IL TESTO DELLA LEGGE-DELEGA SU CUI IL SENATO VOTA LA FIDUCIA

IL MAXI-EMENDAMENTO CONSERVA INTEGRALMENTE L’IMPIANTO ELABORATO DALLA COMMISSIONE LAVORO DEL SENATO, PREVEDENDO L’EMANAZIONE DEL CODICE SEMPLIFICATO DEL LAVORO E SEGNANDO IN MODO COERENTE E INCISIVO IL PASSAGGIO DAL PRINCIPIO DOMINANTE DELLA JOB PROPERTY A QUELLO DELLA FLEXSECURITY

Testo della legge-delega risultante dall’emendamento integralmente sostitutivo presentato dal Governo in Senato nella sessione antimeridiana dell’8 ottobre 2014

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IL CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE MUOVE I PRIMI PASSI NEL LAZIO

LA GIUNTA ZINGARETTI VARA IL PRIMO REGOLAMENTO PER LA SPERIMENTAZIONE DI QUESTO NUOVO STRUMENTO MIRATO A CONSENTIRE IL COORDINAMENTO TRA POLITICHE ATTIVE E PASSIVE DEL LAVORO E AL TEMPO STESSO LA COMPETIZIONE DEGLI OPERATORI SPECIALIZZATI NEL CAMPO DEI SERVIZI DI ASSISTENZA INTENSIVA AI DISOCCUPATI

Delibera della Giunta Regionale del Lazio recante la disciplina del contratto di ricollocazione,  30 settembre 2014 – Per la documentazione relativa a questo nuovo istituto v. il Portale del contratto di ricollocazione 
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LAVORO: L’EMENDAMENTO INDISPENSABILE PER IL CODICE SEMPLIFICATO

LA PROPOSTA È SOLTANTO DI ATTUARE NELLA LEGGE-DELEGA QUELLO CHE È STATO CONCORDATO TRA GOVERNO E PARTITI DELLA MAGGIORANZA IN SEDE DI CONVERSINE DEL DECRETO-POLETTI SUI CONTRATTI A TERMINE

Emendamenti al disegno di legge-delega n. 1428/2014 – recante Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino dei rapporti di lavoro e di sostegno alla maternità e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavorO – presentati il 27 giugno 2014 – È on line su questo sito un diario dei lavori della Commissione Lavoro del Senato sullo stesso decreto-legge Continua…

L’EMENDAMENTO AGGIUNTIVO AL DECRETO POLETTI

SE NON VOGLIAMO CHE LA QUOTA DI ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO SUL TOTALE DEI NUOVI CONTRATTI DI LAVORO SI RIDUCA AL LUMICINO, DOBBIAMO AFFIANCARE AL TRIENNIO DI CONTRATTO A TERMINE LIBERO UN TRIENNIO DI CONTRATTO A PROTEZIONE GRADUALMENTE CRESCENTE

Possibile emendamento aggiuntivo al decreto-legge n. 34/2014, sul quale è in corso un confronto in seno alla maggioranza - La disciplina del nuovo contratto a tempo indeterminato a protezione crescente  non si esaurirebbe evidentemente nella  disposizione qui proposta: questa ben potrebbe, tuttavia, essere inserita nel testo del decreto-legge in sede di conversione, nella prospettiva che ben prima del decorso del primo triennio dei nuovi contratti stipulati in base a questa norma sia destinato a entrare in vigore il decreto delegato contenente la disciplina organica compiuta della materia (v. in proposito la mia relazione sul disegno di legge-delega del Governo n. 1428/2014) – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 28 aprile 2014 Continua…

COME RISOLVERE IN AVANTI, E NON ALL’INDIETRO, LO SCONTRO SUL DECRETO-LAVORO

ANTICIPARE NEL PROVVEDIMENTO D’URGENZA L’INTRODUZIONE ALMENO DI UN EMBRIONE DEL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A PROTEZIONI CRESCENTI, SEMPLIFICARE L’APPRENDISTATO SENZA PERDERNE LA FUNZIONE FORMATIVA

Emendamenti presentati da SC alla Camera in sede di esame in Commissione Lavoro del disegno di legge di conversione del decreto-legge 20 marzo 2014 n. 34 Continua…

IL CODICE SEMPLIFICATO DEL LAVORO 3.0

Il testo che segue è il risultato del lavoro del gruppo costituito da Adapt, composto di oltre 230 studiosi ed esperti, i quali hanno deciso di adottare come testo-base quello del disegno di legge n. 1006/2013 – È on line anche una scheda contenente una esposizione sintetica dei criteri e dei contenuti di questa nuova versione del Codice semplificato del lavoro, che viene presentata -  Per le versioni precedenti dello stesso Codice semplificato v. il Portale della Semplificazione e della FlexsecurityNel testo che segue dell’articolato normativo sono evidenziate in azzurro alcune modifiche, rispetto al testo originario del disegno di legge, in materia di disciplina dei licenziamenti, apportate a seguito dell’evoluzione del dibattito sulla riforma del Codice del lavoro in sede politica, sindacale e universitaria Continua…

