IL CURIOSO ESORDIO DEL NUOVO LEADER DELLA UIL

IL PRIMO ATTO DEL NEO-SEGRETARIO GENERALE CARMELO BARBAGALLO CONSISTE IN UNA INVERSIONE A U, RISPETTO ALLA LINEA D’AZIONE DEL SUO PREDECESSORE SULLA RIFORMA DEL LAVORO, SENZA IL MINIMO ACCENNO DI ISTRUTTORIA E DI MOTIVAZIONE

Secondo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 321, 23 novembre 2014 – In argomento v. anche il primo editoriale telegrafico, Se la vecchia sinistra guardasse dentro la riforma del lavoro… Continua…

IL NUOVO TESTO-BASE SULLA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI NELL’IMPRESA

DOPO LA SOSTA IMPOSTA DAI LAVORI SUL DECRETO POLETTI E LA LEGGE-DELEGA, LA COMMISSIONE LAVORO DEL SENATO RIPRENDE L’ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE IL CUI IMPIANTO È FRUTTO DEI LAVORI DELLA XVI LEGISLATURA

Testo su cui ha ripreso i lavori il Comitato ristretto della Commissione Lavoro del Senato incaricato della redazione del testo-base in tema di partecipazione dei lavoratori nell’impresa, novembre 2014 – Sono disponibili su questo sito anche:  il testo unificato dei disegni di legge in materia di partecipazione dei lavoratori in azienda approvato dalla Commissione Lavoro del Senato nel corso della XVI legislatura, dal quale è nata la delega legislativa contenuta nella legge Fornero (28 giugno 2012 n. 92), rimasta disattesa; il disegno di legge bi-partisan 4 dicembre 2013 n. 1051, presentato  dal Presidente della Commissione Lavoro del Senato con le firme di senatori di tutti i gruppi, dal quale nasce il testo qui sotto riprodotto; la relazione che ho svolto il 31 marzo 2014 a un seminario promosso dall’Università degli Studi di Milano; il mio saggio Partecipazione dei lavoratori nell’impresa: le ragioni di un ritardo, pubblicato sulla Rivista italiana di diritto del lavoro, 2014, I Continua…

SCIOPERI CHE HANNO SEMPRE MENO SENSO

RIFLESSIONI DOPO ALCUNI SCIOPERI FALLITI, DALLA RAI ALLA MASERATI, DALLA SPEZIA A GRUGLIASCO

Intervista a cura di Alberto Brambilla, pubblicata su Il Foglio il 18 giugno 2014

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IL LAVORO E LE R.I. NELL’ERA DELL’INCERTEZZA E DELLA DISEGUAGLIANZA

GLI EFFETTI DELL’AUMENTO ENORME DELL’INCERTEZZA A BREVE TERMINE E DELLE DISEGUAGLIANZE DI PRODUTTIVITÀ E DI RETRIBUZIONE SULLA STRUTTURA DEI RAPPORTI DI LAVORO INDIVIDUALI E COLLETTIVI

Slides della relazione introduttiva al convegno promosso dal Gruppo Intersettoriale Direttori del Personale a Milano il 14 aprile 2014 Continua…

LINKIESTA: SBAGLIATO NON ASCOLTARE I SINDACATI, MA DEVONO CAMBIARE

QUESTO METODO PUÒ DARE UNA MARCIA IN PIÙ AL PAESE, MA SOLO SE TRA GOVERNO E PARTI SOCIALI C’È PIENA CONDIVISIONE SU OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE E VINCOLI DA RISPETTARE: ALTRIMENTI È SOLO UN DIRITTO DI VETO PER I SINDACATI

Intervista a Pietro Ichino e a Michele Tiraboschi a cura di Lidia Baratta sul sito linkiesta.it pubblicata il 13 marzo 2014

