IL CONTRIBUTO CHE DAL NUOVO CODICE DEL LAVORO PUÒ VENIRE ALL’AGGIORNAMENTO DI DISPOSIZIONI RIMASTE GRAVEMENTE INDIETRO RISPETTO ALL’EVOLUZIONE TECNOLOGICA
Secondo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 319, 10 novembre 2014 – Sul contributo del nuovo Codice al superamento del dualismo nel mercato del lavoro v. il mio editoriale telegrafico della settimana scorsa Continua…
UNA SINTESI DELLE QUESTIONI DI NATURA POLITICO-SINDACALE ED ECONOMICA SOTTESE AL PROGETTO DI ISTITUZIONE DI UNO STANDARD RETRIBUTIVO MINIMO, FATTO PROPRIO DAL DISEGNO DI LEGGE-DELEGA SUL LAVORO – E UN RICHIAMO CONCLUSIVO ALL’UTILITÀ DEL METODO SPERIMENTALE IN QUESTA MATERIA
Intervento nella rivista Colloqui giuridici sul lavoro diretta da Antonio Vallebona, 3 novembre 2014 – In argomento v. anche il mio saggio La nozione di giusta retribuzione nell’articolo 36 della Costituzione Continua…
LE OSSERVAZIONI FORTEMENTE NEGATIVE SULLA PRIMA VERSIONE HANNO OTTENUTO UN BUON RISULTATO: ORA IL CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE È AL PRIMO POSTO TRA LE POLITICHE DA SPERIMENTARE E NON È PIÙ INDISPENSABILE IL COFINANZIAMENTO
Nuovo schema del decreto ministeriale recante il Regolamento del Fondo per le politiche attive del lavoro, istituito dal comma 215 dell’articolo unico della legge n. 147/213 – Su questo nuovo schema, inviato il 27 ottobre 2014 dal Governo alla Conferenza Stato-Regioni, quest’ultima ha espresso parere favorevole il 30 ottobre 2014 – È on line su questo sito anche il primo schema dello stesso decreto, datato 20 ottobre, sul cui contenuto avevo espresso forti critiche per gli ostacoli burocratico-procedurali che esso poneva per la sperimentazione del contratto di ricollocazione (v. nello stesso post il mio commento a caldo) – La battaglia parlamentare (tre interrogazioni presentate dai capigruppo di maggioranza in Commissione Lavoro e un question time al Senato in Aula, svoltosi il 3 luglio scorso) che è stata necessaria per sventare il rischio di una sorta di “abrogazione tacita” della norma legislativa, determinata dall’inerzia del ministero rispetto all’adempimento dovuto per l’attuazione della norma stessa, è compiutamente documentata nel Portale del contratto di ricollocazione Continua…
CON ENORME RITARDO IL MINISTERO PROPONE UNA BOZZA DI REGOLAMENTO, CHE DOVREBBE CONSENTIRE L’AVVIO DELLA SPERIMENTAZIONE REGIONALE DEL CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE MA LO CIRCONDA DI VINCOLI BUROCRATICI CHE PAIONO FATTI APPOSTA PER RALLENTARLO
Lo schema di regolamento del Fondo per le politiche attive inviato dal Governo alla Conferenza Stato-Regioni il 20 ottobre 2014 – Segue il mio commento a caldo pubblicato dal Sole 24 Ore del 24 ottobre – Per il dibattito precedente circa la sperimentazione regionale del contratto di ricollocazione e le tre interrogazioni parlamentari rivolte al ministro del Lavoro dai capigruppo di maggioranza in Commissione Lavoro del Senato per il ritardo dell’emanazione del regolamento del Fondo Politiche Attive previste dal comma 215 dell’articolo 1 della legge n. 147/2013, v. il Portale del contratto di ricollocazione Continua…
COME UN RAGAZZO FILIPPINO SI SALVA DALLA PRECARIETÀ E DALLE VESSAZIONI SUBITE IN ITALIA ATTINGENDO FORZA CONTRATTUALE DALLA POSSIBILITÀ DI SCEGLIERE NEL MERCATO DEL LAVORO E DI ALLARGARE IL PROPRIO RAGGIO DI MOBILITÀ
Racconto per la Nwsl n. 317, 25 ottobre 2014 Continua…
PASSA, SU MIA PROPOSTA, UNA DISPOSIZIONE CHE ANTICIPA QUELLA DEL CODICE SEMPLIFICATO MIRATA A CONSENTIRE, SENZA LIMITI, AL CONTRATTO COLLETTIVO DI PREVEDERE LA SOLUZIONE ARBITRALE DELLE CONTROVERSIE SU DIRITTI LA CUI FONTE SIA COSTITUITA ESCLUSIVAMENTE DAL CONTRATTO MEDESIMO
Testo dell’emendamento a mia prima firma al testo del decreto-legge n. 132/2014 nel disegno di legge di conversione, presentato in Commissione Giustizia del Senato e confermato nel maxi-emendamento sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia, ottenendola il 23 ottobre 2014 – Seguono l’articolo di Giuseppe Bulgarini D’Elci pubblicato in proposito sul Sole 24 Ore del giorno successivo e una mia lettera allo stesso quotidiano, in risposta all’interrogativo con cui l’articolo si conclude Continua…
STATUTORY PROVISIONS SHOULD BE ACCESSIBLE AND LEGIBLE TO ANYONE, INCLUDING FOREIGN OPERATORS
Articolo pubblicato nella Newsletter dello Studio Ichino Brugnatelli e Associati Continua…
UN CONFRONTO TESO, MA CIVILE E RISPETTOSO, TRA DUE VISIONI DIAMETRALMENTE OPPOSTE DELLA PROMOZIONE DEGLI INTERESSI DEI LAVORATORI NELL’ECONOMIA GLOBALIZZATA DEL XXI SECOLO
Registrazione operata da Radio Radicale dell’incontro promosso dal PD milanese il 10 ottobre 2114 con la partecipazione, oltre a me, di Maurizio Landini e Giorgio Tonini, sulla riforma del mercato del lavoro Continua…
IN REALTÀ, TRA RAPPORTI A TERMINE E A TEMPO INDETERMINATO, LE FORME GIURIDICHE DEL RAPPORTO DI LAVORO NON SUPERANO LA DOZZINA, E SVOLGONO TUTTE UNA FUNZIONE APPREZZABILE – IL VERO PROBLEMA È INDIVIDUARE I CASI DI FORMALE AUTONOMIA MA SOSTANZIALE DIPENDENZA CUI DEVE ESSERE ESTESA LA PROTEZIONE
Versione integrale della Lettera sul Lavoro, in risposta a un articolo di Enrico Marro del giorno precedente sul Corriere della Sera, pubblicata con alcuni tagli per ragioni di spazio dallo stesso quotidiano il 13 ottobre 2014 – Segue in nota l’elenco di pretesi “tipi di contratti di lavoro” censiti dall’Osservatorio dei lavori diretto dal sociologo Patrizio di Nicola, cui si riferisce l’articolo di Marro, con un mio commento critico analitico sui contenuti specifici di questo elenco Continua…
IL TRAMONTO DEL REGIME DI JOB PROPERTY E IL CODICE SEMPLIFICATO ISPIRATO AL PRINCIPIO DELLA FLEXSECURITY
Conferenza presso l’Università di Verona, 20 ottobre 2014 – In argomento v. anche il mio intervento in Senato nella discussione generale sul disegno di legge-delega n. 1428/2014 del 1° ottobre 2014 Continua…