L’ESSENZA DELLA FLEXSECURITY: RICOLLOCARE CHI PERDE IL POSTO, E NON SOLTANTO INDENNIZZARLO

NEL MERCATO DEL LAVORO UNA SOLA OCCASIONE DI LAVORO SU CINQUE E’ VISIBILE, LE ALTRE SONO ACCESSIBILI SOLTANTO ATTRAVERSO RETI AMICALI O PARENTALI. RICOLLOCARE ENTRO SEI MESI IL LAVORATORE CHE PERDE IL POSTO DI LAVORO E’ (QUASI) SEMPRE POSSIBILE, PURCHE’ SI ADOTTINO I METODI DI ASSISTENZA E RICERCA ADATTI
Articolo di Gabriella Lusvarghi in corso di pubblicazione sulla Rivista Italianieuropei, (fascicolo dell’ottobre 2009
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IL PROGETTO PER LA TRANSIZIONE A UN REGIME DI FLEXSECURITY

IL CONTENUTO DELLA PROPOSTA – LE OBIEZIONI PIU’ RECENTI E LE RISPOSTE

Pubblicato sul Quaderno n. 3/2009 della rivista ItalianiEuropei, settembre 2009

I. Contenuto della proposta

1. Il cammino di un progetto ‑ Nel numero 4 di ItalianiEuropei dello scorso anno ho dato conto, a grandi linee, del progetto a cui avevo lavorato negli anni immediatamente precedenti con l’aiuto di alcuni colleghi del Dipartimento di Studi del Lavoro dell’Università di Milano. Da allora quel progetto è venuto affinandosi attraverso più di cento incontri pubblici in ogni parte di Italia, promossi dalle organizzazioni più diverse: università, confederazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl) e sindacati di categoria di livello centrale o periferico, associazioni imprenditoriali di tutti i settori, circoli e federazioni del P.D., circoli del P.D.L. (sì: a Milano e a Mantova anche il maggior partito del centro-destra ha manifestato in questo modo un qualche interesse per questa iniziativa), associazioni religiose, centri culturali, e altre ancora. Il progetto è venuto affinandosi, soprattutto, attraverso una sorta di “negoziato” informale tra parlamentari P.D. provenienti dal mondo delle imprese e provenienti dalle confederazioni sindacali maggiori. Col risultato che i termini dello scambio politico, nel quale il progetto si concreta, hanno subìto un progressivo aggiustamento, giungendo a esprimersi in parametri in parte diversi rispetto a quelli iniziali. Continua…

LA PROPOSTA DI RIFORMA DEL LAVORO IN SPAGNA

Articolo di Florentino Felgueroso e Sergj Jimènez, tratto da “Crisis, Retrasos y Reforma Laboral” pubblicato online nell’e-book “La Crisis de la Economía Española: Lecciones y Propuestas”  e la “Propuesta para la Reactivación Laboral en España”. Gli autori fanno parte del gruppo dei 13 promotori della proposta, consultabile in versione inglese o in italiano, sul nostro stesso sito

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I SERVIZI PUBBLICI PER L’IMPIEGO NELLA STRATEGIA DI FLEXSECURITY

IL RAPPORTO DI RICERCA THE ROLE OF THE PUBLIC EMPLOYMENT SERVICES RELATED TO ‘FLEXSECURITY’ IN THE EUROPEAN LABOUR MARKETS DELLA COMMISSIONE EUROPEA ANALIZZA IL RUOLO DEI SERVIZI PUBBLICI PER L’IMPIEGO NELLA IMPLEMENTAZIONE DELLA FLEXSECURITY, PER GARANTIRE IL RAGGIUNGIMENTO DI OBIETTIVI DI SVILUPPO MACROECONOMICO, NONCHÉ DI SICUREZZA SOCIALE, CONCILIANDO ESIGENZE DI LAVORATORI ED IMPRESE

Articolo di Manuel Marocco in collaborazione con il Centro Studi Internazionali e Comparati Marco Biagi pubblicato sul bollettino dell’Associazione per gli Studi Internazionali e Comparati sul Diritto del Lavoro e sulle Relazioni Industriali

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LA UIL FA SUO IL PROGETTO FLEXSECURITY

“DALLA CRISI ALLA SFIDA RIFORMISTA” E’ IL TITOLO DELLA RELAZIONE CON CUI LA TERZA CONFEDERAZIONE SINDACALE AVVIA UNA DISCUSSIONE SULLE NUOVE STRATEGIE DEL SINDACATO PER IL XXI SECOLO. TRA QUESTE ANCHE LA TRANSIZIONE A UN REGIME DI FLEXSECURITY

Relazione di Paolo Pirani, Segretario confederale della Uil, al convegno promosso dal Cnel sul “Riformismo del XXI secolo”, Roma – 9 luglio 2009

“[…]

“La riforma degli ammortizzatori sociali e le misure per liberalizzare il mercato del lavoro.

