CHI DIFENDE IL CLIENTE DAL SUO DIFENSORE?

IL PROBLEMA CRUCIALE CHE LA RIFORMA DELL’AVVOCATURA DOVREBBE AFFRONTARE – MA NON AFFRONTA – E’ QUELLO DEL POSSIBILE CONFLITTO DI INTERESSI TRA IL LEGALE E IL CLIENTE: L’ORDINE FORENSE, SE E’ POSTO DAVVERO A TUTELA DELL’INTERESSE DELLA COLLETTIVITA’, DOVREBBE ADOPERARSI PER CONSENTIRE A CHIUNQUE UNA POSSIBILITA’ DI CONTROLLO EFFICACE SULL’OPERATO DEL SUO AVVOCATO (OGGI PRESSOCHE’ IMPOSSIBILE)

Articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 3 maggio 2010

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IL DIRITTO DEL LAVORO PER L’ITALIA DI DOMANI

I GIOVANI, CHE OGGI L’ARTICOLO 18 NON LO VEDONO NEANCHE DI LONTANO, NON CHIEDONO L’INAMOVIBILITA’, MA UN LAVORO DECENTE E LA FINE DELL’ATTUALE APARTHEID A LORO DANNO. NON RENDE LORO UN BUON SERVIZIO CHI RIFIUTA ADDIRITTURA DI APRIRE IL DISCORSO SUL COME RIPROGETTARE E RISCRIVERE IL DIRITTO DEL LAVORO PER LE NUOVE GENERAZIONI

Editoriale pubblicato su Europa il 27 aprile 2010, in risposta all’articolo di Luigi Mariucci su l’Unità del 24 aprile – Segue una risposta di Luigi Mariucci, pubblicata su Europa il 5 maggio 2010

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QUANDO E’ GIUSTO IL PASTO GRATIS E QUANDO NO

TOGLIERE LA MENSA SCOLASTICA A UN BAMBINO E’ SEMPRE UN’INGIUSTIZIA, PERCHE’ NON SI PUO’ FAR CARICO A LUI DEI COMPORTAMENTI DEI SUOI GENITORI, PER QUANTO SCORRETTI – MA IN MOLTI ALTRI CASI IL RISCHIO DI DIFENDERE INDEBITAMENTE POSIZIONI DI RENDITA PARASSITARIA DEVE ESSERE ATTENTAMENTE CONSIDERATO E LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA ETICO-POLITICO NON E’ ALTRETTANTO FACILE

Editoriale di Andrea Ichino su La Stampa del 17 aprile 2010

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RISPOSTA ALLE CRITICHE DELLA CGIL SUI PROGETTI PER SUPERARE L’APARTHEID NEL MERCATO DEL LAVORO

IL MIO PROGETTO PER LA TRANSIZIONE A UN REGIME DI FLEXSECURITY, COSI’ COME IL PROGETTO NEROZZI NON MODIFICA IN NULLA IL REGIME DI PROTEZIONE DEGLI ATTUALI LAVORATORI REGOLARI, MA OFFRE UNA PROTEZIONE UNIVERSALE E MODERNA A TUTTI I NUOVI RAPPORTI DI LAVORO, SUPERANDO RADICALMENTE L’ATTUALE REGIME DI APARTHEID FRA PROTETTI E NON PROTETTI

Articolo pubblicato su l’Unità dell’11 aprile 2010, insieme a una lettera a Michele Tiraboschi e a me di un giovane lavoratore a progetto – In argomento v. anche la lettera  di un operaio metalmeccanico, del 7 aprile, ai senatori firmatari del mio d.d.l. n.1481, con la mia risposta

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LETTERA APERTA A MICHELE TIRABOSCHI, CHE MI ACCUSA DI “AVVELENARE I POZZI”

NESSUNO DI NOI E’ L’EREDE ESCLUSIVO DEL PENSIERO E DEL PROGETTO DI MARCO BIAGI; E QUANTO ABBIAMO TUTTI EREDITATO DA LUI NON E’ UNA SORTA DI “SACRA SCRITTURA”, DALLA QUALE POSSANO DISTILLARSI PRINCIPI E LINEE IMMUTABILI DELLA RIFORMA NECESSARIA DEL DIRITTO DEL LAVORO

Lettera aperta pubblicata sul Bollettino Adapt del 29 marzo 2010, in risposta all’intervento di Michele Tiraboschi, professore di diritto del lavoro all’Università di Modena e consigliere del ministro del Lavoro Sacconi, pubblicato sullo stesso periodico il 22 marzo. Questo intervento commentava il mio articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 19 marzo scorso, nell’ottavo anniversario della morte di Marco Biagi, imputandomi, insieme ad alcune altre colpe, anche quella di “avvelenare i pozzi” con le mie critiche alle riforme del Governo.

Caro Michele,
hai ragione quando, sul numero di lunedì scorso del Bollettino Adapt,  chiedi che tutti, a destra e a sinistra, smettiamo di usare il nome di Marco Biagi come bandiera, come scudo o come bersaglio, nelle discussioni di politica del lavoro. Se nel mio ultimo articolo sul Corriere della Sera posso avere dato – certo, involontariamente – l’impressione di fare questo, ne chiedo scusa. E tanto più la cosa mi dispiace, in quanto quell’articolo era destinato a onorare Marco nell’anniversario della sua morte. Rispondo dunque alle tue osservazioni critiche cercando di chiarire come vedo le cose, in particolare con riguardo al dibattito sul pensiero di Marco e alla sua attualità, ma al tempo stesso cercando di evitare che questa mia replica alimenti una querelle astiosa tra di noi, che è fuori delle mie corde e in ogni caso non ci farebbe fare alcun passo avanti. Continua…

SUNDERLAND CONQUISTA LA NISSAN LEAF: PERCHE’ L’ITALIA NON CI HA NEPPURE PROVATO?