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IL REQUISITO ESSENZIALE PERCHÉ LA CONCERTAZIONE FUNZIONI

QUESTO METODO PUÒ DARE UNA MARCIA IN PIÙ AL PAESE, MA SOLO SE TRA GOVERNO E PARTI SOCIALI C’È PIENA CONDIVISIONE SU OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE E VINCOLI DA RISPETTARE: ALTRIMENTI È SOLO UN DIRITTO DI VETO PER I SINDACATI

Intervista a cura di Lidia Baratta, pubblicata su Linkiesta il 12 marzo 2014

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PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI NELL’IMPRESA: LE RAGIONI DI UN RITARDO

LA VISIONE ANTAGONISTICA DEI RAPPORTI TRA CAPITALE E LAVORO CHE HA PREVALSO PER MEZZO SECOLO NELLA CULTURA ITALIANA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI HA ANCHE FRENATO LE PRATICHE DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI NELLA GESTIONE AZIENDALE

Saggio pubblicato nella Rivista Italiana di Diritto del Lavoro, 2014, n. 1, parte I – È disponibile su questo sito il testo unificato dei disegni di legge in materia di partecipazione dei lavoratori in azienda, approvato dalla Commissione Lavoro del Senato nel corso della XVI legislatura, dal quale è nata la delega legislativa contenuta nella legge Fornero (28 giugno 2012 n. 92), rimasta disattesa, poi il disegno di legge bi-partisan 4 dicembre 2013 n. 1051, presentato  dal Presidente della Commissione Lavoro del Senato con le firme di senatori di tutti i gruppi

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PER UNA SOLUZIONE URGENTE DEL PROBLEMA DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI

DOPO LA SENTENZA N. 231/2013  DELLA CORTE COSTITUZIONALE È URGENTE UN INTERVENTO LEGISLATIVO LEGGERO, CHE RISPETTI L’AUTONOMIA DEL SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI, MA IN VIA SUSSIDIARIA DETTI UNA DISCIPLINA DI DEFAULT PER LE SITUAZIONI NELLE QUALI – COME ALLA FIAT – GLI ACCORDI INTERCONFEDERALI DEL 2011 E DEL 2013 NON SI APPLICANO

Disegno di legge n. S-993/2013 – Esso riprende largamente i contenuti del mio disegno di legge n. S-1982/2009, ripreso nel disegno di legge 31 luglio 2013 n. 986 costituente parte del progetto del Codice del lavoro semplificato

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PERCHÉ UNA LEGGE SULLE RAPPRESENTANZE SINDACALI È NECESSARIA

 L’AUTONOMIA DEL SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI È UN PRINCIPIO DA DIFENDERE, MA LA MATERIA DELLA RAPPRESENTANZA IN AZIENDA È GIÀ ORA REGOLATA DA UNA NORMA LEGISLATIVA, PIÙ VOLTE MANIPOLATA, CHE GENERA NON POCHE INCERTEZZE E CONFLITTUALITÀ GIUDIZIALE

Articolo pubblicato su lavoce.info il 7 settembre 2013, in risposta all’intervento di Maurizio Del Conte – In argomento v. anche il disegno di legge n. 993 presentato il 5 agosto 2013

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RSA: LA SVOLTA DELLA FIAT CONFERMA LA BONTA’ DEL NOSTRO PROGETTO

UN INTERVENTO LEGISLATIVO E’ INDISPENSABILE PER TUTTE LE SITUAZIONI DOVE MANCHI UNA DISCIPLINA COLLETTIVA DELLA MATERIA – OCCORRE ATTRIBUIRE ALLE MINORANZE SINDACALI IL DIRITTO ALLA RAPPRESENTANZA, ALLA COALIZIONE MAGGIORITARIA IL POTERE DI NEGOZIARE CON EFFETTI VINCOLANTI PER TUTTI

Il mio commento a caldo al comunicato-stampa con cui la Fiat ha annunciato il riconoscimento delle r.s.a. Fiom a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 231/2013, avvertendo tuttavia che è indispensabile un intervento legislativo che faccia chiarezza sulla materia – 2 settembre 2013 Continua…

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