SALARIO MINIMO SECONDO IL COSTO DELLA VITA

Uno standard minimo universale è utile per correggere alcune distorsioni; ma non basta: occorrono anche più informazione, mobilità e formazione mirata agli sbocchi migliori effettivamente esistenti – Non basta, da sola, neanche la contrattazione collettiva: perché dove c’è lavoro povero, lì il contratto collettivo per lo più non arriva

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Intervista a cura di Luca Monticelli, pubblicata su La Stampa il 10 ottobre 2023 – In argomento v. anche il mio articolo pubblicato su lavoce.info il 6 ottobre scorso,  Se è il giudice a stabilire il minimum wage  Continua…

IL DIALOGO DIFFICILE TRA ECONOMISTI E GIUSLAVORISTI

Le ragioni della difficoltà – Le acquisizioni dell’approccio interdisciplinare in materia di definizione della causa del contratto di lavoro – Le conseguenze del contenuto assicurativo del contratto, sul terreno della disciplina della retribuzione, dei licenziamenti, della segmentazione dell’impresa, del divieto di discriminazioni

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Video della lezione tenuta all’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere il 22 giugno 2023 – Sono disponibili su questo sito anche le slides della lezione, che era stata svolta anche all’Università Bocconi il 9 gennaio 2023 e all’Università “La Sapienza” di Pisa l’8 maggio 2023
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INFORTUNI SUL LAVORO: È POSSIBILE PARLARNE IN MODO NON RETORICO?

Muoiono sul lavoro lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e imprenditori; ma, per nostra fortuna, oggi in azienda si muore cinque volte meno di mezzo secolo fa – La superficialità con cui prevalentemente se ne parla non aiuta a individuare i modi per rendere le fabbriche e i cantieri più sicuri

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Seconda parte dell’articolo di Claudio Negro contenuto nel numero 152 del bollettino
Mercato del lavoro News, organo della Fondazione Anna Kuliscioff, il 2 ottobre 2023 – V. anche, in proposito, quello che risposi 14 anni fa a un RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza): Non c’è nulla di bianco nelle morti bianche  Continua…

SE È IL GIUDICE A STABILIRE IL MINIMUM WAGE

Un nuovo orientamento giurisprudenziale, che vede la magistratura assumersi il compito di determinare direttamente la giusta retribuzione caso per caso, evidenzia l’urgenza dell’istituzione per legge di uno standard minimo, che però tenga conto anche delle differenze del costo della vita

Articolo pubblicato sul sito lavoce.info il 6 ottobre 2023 – In argomento v. anche la mia ampia intervista del 27 luglio scorso, Salario minimo: un’idea giusta ma… Continua…

I DIFETTI DEL “DECRETO LAVORO”

I requisiti posti dalla nuova norma per il godimento del sostegno del reddito da parte degli “occupabili” sono molto laschi: meglio sarebbe stato non ridurre il sussidio, ma condizionarne in modo più rigoroso il godimento alla frequenza di corsi mirati a sbocchi occupazionali reali (che ci sono, eccome)


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Intervista a cura di Giacomo Govoni pubblicata sul Giornale, 21 settembre 2023 – In argomento v. anche la mia intervista al Riformista del 7 settembre 2023, Jobs Act: Perché il PD sbaglia ad accodarsi alla Cgil   Continua…

PERCHÉ IL PD SBAGLIA A SEGUIRE LA CGIL NELL’INIZIATIVA ANTI-JOBS ACT

Tornare al vecchio regime della job property nel settore privato segnerebbe un passo indietro sul piano dell’armonizzazione del nostro diritto del lavoro in seno alla UE;  e tornerebbe ad accentuare il divario tra protetti e non protetti nel nostro tessuto produttivo

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Intervista
a cura di Aldo Torchiaro pubblicata su Il Riformista il 7 settembre 2023 – In argomento v. anche L’ambivalenza del PD sul Jobs Act Continua…

UN BILANCIO DEL JOBS ACT

I decreti emanati sulla base della legge-delega del 2014 sono otto e riscrivono quasi tutto il nostro diritto del lavoro; ma si discute soltanto di quello che ha riscritto la disciplina dei licenziamenti, armonizzandola con quella degli altri Paesi della UE

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Dichiarazione rilasciata al quotidiano
Il Riformista e da questo pubblicata il 25 luglio 2023 – In proposito v. anche il mio editoriale telegrafico del febbraio scorso L’ambivalenza del PD sul Jobs Act  Continua…

MA IL REDDITO È DAVVERO UN DATO PERSONALE PROTETTO DA SEGRETO?

Suscita preoccupazioni a mio avviso del tutto infondate la direttiva n. 2023/970 prevede l’obbligo per il datore di lavoro di rendere confrontabili le retribuzioni dei dipendenti che svolgono lavori di pari livello professionale

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Intervista a cura di Enrico Marro pubblicata dal
Corriere della Sera il 23 agosto 2023 – In argomento v. anche l’articolo di Sabino Cassese, pubblicato sullo stesso quotidiano il 21 giugno 2021,  L’uomo libero nella gabbia dei dati personali Continua…

SE LA UE IMPONE LA TRASPARENZA DELLE RETRIBUZIONI

È entrata in vigore da poche settimane e dovrà essere recepita entro il giugno 2026 la nuova direttiva europea che impone alle imprese di informare ogni dipendente sulla paga media di coloro che svolgono un lavoro dello stesso livello

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Articolo pubblicato il 29 agosto 2023 su lavoce.info – In argomento v. anche la mia intervista pubblicata sul Corriere della Sera il 23 agosto 2023: ivi un link che consente di risalire a post precedenti relativi alla stessa area tematica Continua…

SALARIO MINIMO: UNO STRUMENTO UTILE, MA SOLO SE USATO CON GRANDE PRECISIONE

La retribuzione non è una variabile indipendente del sistema: lo standard minimo universale è utile se determinato con precisione nella misura corretta, che non è la stessa in ogni parte d’Italia

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Intervista a cura di Serena Riformato pubblicata su
La Stampa e Il Secolo XIX il  20 agosto 2023 – In argomento v. anche l’intervista pubblicata su Italia Oggi il 27 luglio
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