E’ NECESSARIA UNA PROFONDA RIFORMA DEL SISTEMA DI PROTEZIONE DEL LAVORO CAPACE DI APRIRSI ALLA NUOVA GENERAZIONE
Dall’intervista di Aldo Cazzullo a Walter Veltroni pubblicata sul Corriere della Sera del 14 febbraio 2010
E’ NECESSARIA UNA PROFONDA RIFORMA DEL SISTEMA DI PROTEZIONE DEL LAVORO CAPACE DI APRIRSI ALLA NUOVA GENERAZIONE
Dall’intervista di Aldo Cazzullo a Walter Veltroni pubblicata sul Corriere della Sera del 14 febbraio 2010
FATTO 100 IL REDDITO CHE UN LAVORATORE DI BASSA QUALIFICA TRAE DAL PROPRIO LAVORO NEL NOSTRO PAESE, NELLA VICINISSIMA CONFEDERAZIONE ELVETICA UN LAVORATORE DI PARI QUALIFICA RICEVE DALLA STESSA AZIENDA IL 66% IN PIU’. QUESTA DIFFERENZA E’ PROBABILMENTE IN LARGA PARTE IMPUTABILE AL DIVERSO CONTENUTO ASSICURATIVO IMPLICITO DEL CONTRATTO (E CONSEGUENTE PREMIO ASSICURATIVO IMPLICITO PAGATO DAI LAVORATORI) NEI DUE ORDINAMENTI
I dati che seguono si riferiscono alla retribuzione di un “operatore pluriservizio” (inquadrato al 5° livello nel contratto collettivo italiano) dipendente dalla Autogrill, a seconda che il lavoro si svolga in una unità produttiva di questa impresa dislocata in Italia, o in una dislocata in Svizzera. Ringrazio di questi dati il dott. Giovanni Bernabei, Responsabile Affari Istituzionali Italia della stessa Autogrill.
PER FAR RIPARTIRE L’ITALIA OCCORRE UN SISTEMA CHE UNISCA FLESSIBILITA’ E SICUREZZA, UNA VERA E PROPRIA RIVOLUZIONE: SE LA VECCHIA SINISTRA NON NE E’ CAPACE, CI PROVI IL GOVERNO
Beppe Severgnini – Corriere della Sera dell’11 febbraio 2010, rubrica Italians – interviene nel dibattito seguito alla mia “Lettera sul lavoro” (8 febbraio) sulla necessità di un nuovo diritto del lavoro per le nuove generazioni e per il futuro del Paese Continua…
“ATTARDARCI ANCORA INTORNO ALL’ARTICOLO 18 SIGNIFICA NON AVER CAPITO NULLA DI CIO’ CHE ACCADE NEL MONDO. ESSO, PERALTRO, ERA GIA’ SBAGLIATO IN PASSATO”
Replica del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, pubblicato sul Corriere della Sera del 10 febbraio 2010, al mio articolo dell’8 febbraio – V. in proposito anche gli altri interventi nel dibattito, pubblicati sullo stesso quotidiano il 9 febbraio
NOTE IN MARGINE ALL’ULTIMO INTERVENTO DI BRUNETTA A “PORTA A PORTA”: NON TOGLIAMO L’ARTICOLO 18 AI PADRI, MA RISCRIVIAMO IL DIRITTO DEL LAVORO PER I FIGLI, IN MODO CHE ESSO TORNI CAPACE DI APPLICARSI VERAMENTE A TUTTI I RAPPORTI CHE SI COSTITUIRANNO DA QUI IN AVANTI. E GARANTIAMO A TUTTI NON L’IMPOSSIBILE “POSTO FISSO”, MA PROTEZIONE FORTE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI E SOSTEGNO NEL MERCATO NEL CASO DI PERDITA DEL POSTO
Editoriale pubblicato sul Corriere della Sera dell’8 febbraio 2010
Il ministro Renato Brunetta ha molta ragione quando avverte che il diritto del lavoro, e in particolare l’articolo 18 dello Statuto del 1970, oggi si applica soltanto ai padri e non ai figli. Gli italiani, però, hanno diritto di sapere che cosa il ministro propone seriamente – e non soltanto con una battuta in un talk show – per superare il regime di apartheid che penalizza la nuova generazione di lavoratori.
QUELLO CHE SEGUE E’ UN ESEMPIO DI COME POTREBBE ESSERE STRUTTURATO UN ACCORDO INTERCONFEDERALE O DI SETTORE, ANCHE LIMITATO AL TERRITORIO DI UNA REGIONE, MIRATO A SUPERARE LA DISCRIMINAZIONE TRA LAVORATORI PROTETTI E NON PROTETTI, E AL TEMPO STESSO A DELINEARE UN MODO NUOVO DI AFFRONTARE LE CRISI OCCUPAZIONALI E GLI AGGIUSTAMENTI INDUSTRIALI, GARANTENDO AI LAVORATORI COINVOLTI – IN ALTERNATIVA AL VECCHIO MODELLO DI PROTEZIONE FONDATO SULL’IMPUGNAZIONE GIUDIZIALE – UNA SOSTANZIALE CONTINUITA’ DEL REDDITO E UN INVESTIMENTO EFFICACE SULLA LORO PROFESSIONALITA’
Bozza di accordo collettivo interconfederale o di settore volto ad attivare la sperimentazione di cui al d.d.l. n. 1481/2009, in attesa della riforma legislativa
UN ACCORDO TRIPARTITO REGIONALE PUO’ CONSENTIRE LA SPERIMENTAZIONE DI MODELLI DI FLEXSECURITY ANCHE PRIMA CHE LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLA MATERIA VENGA RIFORMATA
La scheda che segue, redatta da Tito Boeri e Pietro Ichino, compare nel capitolo “Lavoro e Impresa” del Libro Bianco curato da Ferdinando Targetti per il programma elettorale del Partito Democratico in Lombardia e pubblicato il 10 gennaio 2010. Segue l’indice dello stesso Libro Bianco, che tra pochi giorni verrà messo on line dalla Segreteria regionale del Pd. Per un esempio di come potrebbe concretamente funzionare la sperimentazione regionale in attesa della riforma legislativa nazionale v. una bozza di accordo collettivo regionale interconfederale o di settore mirato ad anticipare i contenuti del d.d.l. (dove però non compare ancora il possibile importante contributo della Regione, in termini di copertura del costo dei servizi di assistenza intensiva al lavoratore nel mercato del lavoro)