SGABBIARE LA CONTRATTAZIONE PER FAR CRESCERE DI PIÙ LE RETRIBUZIONI

Il contratto collettivo nazionale stabilisce una sola tabella dei minimi salariali per tutto il Paese, nonostante i forti squilibri tra le regioni: col risultato che al Nord lo standard retributivo è più basso di quello che potrebbe essere, mentre appare troppo alto in molte situazioni al Sud

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Fondo pubblicato sulla Gazzetta di Parma il 12 giugno 2022 – In argomento v. anche la mia intervista a Italia Oggi del 2 giugno 2022, Le retribuzioni non crescono se non cresce la produttività   Continua…

UN MERCATO DEL LAVORO CHE RISCHIA DI SPEZZARSI IN DUE

Mentre da un lato nello stesso tempo aumentano le dimissioni, dall’altro le imprese non trovano i lavoratori che cercano; ma è probabile che soltanto chi appartiene alle fasce professionali superiori riesca a trarne beneficio sul piano retributivo

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Numero 130 del bollettino Mercato del Lavoro News, organo della Fondazione Anna Kuliscioff, 4 giugno 2022, a cura di Claudio Negro – In argomento v. anche il numero 126 dello stesso bollettino, online su questo sito, dal quale si può risalire ai precedenti
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SE È IL LAVORATORE A SCEGLIERE L’IMPRESA

Nel mercato del lavoro del futuro saranno sempre più anche le persone a selezionare le imprese e non solo viceversa – La protezione più efficace della libertà e sicurezza di chi lavora sarà dunque costituita sempre di più dal potenziamento dei servizi di orientamento, informazione e formazione mirata

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Articolo pubblicato sul sito
lavoce.info il 3 giugno 2022 – Le tesi esposte nell’articolo sono più ampiamente sviluppate nel mio libro L’intelligenza del lavoro. Quando sono i lavoratori a scegliersi l’imprenditore; tutti gli altri miei articoli e interviste sugli stessi argomenti sono facilmente raggiungibili dalla pagina web dedicata al libro
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LE RETRIBUZIONI NON POSSONO CRESCERE SE NON CRESCE LA PRODUTTIVITÀ

E perché aumenti la produttività occorre smettere di difendere le strutture poco produttive; e favorire invece in tutti i modi, anche con incentivi economici, il trasferimento delle persone da queste strutture a quelle più dinamiche, capaci di valorizzare meglio il loro lavoro – E armonizzare il contenuto assicurativo del rapporto rispetto alla UE

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Intervista a cura di Alessandra Ricciardi, pubblicata da
Italia Oggi il 2 giugno 2022 – In argomento v. anche un mio intervento di dieci anni or sono: Che cosa mantiene basse le retribuzioni italiane Continua…

CAUSE E RIMEDI PER LA STAGNAZIONE DELLE RETRIBUZIONI

La produttività media non cresce perché sono troppe le strutture improduttive che manteniamo in vita; ma anche a causa della nostra chiusura agli investimenti diretti esteri e della cattiva qualità dell’incontro domanda/offerta – Sul livello italiano dei salari pesa anche il più elevato contenuto assicurativo del contratto di lavoro subordinato

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Intervista a cura di Maurizio Cattaneo, pubblicata il 27 maggio 2022 su
Verità & Affari – In argomento v. anche un mio intervento di dieci anni or sono: Che cosa mantiene basse le retribuzioni italiane Continua…

LA SCELTA MAKE OR BUY E LA VALORIZZAZIONE DEL LAVORO

Sindacato e giudici del lavoro diffidano dei processi di specializzazione della produzione attraverso l’autonomizzazione di attività periferiche, che però sono un aspetto essenziale del progresso tecnologico, indispensabile per l’aumento della produttività del lavoro e dunque della sua retribuzione e della sua sicurezza

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Atti del seminario promosso a Roma il 19 maggio 2022 dallo Studio Ichino Brugnatelli e Associati in occasione dell’inaugurazione della sua nuova sede romana – In argomento v. anche la mia relazione al Congresso dell’Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale svoltosi a Trento nel giugno 1999, Il diritto del lavoro e i confini dell’impresa – La partecipazione al seminario è libera, ma per motivi organizzativi e di sicurezza si richiede il preavviso di partecipazione: qui l’indirizzo a cui inviare la richiesta di iscrizione Continua…

SALARIO MINIMO ORARIO: IL NODO DIFFICILE DA SCIOGLIERE

Perché è ragionevole temere che, nonostante gli annunci degli ultimi giorni, ancora una volta non se ne farà nulla

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Editoriale telegrafico, 9 maggio 2022 – In argomento v. anche, su questo sito: l’articolo di Tito Boeri, Andrea Ichino, Enrico Moretti e Johanna Posch, dell’aprile 2019,
Il lato perverso della contrattazione centralizzata; il mio intervento al XIX congresso dell’Associazione Italiana di Diritto del Lavoro svoltosi a Palermo dal 17 al 19 maggio 2018, Problemi costituzionali in tema di standard retributivo inderogabile; l’articolo pubblicato su Il Foglio il 5 ottobre 2021, Lavoro povero: lo standard minimo non basta, occorre anche la trasparenza delle retribuzioni; inoltre il n. 126 di Mercato del lavoro News, Minimi retributivi e soglia di povertà
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MINIMI RETRIBUTIVI E SOGLIA DI POVERTÀ

Le debolezze del sistema salariale italiano: minimi contrattuali bassi, discriminazione di genere, cuneo fiscale che privilegia in misura abnorme le componenti assicurative rispetto alla retribuzione diretta

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Numero 126 del bollettino Mercato del Lavoro News, organo della Fondazione Anna Kuliscioff, 2 maggio 2022, a cura di Claudio Negro – In argomento v. anche, su questo sito, il numero precedente dello stesso bollettino  Continua…

ANCORA SULLA GREAT RESIGNATION E IL NUOVO PARADIGMA DEL MERCATO DEL LAVORO

Si è rotta quella sorta di “incantesimo” per cui, fino all’arrivo della pandemia, nessuno metteva in discussione che si dovesse uscire tutti i giorni di casa alle otto per andare al lavoro; molti cercano un lavoro migliore, altri si chiedono se non sia il caso di sospendere per un po’ il lavoro stesso

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Intervista a cura di Nadia Anzani in corso di pubblicazione sul blog di
Intoo, maggio 2022 – In argomento v, anche il mio articolo Il rovesciamento del paradigma del mercato del lavoro  Continua…

UN PO’ DI SERIETÀ IN TEMA DI MORTI SUL LAVORO

Secondo le rilevazioni INAIL tra il 1971 e il 1980 la media dei decessi sul luogo di lavoro era 8,1 al giorno, fra il 1981 e 1990 era 5,7 al giorno, fra il 1991 e il 2000 era 4,1; fra il 2001 e il 2020 intorno 3,5 – Fossero anche dieci volte di meno, sarebbero troppi; ma questo non giustifica la fake news secondo cui il dato è in aumento

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Articolo postato da Claudio Negro sul proprio blog il 29 aprile 2022  – In argomento v. anche, però, quello che risposi 14 anni fa a un RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza):
Non c’è nulla di bianco nelle morti bianche
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