L’ARGOMENTO IMBATTIBILE IN DIFESA DELLA GLOBALIZZAZIONE

L’AUMENTO DELLA MOBILITÀ DI PERSONE, IDEE, BENI E SERVIZI È STATO PER SETTANT’ANNI UN FATTORE DECISIVO DI PACE E DI PROGRESSO PER TUTTO IL MONDO – RITORNARE ALLE SOVRANITÀ NAZIONALI E ALLE FRONTIERE CHIUSE SIGNIFICA TORNARE AL METODO DELLA GUERRA

Secondo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 404, 8 agosto 2016, a seguito dei messaggi ricevuti in relazione all’editoriale dell’Economist The new political divide, e al mio Sul terreno della riforma della politica noi siamo più avanti    Continua…

STEFANO PARISI LEADER DI UNA DESTRA PRO-GLOBAL

NELL’ERA CHE VEDE LO SPARTIACQUE FONDAMENTALE DELLA POLITICA PASSARE TRA I COSTRUTTORI DI MURI E I COSTRUTTORI DI PONTI E DI RETI, IL COMPITO DEL MANAGER MILANESE È DI TENERE IL CENTRODESTRA ITALIANO SALDAMENTE ANCORATO AL VERSANTE APERTURISTA

Articolo di Alessandro De Nicola, pubblicato su la Repubblica il 4 agosto 2016 – Il riferimento iniziale dell’articolo  è a quello pubblicato la settimana precedente da The Economist, The new political divide; in argomento v. anche   La svolta buona che ora serve al Governo (e all’Italia), articolo pubblicato sul  quotidiano il Foglio il 12 gennaio 2016 a firma di otto parlamentari PD: Roberto Cociancich, Giampaolo Galli, Pietro Ichino, Linda Lanzillotta, Alessandro Maran, Gianluca Susta, Irene Tinagli, Giorgio Zanin Continua…

STEPHEN ROACH: THE GLOBALIZATION DISCONNECT

LA GLOBALIZZAZIONE SOFFRE DI UNA CRISI DI POPOLARITÀ: SPETTA A QUELLI DI NOI CHE VOGLIONO UN MONDO LIBERO DA BARRIERE INDICARE COME SI POSSONO NEUTRALIZZARE I DANNI CHE POSSONO DERIVARNE A UNA MINORANZA, PER IMPEDIRE CHE PREVALGA NELL’OPINIONE PUBBLICA MAGGIORITARIA L’ANSIA PER QUEI POSSIBILI DANNI

Articolo di Stephen S. Roach (già Chairman  e capo-economista di Morgan Stanley Asia, oggi senior fellow del Yale University’s Jackson Institute of Global Affairs e docente alla Yale’s School of Management; è autore di Unbalanced: The Codependency of America and China) pubblicato il 2 agosto 2016 sul sito Project SyndicateIn argomento v. anche l’articolo di di Franco Bruni, professore di economia all’Università Bocconi, Come i fautori dei muri possono essere battuti, e il mio editoriale telegrafico, L’argomento imbattibile in difesa della globalizzazione Continua…

MARAN: LA SCELTA AMERICANA (E NON SOLO) TRA “WALL PEOPLE” E “WEB PEOPLE”

PER IL BENE DEL NUOVO MONDO (MA ANCHE DEL VECCHIO) È NECESSARIO CHE I WEB PEOPLE REPUBBLICANI SI UNISCANO AI DEMOCRATICI, CONTRO I FAUTORI DEL RIPRISTINO DELLE FRONTIERE E DELLE SOVRANITÀ NAZIONALI

Intervento di Alessandro Maran, vicepresidente del Gruppo dei Senatori PD, postato nella sua pagina Facebook il 2 agosto 2016 – In argomento, oltre all’editoriale del settimanale The Economist del 30 luglio, v. il mio editoriale telegrafico del 1° agosto    Continua…

I SEMI DI UNA STAGIONE MIGLIORE – 2. SULLA RIFORMA DELLA POLITICA NOI SIAMO PIÙ AVANTI

IN ITALIA IL NUOVO FRONTE DI COLORO CHE ACCETTANO LE SFIDE DELLA GLOBALIZZAZIONE HA GIÀ FATTO MOLTA STRADA SULLA VIA DELL’AGGREGAZIONE E DELLA PIENA AUTOCOSCIENZA, MENTRE IL FRONTE AVVERSO È EGEMONIZZATO DA UN PARTITO CHE SULLA QUESTIONE CRUCIALE HA LE IDEE MOLTO CONFUSE

Editoriale telegrafico per la Nwsl n. 403, 1° agosto 2016 – Il riferimento iniziale è all’editoriale del settimanale The Economist del 30 luglio, il cui testo integrale inglese è scaricabile da un post contenente anche una sua traduzione parziale – Nello stesso post si trovano anche, in epigrafe, i link a numerosi articoli pubblicati su questo sito negli ultimi tre anni sullo stesso tema Il primo editoriale della serie I semi di una stagione migliore è stato pubblicato la settimana scorsa sotto il titolo Una nostra eccellenza preziosa: era dedicato all’eccellenza assoluta dell’Italia sul terreno dei servizi di sicurezza e contrasto al terrorismo, che le consente di candidarsi a guidare la costituzione di un organismo di sicurezza europeo .
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L’ECONOMIST CONFERMA: ADDIO DESTRA/SINISTRA, È L’EPOCA DI “RETI CONTRO MURI”

