LA LETTERA APERTA DEL GIDP A MAURIZIO SACCONI E A ENRICO LETTA A SOSTEGNO DEL PROGETTO PER LA FLEXSECURITY

DOPO IL CONVEGNO GIDP DEL 6 FEBBRAIO, NUMEROSE AZIENDE GRANDI MEDIE E PICCOLE , TRA LE PIU’ MODERNE IN ITALIA INVITANO I MINISTRI DEL LAVORO DEL GOVERNO IN CARICA E DEL GOVERNO-OMBRA A UNA INIZIATIVA BI-PARTISAN SUL PROGETTO PER LA TRANSIZIONE AL REGIME DI FLEXSECURITY

     La lettera che segue è stata consegnata ai due esponenti di maggioranza e di opposizione il 20 febbraio 2009. I professionisti della gestione delle risorse umane e/o le imprese che intendono sottoscrivere questa lettera aperta possono ancora farlo, attraverso il sito del GIDP: le nuove adesioni verranno periodicamente trasmesse ai due destinatari (per ulteriori informazioni: segreteria@gidp.it). C’è anche il sostegno della Ferrari di Maranello!
     Il testo del disegno di legge, la scheda sintetica e ogni altro documento relativo al progetto sono disponibili nel Portale della flexsecurity.
      Una lettera aperta analoga è stata indirizzata agli stessi destinatari da un gruppo di giovani, con lo stesso scopo: essi avvertono che preferirebbero di gran lunga affacciarsi su di un mercato del lavoro regolato come quello dei Paesi nord-europei, piuttosto che su di un mercato, quale il nostro attuale, caratterizzato da un regime di vero e proprio apartheid fra protetti e precari, che a due giovani su tre offre la prospettiva di rimanere per molti anni, se non per tutta la vita lavorativa, nella categoria dei precari.             

LETTERA APERTA
20 febbraio 2009
Al Ministro per il Lavoro e il Welfare
On. Maurizio Sacconi
Al Ministro-ombra per il Lavoro e il Welfare
On. Enrico Letta
             Noi qui sottoscritti, professionisti della gestione delle risorse umane del GIDP-HR, operanti in aziende, che danno lavoro a molte decine di migliaia di dipendenti, avendo esaminato e discusso approfonditamente il disegno di legge predisposto dal prof. Pietro Ichino “per la transizione a un regime di flexsecurity”, concordiamo con quanto ha dichiarato in proposito nei giorni scorsi la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: è un progetto di riforma necessario – probabilmente il solo realisticamente efficace, nel contesto italiano attuale – per consentire al tempo stesso:
   ‑ il superamento della divisione fra protetti e precari che contraddistingue oggi il nostro tessuto produttivo e che condanna gran parte delle nuove generazioni a una drammatica esclusione da standard elevati di sicurezza e qualità del lavoro;
   ‑ una flessibilizzazione delle strutture produttive (indispensabile al nostro Paese per porsi in grado di attirare il meglio dell’imprenditoria mondiale) non costruita su quella divisione, ma coniugata con un alto livello di protezione di tutti i lavoratori new entrants;
   ‑ l’attribuzione, finalmente, di un significato concreto e incisivo al valore della meritocrazia, della quale è di moda oggi riempirsi la bocca, senza però che finora nel nostro Paese si sia fatto nulla di apprezzabile per promuoverla effettivamente (col risultato che i giovani migliori sempre più tendono a migrare verso altri Paesi, più capaci di valorizzarne il talento).
            Non ignoriamo le resistenze culturali e politiche presenti sia in seno alla maggioranza, sia in seno all’opposizione, contro questa riforma. Ma siamo anche convinti che quelle resistenze non potranno che sgretolarsi di fronte alla disponibilità espressa dalla Presidente di Confindustria, e direttamente da un numero rilevante di aziende, per negoziare un new deal capace di offrire alle nuove generazioni prospettive drasticamente migliori rispetto a quelle offerte dal mercato del lavoro italiano oggi, senza peraltro alterare in alcun modo i diritti dei lavoratori già in attività.
            Per questo Vi chiediamo di impegnarVi al più presto in un’iniziativa bi-partisan per la promozione di questa riforma, attraverso un rapido e intenso processo di negoziazione tra le parti sociali per la messa a punto dei dettagli del progetto e la susseguente attivazione di un altrettanto iter parlamentare del disegno di legge.
            Restiamo fiduciosamente in attesa di una Vostra risposta, possibilmente congiunta.

