LA CASA NELLA PINETA RACCONTATA IN DIRETTA

«[…] Credo che il mio essere sempre stato un po’ un irregolare, dovunque io abbia militato […], nasca da questo ammonimento di padre Acchiappati: “vai, vedi, frequenta, e poi, dove troverai maggiore sintonia, lì impegnati; però stai attento, perché ti proporranno di trasformare in chiesa il partito. Tu rifiuta sempre questa pretesa”. […]»

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Trascrizione di due miei interventi nel corso della presentazione de
La casa nella pineta, svoltasi al Centro Culturale Milanese il 10 dicembre 2018 – È online anche l’intervento svolto da Elio Franzini, Rettore dell’Università degli Studi di Milano, nel corso dello stesso incontro -La trascrizione dell’intero incontro sarà presto disponibile sul sito dello stesso Centro Culturale – Tutti gli altri interventi sul libro svolti in altre occasioni,  miei ma soprattutto di altri, recensioni e documenti, sono facilmente reperibili attraverso la pagina al libro stesso dedicata
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“NON CI LAGNEREMMO COTANTO DE’ TEMPI PRESENTI…”

Come all’inizio del secolo X l’Imperatore Lamberto, avendo conquistato la città di Milano difesa valorosamente dal Conte Maginfredo, lo abbia fatto decapitare e abbia fatto cavare gli occhi a un suo figlio e un suo genero. E come Ugone, egli pure figlio di Maginfredo, abbia vendicato padre, fratello e cognato ammazzando l’Imperatore

 

Questo è il primo di una serie di estratti da Pietro Verri, Storia di Milano, a cura di Renato Pasta, Edizione nazionale delle opere di Pietro Verri, vol. IV, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 2009, p. 61. Nelle pagine precedenti del libro si spiega come tra la fine del secolo IX e l’inizio del X si assistesse in Italia alla contesa tra il Re Berengario, incoronato nell’888 da Anselmo, Arcivescovo di Milano, Lamberto, figlio di Guido che era stato incoronato Imperatore da Papa Stefano V, nonché Re Arnolfo di Carinzia, eletto in Germania e incoronato Imperatore da un successivo Papa Formoso. In quelle circostanze, Milano aveva riconosciuto come Imperatore Arnolfo (anche in considerazione di quanto accaduto al conte Ambrogio, il quale, avendo invece rifiutato di consegnargli la città di Bergamo, era stato prontamente impiccato); l’Imperatore Lamberto, però, se n’era avuto a male e, approfittando di un temporaneo ritorno di Arnolfo in Germania, aveva cinto Milano d’assedio e l’aveva conquistata.

Questo episodio insieme a innumerevoli altri – tra i quali quello del “giudizio di Dio” cui nel secolo successivo si sottopone il prete Liprando per dare fondamento alla propria accusa di simonia rivolta contro l’Arcivescovo di Milano, oppure il modo in cui amministrastrava la sua giustizia Galeazzo II Visconti nel Trecento, o il modo in cui in pieno Seicento il Senato milanese accertava i malefici delle streghe e le condannava al rogo, che saranno oggetto delle prossime “puntate” di questa piccola antologia – vengono raccontati dal Verri per mettere in evidenza l’enorme progresso politico e civile compiutosi nel secolo dei Lumi.

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IL LAVORO CHE UCCIDE, IL LAVORO CHE SALVA


Arbeit macht frei: la perfidia nazista sta nell’uso di questa omonimia per irridere, con la menzione del lavoro nella sua accezione più alta, milioni di persone che proprio attraverso il lavoro nell’altra sua accezione, quella infernale, stanno per percorrere l’ultimo tratto del percorso loro riservato verso lo sterminio

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Slides dell’intervento svolto alla Casa della Cultura di Milano il 27 gennaio 2019, in occasione della celebrazione della Giornata della Memoria – È online anche il testo dell’intervento – In argomento v. anche
Jedem das Seine Continua…

JEDEM DAS SEINE

Sotto i regimi liberticidi, la resistenza può assumere forme silenziose e ironiche

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Messaggio dell’avvocato Andrea Pardini, pervenuto il 25 gennaio 2019, in riferimento al mio intervento su
Il lavoro che uccide, il lavoro che salva, in occasione della celebrazione della Giornata della Memoria Continua…

UN ITINERARIO ESISTENZIALE E POLITICO INCONSUETO

“Come le inquietudini di un cattolicesimo preconciliare si incanalano e diventano feconde di azione sociale e umana”

