L’ARROGANZA E LA MIOPIA: UN ARTICOLO DI QUATTRO ANNI FA

LE RESPONSABILITA’ DEL MANAGEMENT E QUELLE DEL SINDACATO NELLA CRISI DI ALITALIA

Questo mio articolo è stato pubblicato sul Corriere della sera del 26 agosto 2004

        Rischio grave di fallimento, necessità di una ristrutturazione aziendale molto incisiva, incapacità del sistema di relazioni sindacali di produrre un accordo su di una strategia capace di superare la crisi: questa oggi è la sintesi della drammatica situazione in cui versa la nostra compagnia aerea di bandiera. Continua…

CRISI ALITALIA, SPECCHIO DELLA CRISI DI UN INTERO SISTEMA

I NODI AL PETTINE DI UN DIRITTO DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI GRAVEMENTE DIFETTOSO

Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 21 settembre 2008

        L’applauso dei piloti e degli assistenti di volo, a Fiumicino, alla notizia della rottura della trattativa con la nuova compagnia Cai, col conseguente probabile fallimento di Alitalia, non è un “episodio paradossale”, come qualcuno ha detto: in realtà lo si può spiegare facilmente. Quelli che hanno applaudito fanno conto sull’intervento di una Cassa integrazione guadagni o su di un trattamento di disoccupazione speciale erogato proprio per consentire loro di attendere con calma il nuovo lavoro. Qualcuno dovrà pure, prima o poi, far volare gli aerei sulle nostre rotte al posto di Alitalia; e piloti e personale di volo non si sostituiscono così facilmente.
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MENTRE LA SCUOLA, COME IL TITANIC, AFFONDA …

QUESTIONI FUTILI E QUESTIONI CRUCIALI PER IL RILANCIO DEL NOSTRO SISTEMA SCOLASTICO

Articolo di Andrea Ichino (andrea.ichino@unibo.it) pubblicato da Il Sole 24 Ore il 12 settembre 2008

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PERCHE’ SULLE P.A. OCCORRE UN IMPEGNO BIPARTISAN

L’ASSENTEISMO ABUSIVO E’ SOLO UN SINTOMO DI INEFFICIENZA, MA NON IL PIU’ IMPORTANTE

Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 9 agosto 2008 

          Quella dell’agosto 2006 fu una vera esplosione che sorprese tutti. Nel giro di pochi giorni il Corriere venne sommerso da migliaia di messaggi che rispondevano ai miei primi articoli sui “nullafacenti” statali, dicendo quasi tutti la stessa cosa: è ora di voltar pagina, è urgente, è indispensabile. La cosa più sorprendente fu che tre quarti di quei messaggi venivano dalle file stesse dell’impiego pubblico: a gridare la propria esasperazione, più ancora che i cittadini vessati dalle amministrazioni inefficienti, erano gli impiegati bravi, quelli che soffrono la doppia ingiustizia di essere pagati (poco) esattamente come quelli che non lavorano e di essere accomunati a questi nel discredito generale.
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RISPOSTA A OSCAR GIANNINO

Pubblicata da Libero il 31 luglio 2008

 

Caro Giannino,

su “Libero” di martedì 29 luglio Lei mi imputa due peccati gravi, che non mi sembra di avere commesso: uno di esagerazione faziosa e uno di incoerenza.
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CONTRATTI A TERMINE: UNA NORMA CHE CONSOLIDA L’APARTHEID TRA PROTETTI E NON PROTETTI

IL PD SFIDA IL GOVERNO A UN CONFRONTO SERRATO SULLE LINEE DI UNA VERA RIFORMA DEL DIRITTO DEL LAVORO, ISPIRATA ALMODELLO EUROPEO DELLA FLEXICURITY 

 

Articolo di Enrico Letta, responsabile del Lavoro e del Welfare nel Governo-ombra, e di Pietro Ichino, pubblicato sul Corriere della Sera il 27 luglio 2008

 