IL DISEGNO DI LEGGE-DELEGA PER IL CODICE SEMPLIFICATO

LO STRUMENTO CON CUI PUÒ ESSERE AVVIATO IMMEDIATAMENTE L’ITER PER L’INSERIMENTO NEL CODICE CIVILE DEL  TESTO UNICO DELLE NORME DI FONTE NAZIONALE IN MATERIA DI RAPPORTI DI LAVORO

Schema di disegno di legge che in questi giorni (inizio di marzo 2014) ho posto a disposizione del Governo per l’adempimento dell’impegno assunto con il documento Destinazione Italia (settembre 2013), ribadito nel documento Impegno Italia 2014 (12 febbraio 2014), relativo all’emanazione del Codice semplificato del lavoro – Questo disegno di legge è strutturato in riferimento al contenuto del solo d.d.l. 7 agosto 2013 n. 1006 (inerente alla disciplina dei rapporti di lavoro individuali), con alcune delle modifiche risultanti dal lavoro di revisione e discussione del testo di questo disegno di legge svolto dal Gruppo di lavoro attivato da Adapt nel novembre 2013, sotto il coordinamento di Michele Tiraboschi , Tiziano Treu e mio: le ulteriori modifiche verranno apportate a seguito delle scelte che matureranno in sede politica – Per la disciplina dei licenziamenti individuali per motivo oggettivo, lo schema indica tre soluzioni (12/A, 12/B e 12/C), corrispondenti rispettivamente al c.d. progetto Ichino (d.d.l. n. 1006/2013 sopra citato), al c.d. progetto Boeri (d.d.l. n. 2000/2010) e alla conservazione della disciplina attualmente vigente, conseguente alla novella dell’art. 18 St. lav. recata dalla legge 28.6.2012 n. 92 (c.d. legge Fornero), con una marginale correzione: come si vede, ciascuna delle tre soluzioni è facilmente integrabile nel sistema del nuovo Codice semplificato   Continua…

IL PROGETTO “LAVORO PER LA CITTÀ”

UNA ALTERNATIVA AL “METTERE I LAVORATORI IN FREEZER” CON LA CASSA INTEGRAZIONE – UN MODO PER CONSENTIRE AI CASSINTEGRATI DI ATTIVARE LE LORO ENERGIE E COMPETENZE AL SERVIZIO DELLA COLLETTIVITÀ

Disegno di legge presentato al Senato il 23 dicembre 2013 da senatori di SC, PD, FI, M5S, SVP - Le bozze corrette sono state consegnate per la stampa definitiva il 13 gennaio 2013  Continua…

PER UNA SOLUZIONE URGENTE DEL PROBLEMA DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI

DOPO LA SENTENZA N. 231/2013  DELLA CORTE COSTITUZIONALE È URGENTE UN INTERVENTO LEGISLATIVO LEGGERO, CHE RISPETTI L’AUTONOMIA DEL SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI, MA IN VIA SUSSIDIARIA DETTI UNA DISCIPLINA DI DEFAULT PER LE SITUAZIONI NELLE QUALI – COME ALLA FIAT – GLI ACCORDI INTERCONFEDERALI DEL 2011 E DEL 2013 NON SI APPLICANO

Disegno di legge n. S-993/2013 – Esso riprende largamente i contenuti del mio disegno di legge n. S-1982/2009, ripreso nel disegno di legge 31 luglio 2013 n. 986 costituente parte del progetto del Codice del lavoro semplificato

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IL CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE NELLA LEGGE DI STABILITÀ

COME SPOSTARE RISORSE DALLE POLITICHE PASSIVE DEL LAVORO ALLE POLITICHE ATTIVE, REALIZZANDO AL TEMPO STESSO UNA COOPERAZIONE STRETTA FRA CENTRI PER L’IMPIEGO E IMPRESE SPECIALIZZATE NEI SERVIZI PER IL REINSERIMENTO DEI DISOCCUPATI NEL TESSUTO PRODUTTIVO

Emendamento presentato da un gruppo di senatori di Scelta Civica, PD, SVP e dalla senatrice Serenella Fuchsia del M5S alla legge di stabilità 2014, 7 novembre 2013 - V. anche l’emendamento analogo che era stato presentato nel settembre 2013 al d.-l. 31 agosto 2013 n. 101 in materia di stabilizzazione nelle amministrazioni pubbliche: nel corso della discussione in Aula di quell’emendamento, il 10 ottobre 2013 il Governo ne ha chiesto il ritiro dietro accoglimento di questo ordine del giorno preciso e dettagliato, che lo vincola a ripresentare la norma in una prossima occasione ritenuta più appropriata

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Emendamento presentato da un gruppo di senatori di Scelta Civica, PD, SVP e dalla senatrice Serenella Fuchsia del M5S alla legge di stabilità 2014, 7 novembre 2013 - V. anche l’emendamento analogo che era stato presentato nel settembre 2013 al d.-l. 31 agosto 2013 n. 101 in materia di stabilizzazione nelle amministrazioni pubbliche: nel corso della discussione in Aula di quell’emendamento, il 10 ottobre 2013 il Governo ne ha chiesto il ritiro dietro accoglimento di questo ordine del giorno preciso e dettagliato, che lo vincola a ripresentare la norma in una prossima occasione ritenuta più appropriata

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