LA SICUREZZA CHE VIENE OFFERTA AL LAVORATORE DA UN REGIME DI FLEXSECURITY È MOLTO MAGGIORE E MIGLIORE RISPETTO A QUELLA OFFERTA DA UN REGIME DI INGESSATURA DEL RAPPORTO DI LAVORO: PERCHÉ QUANDO VIENE L’ACQUAZZONE ANCHE IL GESSO SI SCIOGLIE, E IL LAVORATORE RESTA CON UN PUGNO DI MOSCHE IN MANO
Intervista a cura di Gaia Fiertler in corso di pubblicazione su Il Mondo, maggio 2011 – In argomento, ultimamente su questo sito, leggi anche l’articolo di Alberto Bisin, pubblicato su il Fatto Quotidiano il 13 aprile 2011 e il “botta e risposta” tra Stefano Fassina e me dell’8 e 9 aprile 2011
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UNA ESPOSIZIONE COMPLETA DELLE PROSPETTIVE DI RIFORMA DELLA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO E DEL SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI, IVI COMPRESA LA NUOVA MATERIA DELLA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI NELL’IMPRESA
Le diapositive utilizzate per la presentazione dei miei interventi introduttivi al Convegno su Nuovo Codice del Lavoro semplificato e Statuto dei lavori – Le prospettive di riforma del nostro diritto del lavoro e delle relazioni industriali, promosso dalla Camera Civile di Cremona, 9 maggio 2011
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NESSUNA DELLE DIVERSE PROPOSTE DI «CONTRATTO UNICO» SUGGERISCE DI TOGLIERE DIRITTI A CHI LI HA, MENTRE SI SUGGERISCONO MECCANISMI PER DARE PIÙ DIRITTI A CHI NON NE HA – QUELLO DEGLI OPPOSITORI E’ UN TRUCCO SCORRETTO: DISTORCERE UNA PROPOSTA SGRADITA PER MOTIVI CHE EVIDENTEMENTE NON SI VOGLIONO ESPLICITARE
Editoriale di Marco Simoni, pubblicato su l’Unità il 2 maggio 2011 – In argomento, ultimamente su questo sito, leggi anche l’articolo di Alberto Bisin, pubblicato su il Fatto Quotidiano il 13 aprile 2011 ed il “botta e risposta” tra Stefano Fassina e me di tre giorni prima
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IL CONSIGLIO PROVINCIALE DELLA CITTA’ EMILIANA FA PROPRIA LA MOZIONE APPROVATA A LARGA MAGGIORANZA DAL SENATO NEL NOVEMBRE SCORSO, PER UNA PROFONDA RISCRITTURA DEL DIRITTO DEL LAVORO
Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Provinciale di Parma il 29 aprile 2011, a conclusione di una sessione monotematica sul lavoro (il dispositivo è evidenziato in grassetto) – V. in proposito anche la mozione approvata a larga maggioranza dal Senato il 10 novembre 2010
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SE L’ITALIA PIANGE, LA FRANCIA NON RIDE: L’AUTOREVOLE SETTIMANALE BRITANNICO TRACCIA UN QUADRO IMPIETOSO DEL CONSERVATORISMO DEI POLITICI FRANCESI, A DESTRA COME A SINISTRA
Editoriale apparso sull’Economist il 23 aprile 2011
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NELLA FESTA DEL LAVORO NON FA UN PASSO AVANTI NÉ IL DISCORSO SULLA DEMOCRAZIA SINDACALE NÉ QUELLO SUL SUPERAMENTO DELL’APARTHEID NEL MERCATO DEL LAVORO TRA PROTETTI E NON PROTETTI
Editoriale per Qualcosa di Riformista, 2 maggio 2011
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SI INTENSIFICA IL DIBATTITO SULLA MIA PROPOSTA DI RIFORMA DEL DIRITTO E DEL MERCATO DEL LAVORO
Articolo di Gaia Fiertler su il Mondo del 29 aprile 2011
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GLI ESERCIZI PUBBLICI COSTITUISCONO UN ELEMENTO ESSENZIALE PER LA VITALITÀ DELLE NOSTRE CITTÀ, SENZA IL QUALE LA PARTE MENO AGIATA DELLA POPOLAZIONE NON PUÒ GODERE VERAMENTE LA FESTA
Editoriale di Irene Tinagli pubblicato sulla Stampa, il 27 aprile 2011 – In argomento su questo sito v. anche, ultimamente, le interviste a Cofferati e a me pubblicate sul Corriere della Sera del 23 aprile 2011
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NON BISOGNA AVERE PAURA A SOSTENERE UNA RIFORMA FORTE DEL DIRITTO DEL LAVORO, CHE PREVEDA UN CONTRATTO UNICO DI LAVORO CON PROTEZIONE DELLA STABILITÀ CRESCENTE CON IL CRESCERE DELL’ANZIANITÀ
Articolo di Eleonora Voltolina, pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 21 aprile 2011
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L’OPINIONE DI SERGIO COFFERATI E LA MIA SULL’OPPORTUNITA’ DELLA SCELTA DEL SINDACO DI FIRENZE MATTEO RENZI DI CONSENTIRE L’APERTURA DI ALCUNI ESERCIZI COMMERCIALI IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL LAVORO (E NEL FRATTEMPO, PROCLAMANDO LO SCIOPERO PER IL PRIMO MAGGIO, LA CGIL COMMETTE UN ERRORE TECNICO)
Interviste a Sergio Cofferati e a me, rispettivamente a cura di Alessio Gaggioli e di Marzio Fatucchi, sul Corriere fiorentino, dorso di Firenze del Corriere della Sera, del 23 aprile 2011 – In margine alle due interviste va osservato che lo sciopero proclamato dalla Cgil per il 1° maggio costituisce quanto meno un’ingenuità: per legge, infatti, tolte le eccezioni relative ai servizi pubblici essenziali, i lavoratori hanno diritto ad astenersi dal lavoro godendo della retribuzione per la giornata festiva (che quest’anno si aggiunge alla retribuzione normale, perché la festa cade di domenica); se, invece, aderiscono allo sciopero, paradossalmente essi perdono il diritto alla retribuzione per quella giornata
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