LE RAGIONI DEL DECENTRAMENTO DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E QUELLE DEL SUO RITARDO, LE PROSPETTIVE DI UN’AUTORIFORMA INCENTIVATA DAL GOVERNO
Intervista a cura di Rossella Sirtori, per la sua tesi di laurea sull’evoluzione del sistema italiano delle relazioni industriali, intitolata La Confindustria e i sindacati: servono ancora?, Università dell’Insubria, marzo 2016 – In argomento v. anche la mia relazione al convegno di Orvieto del settembre 2015, Contrattazione: le quattro ragioni per una svolta Continua…
SE NON CI SARANNO SHOCK ESOGENI NEGATIVI, LA TENDENZA ALL’AUMENTO DEI POSTI DI LAVORO SI CONSOLIDERÀ TANTO PIÙ QUANTO PIÙ SI CONSOLIDERÀ LA FIDUCIA DEGLI ITALIANI E DEGLI OPERATORI STRANIERI NELLA TENDENZIALE RIDUZIONE DELLE TASSE SU IMPRESA E LAVORO E IN UN MERCATO DEL LAVORO PIÙ FLUIDO E SICURO
Testo integrale dell’intervista a cura di Guido Pogliotti, pubblicata con qualche taglio per ragioni di spazio sul Sole 24 Ore del 2 marzo 2016 – In argomento v. anche il mio articolo del giugno 2015, Il piccolo boom del lavoro in aprile, e l’articolo di Marco Leonardi e Tommaso Nannicini del 17 febbraio 2016, 776.171 contratti di lavoro stabili in più nel 2015 rispetto al 2014 non è un risultato positivo?
Continua…
LA PRETESA DI UN GRUPPO DI CONTESTATORI DI TOGLIERE LA LIBERTÀ DI PAROLA A UN PROFESSORE, SOLO PERCHÉ SOSTIENE UNA TESI A LORO SGRADITA, È UNA PREPOTENZA A CUI SI DEVE RISPONDERE IMPEDENDO CON FERMEZZA IL BLOCCO DELLA DIDATTICA, MA ANCHE CON UNA OFFERTA DI DIALOGO SERIO, PUR SE DESTINATA A ESSERE RESPINTA
Intervista a cura di Federico Del Prete pubblicata dal Resto del Carlino il 24 febbraio 2016 Continua…
I VANTAGGI E I RISCHI DELL’ANTICIPAZIONE, MEDIANTE L’ANPAL, DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE CHE RICENTRALIZZA LA GOVERNANCE DELLE POLITICHE ATTIVE, IL NUOVO RUOLO DELLA RETE DEI CENTRI PER L’IMPIEGO, LA SCOMMESSA SULLA COOPERAZIONE TRA SERVIZIO PUBBLICO E AGENZIE PRIVATE SPECIALIZZATE
Intervista a cura di Maria Laura Braccini, destinata a essere inserita nella sua tesi di laurea in diritto del lavoro sui nuovi servizi per l’impiego, febbraio 2016 – In argomento v. anche I centri per l’impiego sapranno attivare il contratto di ricollocazione? Continua…
LA COMBINAZIONE DELLO SHOCK ECONOMICO CON LO SHOCK NORMATIVO È STATA INDISPENSABILE, COME UNA SORTA DI DEFIBRILLATORE, PER RIATTIVARE LE ASSUNZIONI STABILI E RIMETTERE IN MOTO I MECCANISMI CHE PRODUCONO AUMENTO DELL’OCCUPAZIONE
Intervista a cura di Alberto Galimberti, in corso di pubblicazione sul mensile Segno, organo dell’Azione Cattolica, febbraio 2016 – In argomento v. anche l’intervento degli economisti Marco Leonardi e Tommaso Nannicini Non è affatto una ripresa senza lavoro Continua…
IL SIGNIFICATO DEL FORTE AUMENTO DELLE ASSUNZIONI STABILI, MA ANCHE DEL LAVORO ACCESSORIO: UN MERCATO PIÙ FLUIDO E PIÙ RICCO DI OPPORTUNITÀ, DAL QUALE IL LAVORATORE ATTINGE LIBERTÀ DI SCELTA E QUINDI ANCHE FORZA CONTRATTUALE