 Paolo CITTERIO,             presidente di GIDP-HR

Aderiscono alla lettera aperta:

 

COGNOME E NOME

AZIENDA

NUMERO DIPENDENTI

 

 

 

 

1

ANGUISSOLA FERRANTE

EXHIBO S.P.A. COMMUNICATION SYSTEMS  

60

2

BACCINI ROCCO

SIDI S.P.A

300

3

BARBERO GIORGIO

COOPER-STANDARD AUTOMOTIVE

Italia 843, estero 304

4

BELSITO GABRIELE

GRUPPO UNIEURO

3000

5

BENEVIERI ALESSIA

VARVEL

79

6

BERNARDONI BARBARA

a titolo personale

 

7

BERRUTI MAURIZIO

IARP S.R.L. e HIGHTEC S.R.L.

rispettivamente 403 e 143

8

BIANCHI MARCO

a titolo personale

 

9

BLANCO STEFANO

COLLEGIO E FONDAZ. DELLE UNIV. DI MILANO

 

10

BOCCARDI MARIO

SIRTI

4681

11

BONSANTE DOMENICO

DIRETTORE DEL PERSONALE (a titolo personale)

 

12

BONO LORENZO

DIRETTORE RISORSE UMANE (a titolo personale)

 

13

BOTTARI VITO

GRUPPO SESAAB S.P.A. BERGAMO

400 (+ 700 collaboratori)

14

BOTTARO STEFANO

ALLIANCE MEDICAL

500 (+ 500 liberi profess.)

15

BRAGA LLLA ALVISE

PRESIDENTE TXT e VICEPRESIDENTE ASSINFORM

650

16

CALEARO CIMAN MASSIMO

CALEARO ANTENNE S.P.A.

 

17

CARLOTTO CARLO

ALPITEL SPA

600

18

CARUGATI GIOVANNI

ELRING KLINGER S.P.A.

12

19

CODARRI BERNARDO

BOHLER UDDEHOLM ITALIA S.P.A

270

20

CORRADI SALVATORE

BACHELOR SELEZIONE NEOLAUREATI S.R.L.

10

21

CHISARI AGOSTINO

CETA S.P.A.

70

22

CRESTANI SANDRO

OSRAM SPA

1070

23

DACCO’ GUIDO

AMMINISTRATORE DELEGATO (a titolo personale)

 

24

DE GRENET ODERISIO

a titolo personale

 

25

DELLA VALLE ANDREA

CASSA DI RISPARMIO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

 

26

DE PAOLA DIEGO

VALEAS

295

27

DOZIO CLAUDIO

INVATEC

Italia 600, tot. 1000

28

DRAGOTTO ANTONIO

STMICROELECTRONICS SRL

8200

29

FABBRINI ALESSANDRO

DIRETTORE GENERALE (a titolo personale)

 

30

FORCONI PIERO

UNICOOP FIRENZE

 

31

GAMNA GIOVANNI

BEST HR

 

32

GARDINI GIOVANNI

LGH

1193

33

GIORDANO GABRIELE

PRECA BRUMMEL

460

34

GRASSI ALBERTO

SATIS HR S.R.L.

8

35

LONGONI MAURIZIO

JOHN BEAN TECHNOLOGIES SPA – PARMA

200

36

MAFFIOLI ENRICO

D.I.D. SPA

18

37

MANTOAN GABRIELE

INTERCOS

Italia 1333, estero 2154

38

MARCHIONNE FABRIZIO

SYNTHES SRL

63

39

MARFISI ROBERTO

CEDIF SRL

105

40

MARINI PIERA MARIA

SAIMA AVANDERO S.P.A.