UNO DEGLI ASPETTI POSITIVI DELLA GLOBALIZZAZIONE E’ LA POSSIBILITA’ DI “INGAGGIARE” IL MEGLIO DELL’IMPRENDITORIA MONDIALE, PORTARE IN CASA PROPRIA INVESTIMENTI E TECNOLOGIE DI AVANGUARDIA – I BRITANNICI LO SANNO FARE (“HIRE YOUR BEST EMPLOYER!”), NOI TENIAMO GLI IMPRENDITORI STRANIERI ALLA LARGA

La notizia da cui trae spunto questa riflessione è tratta da BBC One-Minute world News, 18 marzo 2010

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L’EREDITA’ DI MARCO BIAGI

OTTO ANNI NON SONO BASTATI PER SUPERARE IL MICIDIALE GIOCO SISTEMICO DI FAZIOSITA’ CONTRAPPOSTE CHE SI SCATEN0′ QUANDO LA SUA LEGGE VENNE EMANATA. ORA FERMIAMOCI ALMENO IN QUESTO GIORNO PER RECUPERARE LA SERENITA’ DI GIUDIZIO NECESSARIA, MA ANCHE LA LIBERTA’ E L’APERTURA DI ORIZZONTI CHE COSTITUISCONO LA PARTE PIU’ IMPORTANTE DELLA SUA LEZIONE

Editoriale pubblicato sul Corriere della Sera il 19 marzo 2010

Questa sera a Bologna, alle otto e cinque, molte persone di idee diversissime tra loro arriveranno in bicicletta davanti al portico di via Valdonica 14, dalla stazione ferroviaria: è il percorso che Marco fece per l’ultima volta il 19 marzo 2002. Intanto a Modena, per coltivare il suo contributo al progresso della cultura del lavoro, sono riuniti per tre giorni studiosi di tutto il mondo e di tutti gli orientamenti, come ogni anno, per iniziativa della Fondazione Marco Biagi. Perché questa stessa serenità nel far rivivere la sua eredità non riesce ad affermarsi tra le forze politiche e sindacali?

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LA FIRMA DI NAPOLITANO SUL DECRETO SALVA-LISTE

PLAUSO PER UN ATTO DI SAGGEZZA, SOLLIEVO PER UNA GRAVE CRISI EVITATA, RIPROVAZIONE PER L’ARROGANZA DI CHI HA BENEFICIATO DI QUESTO ATTO SENZA AVERLO MERITATO

Commento alla firma da parte del Presidente della Repubblica del decreto-legge emanato dal Governo per consentire l’ammissione della lista milanese e quella romana del PDL per le elezioni regionali, a seguito degli errori e inadempimenti procedurali che ne avevano causato l’esclusione – 7 marzo 2010

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A RISCHIO NON E’ L’ARTICOLO 18

LA NUOVA NORMA SULLA SOLUZIONE ARBITRALE DELLE CONTROVERSIE PROBABILMENTE NON PRODURRA’ DANNI AI LAVORATORI, ANCHE PERCHE’ DELINEA UNA PROCEDURA TROPPO COMPLICATA E COSTOSA – MA E’ ORA CHE IL SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI RIVENDICHI DAL LEGISLATORE MAGGIORE SOBRIETA’, CHIAREZZA E SELF RESTRAINT, PERCHE’ SIA RESTITUITA ALLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA LA FUNZIONE PERDUTA DI FONTE PRINCIPALE DI REGOLAZIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO

Articolo pubblicato sul Corriere della sera il 7 marzo 2010

Caro Direttore, con la legge in materia di lavoro varata dal Senato mercoledì scorso rischia di ripetersi quello che è accaduto sette anni fa con la legge Biagi: il governo la presenta come la liberazione da vecchi vincoli; l’opposizione e la Cgil convalidano questa immagine della legge denunciandola come un grave “smantellamento delle protezioni”; tutti si convincono che effettivamente – nel bene o nel male – siamo di fronte a una liberalizzazione del mercato del lavoro; solo dopo qualche anno, alla prova dei fatti, si scopre che questa liberalizzazione non c’è stata affatto.

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LA PRIVATIZZAZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE E LA RINUNCIA DEL GOVERNO A RIFORMARE LE AMMINISTRAZIONI

IL GOVERNO, CONVINTO CHE IL DIRITTO AMMINISTRATIVO SIA INCOMPATIBILE CON L’EFFICIENZA DELLE STRUTTURE STATALI, LE TRASFORMA FITTIZIAMENTE IN SOGGETTI DI DIRITTO PRIVATO. E NELLO STESSO TEMPO TRASCURA LA RIFORMA DEL MINISTRO BRUNETTA

Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 17 febbraio 2010

Caro Direttore, forse c’è un nesso tra le scelte del Governo tendenti alla privatizzazione della Protezione civile, come in precedenza di altri settori dello Stato, e la mancata emanazione dei decreti necessari per il funzionamento della nuova autorità indipendente, chiave di volta della riforma Brunetta delle amministrazioni, insediata da due mesi ma ancora del tutto priva di risorse. I maliziosi, poi, possono vedere una terza coincidenza significativa: la candidatura del ministro Brunetta a sindaco di Venezia. L’impegno del Governo a riformare l’amministrazione statale si è già esaurito? Continua…

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