N. 556 – 20 dicembre 2021

IL PATRIOTTISMO DI GIORGIA MELONI
Questo requisito che la leader di FdI richiede per l’elezione a Capo dello Stato consiste nella disponibilità a sacrificarsi per il bene del proprio Paese; senonché, di fronte a un nemico come il virus che continua a uccidere migliaia di concittadini, i patrioti di FdI e Lega si oppongono persino all’idea minima di un obbligo di vaccinarsi. Leggi il mio editoriale telegrafico di oggi.

Goffredo Buccini

MIMMO LUCANO: UNA LEZIONE SU INFORMAZIONE E GIUSTIZIA
Dalla motivazione della sentenza del Tribunale di Locri emerge un’immagine dell’ex-sindaco di Riace completamente diversa da quella sulla base della quale tutta la sinistra italiana, dal Manifesto al Pd, ne aveva fatto un eroe, dileggiando i giudici che lo avevano condannato a più di 13 anni. Non si è sentita, però, una sola voce autocritica. Ripropongo qui il bellissimo articolo di Goffredo Buccini sul Corriere della Sera di ieri, che si pone in continuità ideale con quello altrettanto bello con cui Mattia Feltri commentò sulla Stampa l’esito delle elezioni comunali di Riace nel maggio 2019.

LO SMART WORKING E L’AUTONOMIA NEGOZIALE INDIVIDUALE
Il protocollo firmato il 7 dicembre tra Governo e Parti sociali non contiene alcun elemento di novità rispetto alla legge che da 4 anni disciplina il lavoro agile; ma è il primo accordo interconfederale che riconosce esplicitamente il ruolo centrale della contrattazione tra azienda e dipendente. Leggi il mio articolo pubblicato la settimana scorsa su lavoce.info.

LA DIRETTIVA UE SUI RIDER, TRA SUBORDINAZIONE E AUTONOMIA
Fissare uno standard minimo europeo di trattamento del lavoro su piattaforme potrebbe essere l’occasione per introdurre una figura intermedia tra lavoro dipendente e autonomo; ma la proposta di direttiva della Commissione lascia forse troppo margine di manovra agli Stati. Leggi l’articolo di Lucia Valente, docente di Diritto del Lavoro alla Sapienza di Roma, pubblicato giovedì su lavoce.info.

LA VERTENZA LGD/SI-COBAS NEL SETTORE LOGISTICA
Una cooperativa di lavoro che occupa 1200 dipendenti, assistita da un collegio di avvocati di cui faccio parte, ha presentato ricorso al Tribunale di Milano contro una vera e propria aggressione sistematica da parte del SI-Cobas; Il Fatto quotidiano ha pensato bene, irresponsabilmente, di presentare questa iniziativa come una mia guerra personale contro il SI-Cobas. Questa grave scorrettezza mi induce a derogare a una regola fin qui rigorosamente seguita di separazione tra l’opera di informazione e commento, svolta su questo sito, e la mia attività professionale forense, riproponendo:
– l’intervista pubblicata dal quotidiano nei giorni scorsi sotto quel titolo (che meriterebbe una censura dell’Ordine dei Giornalisti); per il resto, il pezzo dà conto abbastanza correttamente delle mie dichiarazioni, ma nel contesto fazioso, che non aiuta affatto a comprendere le ragioni vere del ricorso giudiziale e quindi la natura dello scontro in atto;
– il ricorso presentato dalla Cooperativa di Lavoro LGD al Tribunale di Milano il 16 novembre scorso contro il SI-Cobas (del quale, per capire la vera natura dello scontro, basta leggere le pagine da 4 a 6);
– l’ interpello alla Commissione di Garanzia per lo Sciopero nei Servizi pubblici, presentato dalla stessa Cooperativa il 29 novembre scorso.

Roberto Perotti

I CONTI SBAGLIATI DEI PATRIOTI
Secondo i sovranisti gli investitori stranieri vengono in Italia soltanto a fare razzia; molti studi mostrano, invece, che gli investimenti esteri, anche di controllo, sono per lo più vantaggiosi per il Paese destinatario, perché portano tecnologie e culture aziendali innovative. Sono comunque più gli investimenti italiani all’estero che l’inverso. Leggi l’articolo di Tito Boeri e Roberto Perotti su la Repubblica di giovedì scorso.

IL REBUS DEL LAVORO DEBOLE E COME LO SI RISOLVE
Per aumentare la produttività del lavoro degli italiani, soprattutto dei più poveri, dobbiamo facilitare, incentivare e sostenere, anche economicamente, la transizione delle persone dalle strutture meno produttive (che non vanno difese a oltranza come siamo soliti fare) a quelle più produttive, le quali cercano e non trovano il personale di cui hanno bisogno. Leggi la mia intervista in corso di pubblicazione sul sito AppLavoro.

QUALCHE DATO SUI WORKING POORS
Nel n. 115 del bollettino Mercato del Lavoro News, organo della Fondazione Anna Kuliscioff, a cura di Claudio Negro, i numeri necessari per mettere a fuoco le dimensioni del problema. E la proposta di una diffusa campagna di contrattazione aziendale volta ad aumentare la produttività del lavoro, estendendo e rafforzando nel contempo il collegamento della retribuaione alla produttività.

UN PO’ PIÙ DI SICUREZZA SULLE PISTE DA SCI
Sta per entrare in vigore un nuovo codice dei campi di  sport invernali, frutto di una mobilitazione degli anni passati promossa dai genitori di una bimba morta in un tragico incidente cinque anni or soo. Leggi il comunicato dell’Associazione promotrice, con una sintesi dei contenuti del decreto delegato (alla cui norma delegante ho contribuito nella passata legislatura), che entrerà in vigore tra pochi giorni.

APPRENDISTATO DEL REBUS – 10. I MOLTI MODI DI RISPONDERE “SÌ”
Questo gioco fondato sul rapporto tra immagini e parole ci sollecita a valorizzare la grande ricchezza della nostra lingua: nel “Paese dove il sì suona” talvolta la soluzione richiede che si passino in rassegna i molti modi per dire la stessa cosa, magari con sfumature di significato diverse. Per questo il rebus può costituire uno strumento prezioso per insegnare l’italiano in modo divertente. È online la decima lezione del corso.

 

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