L’UTOPIA DELLA MOBILITÀ NELL’IMPIEGO PUBBLICO

LA LEGGE C’È, MA DA TREDICI ANNI NON È MAI STATA APPLICATA – RIUSCIRÀ IL GOVERNO RENZI A INCOMINCIARE AD APPLICARLA?

Articolo di Gian Antonio Stella pubblicato sul Corriere della Sera del 26 settembre 2014

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MOBILITÀ NELLA FUNZIONE PUBBLICA: LA LEGGE IGNORATA

IN TREDICI ANNI NON UN SOLO CASO IN CUI SIA STATO ATTIVATO IL PROCEDIMENTO PREVISTO DAL TESTO UNICO PER IL TRASFERIMENTO D’UFFICIO DI PERSONALE DALLE AMMINISTRAZIONI IN OVERSTAFFING A QUELLE IN CUI SI REGISTRANO CARENZE DI ORGANICO

Interrogazione presentata in Senato il 5 marzo 2014 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico di due giorni prima e l’articolo con cui Gianantonio Stella ne ha dato notizia sul Corriere della Sera del 26 marzo: “Non siamo un Paese civile” Continua…

PROMEMORIA PER IL NEO-MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

LA CAUSA PRIMA DELLA DISAPPLICAZIONE TOTALE DELLA NORMA SULLA MOBILITÀ DEL PERSONALE TRA LE AMMINISTRAZIONI VA CERCATA NELL’INERZIA DEI VERTICI – LA PIÙ PENALIZZATA DALLA DISFUNZIONE È LA GIUSTIZIA

Editoriale telegrafico per la Nwsl n. 286, 3 marzo 2014  Continua…

PERCHÉ DALLE PAROLE SI PASSI DAVVERO AI FATTI

NEL DISCORSO PROGRAMMATICO DI MATTEO RENZI, RIVOLTO AGLI ELETTORI PIÙ CHE AI SENATORI, MOLTE COSE BUONE; MA ANCHE UN SILENZIO SUGLI ASPETTI TECNICI DEL JOBS ACT CHE FA TEMERE UN ACCANTONAMENTO DELLE PROMESSE RINNOVATE FINO A POCHE SETTIMANE OR SONO – PER IL CAPITOLO LAVORO IL GIUDIZIO RESTA SOSPESO

Intervento svolto nella discussione generale sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio incaricato in Senato, nella seduta pomeridiana del 24 febbraio 2014 Continua…

ROMA, DEFICIT A QUOTA UN MILIARDO. LA CITTA’? HA PIU’ DIPENDENTI DELLA FIAT

A ROMA LE MUNICIPALIZZATE, GIGANTESCHE MACCHINE CLIENTELARI,  SONO UNA VORAGINE DI DEBITI – STIPENDI D’ORO PER I DIRIGENTI, CAUSE LEGALI CHE SI TRASCINANO PER ANNI, PESSIMO SERVIZIO ALLA CITTÀ

Articolo di Sergio Rizzo  pubblicato sul Corriere della Sera del 6 gennaio 2014

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RICOLLOCAZIONE DEL PERSONALE MILITARE: L’ITALIA IMPARI DAL REGNO UNITO

PRIMA DI PROGETTARE PREPENSIONAMENTI IN MASSA A CINQUANT’ANNI, IL NOSTRO GOVERNO FAREBBE BENE A STUDIARE DA VICINO IL MODO IN CUI QUELLO BRITANNICO AFFRONTA E RISOLVE IN MODO SISTEMATICO IL PROBLEMA DEL REIMPIEGO DEI DIPENDENTI DELLA DIFESA NEL SETTORE CIVILE PER MEZZO DEL CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE

Le 40 slides con cui il ministero della Difesa britannico e la divisione del Gruppo Manpower che con esso collabora presentano il metodo su cui è basato il programma di career transition (centrato sui resettlement contracts individuali aventi per oggetto un sofisticato servizio di outplacement, con assistenza garantita per due anni prima e due anni dopo l’avvio della nuova attività di lavoro) e i relativi risultati nel periodo tra il 2006 e il 2012: in particolare contenuto dei servizi offerti e relativi costi, entità dei flussi, settori e qualifiche in cui si è attuata la ricollocazione – Seguirà appena possibile la documentazione relativa all’esperienza australiana – Altri documenti e interventi in argomento nel Portale della riduzione degli organici delle Forze Armate

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LA QUESTIONE DELL’INQUADRAMENTO DEI MILITARI TRASFERITI IN UNA AMMINISTRAZIONE CIVILE

IL VALORE ECONOMICO E PROFESSIONALE DEL LAVORO SVOLTO NON CORRISPONDE SEMPRE AL SUO INQUADRAMENTO NOMINALE – È COMUNQUE MEGLIO CONTINUARE A LAVORARE EFFETTIVAMENTE, CON UN INQUADRAMENTO NOMINALMENTE DIVERSO, CHE CONSERVARE L’INQUADRAMENTO MA DI FATTO NON LAVORARE

Messaggio pervenuto il 18 novembre 2013 da un sottufficiale delle Forze Armate – In argomento v. anche i numerosi altri documenti reperibili attraverso il portale dedicato alla riduzione degli organici nelle forze armate

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LE RADICI PSICOLOGICHE DELL’INAMOVIBILITÀ

PUR DI NON CAMBIARE MESTIERE SIAMO DISPOSTI A SACRIFICARE QUINDICI ANNI DELLA NOSTRA VITA LAVORATIVA  – MA NON È AFFATTO VERO CHE UN MILITARE QUALIFICATO NON POSSA VALORIZZARE LA PROPRIA PROFESSIONALITÀ ANCHE NEL SETTORE PRIVATO

Messaggio pervenuto il 14 novembre 2013 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche il mio dialogo con un sindacalista della polizia e quello con il vicepresidente del Cocer dell’Aeronautica Militare

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LE OBIEZIONI DI UN SOTTUFFICIALE

E LA MIA REPLICA: MOLTE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE SAREBBERO BEN FELICI DI COPRIRE LE PROPRIE CARENZE DI ORGANICO CON PERSONALE PROVENIENTE DALLE FORZE ARMATE, ACCOMPAGNATO DAL TRASFERIMENTO DELLE RISORSE NECESSARIE

Lettera aperta al Senatore Ichino, pubblicata www.sergenti.it il 12 novembre 2013, a seguito del  quello stesso giorno – Segue la mia risposta – In argomento v. anche il messaggio pervenuto il 14 novembre 2013

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“LA MOBILITÀ DEL PERSONALE MILITARE NON È AMMISSIBILE PERCHÉ QUI NON C’È IL SINDACATO”

UN ESPONENTE DELL’ORGANISMO DI RAPPRESENTANZA DEGLI AVIERI SVOLGE OSSERVAZIONI CRITICHE SULLA PROPOSTA DI SC PER LA RIDUZIONE DEGLI ORGANICI – MA TANTE ESPERIENZE  ITALIANE E STRANIERE MOSTRANO COME I MILITARI, DEBITAMENTE INDENNIZZATI E ASSISTITI, BEN POSSANO REINSERIRSI NEL TESSUTO PRODUTTIVO

Lettera del Tenente Colonnello Guido Bottacchiari, Vice-Presidente del Co.Ce.R. Areonautica Militare, 13 novembre 2013, in riferimento alla proposta di Scelta Civica pubblicata il 10 novembre, all’articolo di Giuliano Cazzola, responsabile nazionale di SC per il Welfare, dell’11 novembre e al mio dialogo con un sindacalista dei poliziotti su Radio Radicale, del giorno successivo – Segue una mia breve risposta, in relazione alla quale il mio interlocutore è intervenuto di nuovo con un cospicuo messaggio: lo si può leggere qui di seguito, intercalato con le mie risposte (evidenziate dal paragrafo rientrato, il carattere corsivo e il colore azzurro) Continua…

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