L’EDITORIALE DELL’AUTOREVOLE SETTIMANALE REGISTRA IL MUTAMENTO CHE HA SUBITO LA DIALETTICA POLITICA NEGLI USA E IN EUROPA: ORA IL SUO SPARTIACQUE È QUELLO CHE DIVIDE CHI ACCETTA LA SFIDA DELLA GLOBALIZZAZIONE DA CHI INTENDE BLOCCARLA; SINISTRA E DESTRA DIVENTANO DECLINAZIONI DI QUESTA SCELTA FONDAMENTALE

Editoriale pubblicato dal settimanale britannico The Economist il 30 luglio 2016 sotto il titolo: La globalizzazione e la politica: il nuovo spartiacque – Del testo in lingua inglese propongo di seguito la traduzione in italiano della parte iniziale e di alcuni brani ulteriori – Il mutamento del sistema politico qui puntualmente descritto è lo stesso che su questo sito è stato proposto negli ultimi anni in diversi articoli, tra i quali si segnalano: Una mappa per capire che cosa sta accadendo nella politica italiana, riflessione grafica del 6 ottobre 2013; Sta nascendo un bipolarismo diverso rispetto al passato, editoriale telegrafico del 27 ottobre 2014; In Grecia destra e sinistra estreme unite contro la strategia dell’Unione Europea, editoriale telegrafico del 29 gennaio 2015; Il nuovo bipolarismo della politica italiana, intervento di Alessandro Maran, vicepresidente del gruppo dei senatori PD, pubblicato sul sito Formiche.net il 15 novembre 2015; Perché nel vecchio continente salta la dialettica tradizionale fra destra e sinistra, mio articolo pubblicato sul quotidiano Il Foglio il 9 dicembre 2015;  La svolta buona che ora serve al Governo (e all’Italia), articolo pubblicato sul  quotidiano il Foglio il 12 gennaio 2016 a firma di otto parlamentari PD: Roberto Cociancich, Giampaolo Galli, Pietro Ichino, Linda Lanzillotta, Alessandro Maran, Gianluca Susta, Irene Tinagli, Giorgio Zanin

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EPITAFFIO PER SCELTA CIVICA

I MERITI ORIGINARI DI SC, IL CONTRIBUTO DECISIVO CHE ESSA HA DATO A QUANTO DI BUONO QUESTA LEGISLATURA HA PRODOTTO, E PERCHÉ CIONONOSTANTE HA AVUTO VITA COSÌ BREVE

Editoriale telegrafico per la Nwsl n. 401, 18 luglio 2016 – In argomento v. anche Il problema posto da Fassina, 11 febbraio 2015, e i miei articoli e interviste del periodo 2014-2015 di cui ivi si trova il link Continua…

ANCORA SUL VENTO NO-GLOBAL E SUL MODO MIGLIORE IN CUI CONTRASTARLO

“PERCHÉ FINO AGLI ANNI 2000 CREDEVAMO CHE IL FUTURO SAREBBE STATO MIGLIORE DEL PASSATO E PERCHÈ ORA É L’OPPOSTO? DENTRO QUESTA NARRAZIONE CI STANNO GLI IMMIGRATI, L’EURO, L’EUROPA DELLE BANCHE, IL FUTURO TTIP: TANTA FUFFA MA ANCHE UN PO’ DI VERITÀ”

Messaggio pervenuto l’11 luglio 2016, in riferimento a quello di Francesco Robiglio, Gli effetti della Brexit saranno l’antidoto migliore contro il vento no-global   Continua…

DAVVERO NEL 2011 BERLUSCONI CADDE PER UN COLPO DI STATO?

SI È MAI VISTO UN COLPO DI STATO ALL’ESITO DEL QUALE IL CAPO DEL GOVERNO USCENTE VOTA LA FIDUCIA AL CAPO DEL GOVERNO SUBENTRANTE INSIEME A TUTTI I PARLAMENTARI DEL PROPRIO PARTITO, POI CONTINUA A SOSTENERLO PER UN ANNO E MEZZO?

Messaggio pervenuto l’11 luglio 2016, in riferimento all’antologia delle Newsl degli ultimi otto anni pubblicata in occasione della Nwsl n. 400 Continua…

I PRIMI EFFETTI DELLA BREXIT SARANNO L’ANTIDOTO MIGLIORE CONTRO IL VENTO NO-GLOBAL

CHI HA VOTATO BREXIT LO HA FATTO, PARADOSSALMENTE, NON CONTRO UN ECCESSO MA CONTRO UN DIFETTTO DI GLOBALIZZAZIONE – ORA, PERÒ, QUANDO I GUAI PRODOTTI DALLA BREXIT INCOMINCERANNO A ESSERE EVIDENTI, IL PARTITO NO-GLOBAL PERDERÀ UN PO’ DI VENTO NELLE PROPRIE VELE

Messaggio pervenuto il 5 luglio 2016, in riferimento al mio editoriale telegrafico E se provassimo a non chiamarli “populisti”‘? Continua…

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