CHI SONO (E CHE COSA HO FATTO)

Sono nato a Milano il 22 marzo 1949; ho sposato Costanza Rossi nel 1973 e ne sono nate due figlie, Giulia, oggi editor presso Mondadori, sposata nel 2003 con il musicista Lorenzo Micheli, madre di un bimbo che ora ha quattro anni, e Anna, oggi impegnata in un dottorato di ricerca in filosofia nell’Università di Nottingham. Ma in famiglia ci sono anche Penelope e Alice: rispettivamente cane e gatto.pietroichino.jpg
Durante gli anni del ginnasio e liceo sono stato molto attivo nella Gioventù di Azione Cattolica; e nel 1966-1967 ho presieduto l’Associazione degli Studenti del mio istituto (l’”Alessandro Manzoni” di Milano). Nel 1972 mi sono laureato in diritto del lavoro alla Statale di Milano con la professoressa Luisa Riva Sanseverino.
Coltivo, quando posso, il mio amore per la montagna (soprattutto in Valle d’Aosta e sulle
Alpi Apuane): ci vado a piedi, con gli sci e in mountain bike. Le due ruote sono state sempre il mio mezzo di locomozione preferito – anche in città, fino a quando (marzo 2002) non sono stato obbligato a girare in un’auto blindata per le minacce delle Brigate Rosse - e sono  tuttora una mia grande passione, anche se posso praticarle molto meno di quel che vorrei.
Un altro grande amore della mia vita, sacrificato anch’esso agli impegni assai meno elevati del lavoro quotidiano, è quello per gli scacchi.

Il sindacato

Sono stato dirigente sindacale della Fiom-Cgil nella zona di Cusano Milanino-Paderno-Solaro dal 1969 al 1972; dopo il servizio di leva, prestato (nonostante le “ridotte attitudini militari”, per via della miopia) in qualità di marconista nel Genio-Trasmissioni, dal 1973 al 1979 sono stato responsabile del Coordinamento dei servizi legali della Camera del Lavoro di Milano. Da allora ho poi sempre collaborato con Cgil, Cisl e Uil sul piano della consulenza, della partecipazione a convegni e della docenza nei corsi di formazione. In funzione di questa attività ho pubblicato un manuale di diritto del lavoro per i lavoratori in due volumi (1975-1977) che ha avuto notevole fortuna nel movimento sindacale. Negli anni tra il 2004 e il 2009 ho intrattenuto anche un rapporto di consulenza con la Segreteria generale della Ugl.

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L’università e la ricerca

Dal 1975 ho collaborato con Carlo Smuraglia, professore di diritto del lavoro nell’Università degli Studi di Milano, incominciando a scrivere per la Rivista giuridica del lavoro. Ricercatore dal 1983 presso la stessa Università, ho vinto il concorso a cattedra nel 1986 (con una commissione in cui non avevo alcun “padrino”: era composta da Gino Giugni, Giorgio Ghezzi, Mattia Persiani, Giuseppe Suppiej e Tiziano Treu); da allora al 1991 sono stato professore straordinario di diritto del lavoro nell’Università di Cagliari. Dal 1991 sono professore ordinario nell’Università statale di Milano, dove ho contribuito con Marino Regini a fondare il Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare, di cui hanno fatto parte giuristi, economisti, sociologi, politologi e psicologi del lavoro.
Nel 1985 ho assunto l’incarico di coordinatore della redazione della Rivista italiana di diritto del lavoro (diretta da Giuseppe Pera), della quale dal 1991 sono stato vicedirettore e dal 2002 sono stato direttore responsabile fino alla fine del 2008, quando ho dovuto lasciare questo oneroso impegno a causa dell’elezione al Parlamento (v. in proposito Avvicendamento).
Questi i temi principali della mia attività di ricerca e delle mie pubblicazioni: la funzione e l’efficacia del contratto collettivo (1974-1975), la disciplina della circolazione delle informazioni in azienda (1976-1980), i problemi e le prospettive di riforma del mercato del lavoro (1981-1982), il tempo della prestazione di lavoro (1983-1987), il metodo della qualificazione giuridica del rapporto (1988-1992), la parità di trattamento (1991-1993), l’analisi economica del diritto del lavoro (dal 1994), il motivo oggettivo di licenziamento (dal 1996). Nel 1996 Luigi Mengoni mi ha affidato la realizzazione del trattato sul Contratto di lavoro in tre volumi, nell’ambito del “Trattato di diritto civile e commerciale” già fondato e diretto da Antonio Cicu e Francesco Messineo; i tre volumi, interamente scritti da me, sono usciti tra il 2000 e il 2003.
Per l’attività svolta in qualità di studioso e di pubblicista per il progresso delle relazioni sindacali e del lavoro, il 2 giugno 2006 il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, motu proprio, mi ha insignito della commenda al merito della Repubblica.

