IL MIO VOTO DI DOMENICA 26 MAGGIO…

… e i suggerimenti per chi vota nel Nord-Est, o preferisce votare +Europa

Indicazioni sulle preferenze per chi vuole dare un voto fortemente caratterizzato in senso europeista, 24 maggio 2019 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico Perché l’Europa e il manifesto promosso da Carlo Calenda Per una lista unica degli europeisti Continua…

PERCHÉ L’EUROPA

Undici ottime ragioni per un voto che determini un’accelerazione del processo di integrazione europea

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Primo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 501, 23 maggio 2019 – In argomento v. anche le slides e la videoregistrazione della mia conferenza su La contrapposizione fra europeisti e sovranisti (e le sorti della democrazia liberale) e il brano estratto dal libro di Antonio Padoa Schioppa, Perché l’Europa, Ledizioni, 2018 Continua…

NON C’È VERA SOVRANITÀ SE NON EUROPEA

I difetti che rimproveriamo alla UE stanno proprio in ciò che ancora le manca sul piano istituzionale, per poter investire sui grandi beni pubblici dei quali il Continente ha assoluto e urgente bisogno

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Primo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 500, 13 maggio 2019 – In argomento v. anche le slides e la videoregistrazione della mia conferenza La contrapposizione fra europeisti e sovranisti (e le sorti della democrazia liberale) Continua…

IRENE TINAGLI: LA NUOVA GENERAZIONE DELLA BUONA POLITICA EUROPEA

Omaggio a una compagna di strada unica nel suo genere, con la quale ho condiviso tutto il percorso compiuto nella nella XVII Legislatura e che nel suo lavoro politico considero un esempio straordinario di coraggio, competenza, disinteresse personale e non faziosità

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Sono qui raccolti in ordine cronologico inverso, insieme ad alcune brevi note biografiche, i link a tutti gli scritti e interventi di Irene Tinagli pubblicati su questo sito nell’arco degli ultimi undici anni, cui si aggiungeranno strada facendo i link ad altri suoi interventi nel corso della campagna elettorale per il Parlamento Europeo 2019 Continua…

ENRICO MORANDO, TESTA PENSANTE DI CUI LA SINISTRA LIBERALE EUROPEA NON PUÒ FARE A MENO

Questa pagina è un mio piccolo omaggio alla coerenza e alla lungimiranza di un grande amico, maestro di buona politica e compagno di tutte le battaglie per la riforma del mercato del lavoro e del welfare che ho combattuto nei miei dieci anni di lavoro in Senato – E il mio contributo alla sua elezione al Parlamento Europeo

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Sono qui raccolti in ordine cronologico inverso, insieme ad alcune brevi note biografiche, i link a tutti gli scritti e interventi di Enrico Morando pubblicati su questo sito nell’arco degli ultimi undici anni, cui si aggiungeranno strada facendo i link ad altri suoi interventi nel corso della campagna elettorale per il Parlamento Europeo 2019, che si apre in questi giorni Continua…

LA CONTRAPPOSIZIONE FRA SOVRANISTI ED EUROPEISTI (E LE SORTI DELLA DEMOCRAZIA LIBERALE)

Lo spartiacque tra destra e sinistra non è tramontato; ma non si può capire la vicenda politica che l’Europa sta attraversando se non si considera questo nuovo discrimine, tra fautori e oppositori del processo di integrazione nella UE, sul quale il 26 maggio si gioca la sorte stessa del modello di democrazia e società aperta che la UE incarna

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Slides e videoregistrazione (di qualità non eccelsa, ma… si fa quel che si può) della presentazione introduttiva all’incontro che si è svolto il 6 maggio 2019 a Milano al Cinema Ariosto, per iniziativa della Parrocchia di Santa Maria Segreta – Per chi lo desideri è a disposizione anche il file in formato Power Point, contenente le “animazioni” necessarie per facilitare la comprensione delle slides – Sul nuovo spartiacque fondamentale della politica mondiale costituito dal discrimine sovranisti/globalisti v. anche, in questo sito, il portale dedicato a questo tema
Continua…

DUE GOVERNI IN UNO, CON DUE IDEE OPPOSTE SULLA POLITICA ECONOMICA

Il DEF, col quale il ministro Tria riconosce esplicitamente la responsabilità dell’Esecutivo nella crisi economico-finanziaria italiana, verrà approvato dal Parlamento con una mozione voluta dai due vicepremier, che esprime una linea diametralmente opposta

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Primo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 498, 15 aprile 2019 – In argomento v. anche La responsabilità della crisi economico-finanziaria in cui l’Italia sta di nuovo cadendo, del 26 novembre scorso; inoltre l’editoriale telegrafico del 16 dicembre scorso, L’incredibile incoerenza del Governo  Continua…

EUROPA O NAFTALINA

L’unione è meglio dei suoi cocci, mentre l’idea di Nazione, spacciata per rimedio futurista, è la cosa più vecchia che si possa immaginare

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Editoriale telegrafico tratto dalla rubrica
l’Amaca di Michele Serra su la Repubblica dell’11 aprile 2019 – In argomento v. anche i documenti, articoli e interventi raccolti nel portale Il nuovo spartiacque della politica mondiale Continua…

UN COSTO INSOSTENIBILE (MA IGNORATO) DELLA RINUNCIA AL PROGETTO TAV

C’è un’enorme voce negativa che la Commissione incaricata dal ministro Toninelli ha del tutto dimenticato: la perdita di affidabilità dell’Italia, agli occhi del resto del mondo, come partner per qualsiasi futura iniziativa comune

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 496, 15 marzo 2019 – In argomento v. anche L’ideologia del NO a tutto Continua…

IL SUD, IL NORD E IL “FARE PARTI EGUALI FRA DISEGUALI”

“Ho avversato le tue proposte, anche ferocemente, e tuttavia mi sono sentito sempre attratto dalle tue riflessioni, un sentimento di odio e amore che non sono mai riuscito a spiegarmi […] Forse all’origine del contrasto sta la pretesa che le nostre proposte possano andar bene al tempo stesso nel Settentrione e nel Mezzogiorno […]”

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Lettera di Canio Lagala
(*) pervenuta il 5 marzo 2019 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche  l’intervento che ho svolto al congresso dell’Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale a Palermo, il 17 maggio 2018 sui Problemi costituzionali in tema di standard retributivo inderogabile – Per curiosa (significativa?) coincidenza, poco prima della pubblicazione di questa lettera sono stati pubblicati due interventi di osservatori molto qualificati (Claudio Negro e Giuliano Cazzola) sulla questione del minimum wage, entrambi orientati nel senso della necessità di adattabilità degli standard retributivi alle differenti condizioni regionali di costo della vita, infrastrutture e produttività media del lavoro  Continua…

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