COME LEGARE I SALARI ALL’ANDAMENTO AZIENDALE SENZA RIDURRE LO STANDARD NAZIONALE

UN CONTRIBUTO AL NEGOZIATO INTERCONFEDERALE: DUE IPOTESI DI CONFIGURAZIONE DELL'”ELEMENTO RETRIBUTIVO DI GARANZIA” IN FORMA DI “PREMIO DI DEFAULT

Possibile formulazione della clausola dell’accordo interconfederale sull’E.R.G. 

      1. ‑ I contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria prevedono un premio di default legato a uno o più indici dell’andamento aziendale, destinato ad applicarsi nelle aziende nelle quali non sia applicata alcuna voce retributiva aggiuntiva rispetto allo standard minimo nazionale. Salvo diversa pattuizione esplicita in forma scritta, detto premio è assorbito fino a concorrenza in qualsiasi superminimo ad personam, o premio o altro importo comunque soggetto a contribuzione previdenziale di cui il singolo prestatore goda da meno di quattro anni sulla base di una pattuizione individuale, o per effetto di una erogazione unilaterale da parte dell’azienda datrice di lavoro, in aggiunta rispetto allo standard minimo nazionale. Continua…

RICOLLOCAZIONE BUROCRATICA DEI DIPENDENTI ALITALIA: UNA RICETTA INACCETTABILE

Intervista a cura di Luca Iezzi – pubblicata su La Repubblica il 28 agosto 2008
Clicca qui per scaricare l’intervista dall’archivio di Pietro Ichino.

SCENARI DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO

LE STRATEGIE DELL’ULTIMO QUINDICENNIO A CONFRONTO – UNA VERSIONE RAFFINATA DELLA STRATEGIA DEL “CONTRATTO UNICO”

Relazione introduttiva al seminario della Scuola di Politica che si è tenuto a Bertinoro il 4 settembre 2008, pubblicata nella rivista ItalianiEuropei, n. 4/2008. Seguono gli interventi sul di Pierpaolo Baretta e di Paolo Nerozzi (pubblicati anch’essi nella stessa rivista).

Sommario ‑ 1. Chi vuole il superamento del mercato del lavoro duale e chi no. ‑ 2. Le strategie che lasciano inalterata la disciplina attuale del rapporto di lavoro subordinato ordinario. A) L’estensione a tutti della protezione forte. ‑ 3. B) La strategia dello “Statuto dei Lavori”. ‑ 4. Un inciso sul contenuto assicurativo del rapporto di lavoro e i suoi costi. ‑ 5. Le strategie che prevedono la modificazione della disciplina attuale perché la sua applicazione possa essere generalizzata. Il possibile ruolo del PD nella promozione del new deal. ‑ 6. Ipotesi riconducibili all’idea del “contratto unico”. A) Il progetto Boeri-Garibaldi. B) Il progetto Leonardi-Pallini. – 7. Segue. C) Una soluzione più radicale, sulla linea della flexicurity. ‑ 8. Alcune obiezioni e le relative repliche. Alcuni esempi di come opera il firing cost. ‑ 9. Considerazioni conclusive: due enormità contrapposte che possono sorreggersi a vicenda.

   Scarica il paper Scenari di riforma del mercato del lavoro in formato pdf

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UN CONTESTO RIFORMATORE PER UNA PROPOSTA RIFORMISTA

Intervento di Pier Paolo Baretta – deputato del PD, già Segretario nazionale della Cisl – pubblicato sulla rivista Italianieuropei, n. 4/2008 

C’è urgente bisogno di un nuovo diritto del lavoro che garantisca pari opportunità in ingresso e superi il dualismo attuale del nostro tessuto produttivo. E a questo scopo la proposta di riunificazione dei rapporti di lavoro in un unico tipo legale capace di soddisfare le esigenze di flessibilità del sistema e quelle di sicurezza dei lavoratori è convincente. Ma la riforma deve coniugarsi con un rilancio del modello partecipativo e con un rafforzamento del ruolo della contrattazione collettiva; e non deve sottovalutare i rischi di scollatura tra il nuovo disegno legislativo e il Paese reale, con le sue dinamiche talvolta perverse.

   Scarica l’intervento di P. Baretta in formato pdf

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PRECARIATO E FLESSIBILITA’ IN ITALIA: RAGIONI E SOLUZIONI.

Intervento di Paolo Nerozzi – senatore del PD, già Segretario nazionale della Cgil – pubblicato sulla rivista Italianieuropei, n. 4/2008 

Un PD che scelga di coltivare fino in fondo l’ambizione di un soggetto a vocazione maggioritaria dovrà necessariamente declinare questa sua ambizione in un incontro fecondo con il mondo del lavoro, dovrà entrare davvero in sintonia con il malessere profondo che lo attraversa e farsi portatore di un’idea unificante, che comprenda la difesa delle garanzie acquisite e la loro estensione, il recupero del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni e, più in generale, una rinnovata strategia per lo sviluppo dell’Italia.

 Scarica l’intervento di P. Nerozzi in formato pdf

 

LICENZIAMENTI ALLE FERROVIE

Intervista a cura di Roberto Giovannini, pubblicata su La Stampa il 14 agosto 2008
Clicca qui per scaricare l’intervista dall’archivio di Pietro Ichino.