1400

41

MELECA VINCENZO

a titolo personale

 

42

MEREGALLI MARCO

QUINTILES TRASNATIONAL ITALIA

Italia 578 estero 20.000

43

MICOTTI ALESSANDRA

ESSILOR (ESSILOR Italia; LTL; Optilens; ATR; Galileo)

500

44

MONTANARI ALESSANDRO

GABETTI PROPERTY SOLUTIONS

350

45

MORELLI PIERLUIGI

TELESERENITà

40

46

NAEF GIAMPAOLO

CEVA LOGISTICS

4981

47

ODAZIO EMANUELE

DIRETTORE RISORSE UMANE (a titolo personale)

 

48

OTRANTO MIRKO

GAS PLUS SPA

210

49

PAMPANA MAURO

BANCO DI BRESCIA

2700

50

PEDONE GIOVANNI

CAREER COUNSELING

40

51

RINETTI ANTONIO

a titolo personale

 

52

RUBINO GIOVANNI

COMPEL ELECTRONICS S.P.A.

Italia 1000, estero 400

53

SCABBIO STEFANO

MANPOWER S.P.A.

Italia 2000, estero 33.000

54

SCARABELLI PAOLA

GRUPPO FORMULA S.P.A.

350

55

SCIPPA MARCO

ELICA

Italia 1700, estero 600

56

SONZOGNI GIOVANNI

BANCO DI BRESCIA

Italia 2700 estero 3

57

SORMANI ALESSANDRO

DIRETTORE RISORSE UMANE (a titolo personale)

 

58

SPADA FRANCESCO

BAMES SRL. e SEM S.R.L

rispettivamente 510 e 160

59

TOMMASINI ANDREA

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

980

60

TOSI PAOLA

D.I.D. S.P.A

18

61

TOSSINI UMBERTO

AUTOMOBILI LAMBORGHINI S.P.A.

Italia 1018, estero 30

62

TURCHI FAUSTO

a titolo personale

 

63

USBERTI DAVIDE

GAS PLUS S.P.A.

210

64

VALOTA ROSSELLA

GRUPPO COMPEL

987

65

VANINI ARNALDO

ARVATO PRINT ITALY

1300

66

VENTURI ALESSANDRA

HEXION SPECIALTY CHEMICALS ITALIA S.P.A

144

67

VERDERAJME MARINA

ACTL

42

68

VERONELLI LUCA

a titolo personale

 

69

VILLA LUCA

THYSSENKRUPP ELEVATOR ITALIA S.P.A.

380

70

VISMARA FEDERICA

(a titolo personale) dir. pers. – CAMPIONE D’ITALIA

 

71

VITALE ANTONIO

(a titolo personale) dir. pers. – Milano 

 

 

 

 

 

 


Aggiornato al 6 aprile 2009

 

 

 

UNA LETTERA DEL DIRETTORE DEL PERSONALE DELLA FERRARI DI MARANELLO

Caro Ichino
Ho letto con profondo interesse la Sua iniziativa per la transizione ad un sistema di Flexsecurity.
Trovo la proposta particolarmente interessante e soprattutto utile per affrontare la tematica del sistema di protezione del lavoro in maniera moderna e costruttiva.
La Ferrari è da sempre promotrice di iniziative rivolte alla qualità della vita dei propri dipendenti, iniziative che le stesse Oganizzazioni Sindacali hanno più volte apprezzato con l’adesione alla logica della  “partecipazione attiva”.
In tal senso, indipendentemente dagli aspetti di schieramento politico, mi auguro che Lei possa ottenere adesioni da tutte le parti sociali al fine di realizzare un progetto che ponga l’Italia all’avanguardia sul tema della protezione del lavoro.
Voglia gradire i miei più cordiali saluti
Mario Mairano
Direttore Risorse Umane e Segreteria Generale
Ferrari SpA

 

 