Testo integrale di un’intervista a cura di Antonella Lanfrit, pubblicata (con alcuni tagli per ragioni di spazio) sul Gazzettino del Friuli Venezia Giulia il 25 gennaio 2016, in occasione di una mia conferenza a Udine Continua…
UNA FUNZIONE CHE LA RETE PUBBLICA, E SOLO ESSA, PUÒ SVOLGERE EFFICACEMENTE È QUELLA DI CERNIERA INFORMATIVA E ORGANIZZATIVA TRA CHI CERCA LAVORO E CHI OFFRE I SERVIZI UTILI PER TROVARLO – PER QUESTO SONO NECESSARI UN MINIMO DI RISORSE E LINEE-GUIDA PRECISE, CHE ANCORA MANCANO
Intervista a cura di Paolo Martini, in occasione della mia conferenza-dibattito di Domodossola del 18 gennaio 2016 – In argomento v. anche la mia interpellanza al ministro del Lavoro del 3 novembre scorso, gli interventi di addetti ai Centri per l’Impiego di diverse regioni che ne sono seguiti, uno sulla situazione in Emilia Romagna e il mio editoriale telegrafico del 23 novembre 2015, Centri per l’Impiego: occorre subito un piano organico di rilancio; inoltre l’articolo di Luigi Olivieri del 15 dicembre e la mia risposta Continua…
NON SONO CERTO CONTRARIO A INIZIATIVE TENDENTI A SBLOCCARE LE SANZIONI CONTRO L’ASSENTEISMO FRAUDOLENTO, MA PIÙ IMPORTANTE ANCORA È RIMUOVERE LE CAUSE DELLA DERESPONSABILIZZAZIONE DEI DIRIGENTI PUBBLICI SU QUESTO TERRENO
Intervista a cura di Federica Fantozzi, pubblicata su l’Unità il 18 gennaio 2016 – Sia questa intervista a me, sia quella sullo stesso tema al professor Maurizio Del Conte, pubblicata su l’Unità affiancata alla mia, sono disponibili anche in formato pdf – In argomento v. inoltre Motivare i dirigenti pubblici a esercitare le loro prerogative, mia dichiarazione pubblicata su la Repubblica il 17 gennaio 2016; e Nel settore pubblico occorre responsabilizzare i dirigenti, mia dichiarazione pubblicata su la Stampa il 16 gennaio 2016 Continua…
SUI LICENZIAMENTI NEL SETTORE PUBBLICO NON OCCORRE DISCOSTARSI DALLA DISCIPLINA GENERALE, MA, PER UN VERSO, ELIMINARE GLI OSTACOLI CHE DISSUADONO I DIRIGENTI DAL FARE IL LORO DOVERE, PER ALTRO VERSO MOTIVARLI ROBUSTAMENTE A ESERCITARE LE LORO PREROGATIVE MANAGERIALI, DOVE OPPORTUNO IN FORMA COLLEGIALE
Testo integrale della dichiarazione rilasciata a Roberto Mania, ripresa con qualche taglio, per motivi di spazio, in un servizio pubblicato su la Repubblica il 17 gennaio 2016 – In argomento v. anche la mia dichiarazione pubblicata da la Stampa il giorno precedente: Nel settore pubblico occorre responsabilizzare i dirigenti Continua…
IL RECUPERO DI EFFICACIA DEI SERVIZI NON SI OTTIENE CON NORME “SPOT” CHE IMPONGONO DETERMINATI COMPORTAMENTI, MA COL VINCOLARE IL MANAGEMENT AL CONSEGUIMENTO DI OBIETTIVI PRECISI E MISURABILI, COSÌ DA INDURLO A ESERCITARE FINO IN FONDO LE PROPRIE PREROGATIVE, SOPRATTUTTO PER MOTIVARE I DIPENDENTI
Dichiarazione rilasciata a Ilario Lombardo e pubblicata su la Stampa il 16 gennaio 2016 – In argomento v. anche l’articolo di Luigi Olivieri, Se il pubblico impiego ha regole uguali al privato (anche sui licenziamenti), e gli altri post ivi linkati Continua…