N. 459 – 20 novembre 2017

Pierluigi Bersani

Pierluigi Bersani

L’OSSESSIONE PER L’ARTICOLO 18: APPUNTI SU UNA TRATTATIVA
Bersani e Speranza devono spiegare in che cosa consisterebbe la “precarizzazione” del lavoro causata dalla riforma del 2015, dal momento che i posti di lavoro stabili sono cresciuti più di quelli a termine e la frequenza dei licenziamenti è rimasta del tutto invariata. Leggi la mia intervista pubblicata ieri sul Corriere della Sera di Firenze.
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N. 458 – 13 novembre 2017

images (1)PERCHÉ GLI ELETTORI NON VANNO A VOTARE
Come stupirsi della disaffezione diffusa per la politica, se anche nei discorsi dei partiti più responsabili è così alto il tasso di insincerità? Leggi il mio editoriale telegrafico per la Nwsl n. 458.
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N. 457 – 6 novembre 2017

GraficoLA LEZIONE DEL CONTRATTO A TERMINE
Dall’evoluzione della disciplina delle assunzioni a tempo determinato, e in particolare dal crollo del contenzioso giudiziale su questa materia nell’ultimo triennio, impariamo che la regola del “giustificato motivo oggettivo”, con l’alea del giudizio che ne consegue, non costituisce la tecnica protettiva più vantaggiosa per i lavoratori: il più delle volte ne sono preferibili altre, fondate su “filtri automatici” delle scelte imprenditoriali. Leggi il mio editoriale per la Nwsl n. 457.
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N. 456 – 30 ottobre 2017

Il voto del 26 ottobre in Senato

Il voto del 26 ottobre in Senato

UNA TOPPA NECESSARIA (MA ASSAI IMPERFETTA) SUL BUCO
I difetti della riforma elettorale sono più di uno; ma è il meglio che in Parlamento si potesse fare con un voto ampio e bi-partisan, in questo finale di legislatura, per sostituire la legge caotica e inapplicabile risultante dagli improvvidi interventi della Corte costituzionale: leggi il mio primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 456. Su questo tema nei giorni scorsi mi sono arrivate molte lettere, cui rispondo collettivamente: Perché ho votato “sì” a questa riforma elettorale (alche se non mi entusiasma affatto).
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N. 455 – 23 novembre 2017

Giustizia lenta 4IL SILENZIO DEL GUARDASIGILLI
Martedì scorso sul Corriere della Sera, con un articolo intitolato Perché la Giustizia decide di rimanere lenta?,  abbiamo raccontato la storia di uno strumento che consentirebbe un miglioramento notevole del funzionamento degli uffici giudiziari, dove ne è già in corso la sperimentazione con esiti largamente positivi; e abbiamo chiesto al dicastero di via Arenula di spiegare il motivo per cui da due anni è riluttante ad accettarne la donazione. Per ora nessuna risposta. È on line su questo sito una scheda che racconta l’intera vicenda del progetto.
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N. 454 – 16 ottobre 2017

2018LE MISURE IN MATERIA DI LAVORO NEL DDL DI BILANCIO
Una valutazione sintetica non faziosa della performance del mercato del lavoro italiano nell’ultimo triennio e un’anteprima delle misure contenute nel disegno di legge di bilancio che il Governo presenterà al Senato tra qualche giorno: sono on line le slides della relazione che svolgo stamattina a Milano all’incontro con le Camere di Commercio RFT, FR, UK e CH. Continua…

N. 453 – 9 ottobre 2017

La Catalogna e l'Europa

La Catalogna e l’UE

DOVE SBAGLIANO I CATALANI  SEPARATISTI (E LA SPAGNA)
“Puoi essere il più ricco, il più intelligente, il più colto, il più forte, ma senza tutti gli altri ti ridurresti a raccogliere bacche e radici, vestito di stracci”: leggi il mio editoriale telegrafico per la Nwsl n. 453.
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N. 452 – 2 ottobre 2017

Macron alla Sorbona

Macron alla Sorbona

MACRON ALLA SORBONA: UNA STAGIONE NUOVA PER L’EUROPA
Era dai tempi di Schumann che non si sentiva un esponente del Governo di Francia parlare dell’Europa con questi accenti; e ora Angela Merkel non potrà tirarsi indietro più che tanto. Leggi l’editoriale telegrafico di Antonio Padoa Schioppa per la Nwsl n. 452.
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N. 451 – 25 settembre 2017

Theresaa May

Theresa May

BREXIT: QUOD DIFFERTUR AUFERTUR
Theresa May a Firenze ha detto, in sostanza: “Hard Brexit, no di certo; molto meglio quella soft; il problema è che non sappiamo come farla“; donde una proposta di rinvio di un paio d’anni. Alla quale il negoziatore per l’UE, Michel Barnier, potrebbe rispondere: “perché non un rinvio di tre, così avete più tempo per ripensarci?”. Leggi il mio editoriale telegrafico di oggi.
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N. 450 – 18 settembre 2017

Grillo Dibba e DimaioSE FI E M5S SI RASSEGNANO AL “GOVERNO DEL PRESIDENTE”
Le maggiori forze di opposizione possono rifiutano una legge elettorale maggioritaria perché accettano tutto sommato volentieri la prospettiva, a questo punto molto probabile, che al dunque sia Mattarella a risolvere il problema di dare un governo al Paese: leggi il mio editoriale telegrafico di oggi, frutto di una riflessione suggeritami dal colloquio con un alto dirigente UE.
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