IN QUESTO SETTORE CHIAVE SOLO NUOVE REGOLE DI DEMOCRAZIA SINDACALE POSSONO RIPORTARE IL CONFLITTO ALLA SUA FUNZIONE ECONOMICO-SOCIALE ORIGINARIA
DISEGNO DI LEGGE N. 1409
d’iniziativa dei Senatori
Ichino, D’Alia, Bianco, Ceccanti, Cintola, Follini, Fosson, Galperti, M.P. Garavaglia, Mazzuconi, Morando, Negri, Perduca, Pinotti, Pinzger, Poretti, Rusconi, Rutelli, Sangalli, Thaler, Tonini, Vimercati
Comunicato alla Presidenza del Senato il 25 febbraio 2009
Disposizioni per la regolazione del conflitto sindacale nel settore dei trasporti pubblici
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IL GOVERNO PRESENTA UN EMENDAMENTO COL QUALE PRETENDE DI SOTTRARRE L’ACQUISTO CAI/ALITALIA ALLA DISCIPLINA GENERALE DEL TRASFERIMENTO D’AZIENDA. MA – COME SI DICE A MILANO – L’E’ PESG EL TACON DEL BUS
20 novembre 2008: è in discussione il d.d.l. n. 1152/2008, di conversione in legge del decreto-legge 23 ottobre 2008 n. 162, “recante interventi urgenti in materia di adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione, di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca professionale, nonché di finanziamento delle opere per il G8”. Nulla che abbia la benché minima attinenza con le attività di trasporto aereo, né in particolare con la vicenda Alitalia. Ma il Governo all’ultimo momento, in corso d’opera, presenta un emendamento, n. 3.0.1, che testualmente recita: Continua…
UNA LAVORATRICE DESCRIVE IL MODO IN CUI VIENE MANTENUTA IN UNA POSIZIONE PRECARIA, PUR ESSENDO IL SUO LAVORO APPREZZATO DALL’AZIENDA
Messaggio e-mail del 22 novembre 2008
Buongiorno senatore Ichino,
ieri sera ho assistito al suo intervento presso la galleria Rudh di Rozzano; la mia domanda riguarda proprio il tema che è stato discusso ieri sera.
Lavoro presso una multinazionale americana impegnata nelle ricerche di mercato riguardo il mondo farmaceutico, caratteristiche che fanno del mio posto di lavoro come privilegiato (mercato mai in crisi e stipendio più alto della media, vista la nazionalità dell’azienda). Continua…
Intervista a cura di Alessandra Puato, in corso di pubblicazione sul Corriere Economia del 24 novembre 2008
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Intervista a cura di Tommaso Vesentini per Italia Domani,19 novembre 2008
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DUE DOMANDE A PIERRE CAHUC, L’ECONOMISTA FRANCESE CHE HA MOSTRATO COME IL DIFETTO DI SENSO CIVICO DIFFUSO COSTITUISCA UN OSTACOLO GRAVE ALL’INTRODUZIONE DEI MODELLI NORD-EUROPEI DI MERCATO DEL LAVORO NEI PAESI DELLA FASCIA MEDITERRANEA
Intervento al convegno promosso dalla Graduate School in Social Economic and politica Sciences in collaborazione con IBM Italia, per l’inaugurazione della terza edizione della IBM Rotating Chair (tenuta quest’anno da Pierre Cahuc) sul tema “Are models of capitalism exportable? “ – Facoltà di scienze politiche dell’Università di Milano, 18 novembre 2008
The Yann Algan and Pierre Cahuc paper of 2006 (Civic Attitudes and the Design of Labor Market Institutions: Which Countries Can Implement the Danish Flexicurity Model) has been regarded, in Italy, as a terrible disappointment for all those who believe in the necessity to shift from the old Mediterranean equilibrium to a Northern-European equilibrium in our labour market, i.e. to shift from high protection in the work-place to a system inspired by the “flexicurity” model. But Algan and Cahuc’s warning about the impossibility of introducing flexicurity in a country characterized by a low level of civic attitudes has not been sufficient definitively to cool down the attraction exerted by that labour market model on our low European latitudes. Continua…
Intervista a cura di Matteo Tebaldini per 360 Gradi – Il giornale con l’Università intorno, rivista degli studenti della LUISS il 1° novembre 2008
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Intervista a cura di Enrica Lattanzi, pubblicato su Il settimanale della Diocesi di Como 2 novembre 2008
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UN DISEGNO DI LEGGE DELLA MAGGIORANZA E UNO DELL’OPPOSIZIONE SU DI UN TEMA IMPORTANTE, CHE PERO’ DA SEMPRE TENIAMO IN FREEZER. DOBBIAMO CHIEDERCI PERCHE NON VIENE MAI IL MOMENTO GIUSTO PER SERVIRLO IN TAVOLA
Relazione di Pietro Ichino alle Commissioni riunite Finanze e Tesoro (VI) e Lavoro (XI) del Senato sui disegni di legge n. 803 e 964/2008, svolta nella seduta del 30 ottobre 2008. Segue la relazione aggiuntiva sui disegni di legge n. 1307/2008 e n. 1531/2009, svolta nella seduta del 20 maggio 2009. V. anche il testo unificato presentato nella stessa seduta del 20 maggio 2009.
Signor Presidente, Colleghi,
Entrambi i progetti oggi al nostro esame si collocano nell’area tematica della partecipazione dei lavoratori nell’impresa; essi però si differenziano profondamente per l’approccio alla materia: Continua…
UNA PROPOSTA: FLESSIBILIZZIAMO, PARIFICANDOLO, IL LIMITE DI ETA’ PER IL PENSIONAMENTO DI DONNE E UOMINI; AL TEMPO STESSO UTILIZZIAMO I RISPARMI CHE NE CONSEGUIRANNO PER RAFFORZARE E INCENTIVARE IL LAVORO FEMMINILE
Questa è la risposta in forma di lettera aperta – in corso di pubblicazione su la Repubblica del 28 ottobre 2008 – di un gruppo di parlamentari e di studiosi ed esperti in materia di welfare all’invito del ministro Sacconi per la discussione sul suo Libro verde, pubblicato nella primavera scorsa.
Signor Ministro, nelle 25 pagine del suo Libro Verde “La vita buona nella società attiva”, ci sono delle grandi assenti: le donne. Se è vero ‑ come lei scrive – che “vita buona” può esserci in una società attiva, ci chiediamo come possa sfuggire che in Italia le cifre più allarmanti su servizi di assistenza all’infanzia e sul mercato del lavoro riguardino proprio una parte importantissima della popolazione, quella femminile.
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