CON UN’ANALISI DEL SUO UFFICIO STUDI LA CONFEDERAZIONE GUIDATA DA RAFFAELE BONANNI APRE AL PROGETTO SULLA TRANSIZIONE ALLA FLEXSECURITY
Articolo di Manlio Masucci, pubblicato sul quotidiano Conquiste del Lavoro, organo della Cisl, del 19 febbraio 2009
Flessibilizzazione delle strutture produttive, meritocrazia e superamento della divisione fra protetti e precari. In altre parole un new deal per riformare il mercato del lavoro e offrire migliori prospettive alle nuove generazioni e ai lavoratori alle prese con anni di precriato.
Continua…
“LA PROPOSTA DI ICHINO RISPONDE A UN PROBLEMA MOLTO SERIO, QUELLO DI ROVESCIARE COMPLETAMENTE IL MECCANISMO CHE OGGI VEDE I GIOVANI CHE ENTRANO NEL MERCATO DEL LAVORO VIVERE UNA STAGIONE DI GRANDE E PERSISTENTE INCERTEZZA”
Il 16 febbraio 2009, a una happy hour politica di quelle che vanno di moda a Milano, Fabrizio Buratto, giornalista di Job 24, ha placcato Enrico Letta, che è uno dei due destinatari (l’altro è il ministro Sacconi) delle due lettere aperte inviate dai direttori del personale Gidp e da un gruppo di giovani sul progetto Flexsecurity-proposta Ichino. Ecco il servizio, tratto dal sito di Job24.
Continua…
“CARI MINISTRI DEL LAVORO DEL GOVERNO IN CARICA E DEL GOVERNO-OMBRA, BASTA COLL’APARTHEID TRA PROTETTI E PRECARI NEL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO! VI CHIEDIAMO DI IMPEGNARVI PER UNA RIFORMA CHE CONSENTA A TUTTA LA NOSTRA GENERAZIONE DI ASPIRARE A UN LAVORO “DI SERIE A”, FLESSIBILE MA CON STABILITA’ CRESCENTE NEL TEMPO E CON GARANZIE FORTI, ‘ALLA DANESE’, PER CHI PERDE IL POSTO”
Con questa lettera aperta, che può leggersi nella seconda parte di questa pagina, un gruppo di giovani sollecita un impegno bi-partisan a sostegno del progetto per la transizione a un regime di flexsecurity: lavoro a tempo indeterminato per tutti i nuovi assunti, molto flessibile sia nell’interesse dell’impresa sia nell’interesse della persona stessa che lavora, con un sistema di protezione ispirato al modello scandinavo; le imprese si fanno interamente carico di un forte e duraturo sostegno del reddito e servizi efficienti di riqualificazione per tutti coloro che perdono il posto nei processi di aggiustamento industriale. La lettera è stata consegnata ai due destinatari il 20 febbraio 2009.
Continua…
DOPO IL CONVEGNO GIDP DEL 6 FEBBRAIO, NUMEROSE AZIENDE GRANDI MEDIE E PICCOLE , TRA LE PIU’ MODERNE IN ITALIA INVITANO I MINISTRI DEL LAVORO DEL GOVERNO IN CARICA E DEL GOVERNO-OMBRA A UNA INIZIATIVA BI-PARTISAN SUL PROGETTO PER LA TRANSIZIONE AL REGIME DI FLEXSECURITY.
La lettera che segue è stata consegnata ai due esponenti di maggioranza e di opposizione il 20 febbraio 2009. I professionisti della gestione delle risorse umane e/o le imprese che intendono sottoscrivere questa lettera aperta possono ancora farlo, attraverso il sito del GIDP: le nuove adesioni verranno periodicamente trasmesse ai due destinatari (per ulteriori informazioni: segreteria@gidp.it). C’è anche il sostegno della Ferrari di Maranello!
Il testo del disegno di legge, la scheda sintetica e ogni altro documento relativo al progetto sono disponibili nel Portale della flexsecurity.
Una lettera aperta analoga è stata indirizzata agli stessi destinatari da un gruppo di giovani, con lo stesso scopo: essi avvertono che preferirebbero di gran lunga affacciarsi su di un mercato del lavoro regolato come quello dei Paesi nord-europei, piuttosto che su di un mercato, quale il nostro attuale, caratterizzato da un regime di vero e proprio apartheid fra protetti e precari, che a due giovani su tre offre la prospettiva di rimanere per molti anni, se non per tutta la vita lavorativa, nella categoria dei precari.
