IL LAVORO E LE R.I. NELL’ERA DELL’INCERTEZZA E DELLA DISEGUAGLIANZA

GLI EFFETTI DELL’AUMENTO ENORME DELL’INCERTEZZA A BREVE TERMINE E DELLE DISEGUAGLIANZE DI PRODUTTIVITÀ E DI RETRIBUZIONE SULLA STRUTTURA DEI RAPPORTI DI LAVORO INDIVIDUALI E COLLETTIVI

Slides della relazione introduttiva al convegno promosso dal Gruppo Intersettoriale Direttori del Personale a Milano il 14 aprile 2014 Continua…

LINKIESTA: SBAGLIATO NON ASCOLTARE I SINDACATI, MA DEVONO CAMBIARE

QUESTO METODO PUÒ DARE UNA MARCIA IN PIÙ AL PAESE, MA SOLO SE TRA GOVERNO E PARTI SOCIALI C’È PIENA CONDIVISIONE SU OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE E VINCOLI DA RISPETTARE: ALTRIMENTI È SOLO UN DIRITTO DI VETO PER I SINDACATI

Intervista a Pietro Ichino e a Michele Tiraboschi a cura di Lidia Baratta sul sito linkiesta.it pubblicata il 13 marzo 2014

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IL REQUISITO ESSENZIALE PERCHÉ LA CONCERTAZIONE FUNZIONI

QUESTO METODO PUÒ DARE UNA MARCIA IN PIÙ AL PAESE, MA SOLO SE TRA GOVERNO E PARTI SOCIALI C’È PIENA CONDIVISIONE SU OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE E VINCOLI DA RISPETTARE: ALTRIMENTI È SOLO UN DIRITTO DI VETO PER I SINDACATI

Intervista a cura di Lidia Baratta, pubblicata su Linkiesta il 12 marzo 2014

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PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI NELL’IMPRESA: LE RAGIONI DI UN RITARDO

LA VISIONE ANTAGONISTICA DEI RAPPORTI TRA CAPITALE E LAVORO CHE HA PREVALSO PER MEZZO SECOLO NELLA CULTURA ITALIANA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI HA ANCHE FRENATO LE PRATICHE DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI NELLA GESTIONE AZIENDALE

Saggio pubblicato nella Rivista Italiana di Diritto del Lavoro, 2014, n. 1, parte I – È disponibile su questo sito il testo unificato dei disegni di legge in materia di partecipazione dei lavoratori in azienda, approvato dalla Commissione Lavoro del Senato nel corso della XVI legislatura, dal quale è nata la delega legislativa contenuta nella legge Fornero (28 giugno 2012 n. 92), rimasta disattesa, poi il disegno di legge bi-partisan 4 dicembre 2013 n. 1051, presentato  dal Presidente della Commissione Lavoro del Senato con le firme di senatori di tutti i gruppi

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PER UNA SOLUZIONE URGENTE DEL PROBLEMA DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI

DOPO LA SENTENZA N. 231/2013  DELLA CORTE COSTITUZIONALE È URGENTE UN INTERVENTO LEGISLATIVO LEGGERO, CHE RISPETTI L’AUTONOMIA DEL SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI, MA IN VIA SUSSIDIARIA DETTI UNA DISCIPLINA DI DEFAULT PER LE SITUAZIONI NELLE QUALI – COME ALLA FIAT – GLI ACCORDI INTERCONFEDERALI DEL 2011 E DEL 2013 NON SI APPLICANO

Disegno di legge n. S-993/2013 – Esso riprende largamente i contenuti del mio disegno di legge n. S-1982/2009, ripreso nel disegno di legge 31 luglio 2013 n. 986 costituente parte del progetto del Codice del lavoro semplificato

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PERCHÉ UNA LEGGE SULLE RAPPRESENTANZE SINDACALI È NECESSARIA

 L’AUTONOMIA DEL SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI È UN PRINCIPIO DA DIFENDERE, MA LA MATERIA DELLA RAPPRESENTANZA IN AZIENDA È GIÀ ORA REGOLATA DA UNA NORMA LEGISLATIVA, PIÙ VOLTE MANIPOLATA, CHE GENERA NON POCHE INCERTEZZE E CONFLITTUALITÀ GIUDIZIALE

Articolo pubblicato su lavoce.info il 7 settembre 2013, in risposta all’intervento di Maurizio Del Conte – In argomento v. anche il disegno di legge n. 993 presentato il 5 agosto 2013

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RSA: LA SVOLTA DELLA FIAT CONFERMA LA BONTA’ DEL NOSTRO PROGETTO

UN INTERVENTO LEGISLATIVO E’ INDISPENSABILE PER TUTTE LE SITUAZIONI DOVE MANCHI UNA DISCIPLINA COLLETTIVA DELLA MATERIA – OCCORRE ATTRIBUIRE ALLE MINORANZE SINDACALI IL DIRITTO ALLA RAPPRESENTANZA, ALLA COALIZIONE MAGGIORITARIA IL POTERE DI NEGOZIARE CON EFFETTI VINCOLANTI PER TUTTI

Il mio commento a caldo al comunicato-stampa con cui la Fiat ha annunciato il riconoscimento delle r.s.a. Fiom a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 231/2013, avvertendo tuttavia che è indispensabile un intervento legislativo che faccia chiarezza sulla materia – 2 settembre 2013 Continua…

IL DISEGNO DI LEGGE “LEGGERO” PER RISOLVERE URGENTEMENTE LA QUESTIONE DELLE RSA

STRALCIO DELLA RIFORMA ORGANICA OGGETTO DEL CODICE DEL LAVORO SEMPLIFICATO, PRESENTATO AL FINE DI RENDERE POSSIBILE LA SOLUZIONE URGENTE DELLA QUESTIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI, DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 231/2013

Disegno di legge, costituito da due articoli tratti dal d.d.l. n. 986/2013, più una norma transitoria, presentato il 5 agosto 2013 Continua…

PER UN NUOVO CODICE SEMPLIFICATO DEL DIRITTO SINDACALE

DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SULLE RSA SI IMPONE UN INTERVENTO LEGISLATIVO SULLA MATERIA, CHE RISOLVA I PROBLEMI RIMASTI APERTI PONENDOSI IN RAPPORTO DI SUSSIDIARIETA’ RISPETTO ALLE  SCELTE COMPIUTE AUTONOMAMENTE DAL SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI

Quello che segue è il disegno di legge presentato alla Presidenza del Senato il 31 luglio 2013 - Esso riprende largamente i contenuti del mio disegno di legge n. S-1982/2009, costituente parte del progetto del Codice del lavoro semplificato – Poiché la riforma organica può richiedere un tempo eccessivo rispetto all’urgenza determinata dalla sentenza della Corte costituzionale n. 231, proponiamo anche uno stralcio, costituito da un disegno di legge leggero, di tre soli articoli  Continua…

RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI: LA CONSULTA NON RISOLVE IL PROBLEMA

LA SENTENZA COSTITUZIONALE DETTA UNA NUOVA REGOLA SOLO APPARENTEMENTE INNOVATIVA: GLI EFFETTI PRATICI SONO PRESSOCHÉ NULLI – È COMUNQUE NECESSARIO UN INTERVENTO LEGISLATIVO 

Commento alla sentenza della Corte costituzionale 23 luglio 2013 n. 231, pubblicato su Linkiesta il giorno successivo - In argomento v. anche la mia intervista del 4 luglio scorso pubblicata su la Repubblica

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