REDDITO DI CITTADINANZA E REDDITO DI INSERIMENTO: UN CHIARIMENTO CONCETTUALE

Il nome che il M5S ha dato al proprio progetto allude a una erogazione universale e incondizionata, ma non corrisponde al suo contenuto effettivo: il d.d.l. n. 1148/2016 prevede una misura strutturalmente simile allo schema del “reddito di inserimento” varato nel dicembre 2017

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Lettera pervenuta l’8 marzo 2018 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche l’articolo di Maurizio Ferrera sul
Corriere della Sera 1° dicembre 2017: decolla il “Reddito di inclusione”; e le slides della mia relazione al Gruppo Pd del Senato su “reddito di cittadinanza” e “reddito di inclusione”,  Come si combatte la povertà     Continua…

ANCORA SULLE RAGIONI E I TORTI DI RENZI

Una lettrice chiede: “Davvero il segretario del Pd ha sbagliato a promettere le proprie dimissioni in caso di sconfitta nel referendum costituzionale?”

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Lettera di Olimpia Ammendola pervenuta il 27 febbraio 2018 – Seguono la mia risposta e una replica di O.A.  – In argomento v. anche
I meriti e gli sbagli di Renzi        Continua…

DOMANDE E RISPOSTE SUL PROGAMMA PD IN MATERIA DI GIUSTIZIA

Il contenuto del documento elettorale è, effettivamente, un po’ scarno su questa materia; ma, sia pure in modo sintetico le misure più rilevanti vi sono indicate chiaramente

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Lettera pervenuta il 21 febbraio 2018 – In argomento v. anche la mozione presentata in Senato a mia prima firma
Per una Giustizia più rapida ed efficiente               Continua…

ACEA: UN ACCORDO REGRESSIVO CHE IGNORA GLI UTENTI

Sul piano sindacale, la pattuizione mirante al “ripristino dell’articolo 18 ante-Jobs Act” è pressoché irrilevante: il suo rilievo è di natura esclusivamente politico-mediatica; ciò che rende ancora più sconcertante, in questa operazione, la convergenza della Cgil con la gestione comunale romana a Cinque Stelle

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Messaggio ricevuto l’8 febbraio 2018 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 30 settembre 2015,
“Questa legge non s’ha da applicare”      Continua…

ANCORA SUL MOTIVO CHE IMPEDIREBBE DI LICENZIARE I DOCENTI MOLESTATORI DI STUDENTESSE

La spiegazione fornita dagli apparati ministeriali per giustificare il differimento sine die del provvedimento disciplinare nei confronti dei due professori di Roma e Riccione, basata su di un preteso difetto del contratto collettivo applicabile, è totalmente sprovvista di fondamento

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Lettera di Sylvia Kranz, promotrice e responsabile del Servizio interprovinciale per la prevenzione e risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro, pervenuta il 29 gennaio 2018, in riferimento al mio editoriale telegrafico dello stesso giorno,
Scuola: il motivo assurdo di un’inerzia, nel quale davo conto del motivo addotto dai vertici del ministero per spiegare il differimento del provvedimento disciplinare nei confronti dei due professori imputati di mancanze gravissime (scrivevo: “[…] mi è stato spiegato in alto loco che l’amministrazione non potrebbe fare diversamente, perché il vecchio contratto collettivo della scuola (in vigore nonostante sia da tempo scaduto) non prevede specificamente questa mancanza e per di più non stabilisce quale organo sia abilitato a provvedere. […]”)  

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COME RICOSTRUIRE UN RAPPORTO SANO TRA ELETTORI ED ELETTI

I rischi di una patologia della democrazia rappresentativa, aggravata dalle scelte della Corte costituzionale in materia di leggi elettorali

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Lettera di Antonio Padoa Schioppa, già preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, 8 gennaio 2018 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche la mia intervista al
Foglio su I meriti e gli sbagli di Renzi e l’intervista di Giorgio Tonini al quotidiano Il Dolomiti     Continua…

LA MIA CONTRIBUZIONE (A SC E) AL PD

A chi mi contesta una inadempienza rispondo che la mia contribuzione complessiva a Sc e Pd al livello nazionale (esclusa quella alle strutture milanese e lombarda del Pd) nel corso di questa legislatura, fino al dicembre 2017 è ammontata a € 115.508, a fronte di quella di € 85.500 di ciascuno degli altri senatori del Gruppo Pd

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Risposta del 4 dicembre 2017 alla lettera del 2 dicembre del Tesoriere del Pd Francesco Bonifazi, che mi contesta una omissione contributiva al partito   
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UN DIFETTO DI COERENZA DELLA RIFORMA FORNERO DELLE PENSIONI?

Un lettore lamenta un criterio di calcolo delle pensioni introdotto dalla riforma Fornero del 2011 che penalizza i titolari di redditi più elevati – Perché credo che quella disposizione sia giustificata

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Lettera pervenuta il 15 dicembre 2017 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche
In difesa della Fornero (intesa come legge, ma anche come Elsa)     . Continua…

LA SOLA CURA RADICALE DEI MALI DEL MERCATO DEL LAVORO È L’AUMENTO DELLA DOMANDA E IL MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA

L’aumento della domanda di manodopera può venire soltanto da un aumento della somma di investimenti e consumi; e in Italia oggi questo aumento deve essere perseguito principalmente coll’allineare la capacita del Paese di attrarre investimenti stranieri alla media europea

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Lettera pervenuta il 24 novembre 2017 –  Segue una mia breve risposta
In argomento v. anche “Come si fa a definire ‘stabile’ un posto di lavoro dal quale si può essere licenziati in qualsiasi momento?”   Continua…

IL LAVORO AGILE APPESANTITO

L’obbligo di caricare sul sito del ministero il testo di ciascun accordo individuale di smart working costituisce un aggravio dell’adempimento amministrativo previsto dalla legge

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Lettera pervenuta il 23 novembre 2017 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche la mia intervista del maggio scorso
Il lavoro agile un po’ appesantito      Continua…

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