DOPO DUE ANNI E MEZZO DI SOSPENSIONE, L’ITER DEL DISEGNO DI LEGGE È RIPRESO CON I LAVORI DEL COMITATO RISTRETTO, CHE HA LICENZIATO PER LA COMMISSIONE LAVORO DEL SENATO QUESTO ARTICOLATO LEGISLATIVO
Testo unificato dei disegni di legge (Castro e altri n. 803/2008, Treu e altri n. 964/2008, Bonfrisco e altri n. 1307/2009, Adragna n. 1531/2009, Lannutti e altri n. 2572/2011), approvato dal Comitato ristretto incaricato della redazione dalla Commissione Lavoro del Senato il 23 febbraio 2012 – La discussione e approvazione del provvedimento è nel calendario della Commissione per il 28 febbraio 2012 – Il problema della copertura finanziaria è stato risolto provvisoriamente con il meccanismo delineato nel combinato disposto del secondo comma dell’articolo 1 e dell’articolo 5, al solo fine di rendere procedibile l’iter del disegno di legge; ma vi è ragione di confidare che il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e quello dell’Economia troveranno una copertura più congrua, che consenta un accesso ai benefici fiscali meno macchinoso – È disponibile su questo sito anche la prima versione di questo testo unificato, che avevo redatto in qualità di relatore sugli stessi disegni di legge e presentato alla Commissione nel maggio 2009 – In argomento v. inoltre la mia Lettera sul lavoro pubblicata dal Corriere della Sera il 12 agosto 2010
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UN DISEGNO DI LEGGE CHE MIRA A INSERIRE NELLA COSTITUZIONE UNA GARANZIA PER LE GENERAZIONI FUTURE (CHE NON HANNO ANCORA DIRITTO DI VOTO) CONTRO IL LASSISMO DELLE PRECEDENTI NELLA FINANZA PUBBLICA
Disegno di legge presentato alla Presidenza del Senato il 2 agosto 2011
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PREVEDE IL COLLEGIO UNINOMINALE A DOPPIO TURNO PER L’ELEZIONE DEL SETTANTA PER CENTO DEI PARLAMENTARI, MENTRE IL TRENTA PER CENTO SARÀ ELETTO CON UN SISTEMA PROPORZIONALE – PROPONGO ALCUNE OSSERVAZIONI CRITICHE IN PROPOSITO
Disegno di legge presentato contemporaneamente al Senato e alla Camera dai Gruppi parlamentari del Partito democratico il 31 luglio 2011 – Era urgente che una proposta venisse presentata dal Pd: bene, dunque, che questo sia avvenuto; ma vedo nella soluzione delineata qualche difetto: innanzitutto il fatto di riproporre (sia pure soltanto per il 30 per cento degli eletti) un sistema fondato sulle liste bloccate decise dai partiti, cioè un sistema analogo a quello oggi in vigore e che tutti abbiamo fortemente criticato; in secondo luogo il fatto che – stante il meccanismo adottato – i candidati appartenenti alla lista per il proporzionale hanno oggettivamente interesse a che i candidati del loro stesso partito nei collegi uninominali non vincano; infine il fatto che il meccanismo di “recupero proporzionale” adottato sia tale da ridurre fortemente l’effetto maggioritario dei collegi uninominali – Osservo, infine, che questa proposta di riforma sarebbe molto più forte se fosse accompagnata dall’impegno del Pd a sostegno del referendum abrogativo mirato al ritorno alla legge elettorale precedente (il c.d. Mattarellum): senza questo, sarà difficile costringere la maggioranza attuale ad accettare una buona riforma
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CONTRO IL DUALISMO DEL MERCATO DEL LAVORO FUTURO E LIBERTA’ PRESENTA ALLA CAMERA UN PROGETTO DI LEGGE LARGAMENTE ED ESPLICITAMENTE ISPIRATO AL MIO
Progetto di legge presentato alla Camera da Benedetto della Vedova, Enzo Raisi e altri deputati del Gruppo di Futuro e Libertà il 7 aprile 2011, n. 4277
