UN RECLUTAMENTO MEDIOCRE PER ATENEI MEDIOCRI

Il meccanismo attuale del concorso universitario, con le sue procedure formali rigide, non funziona perché mancano del tutto gli incentivi che spingano i commissari a scegliere i candidati davvero migliori

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Articolo di Andrea Ichino pubblicato sul Corriere della Sera il 27 settembre 2017 – In argomento v. anche, dello stesso autore,
La norma sbagliata sui coniugi all’Università e il mio editoriale telegrafico La peste dei concorsi universitari: che cos’è e come la si cura; più in generale i documenti raccolti nel portale Il finanziamento indiretto degli atenei con il sistema degli income contingent loans Segue un mio breve commento   Continua…

E SE DESTINASSIMO AI CAREGIVERS QUEL CHE SPENDIAMO PER LA 104?

Oggi l’Inps destina una somma ingente ai rimborsi a imprese e amministrazioni per i permessi utilizzati dai dipendenti con parenti disabili: permessi dei quali si osservano abusi molto diffusi – Perché non destinare queste risorse direttamente a chi si occupa di un parente disabile, consentendogli di ridurre l’attività lavorativa retribuita?

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Lettera inviata il 15 settembre 2017 da Vitalba Azzollini (giurista. collaboratrice di un’Autorità di vigilanza, collaboratrice dei siti
lavoce.info e noisefromamerika, Phastidio e Istituto Bruno Leoni), in dissenso rispetto alla proposta contenuta nella lettera di un frequentatore del sito pubblicata in precedenza – Segue la mia risposta, nella quale propongo la soluzione del problema sintetizzata nel titolo  Continua…

CONTRATTAZIONE DECENTRATA NELLA SCUOLA PER SMONTARE LA GRANDE GABBIA SALARIALE

Per superare i gravissimi squilibri nella distribuzione del personale insegnante nel sistema scolastico italiano occorre consentire l’adattamento contrattato dei livelli retributivi alle differenze di costo della vita tra le regioni

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Post pubblicato dalla Fondazione Anna Kuliscioff sul proprio sito il 27 luglio 2017 – In argomento v. anche il video dell’intervento di Andrea Ichino al Festival dell’Economia di Trento il 3 giugno 2016, 
Sul feticcio dell’uguaglianza nominale delle retribuzioni tra Nord e Sud; inoltre le slides della mia relazione a un convegno della Cisl Veneto, I paradossi e l’ingiustizia del contratto collettivo nazionale, del 1° luglio 2016     Continua…

LA RIVOLTA CONTRO L’INVALSI E LE SUE VERE RAGIONI

La sinistra che si oppone ai test Invalsi ha a cuore, molto più che l’interesse degli utenti del servizio scolastico, l’interesse della parte peggiore degli addetti al servizio stesso: cioè della parte che rifiuta di essere valutata

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Primo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 444, 10 luglio 2017 – In argomento v. anche gli articoli di Andrea Ichino Perché non si deve avere paura della valutazione, del  3 aprile 2017, e  I frutti velenosi dell’avversione dei professori per i test Invalsi, dell’11 marzo    Continua…

L’ASSEDIO DEGLI 85.000 CANDIDATI A BANKITALIA: UN METODO SBAGLIATO E COSTOSO PER TUTTI

Il sistema italiano del concorso per l’accesso alle funzioni pubbliche funziona male perché per un verso è troppo buracratizzato, mentre per altro verso chi compie la selezione è poco responsabilizzato per i risultati della struttura in cui i vincitori vengono inseriti

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Intervista a cura di Eugenio Occorsio pubblicata da
la Repubblica il 3 luglio 2017 – In argomento v. anche l’editoriale di Andrea Ichino sul Sole 24 Ore del 12 gennaio 2011, Il merito non sale in cattedra, in riferimento all’editoriale del settimanale The Economist della settimana precedente Lessons learned; inoltre La concorrenza tra gli atenei e il “valore legale” della laurea
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IL VALORE SOCIALE DELLA CONTENDIBILITÀ DEL SERVIZIO PUBBLICO

