Alitalia e Ilva: entrambe le grandi aziende in bilico sono comunemente qualificate con questo aggettivo, che oggi non è più, né può tornare a essere come è stato in passato, una parola magica
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Editoriale di Goffredo Buccini pubblicato sul Corriere della Sera il 2 giugno 2017 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 10 agosto 2015 Per avere più lavoro e migliore occorre anche saperlo perdere
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Un dibattito tra giuslavoristi sull’importanza e la portata del dialogo tra diritto del lavoro ed economia del lavoro
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Messaggi ricevuti in riferimento al mio scritto Perché i giuslavoristi non possono ignorare l’economia del lavoro, pubblicato il 29 maggio 2017: ivi i riferimenti e i link ai miei scritti precedenti sull’argomento – In proposito v. anche gli interventi precedenti della professoressa Maria Vittoria Ballestrero, del 21 e quello del professor Bruno Caruso Continua…
La critica che mi muove il collega: “Tu richiami i precedenti delle leggi sul TFR e sui licenziamenti, approvate nel 1982 e 1990 per evitare i referendum in tema, ma sai bene che non è accaduta oggi la stessa cosa”
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Lettera di Franco Scarpelli, professore di diritto del lavoro nell’Università di Milano-Bicocca, pervenuta il 31 maggio 2017, in riferimento al mio editoriale telegrafico Lavoro occasionale: una questione “di metodo” infondata – Segue la mia risposta Continua…
Dal “faccia a faccia” radiofonico emerge che A) il progetto del M5S presuppone una capacità amministrativa della quale attualmente i Centri per l’Impiego difettano quasi totalmente; B) tre quarti dei circa 20 miliardi necessari verrebbero ottenuti con un aumento della pressione fiscale.
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Trasmissione radiofonica Zapping, di Radio 1 Rai, del 30 maggio 2017, nel corso della quale si è svolto un dibattito tra i senatori Nunzia Catalfo e Pietro Ichino sul progetto del M5S di “reddito di cittadinanza” – In argomento v. anche le slides della mia presentazione svolta al seminario del 25 maggio promosso dal Gruppo dei senatori Pd sullo stesso tema Continua…
PERCHÉ I GIUSLAVORISTI NON POSSONO IGNORARE L’ECONOMIA
Chi è più utile per il perseguimento dei valori costituzionali, l’economista che segnala gli effetti indesiderati di una legge, contrari a quei valori, o il giurista che sceglie di tapparsi le orecchie per partito preso? Leggi la mia risposta meditata e documentata, e anche un poco sofferta, alla lettera della professoressa Maria Vittoria Ballestrero, a seguito dell’editoriale telegrafico della settimana scorsa Ancora sul diritto del lavoro come variabile indipendente. In argomento v. anche l’intervento di Bruno Caruso, professore nell’Università di Catania: Alla ricerca di una terza via.
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Non è questione di singoli diritti e tutele per la persona che lavora: la Cgil e chi se ne fa portavoce in Parlamento considerano che la migliore garanzia della dignità del lavoro consista negli alti costi di transazione
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Terzo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 438, 29 maggio 2017 – Sullo stesso argomento v. anche il primo editoriale telegrafico, Una questione “di metodo” infondata (ivi altri riferimenti ad articoli precedenti), e il secondo, Dove sta la vera incostituzionalità della nuova norma Continua…
C’è motivo di pensare che saranno semmai le imprese a far ricorso alla Consulta contro il sostanziale divieto di lavoro occasionale che viene loro imposto dalla nuova norma in discussione alla Camera
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Secondo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 438, 29 maggio 2017 – Sullo stesso argomento v. anche il primo editoriale telegrafico, Una questione “di metodo” infondata (ivi altri riferimenti ad articoli precedenti), e il terzo, Il partito della complicazione Continua…
Come già nell’82 per il trattamento di fine rapporto e nel ’90 per i licenziamenti nelle piccole imprese, anche oggi il legislatore evita il referendum accogliendone in parte le istanze, ma evitandone gli effetti eccessivi
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Primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 438, 29 maggio 2017 – In argomento v. anche il secondo: Dove sta la vera incostituzionalità della nuova norma; e il terzo: Il partito della complicazione – Inoltre il testo dell’emendamento presentato da Irene Tinagli il 18 maggio per la nuova disciplina del lavoro occasionale e il mio intervento nella discussione generale sulla conversione del decreto-legge n. 25/2017, che ha abrogato i buoni-lavoro nel marzo scorso – Sul merito del referendum promosso dalla Cgil v. i miei articoli La storia surreale del voucher che toglie dignità al lavoro, pubblicato sul Foglio il 17 marzo 2017, e Chi ha paura del lavoro marginale, pubblicato sul Corriere della Sera il 25 marzo Continua…
Chi è più utile per il perseguimento dei valori costituzionali, l’economista che segnala gli effetti indesiderati di una legge, contrari a quei valori, o il giurista che sceglie per partito preso di tapparsi le orecchie?
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Risposta alla lettera di Maria Vittoria Ballestrero, 29 maggio 2017, a seguito del mio editoriale telegrafico della settimana precedente, Ancora sul diritto del lavoro come variabile indipendente – In questo dibattito è intervenuto anche Bruno Caruso: Alla ricerca di una terza via Continua…
Gli aggiustamenti della disciplina del pubblico impiego resi necessari dalla sentenza della Corte costituzionale n. 251/2016, che ha imposto un maggiore coinvolgimento delle Regioni
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Relazione che ho svolto nella sessione del 23 maggio 2017 della Commissione Lavoro del Senato sull’Atto del Governo n. 412 – In argomento v. anche la mia relazione alla stessa Commissione sull’A.G. n. 393, recante modifiche e integrazioni al Testo Unico dell’impiego pubblico Continua…