Il  primo atto legislativo importante del nuovo ministro del Lavoro e del Welfare consiste in un drastico allargamento della possibilità di assumere lavoratori a termine, probabilmente al di là di quanto consente l’ordinamento comunitario europeo. È un intervento molto incisivo, dunque; ma viene attuato di soppiatto, sotto forma di emendamento aggiuntivo al decreto-legge n. 112 trasmesso dalla Camera al Senato in questi giorni, nascosto in mezzo a cento altre misure diverse. E senza una vera possibilità di discussione in Parlamento, poiché sull’intero provvedimento il Governo ha posto la questione di fiducia.
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VALUTAZIONE E MISURAZIONE NELLA SCUOLA: FACCIAMO COME IN GRAN BRETAGNA

SE L’ESAME NON SERVE NE’ AGLI STUDENTI, NE’ AGLI INSEGNANTI, NE’ ALLO STATO CHE VUOL VALUTARE GLI UNI E GLI ALTRI

Articolo di Andrea Ichino pubblicato su Il Sole 24 Ore del 23 luglio

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GLI ERRORI E IL MERITO DI BRUNETTA

UN’ANALOGIA TRA L’INIZIATIVA DEL NEO-MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PER L’EFFICIENZA DELLE AMMINISTRAZIONI E QUELLA DI VINCENZO VISCO CONTRO L’EVASIONE FISCALE

Articolo pubblicato su La Repubblica il 22 luglio 2008

Non condivido la drastica svalutazione dell’iniziativa del neo-ministro della Funzione pubblica Brunetta contro i difetti di efficienza e produttività del settore pubblico, che Francesco Merlo fa – non senza qualche punta di snobismo – nel suo articolo di domenica.

È vero: nell’iniziativa di Brunetta si possono e si devono denunciare alcuni errori anche gravi: tornerò sul punto tra breve.
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UNO, CENTO, MILLE CONFLITTI DI INTERESSE

UN EMENDAMENTO PER LA TRASPARENZA DEGLI INTERESSI PERSONALI DEI PARLAMENTARI

In un articolo pubblicato da La Repubblica il 19 luglio 2008 Tito Boeri sollecita i politici a una maggiore trasparenza circa i propri interessi personali e propone che il disegno di legge per la trasparenza delle amministrazioni pubbliche, attualmente in discussione al Senato, sia integrato con una norma che imponga la pubblicazione dei dati circa proprietà, obbligazioni e partecipazioni societarie di deputati e senatori. Rispondo all’appello di Boeri formulando l’emendamento che presenterò nei prossimi giorni (lo si può leggere in coda all’articolo).

     Sia Antonio Di Pietro che Silvio Berlusconi ritengono imminente una nuova tangentopoli. Il primo lo ha detto espressamente in questi giorni, commentando l’arresto di Ottaviano Del Turco. Il secondo lo ha fatto capire cercando, senza successo, di imprimere una brusca accelerazione alla sua proposta di reintrodurre l’immunità parlamentare. Difficile stabilire se hanno ragione. Quel che è certo è che una classe politica che dovesse pensare solo a rafforzare gli scudi protettivi della “casta” mentre il paese sprofonda nella stagflazione, sono in corso diverse indagini che vedono coinvolti uomini politici e sono stati intercettati ripetuti episodi di gestione personale del potere, rischierebbe una sonora bocciatura dei cittadini. Sono loro i veri giudici in democrazia. E hanno già dato prova di saper travolgere col voto una classe politica, quella della Prima Repubblica, che aveva edificato attorno al suo operato un sistema di corruzione capillare.

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DIMISSIONI IN BIANCO: LA PROPOSTA DI GIULIANO CAZZOLA

IL VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA RIAPRE IL DIALOGO SULLA QUESTIONE, PROPONENDO UN’ALTRA SOLUZIONE, DOPO L’ABROGAZIONE DELLA LEGGE N. 188/2007

L’articolo pubblicato dal Sole 24 Ore il 15 luglio 2008, in risposta alla presentazione del disegno di legge presentato da Ichino, Treu e altri il 9 luglio 2008. Segue una breve replica.

Facendosi largo tra una valanga di emendamenti (compresi quelli aggiuntivi presentati dal Governo), il decreto n.112/2008  procede a grandi passi verso la conversione in legge. Il provvedimento ha introdotto alcune importanti innovazioni anche in materia di lavoro, in un’ottica di liberalizzazione e di deregolazione.

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