DIALOGO TRA GIUSLAVORISTI SULLA RIFORMA DEL LAVORO

ACCORDO SUL PUNTO CHE È TROPPO PRESTO PER CONCLUSIONI SICURE CIRCA GLI EFFETTI OCCUPAZIONALI DELLA RIFORMA – DISSENSO, INVECE, TRA L’APPROCCIO TRADIZIONALE, CHE GUARDA SOLTANTO AL CONTENUTO FORMALE DELLA NORMA, E L’APPROCCIO DI LAW & ECONOMICS, CHE GUARDA SOPRATTUTTO AGLI EFFETTI CONCRETI DELLA NORMA

Lettera di Valerio Speziale, professore ordinario di diritto del lavoro nell’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti e Pescara, pervenuta il 23 maggio 2016, a seguito della pubblicazione su questo sito di una mia nota tecnica e di una relazione svolta a Boario Terme lo stesso 23 maggio sull’andamento dei dati occupazionali dopo i provvedimenti governativi sul mercato del lavoro del 2015 – Data la lunghezza della lettera, per rendere meglio comprensibile il dialogo con il mittente ho intercalato le mie chiose al testo, evidenziandole con il carattere corsivo, il colore blu e il paragrafo rientrato, secondo quello che può considerarsi ormai l’editing tradizionale di questo sito per questo genere di interlocuzioni Continua…

I CENTRI PER L’IMPIEGO CHE VOGLIONO ACCETTARE LA SFIDA

“ANCHE GLI IMPIEGATI OGGI MENO MOBILITATI, A CAUSA DI UNA FORMAZIONE DI STAMPO BUROCRATICO, FINIRANNO COLL’APPREZZARE LA SFIDA DI UN SERVIZIO MODERNO ED EFFICACE, QUANDO DALL’ALTO SAREMO MESSI NELLA CONDIZIONE DI OFFRIRE UN SERVIZIO INTENSIVO ED EFFICACE DI SUPPORTO ALLA RICOLLOCAZIONE”

Lettera pervenuta il 16 maggio 2016 – In argomento v. anche la lettera di un’altra addetta alla stessa funzione pubblica:  I Centri per l’Impiego funzionano (come possono)”: ivi i link a ulteriori lettere e interventi di addetti e di osservatori esterni sullo stesso tema
Continua…

PERCHÉ IL REFERENDUM COSTITUZIONALE NON DEVE ESSERE “SPACCHETTATO”

AL CORPO ELETTORALE, CON IL REFERENDUM CONFERMATIVO, VIENE AFFIDATA LA STESSA FUNZIONE CHE SVOLGE L’ASSEMBLEA PARLAMENTARE AL TERMINE DELLA DISCUSSIONE DI UN PROGETTO DI LEGGE, CON LA SUA APPROVAZIONE COMPLESSIVA

Lettera pervenuta il 18 maggio 2016 – Seguono la mia risposta e quella del professor Carlo Fusaro, professore di diritto costituzionale nell’Università di Firenze Continua…

PERCHÉ OCCORRE LIBERALIZZARE LA FUNZIONE SVOLTA DALLA SIAE

LE RAGIONI TRATTE DALL’ESPERIENZA E QUELLA DI ORDINE GIURIDICO-ISTITUZIONALE CHE IMPONGONO IL SUPERAMENTO DEL MONOPOLIO PUBBLICO ATTUALMENTE IN VIGORE DEI SERVIZI DI TUTELA DEI DIRITTI D’AUTORE: UN MONOPOLIO CHE STA FACENDO GRAVI DANNI AL NOSTRO PAESE

Lettera di Enrico Castellano, 10 maggio 2016, in riferimento all’interrogazione presentata il 29 aprile 2016 – Segue la mia risposta Continua…

“I CENTRI PER L’IMPIEGO FUNZIONANO (COME POSSONO)”

