Tra ieri e oggi, 25 aprile, ho ricevuto molte centinaia di messaggi di lettori ed elettori, dei quali circa due terzi favorevoli alla mia scelta di non aderire alla proposta di Silvio Berlusconi di assumere la carica di ministro del Lavoro nel suo futuro Governo; negli altri messaggi si esprime invece contrarietà e persino talvolta delusione. Scelgo tra questi ultimi la lettera che segue; ma la risposta è ovviamente rivolta anche a tutti gli altri.
Caro Ichino,
ho appreso dal Corriere di questa mattina il suo diniego a partecipare ad un governo Berlusconi. Peccato, forse era veramente giunto il momento di voltare pagina rispetto “ad immobilismi di destra e di sinistra che tanti danni hanno fatto e rischiano ancora di fare al sistema economico italiano”.
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18 aprile 2008
Caro Ichino,
dopo circa 12 anni negli USA sono da poco tornato in Italia: continuo a collaborare a distanza con la mia società, che è in California. […]
Perché gli imprenditori di Silicon Valley non investono in Italia? Nemmeno quelli italiani? Ne ho conosciuti tanti. Prenda Logitech, colosso delle periferiche per computer (2 miliardi di fatturato, 7500 dipendenti), fondata da italiani. A un incontro con il CEO (Guerrino De Luca, un italiano) l’anno scorso gli abbiamo chiesto se pensa mai di investire in Italia. Le lascio immaginare la risposta.
Prendo spunto dalla sua presentazione Hire your best employer per sottolineare due cose.
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11 aprile 2008
Caro Professore,
a 4 giorni dal voto sono indecisa: salvo me o mio figlio? Mi aiuti.
Io: dipendente pubblica a 1150 euro al mese, senza speranze di pensione, a contatto giornaliero con i nullafacenti che lei conosce bene e con i sindacati-sindacalisti che li proteggono.
Mio figlio: alcuni anni fa, quando ne aveva 30, ha fatto (con entusiasmo e benedicendo la fortuna) l’operatore in un call center a 60 km da casa. Continua…
8 aprile 2008
L’associazione Communitas 2002 ed il Circolo on-line PD Communitas, esprimono la più ampia solidarietà al giuslavorista Pietro Ichino, indicato come responsabile dei morti sul lavoro dai brigatisti presenti nell’aula della prima Corte d’Assise di Milano.
Si rammaricano inoltre che recentemente in una riunione di alcune associazioni uliviste con strenua determinazione sia stato indicato il prof. Ichino come figura negativa nel panorama delle candidature del PD alle prossime elezioni.
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8 aprile 2008
Dalla Newsletter www.menostato.it Meno Stato + mercato + libertà. Pietro Ichino si candida. Nella soporifera campagna elettorale, una delle poche cose che ha destato la mia attenzione è questa candidatura
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Bologna, 7 aprile 2008
Gentile prof. Ichino,
seguo Lei, ed altri suoi colleghi riformisti come il Prof. Boeri da tempo e da tempo non perdo occasione di leggere cio’ che scrivete. Io andro’ a votare, mia moglie la mia famiglia andranno tutti a votare, riteniamo l’insegnamento di Don Milani sul voto sempre valido; pero’ debbo dirle onestamente, stavolta, dopo tanti anni che voto per i DS (ora PD), onestamente qualcosa non mi convince.
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