UN’ALTRA DENUNCIA DI SPERPERI CALABRESI NEL SETTORE DELLA FORMAZIONE

UN PROFESSORE DELLA FACOLTA’ MEDICA DI CATANZARO DENUNCIA UN ALTRO CASO DI SPERPERO DI DENARO PUBBLICO, FRUTTO DI UNA LEGGE REGIONALE E DELLA CONNIVENZA TRA POLITICI E AUTORITA’ ACCADEMICHE

Lettera pervenuta il 7 febbraio 2009

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UNO STUDENTE CORAGGIOSO SMENTISCE I TRE RETTORI CALABRESI E I VERTICI DELLA REGIONE

UNA LETTERA FIRMATA RACCONTA LA TOTALE VACUITA’ DELLA “FORMAZIONE” IMPARTITA AI “SUPERSTAGISTI” BENEFICIARI DELL’INIZIATIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE

In una lettera del 29 gennaio 2009 i tre rettori delle Università della Calabria difendono l’iniziativa regionale, rammaricandosi della mia interrogazione parlamentare in proposito (v. anche, sulla stessa vicenda, lo scambio di lettere aperte tra me, il Presidente del Consiglio regionale e il Presidente della Giunta della Regione Calabria). Segue la testimonianza di un giovane interessato, che spiega come stanno andando realmente le cose.

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LA LETTERA DEL FRATELLO DI UN BRIGATISTA

“NON INTENDO CHIEDERLE COMPRENSIONE O CERCARE DI SCUSARMI A NOME DI MIO FRATELLO … CREDO, PERO’, INSIEME A LEI, CHE OCCORRA RECUPERARE UNA CORNICE CHE CONSENTA IL LIBERO CONFRONTO …”

Lettera pervenuta il 27 gennaio 2009, a seguito della mia deposizione testimoniale davanti alla Corte d’Assise di Milano, del 23 gennaio scorso, delle minacce e insulti rivoltimi in quell’occazione dagli imputati e della mia inervista pubblicata da la Repubblica il 27 gennaio. Per chi fosse interessato, questo è il link alla mia Lettera aperta ai terroristi pubblicata sul Corriere della Sera il 27 febbraio 2003. Il nome del mittente viene inserito il 31 gennaio, solo a seguito del consenso da lui esplicitamente espresso in proposito.

Buongiorno Professore,

sono Paride Bortolato, fratello del più “famoso” Davide che ha avuto modo di “conoscere” in un’aula del Tribunale di Milano qualche giorno fa.

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OBAMA, ISRAELE E I PALESTINESI

UN LETTORE CHIEDE CHE COSA PENSO DELL’INTERVENTO MILITARE DI ISRAELE A GAZA, “CRONOMETRICAMENTE CONCLUSO NEL GIORNO DELL’INSEDIAMENTO DI UN NUOVO PRESIDENTE AMERICANO, CHE RISPONDE ANCHE AL NOME DI HUSSEIN”. UNA RISPOSTA SUL PIANO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, UNA SUL PIANO PRAGMATICO, DELL’ETICA POLITICA

Lettera pervenuta il 20 gennaio 2008

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I 500 LAUREATI CALABRESI ECCELLENTI, CHE RISCHIANO DI ESSERE AVVIATI DALLA REGIONE ALLA NULLAFACENZA

COME SPRECARE I FONDI REGIONALI E DEL FONDO SOCIALE EUROPEO, ATTIVANDO NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE CENTINAIA DI “STAGE” DELLA DURATA DI DUE ANNI, A MILLE EURO AL MESE, DI NATURA SOSTANZIALMENTE ASSISTENZIALE

