LA LUCE CHE RISCHIA DI SPEGNERSI

FUOCO AMICO SULLA LEGGE BRUNETTA: UN EMENDAMENTO DEL RELATORE DI MAGGIORANZA SU DI UN DISEGNO DI LEGGE IN DISCUSSIONE AL SENATO MIRA AD ABROGARE LA NORMA CHE IMPEDISCE DI OPPORRE LA PRIVACY A CHI CERCA NOTIZIE SUL FUNZIONAMENTO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

Editoriale pubblicato sul Corriere della sera il 21 luglio 2009. Seguono: la replica del Sen. Filippo Saltamartini, pubblicata sullo stesso quotidiano il 25 luglio; una mia breve contro-replica; una lettera delle professoresse Elena Aga Rossi e Mariella Guercio, docenti presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, pubblicata sullo stesso quotidiano il 31 luglio.

Con l’introduzione del principio di “accessibilità totale” dei dati e informazioni circa il funzionamento delle amministrazioni, sul settore pubblico si è recentemente accesa una luce forte; tanto forte che alcuni la ritengono addirittura eccessiva. Ora c’è chi quella luce vorrebbe tornare a spegnerla. Penso che ai lettori del Corriere interessi conoscere questa vicenda in tempo utile per potere, una volta tanto, dire la loro, prima e non dopo che la decisione di tornare indietro venga presa.

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IL TRUMAN SHOW DELLE RIFORME

GLI ANNUNCI MEDIATICI DEL GOVERNO DI CENTRODESTRA DIFFONDONO UN’IMMAGINE DI GRANDE ATTIVISMO; MA, A PIU’ DI UN ANNO DALL’INSEDIAMENTO, APPAIONO IN GRAN PARTE PRIVI DI SEGUITO CONCRETO. SOPRATTUTTO, MA NON SOLTANTO, NEL SETTORE DELL’ISTRUZIONE

Testo originale integrale dell’articolo di Andrea Ichino pubblicato (con alcuni tagli e modifiche marginali) su Il Sole 24 Ore del 13 luglio 2009

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SE IL LAVORO “DISTRAE” LA DONNA DAI SUOI COMPITI FAMILIARI

PARIFICARE GRADUALMENTE L’ETA’ DELL PENSIONE PER LE DONNE RISPETTO AGLI UOMINI E’ ORMAI UNA SCELTA OBBLIGATA. OCCORRE PERO’ ACCOMPAGNARLA CON MISURE INCISIVE DI PROMOZIONE DELL’OCCUPAZIONE FEMMINILE: TORNA D’ATTUALITA’ LA DETASSAZIONE SELETTIVA DEI REDDITI DELLE LAVORATRICI

Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 3 luglio 2009

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IL CEDIMENTO DI BRUNETTA

LE RESISTENZE POLITICHE E DELL’APPARATO HANNO AVUTO LA MEGLIO. IL DECRETO E’ STATO RISCRITTO; L’AUTORITA’ INDIPENDENTE E’ SOSTITUITA DA UNA GRIGIA “COMMISSIONE MINISTERIALE”, LA QUALE DEVE OPERARE “IN COLLABORAZIONE CON LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO”. LA QUALE E’, PERALTRO, ESENTATA (CHI SA PERCHE’) DA TRASPARENZA E VALUTAZIONE

Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 19 giugno 2009. Seguono l’intervento di replica del ministro Renato Brunetta e la mia controreplica

            Nell’autunno scorso riconobbi al ministro della Funzione Pubblica Brunetta coraggio e determinazione nell’affrontare la questione dell’efficienza degli apparati burocratici dello Stato e degli Enti locali (Corriere, 17 novembre 2008). Con la stessa franchezza e senza alcuno spirito di parte registro oggi il suo cedimento alle resistenze che gli si sono opposte dall’interno dello stesso Governo e da una parte degli apparati ministeriali.