LETTERA APERTA
20 febbraio 2009
Al Ministro per il Lavoro e il Welfare
On. Maurizio Sacconi
Al Ministro-ombra per il Lavoro e il Welfare
On. Enrico Letta
Noi qui sottoscritti, professionisti della gestione delle risorse umane del GIDP-HR, operanti in aziende, che danno lavoro a molte decine di migliaia di dipendenti, avendo esaminato e discusso approfonditamente il disegno di legge predisposto dal prof. Pietro Ichino “per la transizione a un regime di flexsecurity”, concordiamo con quanto ha dichiarato in proposito nei giorni scorsi la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: è un progetto di riforma necessario – probabilmente il solo realisticamente efficace, nel contesto italiano attuale – per consentire al tempo stesso:
‑ il superamento della divisione fra protetti e precari che contraddistingue oggi il nostro tessuto produttivo e che condanna gran parte delle nuove generazioni a una drammatica esclusione da standard elevati di sicurezza e qualità del lavoro;
‑ una flessibilizzazione delle strutture produttive (indispensabile al nostro Paese per porsi in grado di attirare il meglio dell’imprenditoria mondiale) non costruita su quella divisione, ma coniugata con un alto livello di protezione di tutti i lavoratori new entrants;
‑ l’attribuzione, finalmente, di un significato concreto e incisivo al valore della meritocrazia, della quale è di moda oggi riempirsi la bocca, senza però che finora nel nostro Paese si sia fatto nulla di apprezzabile per promuoverla effettivamente (col risultato che i giovani migliori sempre più tendono a migrare verso altri Paesi, più capaci di valorizzarne il talento).
Non ignoriamo le resistenze culturali e politiche presenti sia in seno alla maggioranza, sia in seno all’opposizione, contro questa riforma. Ma siamo anche convinti che quelle resistenze non potranno che sgretolarsi di fronte alla disponibilità espressa dalla Presidente di Confindustria, e direttamente da un numero rilevante di aziende, per negoziare un new deal capace di offrire alle nuove generazioni prospettive drasticamente migliori rispetto a quelle offerte dal mercato del lavoro italiano oggi, senza peraltro alterare in alcun modo i diritti dei lavoratori già in attività.
Per questo Vi chiediamo di impegnarVi al più presto in un’iniziativa bi-partisan per la promozione di questa riforma, attraverso un rapido e intenso processo di negoziazione tra le parti sociali per la messa a punto dei dettagli del progetto e la susseguente attivazione di un altrettanto iter parlamentare del disegno di legge.
Restiamo fiduciosamente in attesa di una Vostra risposta, possibilmente congiunta.
Paolo CITTERIO, presidente di GIDP-HR
Aderiscono alla lettera aperta:
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COGNOME E NOME
|
AZIENDA
|
NUMERO DIPENDENTI
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|
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1
|
ANGUISSOLA FERRANTE
|
EXHIBO S.P.A. COMMUNICATION SYSTEMS
|
60
|
|
2
|
BACCINI ROCCO
|
SIDI S.P.A
|
300
|
|
3
|
BARBERO GIORGIO
|
COOPER-STANDARD AUTOMOTIVE
|
Italia 843, estero 304
|
|
4
|
BELSITO GABRIELE
|
GRUPPO UNIEURO
|
3000
|
|
5
|
BENEVIERI ALESSIA
|
VARVEL
|
79
|
|
6
|
BERNARDONI BARBARA
|
a titolo personale
|
|
|
7
|
BERRUTI MAURIZIO
|
IARP S.R.L. e HIGHTEC S.R.L.
|
rispettivamente 403 e 143
|
|
8
|
BIANCHI MARCO
|
a titolo personale
|
|
|
9
|
BLANCO STEFANO
|
COLLEGIO E FONDAZ. DELLE UNIV. DI MILANO
|
|
|
10
|
BOCCARDI MARIO
|
SIRTI
|
4681
|
|
11
|
BONSANTE DOMENICO
|
DIRETTORE DEL PERSONALE (a titolo personale)
|
|
|
12
|
BONO LORENZO
|
DIRETTORE RISORSE UMANE (a titolo personale)
|
|
|
13
|
BOTTARI VITO
|
GRUPPO SESAAB S.P.A. BERGAMO
|
400 (+ 700 collaboratori)
|
|
14
|
BOTTARO STEFANO
|
ALLIANCE MEDICAL
|
500 (+ 500 liberi profess.)
