BERSANI HA CONCLUSO LA RIUNIONE DELLA DIREZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO FACENDO ESPLICITAMENTE SUE LE CONSIDERAZIONI PROPOSTE NEL MIO INTERVENTO SULLE QUESTIONI SOLLEVATE DAGLI ACCORDI DI POMIGLIANO E DI MIRAFIORI
Quello che segue è il testo scritto dell’intervento che ho svolto, in forma più sintetica per rispettare i limiti di tempo, alla Direzione del Pd il 13 gennaio 2010 – Poichè il giorno dopo la maggior parte dei media ha voluto dare l’immagine di un partito spaccato su questo tema (come su altri), va detto invece che proprio nel dibattito svoltosi in quella sede quasi tutti gli interventi dedicati a questa materia, pur con qualche sottolineatura diversa, hanno segnato una convergenza sostanziale su tre punti: 1) è di vitale importanza per il Paese che il piano industriale Fiat sia attuato e che quindi i relativi accordi vengano confermati, ma con una drastica correzione nella parte relativa alla rappresentanza sindacale in azienda; 2) per questo è urgente una legge che colmi la grave lacuna dell’ordinamento vigente, ponendo con chiarezza le regole necessarie per l’efficacia e l’effettività dei contratti collettivi negoziati dalla coalizione sindacale maggioritaria, ma al tempo stesso garantisca anche al sindacato che sceglie di non firmare il contratto il diritto alla rappresentanza in azienda; 3) è inoltre urgente che si promuova la possibilità di scelta, mediante accordo aziendale, tra una ampia gamma di forme di partecipazione dei lavoratori nell’impresa, che garantiscano a questi ultimi la necessaria informazione e possibilità di controllo su ogni aspetto dell’attuazione dei piani industriali. Nel concludere i lavori della Direzione, il segretario del partito Bersani ha esplicitamente richiamato, facendoli propri, i contenuti del mio intervento che segue.
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LA MAGGIORANZA NON SA FORNIRE GIUSTIFICAZIONI PER QUESTA IRRAGIONEVOLE RISERVA DI ATTIVITA’ IN FAVORE DEGLI AVVOCATI
Selezione degli interventi nel dibattito al Senato sulla riforma dell’avvocatura, tratti dal resoconto stenografico delle sedute del 2 , 3 e 4 novembre 2010 – Gli interventi estratti dalle sedute precedenti sullo stesso disegno di legge sono agevolmente reperibili nella sezione Giustizia di questo sito: Il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense -1; Il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense -2 – Il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense -3; II dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense – 4. La questione dei minimi inderogabili; Il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense – 5. Le incompatibilità professionali
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“MI RISULTA CHE UN CERTO GIULIO TREMONTI, IL QUALE NON MILITA NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, ABBIA DICHIARATO IL PROPRIO INTENDIMENTO DI ESPLICITARE NELLA COSTITUZIONE IL PRINCIPIO PER CUI “TUTTO CIO’ CHE NON E’ VIETATO E’ PERMESSO”; QUI STATE FACENDO L’ESATTO CONTRARIO: TUTTO CIO’ CHE NON CORRISPONDE AL MODELLO TRADIZIONALE DI STUDIO LEGALE E’ VIETATO”
Interventi di senatori di maggioranza e di opposizione (tra questi tutti i miei) tratti dal resoconto stenografico della seduta antimeridiana del Senato del 21 ottobre 2010 – Gli interventi estratti dalle sedute precedenti sullo stesso tema sono agevolmente reperibili nella sezione Giustizia di questo sito: – Il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense -1; il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense -2
– il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense -3; – iI dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense – 4. la questione dei minimi inderogabili; il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense – 6. il divieto della consulenza per chi non è iscritto
