NUMERO 200! QUATTRO ANNI DI NEWSLETTER
Per festeggiare la ricorrenza ho messo on line una antologia degli editoriali che hanno accompagnato la lettera del lunedì mattina: alcuni veri e propri scoop, che hanno individuato con notevole anticipo temi di politica del lavoro e del welfare destinati a divenire di bruciante attualità uno o più anni dopo; ma anche di politica generale, come la nascita, il programma e la composizione della maggioranza del Governo Monti, previste con un anno e mezzo di anticipo. Nel frattempo il numero degli iscritti alla mailinglist è spontaneamente cresciuto fino a raggiungere i 10.000. V. anche gli auguri della giornalista Eleonora Voltolina, del vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera Giuliano Cazzola e dell’economista Alessandra Del Boca. A una sollecitazione di Giuliano Cazzola rispondo con il rendiconto Quanto costano (e quanto rendono) questo sito e la Newsletter.

GENOVA: PER LA CASSAZIONE NON È TERRORISMO
In un commento a caldo al documento dei sedicenti “anarchici” autori  dell’attentato al dirigente dell’Ansaldo osservo che, secondo una recente sentenza della Corte Suprema, episodi come questo non dovrebbero essere qualificati quali atti di terrorismo!  Sul rapporto che alcuni ravvisano tra il disagio sociale prodotto dal rigore del Governo Monti e la nuova fiammata di violenza e terrorismo di questi giorni, leggi la mia intervista alla Stampa di lunedì, a cura di Guido Ruotolo.

RIFORMA ELETTORALE: ULTIMA CHIAMATA
La lezione che dobbiamo trarre dalle elezioni svoltesi in Francia e Grecia: è il ballottaggio che ha consentito ai francesi di superare la frammentazione del quadro politico (leggi in proposito il mio editoriale telegrafico per la Newsletter n. 200). Quanto alla lezione che dobbiamo trarre dalle elezioni amministrative italiane del 6-7 maggio, v. gli editoriali di Luca Ricolfi sulla Stampa di mercoledì e di Sergio Romano sul Corriere della Sera di giovedì.  

L’INTESA GOVERNO-SINDACATI SULL’IMPIEGO PUBBLICO E GLI INTENDIMENTI DEL MINISTRO
Leggi le dure critiche mosse a questo accordo nell’articolo di Alberto Alesina e Andrea Ichino pubblicato sul Corriere della Sera di giovedì. In proposito posso aggiungere che il ministro della Funzione pubblica intende correggere drasticamente il messaggio che la maggior parte degli osservatori ha letto nell’Intesa siglata il 3 maggio con i sindacati; resta il fatto, però, che quello descritto nell’articolo è effettivamente il messaggio che è stato prevalentemente colto.

PERCHÉ SUL PROGETTO FORNERO SARANNO POSSIBILI SOLO POCHI EMENDAMENTI
Rispondo a una lettera dell’economista Alessandra Del Boca che chiede che cosa impedisca al Parlamento di semplificare un testo così complesso. Il voto degli emendamenti e degli articoli incomincerà martedì in Commissione Lavoro al Senato, con l’intendimento di portare il testo emendato in Aula prima della fine di maggio. Sui contenuti del nuovo articolo 18, compresi i due emendamenti concordati tra le forze della maggioranza rispettivamente in materia di licenziamento disciplinare e di licenziamento economico, v. la versione definitiva della mia relazione al convegno che si è svolto a Pescara venerdì e sabato.

I MIEI SCRITTI DAL 1974 A OGGI
Nell’Archivio collegato al sito sono disponibili, nel loro testo integrale, tutti i 124 saggi pubblicati dal 1974 su riviste di diritto del lavoro, i circa 450 articoli pubblicati dal 1994 su quotidiani – prevalentemente sul Corriere della Sera, ma numerosi anche su l’Unità, il Sole 24 Ore ed Europa – e i 50 articoli del Gitario (rubrica di trekking e mountain bike sulle Alpi Apuane), le numerose interviste pubblicate dal 2000 su giornali o riviste e una ampia selezione delle slides utilizzate per lezioni, relazioni e comunicazioni a convegni. La ricerca può essere compiuta mediante parole-chiave, oppure parole contenute nel titolo o sottotitolo. Dei 24 libri di diritto del lavoro pubblicati dal 1975 a oggi sono disponibili gli indici; e di quelli fuori commercio anche il testo integrale.

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“Ho dedicato tutta la mia vita adulta a studiare i problemi del lavoro e delle relazioni industriali, a elaborare possibili soluzioni, a farne oggetto di commento anche per il grande pubblico. Lo ho fatto conservando sempre un legame affettivo e culturale profondo con il movimento sindacale, ma conservando anche la mia assoluta indipendenza di giudizio. Ora ho accettato il mandato parlamentare assumendo due impegni: verso il partito che ho contribuito a fondare, la massima lealtà nel voto; verso i miei lettori ed elettori, continuare a dire, scrivere e proporre in modo chiaro e diretto tutto quello che penso”.
Contatto e-mail: ichino@pietroichino.it