CURRICULUM VITAE DI PIETRO ICHINO

GLI STUDI, L’IMPEGNO NEL SINDACATO, NELL’UNIVERSITÀ, NELLA PROFESSIONE FORENSE E GIORNALISTICA, NELLA POLITICA – I LIBRI PUBBLICATI

Per una esposizione più estesa v. la pagina Chi sono (e che cosa ho fatto)

Nato a Milano il 22 marzo 1949, è sposato dal 1973 con Costanza Rossi e ha due figlie, Giulia e Anna.

Si è laureato in diritto del lavoro nel 1972 con la prof. Luisa Riva Sanseverino.

È stato dirigente sindacale della Fiom-Cgil nella zona di Cusano Milanino dal 1969 al 1972; dopo il servizio militare – prestato (nonostante le “ridotte attitudini militari”, per miopia) in qualità di marconista nel Genio-Trasmissioni – dal 1973 al 1979 è stato responsabile del Coordinamento servizi legali della Camera del Lavoro di Milano.

Ricercatore dal 1983 presso l’Università Statale di Milano, dal 1986 al 1991 è stato professore straordinario di diritto del lavoro nell’Università di Cagliari.

Dal 1991 è professore ordinario della stessa materia nell’Università statale di Milano, dove ha contribuito con Marino Regini a fondare il Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare, di cui hanno fatto parte giuslavoristi, economisti, sociologi, politologi e psicologi.

Nel 1985 ha assunto l’incarico di coordinatore della redazione della Rivista italiana di diritto del lavoro (diretta dal prof. Giuseppe Pera) della quale è stato vicedirettore prima e in seguito direttore dal 2002 al 2008.

Dal 1997 al 2003 è stato Presidente del Collegio arbitrale nazionale per i dirigenti del settore delle assicurazioni.

È iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano dal 1975. Ha sempre esercitato la professione forense esclusivamente nel campo del diritto del lavoro. È membro dello Studio Ichino-Brugnatelli e Associati dal 1985.

Nell’ottava legislatura (1979-1983) è stato membro della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, eletto nelle liste del Partito comunista italiano.

Nel 2007 ha partecipato alla fondazione del Partito Democratico. In seguito allo scioglimento anticipato delle Camere, ha accettato la candidatura al Senato, del quale fa parte dall’aprile 2008.

Il 23 dicembre 2012, a seguito dello scioglimento della XVI legislatura, ha accolto l’invito di Mario Monti a far parte della nuova formazione politica a cui egli ha dato vita, al termine della sua esperienza di Capo del Governo, Scelta Civica. E nelle sue liste per la Lombardia e per la Toscana è stato eletto senatore nel febbraio 2013, assumendo poco dopo la funzione di responsabile di SC per il programma.

Giornalista pubblicista dal 1970, nel corso degli anni ’90 ha collaborato con diverse riviste e quotidiani, tra i quali Il Sole 24 Ore. Dall’inizio del 1997 al 2008 ha collaborato con il Corriere della Sera, pubblicando nel decennio circa 250 editoriali; con un intervallo di un anno, dall’aprile 1997 al marzo 1998, nel quale è stato editorialista de l’Unità.

Ha tenuto per cinque anni, dal 2002 al 2007, sul mensile Versilia oggi una rubrica di mountain bike e trekking sulle Alpi Apuane.

Nel 2002 ha partecipato con Tito Boeri e un gruppo di altri economisti e giuristi alla fondazione del sito di informazione economico-sociale lavoce.info della cui redazione ha fatto parte fino alla auto-sospensione conseguente alla candidatura elettorale, nel febbraio 2008.

Riconoscimenti

Al suo libro  Il lavoro e il mercato, del 1996, sono stati assegnati il “Premio Giancarlo Capecchi – Intersind” 1997 (sia per la sezione socio- economica, sia per la sezione giuridica) e il “Premio Walter Tobagi” 1997 per la saggistica.

Nel 2004 gli è stato attribuito anche il Premio “Mondo del Lavoro” GIDP, Gruppo intersettoriale Direttori del Personal-Manpower, nella sua prima edizione, per il contributo dato al diffondersi e radicarsi nel nostro Paese di una cultura moderna delle relazioni industriali e del mercato del lavoro.

In occasione della festa della Repubblica del 2 giugno 2005 è stato insignito motu proprio dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della commenda al merito della Repubblica per l’attività svolta in qualità di studioso e di pubblicista per  il progresso delle relazioni sindacali e del lavoro.