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SCONTRO IN SENATO TRA DUE VISIONI FRA LORO PROFONDAMENTE DIVERSE SULLA DISCIPLINA DELL’AVVOCATURA, SULLA CONCORRENZA TRA PROFESSIONISTI, LA DEROGABILITA’ DEI MINIMI TARIFFARI E LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DELLA PROFESSIONE
Interventi dei senatori Longo, Morando, Benedetti Valentini, del sottosegretario alla Giustizia e miei, tratti dal resoconto stenografico delle sedute antimeridiana e pomeridiana del Senato del 20 ottobre 2010 – Gli interventi estratti dalle sedute precedenti sullo stesso tema sono agevolmente reperibili nella sezione Giustizia di questo sito: Il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense – 1; Il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense – 2; IIl dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense – 3; il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense – 5. La questione delle incompatibilità professionali
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IL COLLEGATO-LAVORO, PASSATO AL SENATO IN SESTA LETTURA, PROMETTE UN GRANDE RILANCIO DELL’ARBITRATO NELLE CONTROVERSIE DI LAVORO, CHE NON CI SARA’ PER LA COMPLESSITA’ E COSTOSITA DELLE PROCEDURE – E INVECE NON CONTIENE L’EMENDAMENTO CHE AVREBBE DAVVERO CONSENTITO ALL’ARBITRATO DI DIVENTARE LA “VOCE DEL CONTRATTO COLLETTIVO”
Interventi di Tiziano Treu, Pietro Ichino e Maurizio Castro nella discussione al Senato in sesta lettura del d.d.l. n. 1167-B-bis (Collegato-lavoro alla finanziaria 2010), nelle sedute antimeridiana del 23 settembre 2010 e pomeridiana del 28 settembre 2010 – V. anche gli interventi nel dibattito sulla stessa legge in sede di quarta lettura (autunno 2009)
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NONOSTANTE CHE A PAROLE TUTTI SI DICANO FAVOREVOLI, A DUE ANNI DALLA PRESENTAZIONE IL DISEGNO DI LEGGE N. 1290 PER LA ANAGRAFE DEGLI ELETTI NON HA ANCORA MOSSO UN SOLO PASSO
Intervento tratto dal resoconto stenografico della seduta pomeridiana del Senato del 21 settembre 2010 – Discussione congiunta e approvazione dei documenti: (Doc. VIII, n. 5) Rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l’anno finanziario 2009 ; (Doc. VIII, n. 6) Progetto di bilancio interno del Senato per l’anno finanziario 2010
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PROMUOVERE LA TRASPARENZA TOTALE E’ LA RIFORMA STRUTTURALE PIU’ URGENTE PER RIMETTERE IN MOTO IL NOSTRO PAESE E CURARNE IL MALE OSCURO
Intervento sul calendario dei lavori svolto al Senato nella sessione antimeridiana del 26 maggio 2010, per contestare la scelta dell’Ufficio di Presidenza di porre all’ordine del giorno con priorità assoluta il disegno di legge sulle intercettazioni giudiziali – E’ questo uno degli 84 brevi interventi con i quali la mattina del 26 maggio i senatori del Pd hanno segnalato temi e disegni di legge ritenuti più urgenti per il Paese
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UN PARTITO CHE SI QUALIFICA COME “FONDATO SUL LAVORO” NON PUO’ PARLARE SOLTANTO A META’ DEI LAVORATORI, NON PUO’ ASSUMERE COME RIFERIMENTO PRIVILEGIATO SOLTANTO META’ DEL MOVIMENTO SINDACALE, NON PUO’ IGNORARE CHE A REGOLARE I RAPPORTI DI LAVORO E’ PREPOSTO SOPRATTUTTO UN SISTEMA DI RELAZIONI INDUSTRIALI, LA CUI AUTONOMIA VA PROMOSSA RISPETTATA E DIFESA
Intervento che ho svolto nella sessione plenaria dell’Assemblea nazionale del Pd del 22 maggio 2010, per esporre i motivi di parziale dissenso miei e di numerosi altri membri della stessa Assemblea dal documento-base proposto dal Responsabile dell’Economia per la nuova politica del lavoro del Partito – Nella votazione finale su quel documento e sul verbale sintetico dei lavori della Commissione dedicata a questa materia, le astensioni (42) hanno quasi raggiunto il numero dei voti favorevoli
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