“La riforma deve essere concepita soprattutto tenendo conto delle esigenze delle giovani generazioni innanzitutto determinando uno spostamento di risorse all’interno di quelle destinate alla spesa sociale, privilegiando le spese per la tutela dei giovani lavoratori e per favorire l’inserimento nel mercato del lavoro.

“Bisognerà muoversi nel solco del Libro Bianco , delle nuove regole della contrattazione e verso la direzione rappresentata da alcune proposte di Ichino: bisognerà operare per creare le condizioni della cosiddetta flex security, rendendo più difficile che la flessibilità generi precarietà.”

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SI ALLARGA NELLA UIL IL CONSENSO SUL PROGETTO FLEXSECURITY

“LA PROPOSTA DI ICHINO OFFRE UNA RISPOSTA POSITIVA AL PROBLEMA DEL DUALISMO ESISTENTE NEL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO”

Comunicato dell’ufficio stampa della UIL, 23 giugno 2009

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APERTURA DEI GIOVANI IMPRENDITORI CONFAPI AL PROGETTO DI CONTRATTO UNICO BOERI-GARIBALDI

IL CONTRATTO UNICO E’ DI GRANDE INTERESSE PER LE PMI

Articolo a cura di Valentina Sanfelice di Bagnoli – Presidente Nazionale Giovani Confapi, pubblicato sul Riformista il 20 giugno 2009

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APERTURE NELLA CGIL SUL PROGETTO FLEXSECURITY

IL PROGETTO FLEXSECURITY AL CENTRO DEL DIBATTITO IN SENO ALLA CONFEDERAZIONE SINDACALE MAGGIORE, IN VISTA DELL’ASSEMBLEA DI PROGRAMMA CHE SI SVOLGERA’ A META’ LUGLIO
Articolo di Giorgio Pogliotti sul Sole 24 Ore del 18 giugno 2009

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LA PRESA DI POSIZIONE DI ENRICO LETTA SUL PROGETTO DI RIFORMA DEL DIRITTO DEL LAVORO

“PENSO A UN PARTITO DEMOCRATICO DEROMANIZZATO E CHE NON HA PAURA DI FAR PROPRIO IL PROGETTO DI CONTRATTO DI LAVORO A STABILITA’ CRESCENTE DI ICHINO E BOERI”

Dall’intervista a cura di Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera del 14 giugno 2009

[…] Al congresso Enrico Letta porterà la sua idea di partito. “Un partito autonomo dal sindacato: il Pd faccia il suo mestiere, che non è quello di organizzare manifestazioni sindacali, scioperare o firmare contratti; e l’autonomia farà bene pure al sindacato. Un partito che non ha paura di sposare sul contratto di lavoro a stabilità crescente le tesi di Ichino e Boeri, né di tutelare il welfare futuro di donne e giovani, trovando le risorse necessarie attraverso l’innalzamento dell’età pensionabile, Un partito deromanizzato, che valorizzi i territori, per cui si sta a Roma il meno possibile, si spostano risorse dal centro alla periferia…”

CHE COSA HA DETTO DRAGHI SULLE POLITICHE DEL LAVORO

UN’AZIONE CREDIBILE E RIGOROSA DI RIEQUILIBRIO DEI CONTI PUBBLICI, IN UN ORIZZONTE TEMPORALE PRESTABILITO, PUO’ PERMETTERE UNA POLITICA ECONOMICA PIU’ INCISIVA. OCCORRE GARANTIRE AI LAVORATORI UN SOSTEGNO DEL REDDITO DEFINITO, NON DISCREZIONALE, CONDIZIONATO ALLA RICERCA ATTIVA DI UNA OCCUPAZIONE: E QUI UN RAFFORZAMENTO DEI MECCANISMI DI VERIFICA E’ INELUDIBILE

Dalle “Considerazioni finali” esposte dal Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi all’Assemblea Ordinaria dei Partecipanti dell’Istituto il 29 maggio 2009

 

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