PENSIONI – 1. L’INCREDIBILE INCOERENZA DEL GOVERNO

Dice di voler tagliare la parte non guadagnata delle pensioni più alte, ma nello stesso tempo ripristina privilegi pensionistici passati e finanzia un lauto prepensionamento di piloti e hostess con una sovrattassa sui biglietti aerei

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Primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 491, 16 dicembre 2019 
– In argomento v. anche il mio articolo sul Corriere della sera dell’agosto 2014, Le pensioni d’oro che vanno tagliate (e come farlo), il mio editoriale telegrafico del novembre 2015, Perché Renzi dice no a Boeri, i miei due editoriali telegrafici del luglio dell’anno scorso, I vitalizi d’oro che alimentano l’odio contro la “casta”e  Vitalizi: chi li ha bloccati davvero e chi conserva i privilegi; infine la mia risposta a un lettore, Perché accetto il taglio del mio vitalizio parlamentare

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PENSIONI – 3. PERCHÉ ACCETTO IL TAGLIO DEL MIO VITALIZIO PARLAMENTARE

Ho sempre denunciato come un’ingiustizia nei confronti delle nuove generazioni il fatto che la mia goda di rendite di quiescenza sproporzionate rispetto ai contributi versati – Non cambio certo idea ora che il Senato ha tagliato la mia rendita quasi del 40%; ma denunci0 la grave incoerenza del Governo, che sulle pensioni Inps ripristina quell’ingiustizia

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Lettera pervenuta l’11 dicembre 2018 – Segue la mia risposta, nella quale sono indicati i miei interventi precedenti sulla questione
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QUANDO LE PENSIONI GENEROSE DEI PADRI AUMENTANO IL DEBITO DEI FIGLI

Le riforme del sistema pensionistico in Italia costituiscono un punto di osservazione molto utile per capire la dinamica del rapporto debito pubblico/Pil: sono infatti un segnale dell’intenzione di spostarne i costi sulle generazioni future – E se il debito è già alto, i rischi sono enormi

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Articolo  di Carlo Favero, direttore del Department of Finance dell’Università Bocconi, pubblicato sul sito lavoce.info il 30 novembre 2018 – In argomento v. anche l’articolo del mese scorso Lo scarso appeal delle pensioni giallo-verdi, di Giuliano Cazzola, e la mia intervista del maggio scorso L’insana idea di ripristinare le pensioni di anzianità Continua…

SE DI MAIO RIPRISTINA LA CIG PER LE AZIENDE CHE CHIUDONO

Il “Governo del cambiamento” punta, in realtà, al ripristino di una delle forme peggiori di assistenzialismo dell’Italia degli anni ’70 e ’80

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Editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 484, 17 settembre 2018 – In argomento, oltre all’articolo di Antonio Polito citato nel testo, v. anche Cinque stelle per cinque contraddizioni Continua…

QUATTRO DOMANDE AL MINISTRO-ROBIN HOOD

I conti in tasca al prospettato taglio delle “pensioni d’oro” per aumentare le minime e qualche considerazione sui costi dei troppi annunci programmatici inconsulti del G0verno

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Editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 481, 25 giugno 2018 – Sullo stesso tema v. anche il mio editoriale telegrafico del 7 novembre 2015
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LO SCARSO APPEAL DELLE NUOVE PENSIONI GIALLO-VERDI

Costretti a fare i conti con i vincoli finanziari, 5S e Lega rischiano di varare una riforma delle pensioni produttiva di danni più che di benefici per i sessantenni che aspirano ad anticipare la quiescenza

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Articolo di Giuliano Cazzola, pubblicato sul sito
firstonline il 9 giugno 2018 – In argomento v. anche L’insana idea di ripristinare le pensioni di anzianità   Continua…

UNA RIFORMA DELLA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE SU CUI RAGIONARE

La contribuzione obbligatoria non dovrebbe gravare sull’intera retribuzione, bensì soltanto sul minimo tabellare, rispettando il dettato dell’articolo 38 Cost. e liberando risorse per la previdenza complementare

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Sintesi della relazione di Armando Tursi al congresso dell’AIDLaSS-Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale, svoltosi a Palermo nei giorni 17,18 e 19 maggio 2018 – In argomento v. anche Che cosa contiene la Legge di Bilancio in materia di Lavoro e Welfare  Continua…

L’INSANA IDEA DI RIPRISTINARE LE PENSIONI DI ANZIANITÀ

Il capitolo sul welfare pensionistico del programma di governo M5S-Lega punta al ripristino di una grave iniquità intergenerazionale: il pensionamento precoce dei cinquanta-sessantenni di oggi a spese di figli e nipoti, sulle cui spalle già gravano oltre 2000 miliardi di debito accumulato per lo stesso motivo

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Intervista a cura di Benedetta Della Rovere, pubblicata dall’Agenzia di stampa
La Presse il 18 maggio 2018 – In argomento v. anche Nuovo Governo: sul lavoro non si cambia (o quasi)  Continua…

LA POLITICA DEL LAVORO E DEL WELFARE DEL GOVERNO M5S-LEGA

In materia di diritto del lavoro salta all’0cchio la prevedibile e prevista rinuncia a toccare il Jobs Act – Nella materia pensionistica e del contrasto alla povertà, le misure proposte presentano costi spropositati, che si raddoppierebbero per effetto dell’aumento che ne conseguirebbe degli interessi sul debito pubblico

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Commento punto per punto dei tre capitoli del programma di governo M5S-Lega su lavoro, welfare e pensioni, reso pubblico il 17 maggio 2018 (pp. 18-21 del dattiloscritto): le mie chiose sono evidenziate mediante il capoverso rientrato, il carattere corsivo e il colore azzurro – In argomento v. anche
Il non detto nel programma M5S sul lavoro   Continua…

REDDITO DI CITTADINANZA E REDDITO DI INSERIMENTO: UN CHIARIMENTO CONCETTUALE

Il nome che il M5S ha dato al proprio progetto allude a una erogazione universale e incondizionata, ma non corrisponde al suo contenuto effettivo: il d.d.l. n. 1148/2016 prevede una misura strutturalmente simile allo schema del “reddito di inserimento” varato nel dicembre 2017

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Lettera pervenuta l’8 marzo 2018 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche l’articolo di Maurizio Ferrera sul
Corriere della Sera 1° dicembre 2017: decolla il “Reddito di inclusione”; e le slides della mia relazione al Gruppo Pd del Senato su “reddito di cittadinanza” e “reddito di inclusione”,  Come si combatte la povertà     Continua…

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