LA RESPONSABILE DEL CENTRO PER L’IMPIEGO ROMANO DI VIA SCORTICABOVE RISPONDE ALLA LETTERA DEL DISOCCUPATO CHE PROTESTA PER NON AVER RICEVUTO L’ASSISTENZA A CUI AVREBBE AVUTO DIRITTO, SOSTENENDO CHE IL SERVIZIO DI COLLOCAMENTO EROGATO DAI CPI FUNZIONA MEGLIO DI QUELLI EROGATI DALLE AGENZIE PRIVATE – IL MIO COMMENTO

Lettera pervenuta il 4 maggio 2016, in risposta a quella di Fabio Panzironi del 16 marzo precedente (ivi i link ai documenti precedentemente pubblicati on line sull’argomento) – Segue la mia risposta. Continua…

SUL DIVIETO DI ATTIVARE LA CASSA INTEGRAZIONE PER I DIPENDENTI DELL’IMPRESA FALLITA

QUALI RAGIONI LOGICHE E DI OPPORTUNITÀ PRATICA HANNO INDOTTO IL LEGISLATORE A ESCLUDERE L’ATTIVAZIONE DI QUESTA FORMA DI SOSTEGNO DEL REDDITO, CHE PRESUPPONE UNA RAGIONEVOLE PROSPETTIVA DI PROSECUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITÀ (IMPOSSIBILE NEL CASO DI FALLIMENTO)

Lettera pervenuta il 29 marzo 2016 – Segue la mia risposta Continua…

RIDURRE IL TETTO DI CONTRIBUTI E PENSIONI (NEL SISTEMA OBBLIGATORIO)

L’ORDINAMENTO STATALE DOVREBBE PREOCCUPARSI SOLO DI PREVENIRE L’INDIGENZA IN ETÀ AVANZATA, ASSICURANDO INDEROGABILMENTE CONTINUITÀ DI REDDITO ENTRO UN LIMITE DI 3.000 EURO MENSILI O 40.000 ANNUALI, LASCIANDO CHE SIA LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE AD ASSICURARE I LIVELLI DI PENSIONE PIÙ ALTI

Lettera pervenuta il 21 marzo 2016 – Segue la mia risposta Continua…

LA “RIEDUCAZIONE” DEL CONDANNATO E LA SUA LIBERTÀ DI RIFIUTARLA

OCCORRE RICONOSCERE AI DETENUTI LA POSSIBILITÀ DI SCELTA TRA AVVIARSI A UNA VITA NUOVA E RESTARE QUEL CHE SONO

Lettera pervenuta il 29 marzo 2016, in riferimento alla precedente del 17 marzo, Quando l’ergastolano non si redimeSegue la mia risposta Continua…

PERCHÉ NEGOZIARE L’ARTICOLO 18 NEL CAMBIO DI AZIENDA NON È LA SOLUZIONE PIÙ CONVENIENTE

IN REALTÀ LA SOSTANZIALE INAMOVIBILITÀ ASSICURATA IN PASSATO DALLO STATUTO DEI LAVORATORI È DESTINATA A ESSERE PROGRESSIVAMENTE EROSA DA UNA APPLICAZIONE SEMPRE PIÙ  ALLINEATA AGLI INTENDIMENTI ORIGINARI DEL LEGISLATORE DEL 2012 – MEGLIO PUNTARE SULLE NUOVE GARANZIE NEL SEGNO DELLA FLEXSECURITY

Lettera pervenuta il 29 marzo 2016 – Segue la mia risposta Continua…

ANCORA SULL’ECONOMIA “A CHILOMETRO ZERO”

IL NESSO TRA IL RIFIUTO DI TUTTE LE FORME DI PRODUZIONE DI ENERGIA, ESCLUSA SOLTANTO LA FOTOVOLTAICA, E L’IDEOLOGIA DELLA DECRESCITA FELICE, OVVERO DEL RITORNO A UN’ECONOMIA CURTENSE, CHE RIDUCE AL MINIMO GLI SCAMBI INTERNAZIONALI E CON ESSI LA SPECIALIZZAZIONE DEL LAVORO

Lettera pervenuta il 22 marzo 2016 – Segue la mia risposta Continua…

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