 

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La professione forense

Esercito la professione di avvocato dal 1975, sempre esclusivamente nella materia del diritto del lavoro. Dal 1986 sono membro dello Studio legale associato Ichino Brugnatelli, del quale dal 1946 al 1997 è stato contitolare mio padre Luciano (e in precedenza lo erano stati il mio nonno materno Carlo Pellizzi e mio zio Giovanni Luigi Pellizzi). Tra il 1994 e il 1997 ho promosso e seguito il procedimento davanti alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee, conclusosi con la sentenza Job Centre II, dell’11 dicembre 1997, che ha determinato la fine del monopolio statale dei servizi di collocamento, in Italia come in numerosi altri Paesi europei. Negli ultimi due decenni ho dato vita nello Studio a un dipartimento giuslavoristico che oggi conta quindici avvocati.
Dal 1997 al 2003 sono stato presidente del Collegio arbitrale nazionale per i dirigenti del settore delle assicurazioni, succedendo in quella funzione a Giuseppe Pera.

 

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Il giornalismo

Giornalista pubblicista dal 1970, nel corso degli anni ’90 ho collaborato con diverse riviste e quotidiani, tra i quali Il Sole 24 Ore. Dall’inizio del 1997 al 2008 ho collaborato con il Corriere della Sera, pubblicando nel decennio circa 250 editoriali; con un intervallo di un anno, dall’aprile 1997 al marzo 1998, nel quale sono stato editorialista de l’Unità.
Ho tenuto per cinque anni, dal 2002 al 2007, sul mensile Versilia oggi una rubrica di mountain bike e trekking sulle Alpi Apuane, ora interamente disponibile nell’Archivio dei miei scritti (parola-chiave per la ricerca: “Gitario”).
Nel 2002 ho partecipato con Tito Boeri e un gruppo di altri economisti e giuristi alla fondazione del sito di informazione economico-sociale lavoce.info, della cui redazione ho fatto parte fino alla auto-sospensione conseguente alla candidatura elettorale, nel febbraio 2008.

 

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La politica

Nell’ottava legislatura (1979-1983) sono stato membro della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, eletto nelle liste del Partito comunista italiano. La pubblicazione, nel 1982, del mio libro Il collocamento impossibile ‑ nel quale criticavo duramente il sistema dei servizi statali per l’impiego, la regola del “collocamento numerico”, il vecchio regime della Cassa integrazione guadagni con cui si nascondevano situazioni di sostanziale disoccupazione di lunga durata ‑ ha avuto l’effetto di non farmi rieleggere per la legislatura successiva.
L’uscita dalla ribalta parlamentare non mi ha impedito di partecipare in modo intenso e continuo al dibattito politico sulle materie del lavoro e delle relazioni sindacali per tutti i 25 anni successivi, sia con l’attività giornalistica, sia con i tre libri destinati anche al pubblico dei non giuristi: Il lavoro e il mercato, del 1996, A che cosa serve il sindacato?, del 2005 e I nullafacenti, del 2006. Al primo sono stati assegnati il “Premio Giancarlo Capecchi – Intersind” 1997 (sia per la sezione socio-economica, sia per la sezione giuridica) e il “Premio Walter Tobagi” 1997 per la saggistica. Al terzo nel 2007 sono stati assegnati il “Premio Ezio Tarantelli” dal Club dell’Economia e il “Premio Ape” dall’Associazione per il Progresso Economico, per la migliore idea economica dell’anno. Nel 2004 mi è stato attribuito anche il Premio “Mondo del Lavoro” GIDP, Gruppo intersettoriale Direttori del Personal-Manpower, nella sua prima edizione, per il contributo dato al diffondersi e radicarsi nel nostro Paese di una cultura moderna delle relazioni industriali e del mercato del lavoro.

 

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Nel 2000 il ministro dei Trasporti Bersani mi ha chiesto di entrare nel consiglio di amministrazione dell’Enav, di cui aveva fatto parte fino all’anno precedente Massimo D’Antona, con l’incarico di proseguire nel suo tentativo di istituire un sistema di relazioni sindacali meno conflittuale nel settore degli uomini-radar; questa esperienza è però cessata nel febbraio 2002, con l’azzeramento del consiglio, in seguito al cambio di maggioranza politica.

Nel 2007 ho partecipato alla fondazione del Partito Democratico. In seguito allo scioglimento anticipato delle Camere, ho accettato la candidatura al Senato, del quale faccio parte dall’aprile 2008. Il seguito della mia vicenda parlamentare, giorno per giorno, si trova in questo sito, nato in funzione di questo mio nuovo lavoro.

Nel marzo 2009 mi è stato conferito l’Oscar del “Riformista” al migliore parlamentare 2008, con questa motivazione: “Per aver fatto il parlamentare… portando in politica la sua competenza e la sua proposta riformista, per costruire un sistema di tutele dei lavoratori più moderno, più giusto e più adeguato alle necessità del Paese”.

Nel giugno 2009 mi è stato conferito il Premio Hemingway-Lignano Sabbiadoro, “per aver sostenuto con determinazione e con proposte convincenti la necessità di una riforma del sistema dei rapporti di lavoro”.

