L’EUROPA, LE REGIONI E I REFERENDUM AUTONOMISTICI

Un lettore difende l’uso del referendum in appoggio alle istanze autonomistiche regionali, sostenendo che questo debba essere il secondo livello istituzionale, al di sotto di quello continentale – Gli risponde Alessandro Maran

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Lettera pervenuta il 9 ottobre 2017, in riferimento all’articolo del sen. Alessandro Maran su 
Referendum lombardo-veneto sull’autonomia e la questione del federalismo Seguono la risposta del sen. Alessandro Maran e una controreplica del lettore      Continua…

IL REFERENDUM LOMBARDO-VENETO SULL’AUTONOMIA E IL PROBLEMA DEL FEDERALISMO

Perché Maroni e Zaia non hanno mai aperto la trattativa con Roma? Perché non hanno mai chiesto di discuterne seguendo ciò che avevano proposto anche i sindaci lombardi e veneti e ciò che la Costituzione già permette di fare?

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Articolo di Alessandro Maran pubblicato sul numero di settembre 2017 del mensile Strade – In argomento v. anche l’articolo di Luca Ricolfi, Dopo la Lega, chi difende le ragioni del Nord?

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SE M5S E FI SI RASSEGNANO AL “GOVERNO DEL PRESIDENTE”

Le maggiori forze di opposizione possono permettersi di rifiutare una legge elettorale maggioritaria perché accettano tutto sommato volentieri la prospettiva che al dunque sia Mattarella a risolvere il problema del governo, assumendosi tutte le responsabilità

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Editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 450, 17 settembre 2017 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del gennaio scorso su Forza Italia di fronte a un bivio e quello del settembre 2016, Molta confusione di idee nel M5S                Continua…

L’IDEA DI DEMOCRAZIA DI BEBBE GRILLO

Far decidere tutto direttamente ai cittadini, e non per il tramite dei loro rappresentanti in Parlamento, significherebbe eliminare il dialogo trasparente tra forze politiche diverse

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 436, 15 maggio 2017 – In argomento v. anche I processi di Beppe Grillo nei sotterranei della Lubjanka    
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COME FUNZIONAVA IL PARLAMENTO NELLA PRIMA REPUBBLICA

OGGI CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE FORZE POLITICHE MOSTRA DI PREFERIRE IL RITORNO A UN SISTEMA ELETTORALE PROPORZIONALE, NON È FORSE INUTILE RICORDARE I FRUTTI AVVELENATI DI QUEL SISTEMA – ANCHE LA SATIRA DI TRENT’ANNI FA PUÒ FORSE AIUTARE A RINFRESCARE LA MEMORIA

Resoconto caricaturale di una seduta di discussione della legge finanziaria alla Camera nel corso dell’VIII legislatura,  febbraio 1981 – Il testo è preceduto da una nota esplicativa Continua…

L’ANNO CHE RESTA DELLA LEGISLATURA HA UN SENSO SOLO SE NON LO SI PASSA A CINCISCHIARE

O FORZA ITALIA SI MOSTRA CONCRETAMENTE DISPONIBILE PER GLI INTERVENTI ESSENZIALI SU PARLAMENTO E LEGGE ELETTORALE, O È MEGLIO ANDARE AL VOTO A GIUGNO

Primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 422, 27 gennaio 2017 – In argomento v. anche il mio commento a caldo alla sentenza della Consulta del 25 gennaio gli altri interventi e documenti raccolti nella sezione Riforme istituzionali    Continua…

LA SENTENZA DELLA CONSULTA PONE FORZA ITALIA DAVANTI A UN BIVIO

ORA BERLUSCONI DEVE DECIDERE IN FRETTA: O ACCETTA DI FARE IL MATTARELLUM INSIEME AL PD, O IL SUO RIFIUTO SPIANA LA STRADA ALLE ELEZIONI A GIUGNO CON LE LEGGI DISEGNATE DALLA CONSULTA

Editoriale telegrafico sulla sentenza della Corte costituzionale in materia di legge elettorale, 25 gennaio 2017 Tutti i documenti e gli interventi sulla stessa materia sono raccolti nella sezione Riforme istituzionali di questo sito    Continua…

QUALE CHE SIA LA DECISIONE DELLA CONSULTA, IL NOSTRO DESTINO POLITICO RISCHIA DI ESSERE QUELLO DELLE “LARGHE INTESE”

L’UNICO ARGOMENTO CON CUI LA CORTE COSTITUZIONALE PUÒ MOTIVARE LA CANCELLAZIONE DELLA REGOLA DEL BALLOTTAGGIO È IL RISCHIO DI MAGGIORANZE DIVARICATE TRA CAMERA E SENATO; MA È LA COSTITUZIONE STESSA, NON RIFORMATA, CHE TENDE A RISULTATI ELETTORALI DIVERSI NEI DUE RAMI DEL PARLAMENTO

Secondo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 421, 22 gennaio 2017 – Altri interventi e documenti sulla riforma elettorale sono reperibili nella sezione Riforme istituzionali di questo sito   Continua…

RAJOY E FERNÁNDEZ: “LA MEJOR DEFENSA DE LA CONSTITUCIÓN ES SU REFORMA”

IN SPAGNA CENTROSINISTRA E CENTRODESTRA SI ACCORDANO PER LA NECESSARIA RIFORMA COSTITUZIONALE; E L’INTESA HA UN’OTTIMA PROBABILITÁ DI ESSERE CONCLUDENTE – DA NOI LA FAZIOSITÁ DOMINANTE IMPEDISCE UN ACCORDO BI-PARTISAN NON SOLO SULLA LEGGE ELETTORALE, MA PERSINO SUI REGOLAMENTI DELLE CAMERE

Editoriale telegrafico di Alessandro Maran, vicepresidente del Gruppo dei senatori Pd, 19 dicembre 2016 – In argomento v. anche i numerosi documenti e interventi raccolti nella sezione Riforme istituzionali       Continua…

DALL’OPPOSIZIONE UNA VOCE DI SAGGEZZA

“QUELLI CHE HANNO LA SFACCIATAGGINE DI ACCUSARE IL NUOVO PREMIER DI NON ESSERE VOTATO DAL POPOLO SONO GLI STESSI CHE, BOCCIANDO LA RIFORMA COSTITUZIONALE E PUNTANDO SUL SISTEMA PROPORZIONALE, HANNO IMPEDITO ANCHE CHE IL FUTURO PRESIDENTE SIA SCELTO DIRETTAMENTE DAGLI ELETTORI”

Dichiarazione di voto della senatrice Patrizia Bisinella, ex-Lega Nord, ora nel Gruppo Misto, in occasione del voto di fiducia al nuovo Governo guidato da Paolo Gentiloni, estratta dal resoconto stenografico della seduta del 14 dicembre 2016 (evidenziati in grassetto i passaggi più significativi dell’intervento) – In proposito v. anche Le incoerenze dei nostri antipolitici     Continua…

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