|
|
15
|
BRAGA LLLA ALVISE
|
PRESIDENTE TXT e VICEPRESIDENTE ASSINFORM
|
650
|
|
16
|
CALEARO CIMAN MASSIMO
|
CALEARO ANTENNE S.P.A.
|
|
|
17
|
CARLOTTO CARLO
|
ALPITEL SPA
|
600
|
|
18
|
CARUGATI GIOVANNI
|
ELRING KLINGER S.P.A.
|
12
|
|
19
|
CODARRI BERNARDO
|
BOHLER UDDEHOLM ITALIA S.P.A
|
270
|
|
20
|
CORRADI SALVATORE
|
BACHELOR SELEZIONE NEOLAUREATI S.R.L.
|
10
|
|
21
|
CHISARI AGOSTINO
|
CETA S.P.A.
|
70
|
|
22
|
CRESTANI SANDRO
|
OSRAM SPA
|
1070
|
|
23
|
DACCO’ GUIDO
|
AMMINISTRATORE DELEGATO (a titolo personale)
|
|
|
24
|
DE GRENET ODERISIO
|
a titolo personale
|
|
|
25
|
DELLA VALLE ANDREA
|
CASSA DI RISPARMIO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
|
|
|
26
|
DE PAOLA DIEGO
|
VALEAS
|
295
|
|
27
|
DOZIO CLAUDIO
|
INVATEC
|
Italia 600, tot. 1000
|
|
28
|
DRAGOTTO ANTONIO
|
STMICROELECTRONICS SRL
|
8200
|
|
29
|
FABBRINI ALESSANDRO
|
DIRETTORE GENERALE (a titolo personale)
|
|
|
30
|
FORCONI PIERO
|
UNICOOP FIRENZE
|
|
|
31
|
GAMNA GIOVANNI
|
BEST HR
|
|
|
32
|
GARDINI GIOVANNI
|
LGH
|
1193
|
|
33
|
GIORDANO GABRIELE
|
PRECA BRUMMEL
|
460
|
|
34
|
GRASSI ALBERTO
|
SATIS HR S.R.L.
|
8
|
|
35
|
LONGONI MAURIZIO
|
JOHN BEAN TECHNOLOGIES SPA – PARMA
|
200
|
|
36
|
MAFFIOLI ENRICO
|
D.I.D. SPA
|
18
|
|
37
|
MANTOAN GABRIELE
|
INTERCOS
|
Italia 1333, estero 2154
|
|
38
|
MARCHIONNE FABRIZIO
|
SYNTHES SRL
|
63
|
|
39
|
MARFISI ROBERTO
|
CEDIF SRL
|
105
|
|
40
|
MARINI PIERA MARIA
|
SAIMA AVANDERO S.P.A.
|
1400
|
|
41
|
MELECA VINCENZO
|
a titolo personale
|
|
|
42
|
MEREGALLI MARCO
|
QUINTILES TRASNATIONAL ITALIA
|
Italia 578 estero 20.000
|
|
43
|
MICOTTI ALESSANDRA
|
ESSILOR (ESSILOR Italia; LTL; Optilens; ATR; Galileo)
|
500
|
|
44
|
MONTANARI ALESSANDRO
|
GABETTI PROPERTY SOLUTIONS
|
350
|
|
45
|
MORELLI PIERLUIGI
|
TELESERENITà
|
40
|
|
46
|
NAEF GIAMPAOLO
|
CEVA LOGISTICS
|
4981
|
|
47
|
ODAZIO EMANUELE
|
DIRETTORE RISORSE UMANE (a titolo personale)
|
|
|
48
|
OTRANTO MIRKO
|
GAS PLUS SPA
|
210
|
|
49
|
PAMPANA MAURO
|
BANCO DI BRESCIA
|
2700
|
|
50
|
PEDONE GIOVANNI
|
CAREER COUNSELING
|
40
|
|
51
|
RINETTI ANTONIO
|
a titolo personale
|
|
|
52
|
RUBINO GIOVANNI
|
COMPEL ELECTRONICS S.P.A.
