FISCAL COMPACT, GUAI SE SI TORNA INDIETRO!

Critica della proposta di Matteo Renzi di “ritornare a Maastricht”, sul piano politico e su quello economico

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Articolo di Giorgio Tonini, presidente della Commissione Bilancio del Senato, pubblicato sul
Foglio il 18 luglio 2017 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico della settimana precedente, Perché sul deficit e il debito pubblico Matteo sbaglia      Continua…

UN PO’ DI FACT CHECKING SUL CETA

Una risposta precisa alle preoccupazioni manifestate dagli oppositori, una smentita secca di una serie di informazioni false che vengono diffuse contro questo accordo, esempio di una globalizzazione regolata ed equilibrata

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Documento del Servizio Studi del Senato sul
Comprehensive Economic and Trade Agreement, a cura di Patrizia Borgna, 16 giugno 2017, in formato testo, scaricabile anche in formato pdf – In argomento v. anche il mio articolo pubblicato sul Corriere della sera il 27 giugno 2017, Le paure infondate per l’accordo tra UE e Canada e gli ulteriori documenti ad esso linkati       Continua…

LA POLITICA CHE OCCORRE PER UN’ITALIA EUROPEA

Se vogliamo contribuire a trasformare la collaborazione franco-tedesca in un progetto comunitario, dobbiamo uscire dalle prossime elezioni con una coalizione maggioritaria (perché trasversale) a favore dell’Europa: cioè far sì che si aggreghino tutte le forze e i leader che si riconoscono in un’Italia europea

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Editoriale di Sergio Fabbrini, professore di Scienza politica alla LUISS, pubblicato sul
Sole 24 Ore il 25 giugno 2017 – In argomento v. anche gli interventi e i documenti raccolti nel portale Il nuovo spartiacque della politica mondiale    Continua…

BREXIT: UN ANNO DOPO ANCHE IN UK APPARE PIÙ APPEALING IL REMAIN

La constatazione, cui l’opinione pubblica britannica verrà prima o poi costretta, che i costi dell’uscita  dalla UE sono molto più alti di quelli di una – pur mortificante – retro-marcia costituirà una lezione politica preziosa per tutti

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Editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 442, 23 giugno 2017, nell’anniversario dello sciagurato referendum del 2016 – In argomento v. anche Perché la Brexit ha già perso    Continua…

PERCHÉ È IMPORTANTE RATIFICARE IL CETA (E FARLO SUBITO)

La ratifica dell’accordo con il Canada sul libero scambio da parte del Parlamento Europeo, nel febbraio scorso, ha costituito la risposta più concreta alla svolta protezionista del nuovo presidente degli U.S.A.: ora è importante che seguano al più presto le ratifiche dei Paesi membri – Risposta alle singole obiezioni

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Relazione svolta il 20 giugno 2017 alla Commissione Lavoro e Politiche sociali del Senato, che il giorno successivo ha votato il parere favorevole alla ratifica dei due accordi con il Canada – In argomento v. anche
l’articolo di Manlio Frigo Il Ceta tra realtà e suggestioni; e quello di Alessandro Maran, Chi occupa i vuoti lasciati da Trump   Continua…

ROSANVALLON: L’ELEZIONE DI MACRON RIDEFINISCE LO SPARTIACQUE FONDAMENTALE DELLA POLITICA

Le vicende che hanno accompagnato la successione alla Presidenza della Repubblica francese evidenziano, oltre a una marcata personalizzazione del confronto politico che eclissa il ruolo dei grandi partiti, anche un nuovo assetto del discrimine politico principale, che fin qui si era basato essenzialmente sulle nozioni di destra e di sinistra

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Intervista a Pierre Rosanvallon, professore di Histoire Moderne et Contemporaine du politique al Collège de France di Parigi, a cura di Gérard Courtois,
pubblicata da le Monde il 16 giugno 2017 sotto il titolo L’élection de Macron redéfinit le clivage droite-gauche – Gli altri documenti e interventi in argomento disponibili su questo sito sono accessibili dal portale Il nuovo spartiacque della politica mondiale    Continua…

SE IL M5S, FIUTATO IL VENTO, SI DÀ UNA RIVERNICIATA DI EUROPEISMO

Nelle elezioni comunali riemerge la contrapposizione destra/sinistra, che esclude i grillini; al livello nazionale resta invece dominante la contrapposizione europeisti/sovranisti, che darebbe loro ancora uno spazio rilevante, a meno che…

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Editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 441, 19 giugno 20176 – In argomento v. anche gli altri documenti e interventi raccolti su questo sito nel portale Il nuovo spartiacque della politica mondiale      Continua…

UK E FRANCIA – 2. UNA LEZIONE PER L’ITALIA

Nel Regno Unito il dato che più conta oggi è quello degli eletti europeisti e di quelli favorevoli alla Brexit; qualcosa di analogo è accaduto in Francia; e accadrà all’indomani delle prossime elezioni politiche anche in Italia

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 440, 10 giugno 2017 – In argomento v. anche il primo,  Perché la Brexit ha perso; inoltre Quanto costerà ai britannici l’uscita dalla UE?      Continua…

UK – 1. PERCHÉ LA BREXIT HA GIÀ PERSO

Ora che gli elettori hanno negato a Theresa May il mandato per la Hard Brexit, la Gran Bretagna si presenta al negoziato con la UE in condizioni di grande debolezza, che renderanno le conseguenze dell’uscita pochissimo appetibili anche per i suoi sostenitori più convinti

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Primo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 440, 10 giugno 2017 – In argomento v. anche il secondo, Una lezione per l’Italia; inoltre Quanto costerà ai britannici l’uscita dalla UE     Continua…

QUANTO COSTERÀ AI BRITANNICI L’USCITA DALLA UE

Uno studio quantifica nel 2,8% del consumo reale la perdita che subirebbe l’UK con una Hard Brexit; 1,8 con una Soft Brexit, che collocasse l’UK nella stessa posizione oggi occupata dalla Norvegia: perdite molto maggiori di quelle subite dai partner commerciali  del Regno Unito

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Articolo di Andrea Ichino e Tommaso Monacelli, pubblicato sul
Corriere Economia il 5 giugno 2017 – In argomento v. anche I primi effetti della Brexit saranno l’antidoto migliore contro il vento no-global; inoltre E se provassimo a non chiamarli populisti?   Continua…

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