LA CONTRAPPOSIZIONE FRA SOVRANISTI ED EUROPEISTI (E LE SORTI DELLA DEMOCRAZIA LIBERALE)

Lo spartiacque tra destra e sinistra non è tramontato; ma non si può capire la vicenda politica che l’Europa sta attraversando se non si considera questo nuovo discrimine, tra fautori e oppositori del processo di integrazione nella UE, sul quale il 26 maggio si gioca la sorte stessa del modello di democrazia e società aperta che la UE incarna

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Slides e videoregistrazione (di qualità non eccelsa, ma… si fa quel che si può) della presentazione introduttiva all’incontro che si è svolto il 6 maggio 2019 a Milano al Cinema Ariosto, per iniziativa della Parrocchia di Santa Maria Segreta – Per chi lo desideri è a disposizione anche il file in formato Power Point, contenente le “animazioni” necessarie per facilitare la comprensione delle slides – Sul nuovo spartiacque fondamentale della politica mondiale costituito dal discrimine sovranisti/globalisti v. anche, in questo sito, il portale dedicato a questo tema
Continua…

DUE GOVERNI IN UNO, CON DUE IDEE OPPOSTE SULLA POLITICA ECONOMICA

Il DEF, col quale il ministro Tria riconosce esplicitamente la responsabilità dell’Esecutivo nella crisi economico-finanziaria italiana, verrà approvato dal Parlamento con una mozione voluta dai due vicepremier, che esprime una linea diametralmente opposta

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Primo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 498, 15 aprile 2019 – In argomento v. anche La responsabilità della crisi economico-finanziaria in cui l’Italia sta di nuovo cadendo, del 26 novembre scorso; inoltre l’editoriale telegrafico del 16 dicembre scorso, L’incredibile incoerenza del Governo  Continua…

EUROPA O NAFTALINA

L’unione è meglio dei suoi cocci, mentre l’idea di Nazione, spacciata per rimedio futurista, è la cosa più vecchia che si possa immaginare

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Editoriale telegrafico tratto dalla rubrica
l’Amaca di Michele Serra su la Repubblica dell’11 aprile 2019 – In argomento v. anche i documenti, articoli e interventi raccolti nel portale Il nuovo spartiacque della politica mondiale Continua…

UN COSTO INSOSTENIBILE (MA IGNORATO) DELLA RINUNCIA AL PROGETTO TAV

C’è un’enorme voce negativa che la Commissione incaricata dal ministro Toninelli ha del tutto dimenticato: la perdita di affidabilità dell’Italia, agli occhi del resto del mondo, come partner per qualsiasi futura iniziativa comune

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 496, 15 marzo 2019 – In argomento v. anche L’ideologia del NO a tutto Continua…

IL SUD, IL NORD E IL “FARE PARTI EGUALI FRA DISEGUALI”

“Ho avversato le tue proposte, anche ferocemente, e tuttavia mi sono sentito sempre attratto dalle tue riflessioni, un sentimento di odio e amore che non sono mai riuscito a spiegarmi […] Forse all’origine del contrasto sta la pretesa che le nostre proposte possano andar bene al tempo stesso nel Settentrione e nel Mezzogiorno […]”

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Lettera di Canio Lagala
(*) pervenuta il 5 marzo 2019 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche  l’intervento che ho svolto al congresso dell’Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale a Palermo, il 17 maggio 2018 sui Problemi costituzionali in tema di standard retributivo inderogabile – Per curiosa (significativa?) coincidenza, poco prima della pubblicazione di questa lettera sono stati pubblicati due interventi di osservatori molto qualificati (Claudio Negro e Giuliano Cazzola) sulla questione del minimum wage, entrambi orientati nel senso della necessità di adattabilità degli standard retributivi alle differenti condizioni regionali di costo della vita, infrastrutture e produttività media del lavoro  Continua…

DA RAVENNA UN APPELLO ALL’UNITÀ DEGLI EUROPEISTI

Le elezioni europee del 26 maggio costituiscono un punto di svolta per la costruzione degli Stati Uniti d’Europa – Tutti gli europeisti devono unirsi per battere il fronte sovranista, che si è notevolmente rafforzato negli ultimi anni

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Il manifesto che segue, del 7 marzo 2019, è opera di un gruppo territoriale trasversale di aderenti e di simpatizzanti dei partiti europeisti – principalmente Pd e +Europa – nato a Ravenna, che chiede ai dirigenti dei partiti stessi di aderire al manifesto del movimento
Siamo Europei SiamoEuropei presentando una lista unica alle europee del 26 maggio Continua…

NICOLA ZINGARETTI PUÒ FARE MOLTO PER IL PD (E PER IL PAESE)

Il motivo del mio non prendere posizione fra i tre candidati maggiori nella campagna per le primarie del Pd e il motivo della mia soddisfazione per l’elezione diretta di Nicola Zingaretti, senza necessità del passaggio per l’Assemblea Nazionale

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Lettera pervenuta il 4 marzo 2019 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del giorno precedente,
Che cosa si decide oggi nei seggi del Pd Continua…

IL PARTITO COME STRUMENTO DI DEMOCRAZIA, NEL PENSIERO DI PIETRO INGRAO E BRUNO TRENTIN

Bruna Ingrao mi scrive dopo aver letto i dialoghi con suo padre e con Bruno Trentin riportati ne La casa nella pineta: “[…] sentivano il partito come un canale di comunicazione e di formazione essenziale nella democrazia. Pur senza nessuna nostalgia per il PCI di un tempo, oggi che questo canale partitico è così usurato, ne sentiamo i guasti”
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Lettera di Bruna Ingrao del 20 febbraio 2019 – Sulla figura di suo padre v. anche I 100 anni di Pietro Ingrao; su quella di Bruno Trentin v. il ricordo di Giuliano Cazzola a nove anni della morte nonché il mio Dialogo sul lavoro con lui, pubblicato su lavoce.info nel maggio 2003 Continua…

CHE COSA SI DECIDE OGGI NEI SEGGI DEL PD

Un’affluenza alta renderà evidente che la componente maggiore dell’opposizione al Governo giallo-verde non è affatto spappolata, come qualcuno sostiene, ma è viva e vegeta – La seconda posta in gioco è il margine con cui il vincitore vincerà

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Editoriale telegrafico, 3 marzo 2019 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 6 dicembre scorso,
Minniti, Renzi e il vento anti-establishment Continua…

ITALIA E FRANCIA: UNA CRISI FUNESTA

Vergogna e indignazione sono i sentimenti che si provano di fronte all’esplosione della crisi provocata dal Governo italiano nei confronti della Francia

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Nota di Antonio Padoa Schioppa, già preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano – Dello stesso v. anche, ultimamente, su questo sito, Perché l’Europa  Continua…

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