PER VINCERE LA PANDEMIA SENZA UCCIDERE L’ECONOMIA

L’economia mondiale potrà sopportare solo per poche settimane le misure restrittive che stiamo vivendo: il rischio di una recessione profonda e duratura è reale e il vaccino potrebbe arrivare troppo tardi; una via d’uscita è tuttavia possibile

.
Articolo  di Andrea Ichino, Giacomo Calzolari e Andrea Mattozzi, tutti dello European University Institute di Fiesole, Aldo Rustichini, della Minnesota University, Giulio Zanella, della University of Adelaide e Massimo Anelli della Università Bocconi, pubblicato sul sito
vox.eu il 24 marzo 2020Al testo originale in inglese fa seguito una versione italiana, aggiornata nei punti 4 e 7, che è stata pubblicata sul sito Corriere.it il 26 marzo 2020 Continua…

I RICORDI FONDATIVI PER LE NUOVE GENERAZIONI

“[…] Pensare che i sentimenti tra le persone, l’amore per lo studio, la passione civile, le intelligenze, la riflessione personale possano essere condivise e tramandate all’interno del nucleo, e allo stesso tempo siano capaci di dialogare con il mondo, è la ragione principale per cui una famiglia ha ragione di esistere […]”

.
Lettera pervenuta il 16 febbraio 2020 – Le altre lettere e le recensioni del libro
La casa nella pineta sono agevolmente raggiungibili attraverso la pagina web a esso dedicata Continua…

IN CHE COSA LA SHOAH FU DIVERSA DALLA STRAGE DELLE FOIBE

Anche l’atrocità degli italiani uccisi nelle foibe è un abominio – Ma il genocidio nazista degli ebrei merita uno spazio e una riflessione a sé, nella nostra memoria, perché fu la conseguenza di un odio non dettato da vendetta o da interesse economico, politico, o territoriale: fu odio gratuito, fine a sé stesso

.
Lettera pervenuta il 10 febbraio 2020, Giornata Nazionale per le Vittime delle Foibe, in riferimento al video
Liliana Segre ricorda Auschwitz a Strasburgo, diffuso con la Nwsl n. 515 di quel giorno, e a Nel Giorno della Memoria: l’addio di Etti Hillesum al mondo, diffuso con la Nwsl precedente Continua…

LA STRANA VITA DI PEDROLI: UN RACCONTO BELLISSIMO, AVVINCENTE

“[…] Pagine che attraggono così tanto, che in una giornata si arriva all’ultima parola, con la voglia di riprenderne daccapo la lettura […]”

.
Recensione a cura di Franco Presicci del libro Il segreto del Naviglio Grande, pubblicata il 12 febbraio 2020 sul sito Minerva News, organo organo di divulgazione dell’associazione Minerva, Università del tempo libero e del sapere di Crispiano (Taranto) – Tutte le altre recensioni dello stesso libro sono facilmente raggiungibili dalla pagina web a esso dedicata
Continua…

LILIANA SEGRE RICORDA AUSCHWITZ AL PARLAMENTO EUROPEO

“Il 27 gennaio 1945 per noi non fu la liberazione: fu l’inizio della lunga marcia della morte”… – … e al suo ritorno a Milano, dopo la Liberazione, una ex-compagna di scuola: “Segre, dove sei stata tutto questo tempo? Da prima della guerra non ti ho più vista!”

.
Intervento della senatrice a vita Liliana Segre al Parlamento Europeo, 29 gennaio 2020, in occasione della Giornata della Memoria – In argomento v. anche 
Nel Giorno della Memoria: l’addio al mondo di Etti Hillesum Continua…

LA SINDROME DI BARBIANA E I LICENZIAMENTI

Alle radici culturali del Jobs Act e di alcuni orientamenti giurisprudenziali a esso drasticamente opposti: il mensile Mondoperaio pubblica un inedito di Giorgio Pecorini

.
Articolo di Giorgio Pecorini risalente al 2012, ma rimasto inedito, in corso di pubblicazione sul numero di febbraio 2020 di
Mondoperaio, con la nota redazionale qui sotto riportata e la mia lettera inviata in risposta all’Autore – Nel testo dell’articolo i link alle mie interviste del novembre 2012 citate, nonché della lettera di don Lorenzo Milani a mio padre dell’11 maggio 1959, essa pure citataAl mio rapporto con il Priore di Barbiana è dedicato il quinto capitolo de La casa nella pineta Continua…

UNA TESTIMONIANZA DIRETTA SULLA STORIA DELL’ACCIAIERIA DI TARANTO

Due periodi nella storia dello stabilimento: con un bilancio molto positivo il primo (anni ’60),  molto meno il secondo

.
Messaggio pervenuto il 24 gennaio 2020 – In argomento v. anche
Ancora sull’inquinamento atmosferico prodotto dall’Ilva
Continua…

NEL GIORNO DELLA MEMORIA: L’ADDIO DI ETTI HILLESUM

L’ultimo messaggio al mondo di una testimone straordinaria della fede ebraica e cristiana, scritto sul treno che la sta portando ad Auschwitz

.

Cartolina indirizzata a Christine van Nooten, che Etty Hillesum lasciò cadere presso Glimmen, nei Paesi Bassi, dal carro-bestiame sul quale era stata caricata con la sua famiglia per la deportazione verso il campo di sterminio, martedì 7 settembre 1943 (la cartolina, forse non ancora affrancata, venne fortunosamente raccolta da qualcuno che la spedì poco dopo alla destinataria) – E.H. morirà ad Auschwitz meno di tre mesi dopo, il 30 novembre dello stesso anno – Ebrea olandese, E.H. avrebbe avuto la possibilità di sottrarsi alla deportazione nazista; ma scelse di non farlo per vivere fino in fondo quell’esperienza insieme al suo popolo, ponendosi fino all’ultimo al servizio dei più deboli e smarriti nel “campo di transito” allestito dalle SS a Westerbork – Il suo diario degli ultimi due anni (1941-1943) costituisce una delle testimonianze più straordinarie della continuità tra fede ebraica e fede cristiana (ancorché mai tradotta, quest’ultima, in un’adesione formale a una chiesa) e della sperimentazione quotidiana, nelle condizioni più difficili e drammatiche, del significato concreto della parola evangelica “salvezza” – In argomento v. anche il post con cui su questo sito è stato celebrato il Giorno della Memoria l’anno scorso: Il lavoro che uccide, il lavoro che salva Continua…

UN RICORDO DI VITTORIO RIZZI

“Questi due anni di lavoro politico ci hanno insegnato che gli ideali liberal-democratici non bastano forse per costruire un partito e dargli un programma, ma sono certamente il lievito indispensabile di tutti i programmi politici che si confrontano costruttivamente in una democrazia moderna”


Lettera pervenuta l’11 gennaio 2020 – Le altre lettere e le recensioni relative a
La casa nella pineta sono facilmente raggiungibili attraverso la pagina web dedicata al libro Continua…

“CON GRAN GUSTO E A TRATTI ANCHE UN PO’ DI COMMOZIONE”

“[…] C’è qualcosa di molto speciale in Gigi: è il mettere un affetto quasi paterno nell’insegnare, che so, come trattare la lastra di zinco, senza mai  un rimprovero anche quando prendi una cantonata […]  è un maestro nel senso più pieno del termine, e per questo  non si può non provare per lui un sincero grande affettoigi […]”

.
Lettera di Pepe Giolitti pervenuta il 18 novembre 2019
Le altre recensioni, commenti e lettere sul libro Il segreto del Naviglio Grande sono raccolti nella pagina web dedicata al libro Continua…

WP Theme restyle by Id-Lab
/* */