TRE DOMANDE AI DIRIGENTI PER SMASCHERARE IL FALSO SMART WORKING

Per esempio, quello degli addetti alle cancellerie che non hanno accesso alla Rete Unica Giustizia, della funzionaria di consolato che non risponde alle mail e il cui cellulare non compare sul sito, degli studi notarili che non comunicano a distanza con gli uffici comunali dello stato civile: quando il lavoro agile non è posto in condizione di poter funzionare

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Lettera pervenuta il 29 giugno 2020 a seguito della polemica suscitata dalla mia intervista del 23 giugno,
Lo smart working non è questo Continua…

I DIFETTI DI IMPIANTO DEL LAVORO AGILE NEL SETTORE PUBBLICO

Con lo smart-working così concepito e così attuato abbiamo creato un mostro, dietro al quale molti dipendenti pubblici si sono nascosti per non far quasi nulla


Lettera di Antonella Ghezzi, dipendente comunale, pubblicata sul quotidiano
il Giorno il 1° luglio 2020, a seguito della polemica innescata dalle mie prese di posizione sul tema del letargo delle amministrazioni pubbliche
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LETTERA DI UNA PROFESSORESSA: QUANTO È REVERSIBILE IL PRIVILEGIO (E QUANTO LO SVANTAGGIO)

Se “quando Pierino nasci, resti tale… il privilegio è dentro di te”, quando nasci disgraziato, allora, resti tale…? Lo svantaggio è irrimediabilmente dentro di te?

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Messaggio pervenuto il 26 giugno 2020 – Le altre lettere, commenti e recensioni de
La casa nella pineta sono facilmente raggiungibili attraverso la pagina web dedicata al libro Continua…

ANCORA SUL LETARGO DELLE AMMINISTRAZIONI

File spropositate, servizi a singhiozzo, la possibilità di prendere appuntamenti sospesa ad libitum dei capi-ufficio: è questo il contributo del settore pubblico alla ripresa economica del Paese?

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Lettera pervenuta il 24 giugno 2020, in riferimento alla mia presa di posizione sull’indebita qualificazione in termini di “smart working” della sospensione dal lavoro della maggior parte dei dipendenti pubblici e sui gravi ritardi delle amministrazioni pubbliche dopo la riapertura
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ARGOMENTI SERI SUL LOCKDOWN NEL SETTORE PUBBLICO

Tra i modi in cui si concreta la tecnica del “cordone sanitario”, per impedire che delle posizioni di una persona si discuta seriamente, uno dei più diffusi è la demonizzazione personale e la minaccia


Messaggio (riportato testualmente senza alcuna correzione, neppure grammaticale e sintattica) pervenutomi il 22 giugno 2020, a seguito della pubblicazione del mio articolo
Sette domande alla ministra della Funzione Pubblica, in tema di smart working dei dipendenti delle amministrazioni – Ho potuto accertare che il mittente è funzionario di un comune del Centro Italia – Lo pubblico come documento tipico di quel che avviene sui social e su Twitter in particolare (ma questo è stato indirizzato a me personalmente via e-mail): v. in particolare il mio editoriale telegrafico del 27 giugno, La tecnica del cordone sanitario applicata nel dibattito sul pubblico impiego Continua…

GIGI PEDROLI, ICONA DELLA MILANO MIGLIORE

[…] Attraverso questo straordinario personaggio che sembra inventato da uno scrittore fantasioso, il libro racconta i drastici cambiamenti di Milano e della nostra società in così poco tempo […]

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Lettera di Livia Orlando Ratti pervenuta l’8 maggio 2020 – Le altre lettere e recensioni de
Il segreto del Naviglio Grande sono raccolte nella pagina web dedicata al libro  Continua…

“QUANDO UN LIBRO DIVENTA PARTE DELLA TUA VITA”

“[…] Devo ringraziare il covid-19 che mi ha regalato il tempo per leggere La casa nella pineta: mi sono emozionata molto in diversi passaggi, dalla morte di tuo padre all’incubo delle BR, al rapporto tra la tua famiglia e don Milani […] ho riso e pianto insieme al tema del suo allievo sulle ‘operaie senza testa’ della Siemens […]”
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Lettera pervenuta il 27 aprile 2020 – Le altre lettere, i commenti, le recensioni relative al libro La casa nella pineta sono facilmente reperibili mediante la pagina web dedicata al libro Continua…

IL “CHILOMETRO ZERO” E LA COMMUNITY SUPPORTED AGRICOLTURE

Le osservazioni critiche circa la ripetibilità dell’esperienza dell’azienda agricola bolognese e la risposta di Arvaia: quello cui apparteniamo è un modello diffuso nel mondo: si chiama CSA-Community Supported Agricolture

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Lettera di Gianmario Nava pervenuta il 22 aprile 2020, in riferimento a quella del 15 precedente di Andrea Guadagni – Segue la risposta di quest’ultimo
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QUANDO IL “CHILOMETRO ZERO” È VINCENTE

Mai come in questo momento le imprese agricole operanti in un mercato di prossimità si rivelano indispensabili; però non si possono produrre in questo stesso modo né i computer con cui comunichiamo, né i frigoriferi e le lavatrici che ci facilitano la vita, né i farmaci che la salvano

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Lettera di Andrea Guadagni, pervenuta il 15 aprile 2020, in riferimento al mio editoriale telegrafico
Per non tornare all’economia curtense – Segue la mia risposta – In argomento v. anche la lettera precedente, del 22 marzo 2016, Ancora sull’economia a chilometro zero Continua…

STORIE PARALLELE DI IMPEGNO POLITICO IN LOMBARDIA

Un ex allievo ed ex collega in Parlamento ricorda pezzi di vita privata e di storia del Paese che la lettura de La casa nella pineta gli ha fatto rivivere


Messaggio di Enrico Farinone (nella foto qui sotto), deputato nella XV legislatura per la Margherita e nella XVI per il PD, 27 marzo 2020 – Le altre lettere e le recensioni relative a
La casa nella pineta sono facilmente raggiungibili attraverso la pagina web dedicata al libro
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