Nel marzo 2011 mi è stato conferito dal Comune di Milano il Premio Marco Biagi “Milano Lavora”, per avere “studiato i problemi del mondo del lavoro e delle relazioni industriali elaborando possibili soluzioni  e rendendole argomento di dibattito per il grande pubblico”.

Nel maggio 2011 la Rotary  Foundation, per iniziativa del Rotary di Novara, mi ha conferito il titolo di Paul Harris Fellow, “per avere suscitato interesse e attenzione per il diritto del lavoro e delle relazioni industriali, rendendolo argomento di dibattito per il grande pubblico, e per avere indicato soluzioni concrete per la modernizzazione del diritto del lavoro italiano, in continuità con la nostra migliore cultura giuslavoristica”.

Dal novembre 2009 al dicembre 2012 ho fatto parte della Direzione nazionale del PD.

Il 23 dicembre 2012, a seguito dello scioglimento della XVI legislatura, ho accolto l’invito di Mario Monti a far parte della nuova formazione politica a cui egli ha dato vita, al termine della sua esperienza di Capo del Governo, Scelta Civica. E nelle sue liste per la Lombardia e per la Toscana sono stato eletto senatore nel febbraio 2013, assumendo poco dopo la funzione di responsabile di SC per il programma.

Gli scritti

Oltre a numerosi saggi e articoli di diritto del lavoro e sindacale, ospitati in prevalenza dalla Rivista giuridica del lavoro nel periodo 1974-1984 e dalla Rivista italiana di diritto del lavoro dal 1985 a oggi (ma anche nella International Labour Review, in Recht der Arbeit e nell’International Journal of Comparative Labour Law and Industrial Relations), editoriali e interviste su quotidiani – ora quasi tutti reperibili nell’Archivio dei miei scritti, ho pubblicato questi libri:
Diritto del lavoro per i lavoratori, vol. I, vol. II, De Donato, 1975-1977 (2a ed. 1978);
Diritto alla riservatezza e diritto al segreto nel rapporto di lavoro. La disciplina della circolazione delle informazioni in azienda, Giuffré, 1979;
Il collocamento impossibile. Problemi e prospettive della riforma del mercato del lavoro, De Donato, 1982
Il tempo della prestazione nel rapporto di lavorovol. I, vol. II, Giuffré, 1984-1985;
L’orario di lavoro e i riposi. Artt. 2107-2109, nel “Commentario del Codice civile” diretto da P. Schlesinger, Giuffré, 1987;
Subordinazione e autonomia nel diritto del lavoro, Giuffré, 1989;
Il lavoro subordinato: definizione e inquadramento. Artt. 2094-2095, nel “Commentario del Codice civile” diretto da P. Schlesinger, Giuffré, 1992;
Il lavoro e il mercato. Per un diritto del lavoro maggiorenne. Mondadori, 1996;
Il diritto del lavoro e i confini dell’impresa (relazione introduttiva e replica finale alle giornate di studio dell’Associazione Italiana di Diritto del Lavoro, Trento, 4-5 giugno 1999), Giuffré, 1999;
Il contratto di lavoro, nella collana “Trattato di diritto civile e commerciale” Cicu-Messineo-Mengoni, Milano, Giuffré: vol. I, 2000; voll. II e III, 2003;
Lezioni di diritto del lavoro. Un approccio di labour law and economics, Milano, Giuffré, 2004;
A che cosa serve il sindacato? Le follie di un sistema bloccato e la scommessa per uscirne, 1a ed., Milano, Mondadori, 2005; 4a ed., Oscar Bestsellers, 2006;
I nullafacenti. Perché e come reagire alla più grave ingiustizia della nostra amministrazione pubblica, Milano, Mondadori, 2006;
Il diritto del lavoro nell’Italia repubblicana. Teorie e vicende dei giuslavoristi dalla Liberazione al nuovo secolo, con altri Autori, Giuffré, 2008;
- Inchiesta sul lavoro. Perché non dobbiamo avere paura di una grande riforma, Mondadori, 2011, 2a ed. nella collana Oscar con un capitolo aggiuntivo sulla riforma Fornero, 2012;
- Il lavoro spiegato ai ragazzi (e anche ad alcuni adulti), Mondadori, 2013

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Ho diretto la ricerca Ires-Cedom i cui risultati sono pubblicati nel volume Nuovi strumenti di governo del mercato del lavoro, Angeli, 1988, nonché la ricerca Alar i cui risultati sono pubblicati nel volume Strategie di comunicazione e Statuto dei lavoratori. Il dialogo tra impresa e dipendenti, Giuffré, 1992. Ho inoltre curato il volume collettaneo Lavoro interinale e servizi per l’impiego: Il nuovo quadro di riferimento, Milano, 1995.

I miei saggi, articoli e interviste (nonché i miei libri non più in commercio) sono reperibili nell’Archivio dei miei scritti.

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