SCIOPERI CONTRO I TURISTI 1. COME APPAIONO DA KEPLER 452B
Le sorprendenti analogie della guerra contro la cultura e i monumenti del passato condotta da una parte del movimento sindacale italiano e quella condotta dall’Isis, viste da un altro pianeta: nell’editoriale telegrafico per la Nwsl n. 355 il brano di una relazione degli astronomi kepleriani del 3415 d.C.

SCIOPERI CONTRO I TURISTI 2. OCCORRE PIÙ DEMOCRAZIA E PIÙ BUON SENSO
In un Paese che possiede tanta parte del patrimonio artistico e culturale dell’umanità, consentire gli scioperi (o assemblee sindacali: è lo stesso) minoritari ma paralizzanti di Alitalia, dei trasporti romani,  della Scala o degli addetti al Colosseo o agli scavi di Pompei, nel periodo più critico per il turismo, costituisce una prova di mancanza grave di buon senso. Leggi la mia intervista al Corriere della Sera di oggi sul disegno di legge 14 luglio 2015, n. S-2006, presentato due settimane fa per l’allineamento del nostro ordinamento a quelli tedesco e britannico su questa materia.

SCIOPERI CONTRO I TURISTI 3. L’ECLISSI DEL SENSO CIVICO
Davvero per vedere i resti di Pompei è meglio andare a Londra? Non possiamo proprio permetterci la nostra autolesionistica eclissi del senso civico (e del senso del limite): leggi l’articolo di Francesco Cancellato pubblicato su Linkiesta venerdì.

Portale della Semplificazione e della Flexsecurity

DIRITTI CIVILI: ALLINEIAMOCI AGLI STANDARD EUROPEI
La sentenza della Corte Europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo, che condanna l’Italia per violazione del diritto di tre coppie omosessuali al riconoscimento della loro unione, conferma quanto da tempo ho proposto su questo sito: su questo terreno, l’allineamento ad alcuni standard europei è ormai per il nostro Paese un obbligo, oltre che una scelta molto ragionevole sul piano dei contenuti pratici.

APPUNTI IRRIVERENTI SUI NUOVI DECRETI ATTUATIVI DEL JOBS ACT
In questa seconda fase dell’attuazione della delega, insieme a diverse cose molto positive, si osservano alcune curiose scelte un po’ rétro e una perdita di vista dell’obiettivo della semplificazione. Ma la partita è ancora aperta: nei prossimi mesi anche questi difetti possono essere corretti. Leggi il mio articolo Appunti irriverenti sui nuovi decreti attuativi della riforma del lavoro, pubblicato sul mensile Bancaria di luglio.

Trasparenza e Valutazione nelle p.a.

IL DDL SULLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE TORNA IN SENATO
Le modifiche apportate dalla Camera in seconda lettura alla legge-delega riguardano, tra l’altro, la semplificazione per i nuovi insediamenti e per l’esercizio dei diritti.  Ma in tema di lavoro pubblico si manifesta ancora, sia pure marginalmente, una vecchia tendenza a privilegiare l’interesse dell’addetto rispetto a quello dell’utente. È on line il testo della relazione che svolgerò martedì alla Commissione Lavoro, in terza lettura.

SUI CONTRATTI DEL SETTORE PUBBLICO UNA SENTENZA-VADEMECUM
La Corte costituzionale, nel giudicare illegittimo il protrarsi del blocco della negoziazione collettiva, esclude però che ne derivi il diritto ad aumenti salariali generalizzati e anzi indica la via di un nesso stretto tra aumenti e merito: leggi i passaggi più rilevanti della sentenza 23 luglio 2015 n. 178, con una sintesi e un mio breve commento.

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COME CI SI ISCRIVE ALLA NEWSLETTER (E CI SI CANCELLA)
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I MIEI SCRITTI DAL 1974 A OGGI
Nell’Archivio collegato al sito – aggiornato al 2012 – sono disponibili nel loro testo integrale tutti i 125 saggi pubblicati dal 1974 su riviste di diritto del lavoro, i circa 470 articoli pubblicati dal 1994 su quotidiani – prevalentemente sul Corriere della Sera, ma numerosi anche su l’Unità, il Sole 24 Ore ed Europa – e i 55 articoli del Gitario (rubrica di trekking e mountain bike sulle Alpi Apuane), le più sostanziose tra le innumerevoli interviste pubblicate dal 2000 su giornali o riviste e una ampia selezione delle slides utilizzate per lezioni, relazioni e comunicazioni a convegni. La ricerca può essere compiuta mediante parole-chiave, oppure parole contenute nel titolo o sottotitolo. Dei 26 libri di diritto del lavoro pubblicati dal 1975 a oggi sono disponibili gli indici; e di quelli fuori commercio anche il testo integrale.
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“Ho dedicato tutta la mia vita adulta a studiare i problemi del lavoro e delle relazioni industriali, a elaborare possibili soluzioni, a farne oggetto di commento anche per il grande pubblico. Lo ho fatto conservando sempre un legame affettivo e culturale profondo con il movimento sindacale, ma conservando anche la mia assoluta indipendenza di giudizio. Nel 2008 ho accettato il mandato parlamentare nelle liste del Pd, che avevo contribuito a fondare, assumendo due impegni: verso questo partito, la massima lealtà nel voto; verso i miei lettori ed elettori, continuare a dire, scrivere e proporre in modo chiaro e diretto tutto quello che penso. Mi sembra di avere adempiuto in modo rigoroso e del tutto trasparente entrambi questi impegni, fino allo scioglimento della 16ma. Nella 17ma, che si è aperta il 15 marzo 2013, mi propongo di continuare il lavoro politico a sostegno delle stesse mie idee e proposte nella formazione politica nuova che è nata a sostegno della strategia europea disegnata per l’Italia da Mario Monti”.

Contatto e-mail: ichino@pietroichino.it

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AVVERTENZA IN MATERIA DI PROPRIETÀ LETTERARIA
I miei scritti disponibili su questo sito sono copy-free: possono dunque essere singolarmente riprodotti on line o su carta, anche senza mia autorizzazione specifica, purché ne vengano mantenuti inalterati il contenuto e il titolo; e a condizione che, sotto il titolo stesso, venga inserita per esteso la dicitura: “tratto dal sito www.pietroichino.it. Sarò grato a chi si avvarrà di questa facoltà se riterrà di avvertirmene, anche soltanto mediante un messaggio email.