PUO’ UN CONTRATTO AZIENDALE DEROGARE AL CONTRATTO NAZIONALE? PUO’ LA FIAT DISDIRE IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEI METALMECCANICI? LA NEWCO CHE RILEVERA’ LO STABILIMENTO DI POMIGLIANO DOVRA’ ASSUMERE TUTTI I DIPENDENTI ATTUALI O POTRA’ SCEGLIERE TRA DI ESSI? SE NON POTRA’ SCEGLIERE, QUAL E’ LO SCOPO DELLA FIAT IN QUESTA OPERAZIONE?
Scheda tecnica predisposta su richiesta dell’Agenzia Ansa, 27 luglio 2010, poi ripresa sul sito lavoce.info
Continua…
LA VICENDA DI POMIGLIANO HA MESSO IN DISCUSSIONE IL PROGETTO “FABBRICA ITALIA” – LE SCELTE PROVOCATORIE DELLA FIAT MIRANO A OTTENERE UNA RISPOSTA CHIARA SULLA POSSIBILITA’ DI REALIZZARE IL PROGETTO – LO SPAZIO DI TRATTATIVA E’ SEMPRE PIU’ RISTRETTO – SENZA UN ACCORDO SI RISCHIA UN FORTE RIDIMENSIONAMENTO DEL VOLUME PRODUTTIVO DELL’IMPRESA IN ITALIA
Articolo di Fabiano Schivardi, professore di economia politica nell’Università di Cagliari, pubblicato su lavoce.info il 27 luglio 2010
Scarica l’articolo da lavoce.info
Articolo di Carlo Scarpa, professore di economia politica nell’Università di Brescia, pubblicato su lavoce.info il 27 luglio 2010
Scarica l’articolo da lavoce.info
STATO E POLITICA NON INTERFERISCANO CON IL SISTEMA DI RELAZIONI INDUSTRIALI, SALVO CHE PER DETTARE IN VIA SUSSIDIARIA, DOVE NECESSARIO, LE NORME MINIME INDISPENSABILI PER IL SUO FUNZIONAMENTO: SE VOGLIONO RAFFORZARE LA POSIZIONE CONTRATTUALE DEI LAVORATORI SI OCCUPINO SEMMAI DI RIDURRE L’IMPOSTA SUI REDDITI DI LAVORO PIU’ BASSI
Quando ti chiamano per una intervista televisiva su di un tema di attualità, devi cercare di immaginarti le domande che ti faranno e prepararti, per ognuna di esse, una scheda contenente una risposta il più possibile precisa, chiara e incisiva, che stia entro i 30 o 40 secondi al massimo – Quelle che seguono sono le schede che ho utilizzato per l’intervista al TG3 Rai delle 19 del 26 luglio 2010
Continua…
I CRITERI CHE MARCHIONNE SEGUE NELLA DISLOCAZIONE DEGLI INVESTIMENTI SONO GLI STESSI SEGUITI DALLE ALTRE MULTINAZIONALI – URGE CHE CI CHIEDIAMO CHE COSA IMPEDISCE ALL’ITALIA DI ATTIRARE IL MEGLIO DELL’IMPRENDITORIA MONDIALE E INCOMINCIARE A CURARE IL NOSTRO “MALE OSCURO” ALLA RADICE
Editoriale per la Newsletter n. 113, del 26 luglio 2010 – Per i dati sulla chiusura dell’Italia agli investimenti stranieri v, la tabella pubblicata con il mio articolo su lavoce.info del 18 giugno 2010
Continua…
NON E’ SOLO IL NOSTRO MEZZOGIORNO AD AVERE BISOGNO DEL PIANO INDUSTRIALE DI MARCHIONNE: E’ ANCHE IL PD AD AVERNE BISOGNO PER FARE I CONTI CON LE SFIDE ATTUALI CUI DEVE FAR FRONTE IL SISTEMA ITALIANO DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI
Articolo di Franco Debenedetti pubblicato sul Foglio del 15 luglio 2010 – V. la formulazione possibile di un intervento legislativo snello suscettibile di introdurre utilmente il principio di democrazia sindacale, cui fa riferimento F.D. in questo articolo, nel nostro sistema di relazioni industriali
Continua…
