UNO SCIOPERO ANTICO

L’AZIONE DI LOTTA PROCLAMATA DALLA CGIL IN TUTTA ITALIA PER IL 12 DICEMBRE PROSSIMO RISCHIA DI RESTARE DI FATTO FOCALIZZATA SUGLI INTERESSI DEGLI INSIDERS PIU’ CHE SU QUELLI DEGLI OUTSIDERS

Articolo di Maurizio Ferrera  – politologo del Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare dell’Università di Milano – pubblicato come fondo dal Corriere della Sera il 9 dicembre 2008

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UNA LEGGE BIPARTISAN SU VALUTAZIONE E TRASPARENZA: SI PUO’ FARE

IL MINISTRO OMBRA PER LA FUNZIONE PUBBLICA COMMENTA L’ELABORAZIONE E APPROVAZIONE AL SENATO DELLA LEGGE PER L’EFFICIENZA DELLE AMMINISTRAZIONI.

Articolo di Linda Lanzillotta pubblicato sul quotidiano Europa il 18 novembre 2008.

          La commissione affari costituzionali del Senato ha concluso ieri l’esame del cosiddetto disegno di legge Brunetta. “Cosiddetto” perché del testo originario è rimasto poco o nulla: forse per la prima volta dall’inizio della legislatura si è svolto infatti, in parlamento, un confronto vero sul merito delle questioni. Continua…

IL DISSENSO TRA PD E CGIL E’ SULL’INDIPENDENZA DELL’AGENZIA PER LA VALUTAZIONE E LA TRASPARENZA

LA DIVERGENZA SI ERA GIA’ MANIFESTATA NELLA XV LEGISLATURA, TRA IL PROGETTO PRESENTATO DALL’ULIVO IN PARLAMENTO E IL “MEMORANDUM” SOTTOSCRITTO DAL MINISTRO NICOLAIS E I SINDACATI

Fondo pubblicato su Europa il 22 novembre 2008, in risposta a un articolo di Carlo Podda pubblicato due giorni prima

          Su Europa dell’altro ieri il Segretario generale della Cgil-Funzione pubblica Carlo Podda ha sostenuto che il disegno di legge su valutazione e trasparenza nelle amministrazioni, approvato dalla Commissioni Affari Costituzionali del Senato la settimana scorsa, costituirebbe un netto arretramento rispetto al regime di “contrattualizzazione” del lavoro in questo settore, introdotto dalle riforme Cassese e Bassanini degli anni ’90. Podda, però, non indica un solo punto di quel testo legislativo a sostegno della propria affermazione. Continua…

QUEI POCHI SOLDI SONO SPESI BENE

L’INDIPENDENZA E COMPETENZA DELL’AUTHORITY HA UN (PICCOLO) COSTO, CHE VALE LA PENA DI PAGARE.

Intervento di Pietro Ichino e Maurizio Castro (senatore del PDL, membro della Commissione Lavoro del Senato) pubblicato dal Riformista il19 novembre 2008 in risposta a un articolo di Tommaso Labate pubblicato il giorno prima.

          In un articolo comparso sul “Riformista” di ieri, Tommaso Labate si duole del fatto che nel disegno di legge sul lavoro nelle amministrazioni pubbliche approvato la settimana scorsa dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato si preveda uno stanziamento di un milione e mezzo per le retribuzioni dei cinque Commissari cui verrà affidata la rappresentanza e direzione dell’Agenzia centrale per la valutazione e trasparenza; e osserva che nel disegno di legge governativo originario era invece prevista la gratuità della loro prestazione. Continua…

QUANDO E’ L’OPPOSIZIONE A DETTARE L’AGENDA

L’INIZIATIVA DEL PD PER LA PRIMA RIFORMA ISTITUZIONALE DI QUESTA LEGISLATURA: L’INTRODUZIONE DEI PRINCIPI DI VALUTAZIONE E TRASPARENZA NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 17 novembre 2008

