Perché la nuova coalizione costituisce la sola alternativa possibile a un sicuro grave inadempimento degli obblighi dell’Italia nei confronti dell’UE (vietato dalla Costituzione) e a una – a quel punto probabile – uscita catastrofica del nostro Paese dall’Unione medesima
.
Messaggio pervenuto il 6 settembre 2019, in riferimento alla mia intervista pubblicata lo stesso giorno su Italia Oggi – Segue la mia risposta Continua…
Di fronte al rischio di un Governo dominato dalla Lega, organicamente legata a Putin e impegnata nella sua stessa battaglia per la disgregazione dell’UE, credo che sia stato giusto scommettere sulla genuinità del drastico mutamento di linea del partito fondato da Grillo sul processo di integrazione europea
.
Intervista a cura di Alessandra Ricciardi pubblicata su Italia Oggi il 6 settembre 2019 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico Il M5S e lo spartiacque politico fondamentale
Continua…
Il mutamento netto di posizione del M5S sull’UE indispensabile affinché un Governo PD-M5S abbia un senso e quindi prospettive serie di durata
.
Editoriale telegrafico per la Nwsl n. 505, del 4 settembre 2019 – In proposito v. anche la mia relazione su La contrapposizione fra sovranisti ed europeisti (e le sorti della democrazia liberale); gli altri scritti e interventi in argomento sono raccolti nel portale Il nuovo spartiacque della politica mondiale Continua…
Non si vede perché un insegnante a Reggio Calabria debba guadagnare quasi il doppio, in termini di potere d’acquisto, di un insegnante a Milano – I test Invalsi ci dicono che a queste retribuzioni più alte in termini reali non corrisponde certo una migliore qualità dell’istruzione
.
Articolo di Tito Boeri, pubblicato su la Repubblica il 18 luglio 2019 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico La fuga dei professori dal Nord Continua…
Qual è lo strumento migliore per promuovere in Italia una alleanza europeista? Farlo dall’interno del Pd, o tentare la strada della creazione di un nuovo partito geneticamente alleato del Pd ma capace di aggregare quella parte dei liberal-democratici che per il Pd non voterà mai? In realtà appaiono indispensabili entrambe le cose
Commento all’articolo-manifesto di Carlo Calenda, Rivoluzione immoderata, pubblicato sul quotidiano il Foglio il 1° luglio 2019 – In argomento v. anche, su questo sito, la raccolta di articoli e interventi sul nuovo spartiacque fondamentale della politica mondiale Continua…
Il difetto di cultura delle regole che ci affligge è un indice della debolezza strutturale del nostro sistema-Paese più eloquente di quanto sia lo spread degli interessi sui BoT
.
Secondo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 504, 2 luglio 2019 – In argomento v. anche l’articolo di mio fratello Andrea e mio sul Corriere della Sera del 9 settembre 1997, Il Mezzogiorno e la cultura delle regole
Continua…
Un libro racconta con precisione minuziosa l’azione svolta da un gruppo ben individuato di “post-nazisti”, minoritario nel partito celtico-padano-autonomista di Umberto Bossi, per trasformarlo nel partito autoritario-razzista-filorusso guidato oggi da Matteo Salvini
.
Considerazioni suscitate dalla lettura del saggio di Claudio Gatti, I demoni di Salvini – I postnazisti e la Lega: la più clamorosa infiltrazione politica della storia italiana, Chiarelettere, 2019, pp. 274, € 16.90 – Seguono alcuni dati biografici sull’autore – In argomento v. anche la mia conferenza su La contrapposizione tra europeisti e sovranisti (e le sorti della democrazia liberale) Continua…
La vecchia sinistra ha perso il voto degli operai molto prima che il Pd nascesse, per i drammatici fallimenti delle proprie politiche del lavoro – Se fosse il Jobs Act la causa della sconfitta elettorale del Pd dello scorso anno, i voti persi sarebbero andati a sinistra
.
Primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 502, 10 giugno 2019, in riferimento all’articolo di Pierluigi Battista sul Corriere della Sera del 7 giugno, Il lavoro dimenticato (a cominciare dal Pd) – In argomento, oltre al mio intervento di cui è riportato il link nel testo, v. anche Se il Primo Maggio fosse dedicato a chi il lavoro non ce l’ha… Continua…
Suggerimenti per una opportuna integrazione dell’affermazione del ministro Di Maio sul tema “di chi è la colpa del nostro debito pubblico”
.
L’Amaca di Michele Serra su la Repubblica del 6 giugno 2019 – In argomento v. anche il riconoscimento esplicito da parte del ministro Tria delle responsabilità del Governo nell’attuale crisi del nostro debito pubblico, di cui parlo in Due governi in uno, con due idee opposte sulla politica economica Continua…
… e i suggerimenti per chi vota nel Nord-Est, o preferisce votare +Europa
Indicazioni sulle preferenze per chi vuole dare un voto fortemente caratterizzato in senso europeista, 24 maggio 2019 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico Perché l’Europa e il manifesto promosso da Carlo Calenda Per una lista unica degli europeisti Continua…