N. 607 – 11 maggio 2026

RELAZIONI INDUSTRIALI: IL COLPO DI RENI NECESSARIO
La crisi della contrattazione collettiva: chi esercita l’autorità salariale oggi in Italia? Il nodo che nessuno affronta: come si stabiliscono i “perimetri” entro cui confrontare la rappresentatività dei sindacati, per l’attuazione dell’art. 39 della Costituzione? Leggi il mio articolo pubblicato dal Corriere della Sera in occasione della Festa del Lavoro.

COME USCIRE DA 80 ANNI DI DIRITTO SINDACALE TRANSITORIO
Quattro modi possibili per sciogliere il nodo dei “perimetri” entro cui va rilevata la rappresentatività dei sindacati, per l’attuazione dell’art. 39 della Costituzione. E come la soluzione impatta sull’attuazione dell’art. 36: chi esercita l’autorità salariale (e come)? Sono già online in anteprima le slides della mia relazione introduttiva del convegno promosso dalla Fondazione Kuliscioff a Milano il 21 maggio prossimo.


GIUSTA RETRIBUZIONE E POTERE D’ACQUISTO
Pari dignità e libertà dal bisogno tra persone che lavorano in zone diverse non implicano pari quantità di moneta costituente la paga loro dovuta, ma pari potere d’acquisto della moneta stessa in relazione a ciascun contesto geografico ed economico in cui esse vivono e lavorano. È online l’articolo in corso di pubblicazione sulla Rivista Italiana di Diritto del Lavoro, nel quale sostengo che l’indicizzazione degli standard retributivi è il contrario del ritorno al sistema delle “gabbie salariali”.
IL LINK ALLA RECENSIONE DI MEZZO SECOLO DI DIRITTO DEL LAVORO
Nell’ultima Nwsl il link alla recensione della giuslavorista Mariella Magnani, pubblicata sulla Rivista Italiana di Diritto del Lavoro, era difettoso (me ne scuso con gli iscritti alla mailinglist). Quello inserito ora funziona.

DIALOGO SUI DIFETTI DEL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO
La questione salariale e il ritardo della produttività del lavoro in Italia rispetto ai partner europei. La crisi del sistema delle relazioni industriali e due proposte per uscirne. Il nuovo spartiacque fondamentale della politica in Europa. È online anche su questo sito la mia video-intervista che Radio Leopolda ha trasmesso l’8 maggio scorso.

IL PARTITO DEL “NO”
Come sarebbe l’Italia se, in nome dell’ambientalismo, avessimo rinunciato a grandi opere di importanza fondamentale come la rete ferroviaria dell’alta velocità, il Mose di Venezia, il metanodotto TAP che ci porta il gas azero, il metrò nelle grandi città e molte altre? Non possiamo dimenticare che, sempre in nome del progresso (e del benaltrismo), negli anni ’50 il P.C.I. si oppose all’Autostrada del Sole e negli anni ’60 alla tv a colori. Leggi l’articolo di  Chicco Testa pubblicato sul quotidiano Il Foglio il 23 aprile scorso.

“L’OBBEDIENZA NON È PIÙ UNA VIRTÙ”, 60 ANNI DOPO
“Nazionalismo” e “sovranismo” significano entrambi riconoscere soltanto i rapporti di forza tra i Paesi come criterio per la soluzione delle controversie internazionali, consentire che gli interessi di una “Patria” possano affermarsi, con la forza, a scapito delle altre. Sono online le slides di una mia lezione sulla Lettera ai cappellani militari di don Milani, nella quale propongo una lettura delle guerre di oggi alla luce della profezia del Priore di Barbiana.

ENRICO MORANDO RICORDA GIANNI CERVETTI
È mancato, a 93 anni, il politico laureato a Mosca che ha attuato l’emancipazione finanziaria del P.C.I. dall'”oro di Mosca” (qui a sinistra una sua foto con Enrico Berlinguer) e ha guidato il partito a Milano nel quindicennio in cui esso ha consolidato la propria svolta europeista. La sua lezione ha avuto un grande peso in tutta una stagione della mia vita politica. Leggi l’intervento del presidente di LibertàEguale al suo funerale, svoltosi sabato 9 maggio.

CONTRO LA SVALUTAZIONE DEL REBUS IBRIDO
Un altro fra i maggiori rebussisti viventi critica la posizione rigorista di chi boccia i giochi caratterizzati dalla compresenza di chiavi di relazione e chiavi di denominazione. È online l’intervento di Fabio Magini (Minigame) in risposta all’articolo di Orofilo pubblicato sul sito dell’Associazione Rebussistica Italiana. In argomento ripropongo anche un interessantissimo articolo di quarant’anni fa di Bardo, da anni responsabile della sezione rebus della Settimana Enigmistica.


Un esempio di rebus ibrido esposto l’anno scorso dal Museo della Filosofia
dell’Università Statale di Milano, nell’ambito della mostra
su Complottismo, fake news e altre trappole mentali

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