|
Italia 1000, estero 400
|
|
53
|
SCABBIO STEFANO
|
MANPOWER S.P.A.
|
Italia 2000, estero 33.000
|
|
54
|
SCARABELLI PAOLA
|
GRUPPO FORMULA S.P.A.
|
350
|
|
55
|
SCIPPA MARCO
|
ELICA
|
Italia 1700, estero 600
|
|
56
|
SONZOGNI GIOVANNI
|
BANCO DI BRESCIA
|
Italia 2700 estero 3
|
|
57
|
SORMANI ALESSANDRO
|
DIRETTORE RISORSE UMANE (a titolo personale)
|
|
|
58
|
SPADA FRANCESCO
|
BAMES SRL. e SEM S.R.L
|
rispettivamente 510 e 160
|
|
59
|
TOMMASINI ANDREA
|
TEATRO DELL’OPERA DI ROMA
|
980
|
|
60
|
TOSI PAOLA
|
D.I.D. S.P.A
|
18
|
|
61
|
TOSSINI UMBERTO
|
AUTOMOBILI LAMBORGHINI S.P.A.
|
Italia 1018, estero 30
|
|
62
|
TURCHI FAUSTO
|
a titolo personale
|
|
|
63
|
USBERTI DAVIDE
|
GAS PLUS S.P.A.
|
210
|
|
64
|
VALOTA ROSSELLA
|
GRUPPO COMPEL
|
987
|
|
65
|
VANINI ARNALDO
|
ARVATO PRINT ITALY
|
1300
|
|
66
|
VENTURI ALESSANDRA
|
HEXION SPECIALTY CHEMICALS ITALIA S.P.A
|
144
|
|
67
|
VERDERAJME MARINA
|
ACTL
|
42
|
|
68
|
VERONELLI LUCA
|
a titolo personale
|
|
|
69
|
VILLA LUCA
|
THYSSENKRUPP ELEVATOR ITALIA S.P.A.
|
380
|
|
70
|
VISMARA FEDERICA
|
(a titolo personale) dir. pers. – CAMPIONE D’ITALIA
|
|
|
71
|
VITALE ANTONIO
|
(a titolo personale) dir. pers. – Milano
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Aggiornato al 6 aprile 2009
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UNA LETTERA DEL DIRETTORE DEL PERSONALE DELLA FERRARI DI MARANELLO
Caro Ichino
Ho letto con profondo interesse la Sua iniziativa per la transizione ad un sistema di Flexsecurity.
Trovo la proposta particolarmente interessante e soprattutto utile per affrontare la tematica del sistema di protezione del lavoro in maniera moderna e costruttiva.
La Ferrari è da sempre promotrice di iniziative rivolte alla qualità della vita dei propri dipendenti, iniziative che le stesse Oganizzazioni Sindacali hanno più volte apprezzato con l’adesione alla logica della “partecipazione attiva”.
In tal senso, indipendentemente dagli aspetti di schieramento politico, mi auguro che Lei possa ottenere adesioni da tutte le parti sociali al fine di realizzare un progetto che ponga l’Italia all’avanguardia sul tema della protezione del lavoro.
Voglia gradire i miei più cordiali saluti
Mario Mairano
Direttore Risorse Umane e Segreteria Generale
Ferrari SpA
“IN QUESTA CONGIUNTURA DI GRAVE RECESSIONE IL RISCHIO DI RIMANERE IMPIGLIATI NEL LAVORO PRECARIO PER I GIOVANI AUMENTA. SONO PER PARTIRE DALLA PROPOSTA PER LA FLEXSECURITI DEL SENATORE ICHINO”
Dichiarazione di Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano, nel corso di una Conferenza stampa del 9 febbraio 2009
“Gli ultimi dati sul mercato del lavoro nell’area metropolitana milanese raccolti dall’Osservatorio provinciale prefigurano uno scenario preoccupante e ci danno le indicazioni delle priorità su cui bisogna intervenire subito, prima che la crisi economica metta in ginocchio imprese e famiglie”.
