia, segretario generale della FIT-Federazione Italiana Trasporti Cisl, a cura di Lorenzo Borga, pubblicata sul sito il Foglio.it il  5 aprile 2021 – In argomento v. anche Il ruolo insostituibile della contrattazione collettiva per risolvere la questione dei rider
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LICENZIAMENTI: LE INCOERENZE DELLA LEGGE E QUELLE DELLA CONSULTA

La nuova sentenza della Corte costituzionale scalfisce solo marginalmente la legge Fornero, confermando per il resto l’impianto della nuova disciplina del recesso datoriale; ma nella sua motivazione vedo una incoerenza poco difendibile rispetto alla sentenza del 2018 della stessa Corte sul Jobs Act

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Articolo pubblicato sul quotidiano
Il Foglio il 3 aprile 2021 – In argomento v. anche il mio commento alla sentenza della stessa Corte costituzionale n. 194 del 2018, Quando la Consulta pecca di provincialismo  Continua…

SMART WORK: EREDITÀ POSITIVA DEL COVID, MA RISCHIO NEL PUBBLICO

L’intervento utile della contrattazione collettiva per il consolidamento degli aspetti più positivi della svolta compiutasi con la pandemia – Il rischio di una grave degenerazione del lavoro agile nelle amministrazioni

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Intervista a cura di Valentina Melis, pubblicata su
il Sole 24 Ore il 22 marzo 2021 – Tutti gli interventi e le interviste su questo argomento sono raccolti nel portale Lo smart working Continua…

SUL LAVORO IL PD NON DEVE PERDERE LA BUSSOLA

In troppi pensano che all’origine della crisi del partito ci siano referendum costituzionale e Jobs Act e che il rimedio sia l’abiura su entrambi i fronti; ma così la crisi si trasformerebbe in un precipizio

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 540, 22 marzo 2021 – In argomento v. anche la mia Lettera aperta a Stefano Giubboni sulla questione dei licenziamenti Continua…

I VANTAGGI E GLI SVANTAGGI DEL CONTRATTO DI LAVORO SUBORDINATO PER I RIDER

Bene che sia data ai rider anche la possibilità del contratto di lavoro subordinato, con i suoi pro e contro; purché resti consentita la scelta del lavoro autonomo, la quale anch’essa presenta degli aspetti positivi rilevanti per chi sceglie la pluri-committenza o ha esigenze di marcata flessibilità dell’impegno lavorativo

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Lettera di Nicolò Montesi, presidente della Associazione Nazionale Autonoma dei Rider, pubblicata nel numero 92 del bollettino
Mercato del Lavoro News, organo della Fondazione Anna Kuliscioff – Sulla questione del lavoro dei rider v. anche, tra i miei interventi più recenti,  Il ruolo insostituibile della contrattazione collettiva per risolvere la questione del lavoro dei rider
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ANCORA SUL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI E IL MODO PER TUTELARE DAVVERO IL LAVORO

Differenziare la disciplina applicabile a seconda che la ripresa del lavoro sia possibile o no – Istituire il collegamento organico fra Anpal e Inps Attivare gli incentivi giusti per il buon funzionamento dell’assegno di ricollocazione Realizzare un coordinamento nazionale dei Centri per l’Impiego

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Articolo pubblicato su il Riformista il 9 marzo 2021 – In argomento v. anche l’articolo di Marco Bentivogli, Lucia Valente e mio pubblicato nell0 stesso giorno su la Repubblica, Come si protegge davvero il lavoro Continua…

COME SI PROTEGGE SUL SERIO IL LAVORO

Differenziare il blocco dei licenziamenti a seconda che la ripresa del lavoro sia possibile o no – Istituire il collegamento organico fra Anpal e Inps – Attivare gli incentivi giusti per il buon funzionamento dell’assegno di ricollocazione – Realizzare un coordinamento nazionale dei Centri per l’Impiego

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Articolo di Marco Bentivogli, Pietro Ichino e Lucia Valente pubblicato su
la Repubblica il 9 marzo 2021 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 22 febbraio scorso, Tenere in freezer chi ha perso il posto fa solo il suo danno: ivi i link ad altri miei interventi e interviste
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EMERGENZA OCCUPAZIONALE: RINVIARE FA SOLO DANNI

Centinaia di migliaia dei posti di lavoro che il blocco dei licenziamenti tiene in vita solo formalmente in realtà non ci sono  già più; è dannoso innanzitutto per le persone coinvolte rinviare ulteriormente le misure con cui il problema va affrontato: aumento del sostegno del reddito e attivazione dei percorsi verso i nuovi lavori (che ci sono)

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Intervista a cura di Lorenzo Alvaro, in corso di pubblicazione sul mensile
Vita, marzo 2021 – In argomento v. anche la mia intervista del 13 febbraio al periodico Strumenti Politici, Un’agenda per il nuovo ministro del Lavoro
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