Per evitare la peggiore delle “privatizzazioni”, ovvero la trasformazione dell’azienda pubblica in fonte di rendite da inefficienza, occorre applicare il principio contenuto nell’articolo 97 della Costituzione anche nei rapporti tra ente pubblico e impresa cui viene affidato (o rinnovato l’affidamento di) un servizio

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Articolo pubblicato sul Corriere della Sera, edizione romana, il 17 giugno 2017 – In argomento v. anche, di Mattia Feltri, Se i lavoratori dell’ATAC rifiutano di lavorare, e il manifesto, a prima firma di Francesco Giavazzi e mia, a sostegno dell’iniziativa referendaria promossa dai radicali romani per la messa a gara del servizio dei trasporti municipali: Mettere a gara la gestione dei trasporti pubblici di Roma, 16 maggio 2017     Continua…

GLI AGGIUSTAMENTI DELLA NUOVA NORMATIVA SUL LICENZIAMENTO DISCIPLINARE NELLE P.A.

Gli aggiustamenti della disciplina del pubblico impiego resi necessari dalla sentenza della Corte costituzionale n. 251/2016, che ha imposto un maggiore coinvolgimento delle Regioni

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Relazione che ho svolto nella sessione del 23 maggio 2017 della Commissione Lavoro del Senato sull’Atto del Governo n. 412 – In argomento v. anche la mia relazione alla stessa Commissione sull’A.G. n. 393, recante modifiche e integrazioni al Testo Unico dell’impiego pubblico  
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SE I LAVORATORI DELL’ATAC RIFIUTANO DI LAVORARE

L’azienda dei trasporti municipali romana non deve chiedere il permesso né ai sindacati, né ai singoli dipendenti, per disporre che questi ultimi svolgano le mansioni effettivamente utili e non restino imboscati negli uffici, dove non servono

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Rubrica
Buongiorno di Mattia Feltri, sulla Stampa del 20 maggio 2017 – Segue una mia breve nota tecnico-giuridica – Il caso descritto da Mattia Feltri fornisce un motivo in più per sostenere il referendum per la messa a gara del servizio dei trasporti municipali romani         Continua…

MERITO: PERCHÉ NON SI DEVE AVER PAURA DELLA VALUTAZIONE

UNA PARTE MAGGIORITARIA DEL PAESE AVVERSA OGNI VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE (PROPRIE E ALTRUI), PER PAURA CHE I VALUTATORI SBAGLINO; NON SI RENDE CONTO CHE, ABOLENDO LE VALUTAZIONI, LO SBAGLIO È SICURO E PIÙ GRAVE: SI HA LA CERTEZZA DI INVESTIRE SU PERSONE MENO COMPETENTI DI QUELLE CHE SAREBBERO DISPONIBILI

Articolo di Andrea Ichino ed Enrico Cantoni pubblicato sul Corriere Economia del 3 aprile 2017 – In argomento v. anche, di Andrea Ichino, I frutti velenosi dell’avversione dei professori per i test Invalsi     Continua…

IL PARERE DELLA COMMISSIONE LAVORO DEL SENATO SULLO SCHEMA DI DECRETO CHE MODIFICA IL T.U. DELL’IMPIEGO PUBBLICO

SI RACCOMANDA CHE LA POSSIBILITÀ DI DEROGA ALLA LEGGE ATTRIBUITA ALLA CONTRATTAZIONE IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE NON POSSA PORTARE A ULTERIORE VISCHIOSITÀ DELLA MOBILITÀ INTERNA – IN TEMA DI LICENZIAMENTO SI RILEVA UN PROFILO DI ECCESSO DI DELEGA E SI RACCOMANDA L’ATTUAZIONE DELLA L. N. 92/2012

Testo del parere – frutto di non facili mediazioni in seno alla maggioranza – approvato dalla Commissione Lavoro del Senato il 5 aprile 2017, sullo schema di decreto predisposto dal ministro della Funzione pubblica per la modifica del T.U. dell’impiego pubblico, in attuazione della delega contenuta nella legge n. 124/2015 – In argomento v. anche la mia relazione sullo stesso schema di decreto       Continua…

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