CONTRATTI A TERMINE: UNA NORMA CHE CONSOLIDA L’APARTHEID TRA PROTETTI E NON PROTETTI

IL PD SFIDA IL GOVERNO A UN CONFRONTO SERRATO SULLE LINEE DI UNA VERA RIFORMA DEL DIRITTO DEL LAVORO, ISPIRATA ALMODELLO EUROPEO DELLA FLEXICURITY 

 

Articolo di Enrico Letta, responsabile del Lavoro e del Welfare nel Governo-ombra, e di Pietro Ichino, pubblicato sul Corriere della Sera il 27 luglio 2008

 

Il  primo atto legislativo importante del nuovo ministro del Lavoro e del Welfare consiste in un drastico allargamento della possibilità di assumere lavoratori a termine, probabilmente al di là di quanto consente l’ordinamento comunitario europeo. È un intervento molto incisivo, dunque; ma viene attuato di soppiatto, sotto forma di emendamento aggiuntivo al decreto-legge n. 112 trasmesso dalla Camera al Senato in questi giorni, nascosto in mezzo a cento altre misure diverse. E senza una vera possibilità di discussione in Parlamento, poiché sull’intero provvedimento il Governo ha posto la questione di fiducia.
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DIMISSIONI IN BIANCO: LA PROPOSTA DI GIULIANO CAZZOLA

IL VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA RIAPRE IL DIALOGO SULLA QUESTIONE, PROPONENDO UN’ALTRA SOLUZIONE, DOPO L’ABROGAZIONE DELLA LEGGE N. 188/2007

L’articolo pubblicato dal Sole 24 Ore il 15 luglio 2008, in risposta alla presentazione del disegno di legge presentato da Ichino, Treu e altri il 9 luglio 2008. Segue una breve replica.

Facendosi largo tra una valanga di emendamenti (compresi quelli aggiuntivi presentati dal Governo), il decreto n.112/2008  procede a grandi passi verso la conversione in legge. Il provvedimento ha introdotto alcune importanti innovazioni anche in materia di lavoro, in un’ottica di liberalizzazione e di deregolazione.

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DIMISSIONI IN BIANCO: UNA SOLUZIONE SEMPLICE E PIU’ EFFICACE

 Scarica documento ufficiale in formato pdf

SENATO DELLA REPUBBLICA
———– XVI LEGISLATURA ———–   

DISEGNO DI LEGGE n° 884/2008
d’iniziativa dei senatori Ichino, Treu, Roilo, Biondelli, Blandina, Ghedini, Nerozzi, Passoni
Presentato alla Presidenza del Senato il 9 luglio 2008

   Norme in materia di recesso del prestatore dal rapporto di lavoro

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DIMISSIONI IN BIANCO: SEMPLIFICARE SI’, MA ANCHE IMPEDIRE LE FRODI

LETTERA APERTA DI CESARE DAMIANO E PIETRO ICHINO AL MINISTRO DEL LAVORO

La lettera è stata pubblicata dal Sole 24 Ore il 28 giugno 2008. Segue un intervento sul tema del Vice-presidente della Commissione Lavoro della Camera Giuliano Cazzola, pubblicato dallo stesso quotidiano il giorno successivo, con una breve replica di P.I.

Il Governo ha preannunciato l’abrogazione della legge n. 188/2007, emanata nella passata legislatura – con il voto favorevole di AN al Senato e voto unanime alla Camera ‑  per stroncare la prassi assai diffusa delle “dimissioni in bianco”: quella lettera che al lavoratore (più sovente alla lavoratrice) si chiedeva di firmare all’inizio del rapporto per consentire di fatto il licenziamento in qualsiasi momento senza bisogno di giustificazione. A quella legge si imputa il difetto di imporre a tutti gli imprenditori un rilevante “costo di transazione” aggiuntivo, al fine di impedire il comportamento illegittimo di pochi. Ora, però, il rischio è che l’abrogazione secca porti di fatto con sé un messaggio inaccettabile: quello secondo cui far firmare le dimissioni in bianco è legittimo, si può tornare a farlo liberamente.

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PER LA SICUREZZA DEL LAVORO, UTILIZZARE MEGLIO LE RISORSE DISPONIBILI

COME SI PUO’ RADDOPPIARE , A COSTO ZERO, L’EFFICACIA DELL’AZIONE ISPETTIVA
Ad oggi non è pervenuta alcuna risposta del Governo all’interrogazione a risposta scritta presentata alla Presidenza del Senato il 26 giugno 2008

INTERROGAZIONE n° 4-00230
al Ministro della salute, del lavoro e delle politiche sociali e al Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione
presentata il 26 giugno 2008 dei senatori Pietro ICHINO, Paolo NEROZZI, Achille PASSONI, Giorgio ROILO, Tiziano TREU

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LA POLARIZZAZIONE TRA FORTI E DEBOLI NEL MERCATO DEL LAVORO E I COMPITI DI UNA SINISTRA MODERNA

KRUGMAN INSEGNA: LA FASCIA MEDIA NON NASCE DA SOLA, LA CREA UNA POLITICA REDISTRIBUTIVA

Articolo di Marco Leonardi, ricercatore di economia politica presso il Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare nell’Università degli Studi di Milano, pubblicato il 13 giugno 2008 su il Riformista.

     Paul Krugman ha parlato festival di Trento di democrazia e mercato, ma il suo lavoro più interessante di questi ultimi anni è l’ultimo libro, The Conscience of Liberal. È il suo primo libro da commentatore politico più che da economista. Ed è un libro straordinariamente interessante anche per l’Italia. Non per l’argomento, che riguarda l’aumento delle disuguaglianze negli Stati Uniti ma per l’approccio politico ad un tema così importante, ma questo lo vedremo all’ultimo.
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