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CHIEDO AI NUOVI BRIGATISTI DI RICONOSCERMI COME PERSONA (E DI RINUNCIARE ALLA PENA DI MORTE)

C’E’ UNA CONTRADDIZIONE TRA LA LINEA DIFENSIVA SEGUITA DAI LORO AVVOCATI – SECONDO CUI LA MINACCIA NON SAREBBE MAI ESISTITA, SAREBBE TUTTA UNA MONTATURA DELLA POLIZIA – E IL LORO RIFIUTO NEI CONFRONTI DELLA MIA PROPOSTA DI INCONTRARCI E RICONOSCERCI RECIPROCAMENTE IL DIRITTO DI ESISTERE E LA LIBERTA’ DI PENSIERO

Articolo pubblicato, con alcuni tagli per ragioni di spazio, sul Corriere della Sera il 14 giugno 2009, il giorno dopo la pronuncia della sentenza con la quale la Corte d’Assise di Milano ha condannato 14 imputati di associazione terroristica, oltre che alle pene previste per i reati contestati, anche a un risarcimento del danno nei miei confronti.

            Nel febbraio 2003 ho scritto sul Corriere una lettera aperta ai terroristi, chiedendo loro di guardarmi negli occhi e accettare di parlarmi, anche soltanto per dirmi che le mie idee sono per loro detestabili. Già solo questo avrebbe significato per me un qualche guadagno: non essere più, per loro, soltanto un bersaglio su cui sparare, ma una persona, un appartenente alla loro stessa specie.

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QUANTO CI COSTA LA DIFESA DELL’ “ITALIANITA'” DI ALITALIA

LA VICENDA DI ALITALIA E’ EMBLEMATICA DI UNA POLITICA INDUSTRIALE DEL GOVERNO DI CENTRO-DESTRA PRIVA DI ORIZZONTI E COSTOSISSIMA PER IL PAESE: LA STESSA CHE HA ISPIRATO L’INERZIA DEL GOVERNO STESSO NELLA VICENDA FIAT-OPEL DELLE SETTIMANE SCORSE
Il commento prende spunto dai dati impietosamente riportati da Andrea Giuricin nel suo libro uscito in questi giorni: Alitalia: la privatizzazione infinita (IBL Libri, 2009, pp. 192, € 22)

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IL MURO E’ CADUTO

LA SERIE DI ARTICOLI E INTERVISTE PUBBLICATI DAL RIFORMISTA NELLE ULTIME DUE SETTIMANE MOSTRA COME IL TEMA DEL SUPERAMENTO DEL DUALISMO DEL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO SIA DIVENUTO CENTRALE NEL DIBATTITO SINDACALE. E COME SI SIA ALLARGATO IL CONSENSO INTORNO ALL’IDEA DEL CONTRATTO DI LAVORO A STABILITA’ PROGRESSIVA
Articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 16 maggio 2009

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RISPOSTA A BOMBASSEI SUL COSTO DEL LICENZIAMENTO NEL SISTEMA DI FLEXSECURITY

REPLICA AL VICEPRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA, CHE HA PRESO LE DISTANZE DAL DISEGNO DI LEGGE, SOSTENENDO CHE ESSO GENEREREBBE SOLO RIGIDITA’ E COSTI TROPPO ALTI PER LE IMPRESE
Articolo pubblicato su Il Riformista del 15 maggio 2009

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PRIMO MAGGIO COL FIATO SOSPESO

LA GEOGRAFIA ECONOMICA USCIRA’ MODIFICATA DALLA CRISI, CON RILEVANTI SPOSTAMENTI DELLA DOMANDA DI LAVORO. E’ DUNQUE NECESSARIO UN SISTEMA DI SERVIZI NEL MERCATO CAPACE DI GUIDARE E ASSISTERE I LAVORATORI NEL PASSAGGIO ALLA NUOVA OCCUPAZIONE

Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 1° maggio 2009

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PER UN WELFARE PIU’ MIRATO AL BISOGNO REALE, PIU’ INCLUSIVO E UNIVERSALE

DOBBIAMO SMETTERE DI PENSARE CHE WELFARE SIGNIFICHI SOLTANTO PENSIONI PER GLI ANZIANI: IL BISOGNO VERO NON COINCIDE NECESSARIAMENTE CON L’ETA’ AVANZATA
Articolo pubblicato su LavorInCorso, aprile 2009

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