Al suo libro I nullafacenti, del 2006, sono stati assegnati il “Premio Ezio Tarantelli” dal Club dell’Economia e il “Premio Ape” dell’Associazione per il Progresso Economico.

Nel marzo 2009 gli è stato conferito l’Oscar del “Riformista” al migliore parlamentare 2008, con questa motivazione: “Per aver fatto il parlamentare… portando in politica la sua competenza e la sua proposta riformista, per costruire un sistema di tutele dei lavoratori più moderno, più giusto e più adeguato alle necessità del Paese”.

Nel giugno 2009 gli è stato conferito il Premio Hemingway-Lignano Sabbiadoro“per aver sostenuto con determinazione e con proposte convincenti la necessità di una riforma del sistema dei rapporti di lavoro”.

Nel marzo 2011 gli è stato conferito dal Sindaco di Milano il premio Marco Biagi “Milano Lavora”, per aver “dedicato la sua attività professionale a studiare i problemi del mondo del lavoro e delle relazioni industriali elaborando possibili soluzioni e rendendole argomento di dibattito per il grande pubblico … contribuendo all’opera di modernizzazione della cultura giuslavoristica”.

Nel maggio 2011 la Rotary  Foundation, per iniziativa del Rotary di Novara, mi ha conferito il titolo di Paul Harris Fellow“per avere suscitato interesse e attenzione per il diritto del lavoro e delle relazioni industriali, rendendolo argomento di dibattito per il grande pubblico, e per avere indicato soluzioni concrete per la modernizzazione del diritto del lavoro italiano, in continuità con la nostra migliore cultura giuslavoristica”.

Bibliografia

Oltre a numerosi saggi e articoli di diritto del lavoro e sindacale, ospitati in prevalenza dalla Rivista giuridica del lavoro nel periodo 1974-1984 e dalla Rivista italiana di diritto del lavoro dal 1985 a oggi (ma anche nella International Labour Review, in Recht der Arbeit e nell’International Journal of Comparative Labour Law and Industrial Relations), editoriali e interviste su quotidiani, ha pubblicato i seguenti libri:

‑ Diritto del lavoro per i lavoratorivol. Ivol. II, De Donato, 1975-1977 (2a ed. 1978);
‑ Diritto alla riservatezza e diritto al segreto nel rapporto di lavoro. La disciplina della circolazione delle informazioni in azienda, Giuffré, 1979;

‑ Il collocamento impossibile. Problemi e prospettive della riforma del mercato del lavoro, De Donato, 1982

‑ Il tempo della prestazione nel rapporto di lavorovol. Ivol. II, Giuffré, 1984-1985;
‑ L’orario di lavoro e i riposi. Artt. 2107-2109, nel “Commentario del Codice civile” diretto da P. Schlesinger, Giuffré, 1987;

‑ Subordinazione e autonomia nel diritto del lavoro, Giuffré, 1989;
‑ Il lavoro subordinato: definizione e inquadramento. Artt. 2094-2095, nel “Commentario del Codice civile” diretto da P. Schlesinger, Giuffré, 1992;

‑ Il lavoro e il mercato, Per un diritto del lavoro maggiorenne. Mondadori, 1996;
‑ Il diritto del lavoro e i confini dell’impresa (relazione introduttiva e replica finale alle giornate di studio dell’Associazione Italiana di Diritto del Lavoro, Trento, 4-5 giugno 1999), Giuffré, 1999;

‑ Il contratto di lavoro, nella collana “Trattato di diritto civile e commerciale” Cicu-Messineo-Mengoni, Milano, Giuffré: vol. I, 2000; voll. II e III, 2003;

‑ Lezioni di diritto del lavoro. Un approccio di labour law and economics, Milano, Giuffré, 2004;
‑ A che cosa serve il sindacato? Le follie di un sistema bloccato e la scommessa per uscirne, 1a ed., Milano, Mondadori, 2005; 4a ed., Oscar Bestsellers, 2006;

‑ I nullafacenti, Perché e come reagire alla più grave ingiustizia della nostra amministrazione pubblica, Milano, Mondadori, 2006;

‑ Il diritto del lavoro nell’Italia repubblicana. Teorie e vicende dei giuslavoristi dalla Liberazione al nuovo secolo, con altri Autori, Giuffré, 2008;

– Inchiesta sul lavoro. Perché non dobbiamo avere paura di una grande riforma, Mondadori, 2011, 2a ed. nella collana Oscar con un capitolo aggiuntivo sulla riforma Fornero, 2012;

– Il lavoro spiegato ai ragazzi (e anche ad alcuni adulti), Mondadori, 2013.

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