A POMIGLIANO I FATTI CONFERMANO LA NECESSITA’ DI UN SISTEMA DI MISURAZIONE DELLA RAPPRESENTATIVITA’ NELLE AZIENDE, CHE REALIZZI IL PRINCIPIO DI DEMOCRAZIA SINDACALE – OGGI QUESTA RIFORMA CONSENTIREBBE ALLA FIAT DI ATTUARE IL SUO PIANO E ALLA CGIL DI RIMANERE PARTE IN GIOCO, PUR NON SOTTOSCRIVENDO L’ACCORDO – LA SOLA ALTERNATIVA E’ UNA TRAUMATICA USCITA DELLA FIAT DAL NOSTRO SISTEMA ATTUALE DI RELAZIONI INDUSTRIALI
Editoriale per la Newsletter n. 111, del 12 luglio 2010
Continua…
LA TESI DEL SEGRETARIO DEL PD SECONDO CUI L’ACCORDO DI POMIGLIANO SAREBBE ACCETTABILE SOLO IN VIA ECCEZIONALE NON STA IN PIEDI: SE CI SONO VIOLAZIONI DI LEGGE, L’ACCORDO NON E’ ACCETTABILE NEANCHE IN VIA ECCEZIONALE; SE NON CE NE SONO, SI DEVONO AUSPICARE 100 PIANI INDUSTRIALI DI QUESTO GENERE PER LO SVILUPPO DEL NOSTRO MEZZOGIORNO
Articolo di Franco Debenedetti pubblicato sul Sole-24Ore dell’11 luglio 2010
Continua…
FINCHE’ IL NOSTRO SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI NON SARA’ IN GRADO DI DARSI UNA REGOLA DI DEMOCRAZIA SINDACALE, SARA’ INDISPENSABILE UN INTERVENTO DEL LEGISLATORE, IN VIA SUSSIDIARIA, PER IMPEDIRE CHE IL DISSENSO TRA SINDACATI SIA FATTORE DI PARALISI
Quella che segue è una bozza (11 luglio 2010) di intervento legislativo, tratta in parte (art. 1) dal testo unificato dei disegni di legge in materia di partecipazione dei lavoratori nell’impresa, sul quale si era registrato un anno fa un ampio consenso bi-partisan in seno alla Commissione Lavoro del Senato, poi però “congelato” a seguito dell’avviso comune sollecitato dal ministro del Lavoro alle parti sociali nell’autunno scorso. Sulla necessità di questo intervento v. il mio articolo – Che cosa può fare davvero la politica per i lavoratori di Pomigliano – pubblicato sul Corriere della Sera il 28 giugno 2010
Continua…
L’ACCORDO FRA UN’IMPRESA E UNA PARTE SOLTANTO DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI FIRMATARIE DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE NON PUO’ DEROGARE AL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE CON EFFICACIA ESTESA A TUTTI I DIPENDENTI
Sentenza della Corte d’Appello di Brescia, 7 marzo 2009, pubblicata in Foro italiano, 2010, I, c. 623, e in Rivista giuridica del lavoro, 2010, II, p. 188, con una nota di commento – La motivazione della sentenza sintetizza bene lo stato dell’arte della giurisprudenza circa una questione che assume rilievo cruciale per l’efficacia dell’accordo stipulato dalla Fiat con Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl e Fismic per il rilancio dello stabilimento di Pomigliano. Gli effetti di questo orientamento giurisprudenziale in una situazione del tipo di quella di Pomigliano sono descritti nella Cronaca immaginaria di un accordo mai negoziato. In assenza di un accordo interconfederale che introduca un principio di democrazia sindacale, l’unica soluzione possibile è costituita da un intervento legislativo emanato in via sussidiaria e provvisoria. V. in proposito gli ultimi interventi nel dialogo tra Luigi Mariucci e me, dai quali si può risalire agevolmente ai precedenti.
Continua…