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Recensione de
La casa nella pineta a cura di Giovanna Melis pubblicata sul numero 5/6/2018 della rivista Rinascere, organo bimestrale del movimento Rinascita Cristiana – Le altre recensioni dello stesso libro sono facilmente reperibili attraverso la pagina web ad esso dedicata Continua…

UN REALISMO CONQUISTATO SUL CAMPO

“[…] Il riformismo concreto di Pietro Ichino nasce dalla conoscenza diretta della realtà della fabbrica e lo porta a perseguire la difesa del lavoro attraverso soluzioni giuridiche e contrattuali diverse da quelle tradizionali […]”

 

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Recensione a cura di Aldo Novellini, pubblicata su
La Voce e il Tempo, organo della diocesi di Torino, dicembre 2018 – Tutte le altre recensioni, insieme alle interviste e agli altri documenti relativi allo stesso libro sono facilmente reperibili attraverso la pagina web ad esso dedicata
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IL SENSO DI UNA VITA

“Non puoi mai sapere se quel che ti accade è per il tuo male o per il tuo bene; anche perché, a ben vedere, questo dipenderà essenzialmente da te”

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Videoregistrazione dell’incontro svoltosi a Fossano il 24 novembre 2018, con la partecipazione del vescovo di Pinerolo mons. Derio Olivero e di Enrico Castellano, per la presentazione del libro
La casa nella pineta – Dello stesso incontro dà conto l’articolo di Paolo Baggia sul mensile della Diocesi di Cuneo nel numero di dicembre – Gli altri documenti, recensioni, foto e interventi sul libro sono facilmente reperibili attraverso la pagina web dedicata al libro
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L’ETÀ DELL’ORO DELLE SOCIALDEMOCRAZIE: ALLE RADICI DELLA CRISI

Morando: “[…] Nel libro di Pietro Ichino la storia del rapporto tra le due sinistre è un filo conduttore centrale: è la storia del conflitto tra la sinistra che coltiva l’antagonismo lavoro/impresa e quella che persegue invece l’obiettivo della massima possibile valorizzazione del lavoro attraverso l’impresa […]”

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Videoregistrazione a cura di Radio Radicale dell’incontro promosso da LibertàEguale a Roma, il 13 novembre 2018, presso la Fondazione Città Italia, sul tema
L’età dell’oro delle socialdemocrazie: alle radici della crisi, in occasione della presentazione del libro La casa nella pineta – Segue la trascrizione dell’intervento di Enrico Morando, viceministro dell’Economia nei Governi Renzi e Gentiloni durante la XVII legislatura, autorizzata dallo stesso – Nel corso dell’incontro si sono avuti anche gli interventi di Anna Ascani, deputata Pd, e Umberto Minopoli, presidente di Sviluppo Campania s.p.a.; moderatrice Emilia Patta, giornalista de Il Sole 24 Ore – Altri commenti, interventi, recensioni e documenti relativi al libro La casa nella pineta sono agevolmente reperibili attraverso la pagina web dedicata al libro
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“LA CASA NELLA PINETA”, OVVERO COME SI IMPARA A RESTITUIRE

“[…] La madre gli disse di prepararsi a restituire, ma al momento giusto; il padre, in modo più sfumato, gli disse che don Lorenzo era un santo ma che la sua non era l’unica via per la santità[…]”

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Articolo di Paolo Baggia pubblicato su
La Fedeltà, mensile della diocesi di Cuneo, a seguito dell’incontro svoltosi a Fossano il 24 novembre 2018 per la presentazione del libro La casa nella pineta – Le altre recensioni, lettere, interventi e documenti relativi a La casa nella pineta sono agevolmente reperibili attraverso la pagina web dedicata al libro Continua…

UNO SGUARDO INTELLIGENTE SUL SECONDO NOVECENTO

“[…] suscitano ammirazione e invidia la ricchezza delle relazioni, delle parentele, dei rapporti civili con alcuni dei più nobili esponenti della cultura italiana del Novecento, da Piero Sraffa ai Sereni, ai Pontecorvo, ai Colorni […] le conversazioni con Ingrao e Trentin, dalle quali risulta una apertura al dubbio e all’autocritica che non traspariva […]”

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Recensione de
La casa nella pineta a cura di Walter Minella, pubblicata sul sito della Biblioteca Bonetta del Comune di Pavia – Le altre recensioni, commenti, interviste e lettere sullo stesso tema sono facilmente reperibili attraverso la pagina web dedicata al libro Continua…

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