Continua…
CONTRO LA RECESSIONE OCCORRONO RIFORME STRUTTURALI CAPACI DI RAFFORZARE LA DOMANDA PIU’ CHE L’OFFERTA, PROMUOVERE IL NUOVO PIU’ CHE DIFENDERE IL VECCHIO: IL PROGETTO PER LA TRANSIZIONE ALLA FLEXSECURITY VA ESATTAMENTE IN QUESTA DIREZIONE
E’ riportata qui di seguito l’ultima parte del fondo di apertura del Corriere della Sera dell’8 febbraio 2009, a firma di Mario Monti. Nella prima parte dell’articolo il noto economista, Presidente dell’Università Bocconi ed ex-Commissario UE per la concorrenza, critica le misure che stanno essendo prevalentemente adottate, sui due lati dell’Atlantico, per rilanciare l’economia, volte più a salvare vecchie strutture produttive e imbrigliare verso di esse i consumi, che a rafforzare la domanda lasciando che sia essa a scegliere dove indirizzarsi, anche verso nuovi prodotti e servizi liberamente scelti. Nella seconda parte egli osserva che l’adozione di riforme strutturali coraggiose abiliterebbe il Governo italiano, agli occhi dei mercati finanziari, a praticare anche una politica di bilancio più incisiva. Una di queste riforme strutturali fondamentali è mirata alla transizione alla flexsecurity.
Continua…
ANCHE IL SINDACO DI TORINO APPOGGIA IL DISEGNO DI LEGGE PER LA TRANSIZIONE A UN NUOVO SISTEMA DI PROTEZIONE DEL LAVORO. E NE DA’ UNA LETTURA “NORDISTA”: LA PARTE PIU’ AVANZATA DEL PAESE E’ PRONTA A SPERIMENTARE MODELLI NUOVI, APRENDO LA STRADA AL RESTO DEL PAESE
Dichiarazione alle agenzie di stampa del 3 febbraio 2009
Continua…
Scarica l’articolo comparso su il Foglio
Segue la mia Risposta, pubblicata dal Foglio il 7 febbraio 2009
Caro Direttore,
leggo sul Foglio del 5 febbraio una nota non firmata (intitolata “Meglio più contratti”) sul disegno di legge cui sto lavorando, mirato al superamento del dualismo protetti/precari nel mercato del lavoro e alla “transizione a un sistema di flexsecurity”. L’autore della nota muove a questo progetto cinque critiche, alle quali cerco qui di rispondere puntualmente.
Continua…
DAVANTI ALLA PLATEA INTERNAZIONALE DI DAVOS, LA PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA PRENDE POSIZIONE A FAVORE DEL PROGETTO PER LA TRANSIZIONE ALLA FLEXSECURITY
Articolo tratto da il Sole 24 Ore del 31 gennaio 2009
Bisogna “sfruttare la crisi per riconvertire il sistema e dare più potere e maggiori opportunità ai giovani”. Per questo bisogna evitare nel lavoro “la divisione per i lavoratori tra anziani di fatto stabili e inamovibili e i giovani che invece sono in prevalenza precari”. E questo potrebbe essere realizzato “non con licenziamenti più facili, ma studiando un contratto unico, come sta ora ipotizzando il PD, che preveda inizialmente meno tutele e poi progressivamente un loro aumento, evitando così l’attuale segmentazione netta tra anziani e giovani”.
Continua…
PERCHE’ E’ TECNICAMENTE IMPOSSIBILE STABILIRE SE L’INTESA FIRMATO DA CONFINDUSTRIA CON CISL, UIL E UGL CAUSERA’ UN AUMENTO O UNA RIDUZIONE DELLA PARTE DELLE RETRIBUZIONI NEGOZIATA AL LIVELLO NAZIONALE
Articolo pubblicato sul sito lavoce.info il 30 gennaio 2009
Scarica l’accordo quadro
Il motivo principale per cui la Cgil ha rifiutato l’intesa sulla riforma della contrattazione collettiva è la prospettiva che nei futuri rinnovi nazionali esso produca una riduzione degli adeguamenti retributivi rispetto all’inflazione. Cisl, Uil, Ugl e Confindustria, che lo hanno firmato, negano invece questa prospettiva. Cerchiamo di capire come stanno realmente le cose.
Continua…