Nel fondo del Corriere di sabato Angelo Panebianco presenta un Partito democratico preso nella tenaglia tra le iniziative riformiste del Governo e il conservatorismo della vecchia sinistra, soprattutto sulle riforme della scuola e delle amministrazioni pubbliche. Lo stesso Corriere, però, il giorno precedente, aveva dato conto di una vicenda diversa, nella quale è stato invece proprio il Pd a prendere l’iniziativa per primo e a dettare l’agenda in Parlamento: parlo del disegno di legge sulla valutazione e la trasparenza nelle amministrazioni pubbliche. Continua…

QUELLO CHE MANCA NEL DECALOGO DEL PD PER LA RIFORMA DELL’UNIVERSITA’

ANCORA TROPPO GENERICHE LE PROPOSTE SULLA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA DIDATTICA E DELLA RICERCA; E TROPPA RILUTTANZA AD APPLICARE SUBITO GLI INDICI DI EFFICIENZA E PRODUTTIVITA’ GIA’ DISPONIBILI
Articolo di Andrea Ichino pubblicato su Il Sole 24 Ore del 31 ottobre 2008

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CAOS PER UNA RIFORMA INESISTENTE

PERCHE’ IL GOVERNO, DOVENDO “TAGLIARE”, NON HA NEMMENO PROVATO A DISTINGUERE TRA STRUTTURE BUONE E CATTIVE? E PERCHE’ CHIAMA “RIFORMA DELLA SCUOLA” CIO’ CHE E’ SOLTANTO RIDUZIONE (SENZA ALCUN CRITERIO) DELLA SPESA PUBBLICA?

Articolo di Andrea Ichino, pubblicato sul Sole 24 Ore il 25 ottobre 2008
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HA ANCORA SENSO PUNTARE ALL’UNITA’ SINDACALE?

CIO’ CHE OCCORRE OGGI E’ PIUTTOSTO UNA CORNICE DI REGOLE DI DEMOCRAZIA SINDACALE CHE CONSENTA A STRATEGIE E MODELLI DI RELAZIONI INDUSTRIALI DIVERSI DI CONFRONTARSI E COMPETERE SENZA PARALIZZARSI A VICENDA

Articolo pubblicato su l’Unità il 25 ottobre 2008, nel primo numero della sua nuova serie

              Ha senso, oggi, auspicare l’“unità sindacale” come la si auspicava negli anni ’70?
             
Potrebbe, forse, avere qualche senso se al tempo stesso indicassimo da che parte avrebbe dovuto stare l’ipotetico sindacato unitario nel 1984, quando il Governo Craxi pose le basi per il superamento della scala mobile; o nel 2001, quando Cisl e Uil firmarono da sole il contratto dei metalmeccanici e la Cgil lo rifiutò; o nel 2002, quando la stessa divisione si manifestò sul “Patto per l’Italia”, premessa per il varo della legge Biagi. Continua…

NEL LIBRO VERDE SUL WELFARE LE GRANDI ASSENTI SONO LE DONNE

UNA PROPOSTA: FLESSIBILIZZIAMO, PARIFICANDOLO, IL LIMITE DI ETA’ PER IL PENSIONAMENTO DI DONNE E UOMINI; AL TEMPO STESSO UTILIZZIAMO I RISPARMI CHE NE CONSEGUIRANNO PER RAFFORZARE E INCENTIVARE IL LAVORO FEMMINILE

Questa è la risposta in forma di lettera aperta – in corso di pubblicazione su la Repubblica del 28 ottobre 2008 – di un gruppo di parlamentari e di studiosi ed esperti in materia di welfare all’invito del ministro Sacconi per la discussione sul suo Libro verde, pubblicato nella primavera scorsa.

Signor Ministro, nelle 25 pagine del suo Libro Verde “La vita buona nella società attiva”, ci sono delle grandi assenti: le donne. Se è vero ‑ come lei scrive – che “vita buona” può esserci in una società attiva, ci chiediamo come possa sfuggire che in Italia le cifre più allarmanti su servizi di assistenza all’infanzia e sul mercato del lavoro riguardino proprio una parte importantissima della popolazione, quella femminile.
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LA LETTERA CHE IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE NON HA SCRITTO AGLI STUDENTI CHE OCCUPANO LE SCUOLE

COME SI LOTTA DAVVERO PER RENDERE LA SCUOLA PIU’ CAPACE DI ADEMPIERE LA SUA MISSIONE
Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 16 novembre 1997

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