Quella che segue è la lettera aperta inviata da me al Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero il 14 gennaio 2009. Segue, nello stesso giorno, la risposta dell’on. Giuseppe Bova, Presidente del Consiglio regionale della stessa Regione, con una mia replica, nella quale formulo una proposta per raddrizzare questa iniziativa, decisamente iniziata male.  A seguito di questo scambio, alla fine della seduta antimeridiana del Senato del 15 gennaio ho presentato una interrogazione parlamentare  recante le firme – oltre alla mia – di Enrico Morando, Paolo Nerozzi, Antonio Rusconi, Marco Follini, Maria Pia Garavaglia e numerosi alrti senatori della Commissione Lavoro del Senato. Nel pomeriggio del 15 gennaio è pervenuta infine una risposta di Agazio Loiero, Presidente della Giunta Regionale, che è pubblicata qui dopo l’interrogazione. Seguono la lettera inviata al Corriere da alcuni dei giovani laureati calabresi partecipanti all’iniziativa e i messaggi su questo tema di uno studente calabrese e di un sindacalista. Numerosi interventi di altri stagisti interessati sul blog “Repubblicadeglistagisti”.

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QUESTIONE GIUSTIZIA: ANCHE QUI OCCORRE INTRODURRE TRASPARENZA, VALUTAZIONE, BENCHMARKING

CIO DI CUI HA URGENTE BISOGNO LA NOSTRA AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA SONO MECCANISMI DI AUTOGOVERNO CHE NE GARANTISCANO IN MODO PIU’ RIGOROSO L’EFFICIENZA, OGGI CLAMOROSAMENTE INSUFFICIENTE. LA RICETTA E’ IN GRAN PARTE LA STESSA CHE VALE PER LE ALTRE AMMINISTRAZIONI: RILEVAZIONE DEGLI INDICI DI PERFORMANCE DEGLI UFFICI E DEI SINGOLI MAGISTRATI, OBBLIGO EFFETTIVO PER I MENO VIRTUOSI DI ALLINEARSI ALLA MEDIA

Lettera pervenuta il 9 gennaio 2009. Segue la mia risposta.

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COME LA TEORIA ECONOMICA GIUSTIFICA LA DETASSAZIONE SELETTIVA DEL LAVORO FEMMINILE

POICHE’ IL PRINCIPIO DELLA TASSAZIONE OTTIMALE DI RAMSEY INDICA COME PREFERIBILE, COETERIS PARIBUS, L’IMPOSIZIONE FISCALE SUL BENE LA CUI OFFERTA E’ PIU RIGIDA, E L’OFFERTA DI LAVORO FEMMINILE E’ PIU’ ELASTICA RISPETTO A QUELLO MASCHILE, E’ CORRETTO TASSARE IL PRIMO MENO DEL SECONDO

Lettera pervenuta il 20 dicembre 2008. Ho chiesto a mio fratello Andrea, che insegna economia del lavoro all’Università di Bologna e autore con Alberto Alesina di uno studio sulla detassazione selettiva del lavoro femminile, di essere lui a rispondere. 

Continua…

SULLA QUESTIONE DELLA PARIFICAZIONE DELL’ETA’ DI PENSIONAMENTO TRA UOMINI E DONNE

LA PENSIONE DI VECCHIAIA ANTICIPATA, INTESA COME “RISARCIMENTO” PER LE DISCRIMINAZIONI SUBITE DALLE DONNE IN FAMIGLIA E IN AZIENDA, PERPETUA UN CIRCOLO VIZIOSO DAL QUALE OCCORRE INVECE USCIRE CON “AZIONI POSITIVE” PUBBLICHE, CHE COSTRUISCANO LE CONDIZIONI DELLA PARITA’ EFFETTIVA

Lettera pervenuta l’11 dicembre 2008 – Segue la mia risposta

Illustre Senatore,
mi permetto di scriverLe dopo avere partecipato al Forum di discussione del 9 dicembre scorso sul lavoro e le pensioni delle donne, organizzato a Roma dall’ On. Emma Bonino.   Continua…

IL TROMBONISTA PERUVIANO E LA NOSTRA XENOFOBIA ISTITUZIONALE

UN ENNESIMO EPISODIO DI BARBARIE (E AL TEMPO STESSO DI OTTUSO MASOCHISMO CULTURALE) PRODOTTO DALLA NOSTRA POLITICA DI CHIUSURA INDISCRIMINATA ALL’IMMIGRAZIONE DI STRANIERI

Messaggio pervenuto il 10 dicembre 2008

Continua…

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