LA ZAMPA DI PECHINO, IL RINGHIO DI WASHINGTON E L’UE
La “Via della Seta” può diventare un progetto bellissimo, ma probabilmente solo se a negoziarne i contenuti sarà l’Europa unita e non i singoli Paesi in ordine sparso: è online il primo editoriale telegrafico di oggi. Continua…
Il caso di un sovrano intelligente, colto, fine politico e abile giurista, precursore del Rinascimento, capace di ideare e praticare nei confronti dei propri nemici le torture più orrende
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Estratto da Pietro Verri, Storia di Milano, a cura di Renato Pasta, Edizione nazionale delle opere di Pietro Verri, vol. IV, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 2009, pp. 368-369 – I due precedenti riguardano la vicenda della conquista di Milano da parte dell’Imperatore Lamberto all’inizio del ‘900 e quella del prete Liprando sottoposto al “giudizio di Dio”, di due secoli dopo
“[…] La casa nella pineta è il libro della Milano città operaia e al tempo stesso città borghese […] di una borghesia radicata in un cattolicesimo manzoniano, poco esibito, poco bigotto, anche al suo interno dialogico: quello […] dove stavano insieme due persone diversissime come don Giussani e Padre Turoldo […]”
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Trascrizione dell’intervento di Elio Franzini, Rettore dell’Università degli Studi di Milano, nel corso della presentazione de La casa nella pineta promossa a Milano dal Centro Culturale Milanese l’11 dicembre 2018 – È online anche l’intervento svolto da me nella stessa occasione – Tutte le recensioni e gli interventi sullo stesso libro sono facilmente accessibili attraverso la pagina web ad esso dedicata
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Come ogni anno, dopo quel tragico 19 marzo 2002, anche martedì prossimo si svolgerà a Bologna la staffetta simbolica in bicicletta dalla stazione ferroviaria a via Valdonica 14, per ricordare l’ultimo ritorno a casa di Marco Biagi
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Locandina contenente l’invito alla manifestazione del 19 marzo 2019 – Sono online su questo sito anche quella dell’anno scorso – Su Marco Biagi e la “sua” legge v. la mia intervista all’Agenzia ADN Kronos Sedici anni dalla morte di Marco Biagi
Le proposte sul tappeto rischiano di produrre una uguaglianza formale fittizia che maschera ineguaglianza sostanziale e genera illegalità – Meglio una decentralizzazione dei contratti che al Sud allineerebbe i salari alla produttività reale, facendo emergere il sommerso, al Nord garantirebbe salari adeguati
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Articolo di Giuliano Cazzola pubblicato sul Bollettino ADAPT, 11 marzo 2019 – In argomento v. anche Minimum Wage – 1. Qualche osservazione di buon senso
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Il salario minimo legale può essere utile, ma un provvedimento efficace richiederebbe un serio confronto – Per questo non se ne farà nulla – Se si volesse fare sul serio, sarebbe comunque opportuno individuare un minimo orario medio per poi riparametrarlo in relazione al costo della vita in ciascuna regione
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Mercato del Lavoro News, bollettino organo della Fondazione Anna Kuliscioff, n. 46, a cura di Claudio Negro – In argomento v. anche l’articolo di Giuliano Cazzola, Il salario minimo legale: soluzione o problema? Continua…
C’è un’enorme voce negativa che la Commissione incaricata dal ministro Toninelli ha del tutto dimenticato: la perdita di affidabilità dell’Italia, agli occhi del resto del mondo, come partner per qualsiasi futura iniziativa comune
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Secondo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 496, 15 marzo 2019 – In argomento v. anche L’ideologia del NO a tutto Continua…
“Ho avversato le tue proposte, anche ferocemente, e tuttavia mi sono sentito sempre attratto dalle tue riflessioni, un sentimento di odio e amore che non sono mai riuscito a spiegarmi […] Forse all’origine del contrasto sta la pretesa che le nostre proposte possano andar bene al tempo stesso nel Settentrione e nel Mezzogiorno […]”
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Lettera di Canio Lagala (*) pervenuta il 5 marzo 2019 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche l’intervento che ho svolto al congresso dell’Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale a Palermo, il 17 maggio 2018 sui Problemi costituzionali in tema di standard retributivo inderogabile – Per curiosa (significativa?) coincidenza, poco prima della pubblicazione di questa lettera sono stati pubblicati due interventi di osservatori molto qualificati (Claudio Negro e Giuliano Cazzola) sulla questione del minimum wage, entrambi orientati nel senso della necessità di adattabilità degli standard retributivi alle differenti condizioni regionali di costo della vita, infrastrutture e produttività media del lavoro Continua…
La “Via della Seta” può diventare un progetto bellissimo, ma probabilmente solo se a negoziarne i contenuti sarà l’Europa unita e non i singoli Paesi in ordine sparso
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Primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 496, 14 marzo 2019 – In argomento v. anche Chi occupa i vuoti lasciati da Trump Continua…
Le elezioni europee del 26 maggio costituiscono un punto di svolta per la costruzione degli Stati Uniti d’Europa – Tutti gli europeisti devono unirsi per battere il fronte sovranista, che si è notevolmente rafforzato negli ultimi anni
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Il manifesto che segue, del 7 marzo 2019, è opera di un gruppo territoriale trasversale di aderenti e di simpatizzanti dei partiti europeisti – principalmente Pd e +Europa – nato a Ravenna, che chiede ai dirigenti dei partiti stessi di aderire al manifesto del movimento Siamo Europei SiamoEuropei presentando una lista unica alle europee del 26 maggio Continua…