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A PIU’ DI SESSANT’ANNI DALLA NASCITA DELLA REPUBBLICA LA NORMA COSTITUZIONALE SULL’AUTONOMIA SINDACALE COLLETTIVA E’ ANCORA INATTUATA, ANCHE PER ALCUNI SUOI GRAVI DIFETTI D’ORIGINE, E QUESTO HA DETERMINATO LA GRAVE LACUNA LEGISLATIVA CHE OGGI CONTRIBUISCE A RENDERE VISCHIOSO E INCONCLUDENTE IL NOSTRO SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI – E’ TEMPO DI COLMARE QUESTA LACUNA
Disegno di legge presentato al Senato l’11 gennaio 2011
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FINALMENTE IL MINISTRO DEL LAVORO SCOPRE LE SUE CARTE, METTENDO SUL TAVOLO IL SUO PROGETTO – MA IL CONTENUTO DELLA RIFORMA APPARE PER MOLTI VERSI TROPPO GENERICO
Bozza di disegno di legge-delega del Governo per la riforma del diritto del lavoro sottoposta dal ministro del Lavoro alle Parti sociali l’11 novembre 2010 – V. in proposito un mio primo commento
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IL PROGETTO PER INTRODURRE IN ITALIA IL SISTEMA GIA’ SPERIMENTATO IN AUSTRALIA, CHE MIRA A COMBINARE I VANTAGGI DELL’UNINOMINALE “SECCO” (ALL’INGLESE) E DELL’UNINOMINALE A DOPPIO TURNO (ALLA FRANCESE): L’ELETTORE INDICA SULLA SCHEDA ANCHE LA PROPRIA “SECONDA SCELTA”, DELLA QUALE SI TERRA’ CONTO NEL SOLO CASO IN CUI NESSUN CANDIDATO ABBIA RAGGIUNTO LA MAGGIORANZA ASSOLUTA DELLE “PRIME SCELTE”
Disegno di legge presentato alla Presidenza del Senato il 30 luglio 2010 – In argomento v, anche il mio editoriale per la Newsletter n. 115 e il Manifesto per l’Uninominale (ivi le indicazioni per l’adesione al Comitato per l’uninominale)
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FINCHE’ IL NOSTRO SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI NON SARA’ IN GRADO DI DARSI UNA REGOLA DI DEMOCRAZIA SINDACALE, SARA’ INDISPENSABILE UN INTERVENTO DEL LEGISLATORE, IN VIA SUSSIDIARIA, PER IMPEDIRE CHE IL DISSENSO TRA SINDACATI SIA FATTORE DI PARALISI
Quella che segue è una bozza (11 luglio 2010) di intervento legislativo, tratta in parte (art. 1) dal testo unificato dei disegni di legge in materia di partecipazione dei lavoratori nell’impresa, sul quale si era registrato un anno fa un ampio consenso bi-partisan in seno alla Commissione Lavoro del Senato, poi però “congelato” a seguito dell’avviso comune sollecitato dal ministro del Lavoro alle parti sociali nell’autunno scorso. Sulla necessità di questo intervento v. il mio articolo – Che cosa può fare davvero la politica per i lavoratori di Pomigliano – pubblicato sul Corriere della Sera il 28 giugno 2010
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UNA “AZIONE POSITIVA” INCISIVA PER L’AUMENTO DEL TASSO DI OCCUPAZIONE FEMMINILE ITALIANO, ANCORA LONTANO DALL’”OBIETTIVO DI LISBONA” DEL 60% – ALLA MISURA FISCALE SI AGGIUNGE, PER LA PRIMA VOLTA, UN ESPERIMENTO CONDOTTO SECONDO UN RIGOROSO METODO SCIENTIFICO, PER MISURARE CON PRECISIONE GLI EFFETTI DELL’INCENTIVO ECONOMICO
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IL DISEGNO DI LEGGE CHE IL PD CONTRAPPONE ALLA SCELTA DEL GOVERNO DI CENTRO-DESTRA, TENDENTE ALLA PRIVATIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI NELLE EMERGENZE: L’ESENZIONE DA PROCEDURE E CONTROLLI PREVENTIVI ORDINARI DEVE ACCOMPAGNARSI A UN REGIME STRAORDINARIO DI FULL DISCLOSURE, CHE CONSENTA UN CONTROLLO MOLTO PENETRANTE SU OGNI CONTRATTO E OGNI PAGAMENTO
Il disegno di legge – che verrà presentato alla Presidenza del Senato la settimana prossima – fa seguito all’intervento di Luigi Zanda del 9 febbraio 2010 nella discussione al Senato sul decreto-legge che mirava all’istituzione della Protezione civile S.p.A. e al mio intervento sul Corriere della Sera della settimana successiva
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