LA DIGNITÀ DEL LAVORO NON DIPENDE DALL’INAMOVIBILITÀ

Al contrario, per certi aspetti l’eccesso di protezione della stabilità del “posto” talvolta favorisce una perdita di dignità del lavoro

.
Editoriale pubblicato dal
Corriere della Sera il 3 luglio 2018In argomento v. anche  La lotta al precariato e le buone intenzioni che lastricano le vie dell’inferno e Consigli non richiesti al ministro del Lavoro Continua…

ANCORA SUL MOTIVO CHE IMPEDIREBBE DI LICENZIARE I DOCENTI MOLESTATORI DI STUDENTESSE

La spiegazione fornita dagli apparati ministeriali per giustificare il differimento sine die del provvedimento disciplinare nei confronti dei due professori di Roma e Riccione, basata su di un preteso difetto del contratto collettivo applicabile, è totalmente sprovvista di fondamento

.
Lettera di Sylvia Kranz, promotrice e responsabile del Servizio interprovinciale per la prevenzione e risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro, pervenuta il 29 gennaio 2018, in riferimento al mio editoriale telegrafico dello stesso giorno,
Scuola: il motivo assurdo di un’inerzia, nel quale davo conto del motivo addotto dai vertici del ministero per spiegare il differimento del provvedimento disciplinare nei confronti dei due professori imputati di mancanze gravissime (scrivevo: “[…] mi è stato spiegato in alto loco che l’amministrazione non potrebbe fare diversamente, perché il vecchio contratto collettivo della scuola (in vigore nonostante sia da tempo scaduto) non prevede specificamente questa mancanza e per di più non stabilisce quale organo sia abilitato a provvedere. […]”)  

Continua…

SCUOLA: IL MOTIVO ASSURDO DI UNA INERZIA

La pretesa di giustificare l’omissione del licenziamento in tronco del professore che invia sms erotici alle studentesse con una lacuna del contratto collettivo in vigore è improponibile

.
Editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 467, 29 gennaio 2018 – In argomento v. anche L’irremovibile inamovibilità del professore e la mia intervista del 28 gennaio su La responsabilità della dirigenza pubblica    Continua…

IMPIEGO PUBBLICO: LA RESPONSABILITÀ DELLA DIRIGENZA

Le amministrazioni che non esercitano il potere disciplinare se non dopo la condanna penale dell’impiegato scorretto abdicano alle proprie prerogative, consentendo il degrado della qualità del servizio e la perdita di prestigio della funzione

.
Intervista a cura di Marilena Lualdi
pubblicata sul quotidiano La Provincia di Como il 28 gennaio 2018 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 15 gennaio, Un appello in difesa della scuola (e della funzione) pubblica, e quello del 29 gennaio, Scuola pubblica: il motivo assurdo di una inerzia      
Continua…

UN APPELLO IN DIFESA DELLA SCUOLA (E DELLA FUNZIONE) PUBBLICA

Di fronte ai 2000 sms erotici del professore di un Liceo romano alle allieve, l’Amministrazione scolastica mostri che è finita l’era dell’inamovibilità e impunità dei docenti

.
Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 465, 15 gennaio 2018 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del novembre 2016, L’irremovibile inamovibilità del professore, in riferimento a un caso analogo a quello odierno, accaduto nell’Università di Torino Continua…

GLI INSEGNANTI CHE NON INSEGNANO E LA SCUOLA INCAPACE DI DISFARSENE

L’incapacità della scuola di espellere i professori ignoranti o disonesti – Una antologia di casi di paralisi del potere disciplinare dell’Amministrazione scolastica nei confronti di insegnanti gravemente (e talora anche criminosamente) inadempienti

.
Il documento che segue è frutto di un seminario svoltosi presso l’Istituto Saffi di Firenze nell’aprile 2017, con la partecipazione dei dirigenti scolastici Gianni Camici, Francesca Lascialfari e Valerio Vagnoli, oltre agli altri membri del
Gruppo di Firenze per la Scuola del Merito e della ResponsabilitàIn argomento v. anche Licenziamenti nella p.a.: un errore che può ancora essere evitato; inoltre i miei articoli pubblicati dieci anni or sono sul Corriere della Sera, rispettivamente dell’ottobre 2006 e del luglio 2007 Un taglio che farebbe bene alla scuola pubblica e Quando il cittadino chiede il conto      Continua…

UN RECLUTAMENTO MEDIOCRE PER ATENEI MEDIOCRI

Il meccanismo attuale del concorso universitario, con le sue procedure formali rigide, non funziona perché mancano del tutto gli incentivi che spingano i commissari a scegliere i candidati davvero migliori

.
Articolo di Andrea Ichino pubblicato sul Corriere della Sera il 27 settembre 2017 – In argomento v. anche, dello stesso autore,
La norma sbagliata sui coniugi all’Università e il mio editoriale telegrafico La peste dei concorsi universitari: che cos’è e come la si cura; più in generale i documenti raccolti nel portale Il finanziamento indiretto degli atenei con il sistema degli income contingent loans Segue un mio breve commento   Continua…

E SE DESTINASSIMO AI CAREGIVERS QUEL CHE SPENDIAMO PER LA 104?

Oggi l’Inps destina una somma ingente ai rimborsi a imprese e amministrazioni per i permessi utilizzati dai dipendenti con parenti disabili: permessi dei quali si osservano abusi molto diffusi – Perché non destinare queste risorse direttamente a chi si occupa di un parente disabile, consentendogli di ridurre l’attività lavorativa retribuita?

.
Lettera inviata il 15 settembre 2017 da Vitalba Azzollini (giurista. collaboratrice di un’Autorità di vigilanza, collaboratrice dei siti
lavoce.info e noisefromamerika, Phastidio e Istituto Bruno Leoni), in dissenso rispetto alla proposta contenuta nella lettera di un frequentatore del sito pubblicata in precedenza – Segue la mia risposta, nella quale propongo la soluzione del problema sintetizzata nel titolo  Continua…

CONTRATTAZIONE DECENTRATA NELLA SCUOLA PER SMONTARE LA GRANDE GABBIA SALARIALE

Per superare i gravissimi squilibri nella distribuzione del personale insegnante nel sistema scolastico italiano occorre consentire l’adattamento contrattato dei livelli retributivi alle differenze di costo della vita tra le regioni

.
Post pubblicato dalla Fondazione Anna Kuliscioff sul proprio sito il 27 luglio 2017 – In argomento v. anche il video dell’intervento di Andrea Ichino al Festival dell’Economia di Trento il 3 giugno 2016, 
Sul feticcio dell’uguaglianza nominale delle retribuzioni tra Nord e Sud; inoltre le slides della mia relazione a un convegno della Cisl Veneto, I paradossi e l’ingiustizia del contratto collettivo nazionale, del 1° luglio 2016     Continua…

LA RIVOLTA CONTRO L’INVALSI E LE SUE VERE RAGIONI

La sinistra che si oppone ai test Invalsi ha a cuore, molto più che l’interesse degli utenti del servizio scolastico, l’interesse della parte peggiore degli addetti al servizio stesso: cioè della parte che rifiuta di essere valutata

.
Primo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 444, 10 luglio 2017 – In argomento v. anche gli articoli di Andrea Ichino Perché non si deve avere paura della valutazione, del  3 aprile 2017, e  I frutti velenosi dell’avversione dei professori per i test Invalsi, dell’11 marzo    Continua…

WP Theme restyle by Id-Lab