DOMANDE E RISPOSTE POLITICHE SUL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI
Sono gli interrogativi sollevati in occasione dell’incontro promosso dal PD di Desio: sono on line con le mie risposte.

LA FINE DELLA JOB PROPERTY E LA CATTIVA COSCIENZA
Strana sinistra politica e sindacale, quella che si straccia le vesti per la fine dell’articolo 18, ma non si è mai battuta, e continua a non battersi, per un sistema di servizi di informazione e formazione capace di aiutare veramente gli ultimi della fila nel mercato del lavoro: leggi il mio editoriale non telegrafico per la Nwsl n. 335.

PIÙ CHE GIUSTIFICATO IL NO SUI LICENZIAMENTI COLLETTIVI
La rigorosa coerenza del testo del primo decreto attuativo della delega è indispensabile per il conseguimento dei suoi obiettivi di equità e pari opportunità nel mercato del lavoro: leggi il mio articolo pubblicato martedì su QdR Magazine, e su questo stesso punto la risposta del costituzionalista Stefano Ceccanti al collega Gustavo Zagrebelsky, il quale sul Fatto quotidiano ha invece tacciato il decreto di incostituzionalità per questo aspetto. È on line anche il testo del decreto approvato definitivamente dal Governo il 20 febbraio.

Portale della Semplificazione e della Flexsecurity

DOVE AFFONDA LE RADICI LA RIFORMA
Come l’idea di fare del contratto a tutele crescenti la forma normale di assunzione per tutti è nata da un progetto organico che avevo già esposto alla metà degli anni ’90: leggi la mia intervista pubblicata ieri sui 19 quotidiani locali del Gruppo l’Espresso.

IL DECRETO SUL “RIORDINO DEI CONTRATTI”: LUCI E OMBRE
È positivo che il ministro del Lavoro abbia fatto propria la sfida della chiarezza e della semplificazione, ma lo schema provvisorio presenta alcuni difetti che vanno corretti: leggi la risposta al messaggio con cui un amico chiede la mia opinione a caldo sullo schema del terzo decreto, approvato provvisoriamente dal Governo venerdì.

Trasparenza e Valutazione nelle p.a.

LIB-DEM: UN INCONTRO MILANESE
La lettera con cui Giovanna Guzzetti, Brunella Polignano, Vittorio Rizzi e Andrea Sacerdoti invitano coloro che hanno dato vita a SC in Lombardia a una riflessione comune sul modo migliore oggi di dare gambe alle proprie idee e progetti per camminare e tradursi in fatti concreti.

LA RISPOSTA DEL MIUR SUL RECLUTAMENTO NEI CONSERVATORI
Positivo l’impegno per la rapida emanazione del nuovo regolamento, ma preoccupa la prospettiva di un nuovo concorsone nazionale con graduatoria unica: leggi la risposta del ministro, con un mio breve commento.

UNA GRAVE VIOLAZIONE DELLA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE
La mia risposta su di uno snodo cruciale della riforma del lavoro – quello della sua applicabilità nel settore pubblico – trasformata nel suo esatto contrario in una intervista pubblicata domenica sui 19 quotidiani locali del Gruppo l’Espresso, senza immediata rettifica (questa è arrivata soltanto mercoledì, e soltanto a seguito di mie ripetute richieste e proteste): qui la relativa documentazione.

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COME CI SI ISCRIVE ALLA NEWSLETTER (E CI SI CANCELLA)
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I MIEI SCRITTI DAL 1974 A OGGI
Nell’Archivio collegato al sito – aggiornato al 2012 – sono disponibili nel loro testo integrale tutti i 125 saggi pubblicati dal 1974 su riviste di diritto del lavoro, i circa 470 articoli pubblicati dal 1994 su quotidiani – prevalentemente sul Corriere della Sera, ma numerosi anche su l’Unità, il Sole 24 Ore ed Europa – e i 55 articoli del Gitario (rubrica di trekking e mountain bike sulle Alpi Apuane), le più sostanziose tra le innumerevoli interviste pubblicate dal 2000 su giornali o riviste e una ampia selezione delle slides utilizzate per lezioni, relazioni e comunicazioni a convegni. La ricerca può essere compiuta mediante parole-chiave, oppure parole contenute nel titolo o sottotitolo. Dei 26 libri di diritto del lavoro pubblicati dal 1975 a oggi sono disponibili gli indici; e di quelli fuori commercio anche il testo integrale.
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“Ho dedicato tutta la mia vita adulta a studiare i problemi del lavoro e delle relazioni industriali, a elaborare possibili soluzioni, a farne oggetto di commento anche per il grande pubblico. Lo ho fatto conservando sempre un legame affettivo e culturale profondo con il movimento sindacale, ma conservando anche la mia assoluta indipendenza di giudizio. Nel 2008 ho accettato il mandato parlamentare nelle liste del Pd, che avevo contribuito a fondare, assumendo due impegni: verso questo partito, la massima lealtà nel voto; verso i miei lettori ed elettori, continuare a dire, scrivere e proporre in modo chiaro e diretto tutto quello che penso. Mi sembra di avere adempiuto in modo rigoroso e del tutto trasparente entrambi questi impegni, fino allo scioglimento della 16ma. Nella 17ma, che si è aperta il 15 marzo 2013, mi propongo di continuare il lavoro politico a sostegno delle stesse mie idee e proposte nella formazione politica nuova che è nata a sostegno della strategia europea disegnata per l’Italia da Mario Monti”.

Contatto e-mail: ichino@pietroichino.it

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AVVERTENZA IN MATERIA DI PROPRIETÀ LETTERARIA
I miei scritti disponibili su questo sito sono copy-free: possono dunque essere singolarmente riprodotti on line o su carta, anche senza mia autorizzazione specifica, purché ne vengano mantenuti inalterati il contenuto e il titolo; e a condizione che, sotto il titolo stesso, venga inserita per esteso la dicitura: “tratto dal sito www.pietroichino.it. Sarò grato a chi si avvarrà di questa facoltà se riterrà di avvertirmene, anche soltanto mediante un messaggio email.