N. 465 – 15 gennaio 2018

Bersani e D'Alema

Bersani e D’Alema

I SOCIALDEMOCRATICI TEDESCHI E QUELLI ITALIANI
Mentre, in nome dell’Europa, l’SPD di Martin Schulz si sta accordando con il Centro-destra di Angela Merkel, qui da noi gli europeisti Bersani e D’Alema non si accordano neppure con il partito che è stato il loro fino a pochi mesi fa. Leggi il mio primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 465.
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N. 464 – 8 gennaio 2018

Unione Europea 2PER UN’ITALIA EUROPEA MEGLIO VOTARE +EUROPA O PD?
Con la sua scelta nettissima in senso europeista e aperturista, è utilissima anche la lista +Europa di Bonino e Della Vedova; ma è indispensabile il successo di un grande partito capace di unire sulla stessa scelta milioni di elettori, al di là degli steccati ideologici. Leggi il mio editoriale telegrafico di oggi.
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N. 463 – 18 dicembre 2017

Renzi e GentiloniBILANCIO DI UNA LEGISLATURA
Occorre riconoscere a Renzi, nonostante i suoi errori, di avere evitato la paralisi, consentendo numerosi passi avanti importanti; anche le riforme bocciate sono state utili: perché da lì occorrerà pur sempre ripartire. Leggi il mio editoriale telegrafico di oggi.
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N. 462 – 11 dicembre 2017

Lager libicoUNA SENTENZA SULL’INFERNO DEI MIGRANTI AFRICANI
Leggere la motivazione di questa condanna all’ergastolo è un adempimento doloroso, in certi passaggi sconvolgente, ma necessario per chiunque, in Europa o altrove, voglia affrontare con cognizione di causa la questione dei flussi migratori tra l’Africa e l’Europa oggi. Necessario anche per prendere (e dare) atto di una pagina straordinaria scritta dalla Giustizia italiana.
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N. 461 – 4 dicembre 2017

Il palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto

Il palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto

LE RAGIONI FORTI DEL J.A. E IL BUON USO DELLE STATISTICHE
Possiamo attribuire fin d’ora alla riforma non l’aumento dell’occupazione, che pure c’è stato, ma la riduzione drastica del contenzioso giudiziale in materia di licenziamenti, che costituiva una peculiarità negativa del nostro Paese; e smentire la tesi della “precarizzazione”; ma la riforma è necessaria soprattutto per la mobilità dalle imprese deboli a quelle ad alta produttività. Leggi la mia comunicazione all’Assemblea annuale di LibertàEguale, svoltasi sabato e domenica a Orvieto. In argomento v. anche il mio articolo pubblicato lunedì scorso sul sito della Fondazione David Hume.
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N. 460 – 27 novembre 2017

Leopolda 8RENZI DEVE PUNTARE AI VOTI DI CHI VUOLE LA NUOVA UE
Per conquistare quel 40 per cento di elettori che hanno apprezzato l’operato degli ultimi due Governi e che hanno votato Sì al referendum, il segretario Pd deve impostare una campagna elettorale coerente con la strategia europea perseguita dall’Italia negli ultimi anni: leggi la mia intervista pubblicata sul Foglio venerdì.
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N. 459 – 20 novembre 2017

Pierluigi Bersani

Pierluigi Bersani

L’OSSESSIONE PER L’ARTICOLO 18: APPUNTI SU UNA TRATTATIVA
Bersani e Speranza devono spiegare in che cosa consisterebbe la “precarizzazione” del lavoro causata dalla riforma del 2015, dal momento che i posti di lavoro stabili sono cresciuti più di quelli a termine e la frequenza dei licenziamenti è rimasta del tutto invariata. Leggi la mia intervista pubblicata ieri sul Corriere della Sera di Firenze.
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N. 458 – 13 novembre 2017

images (1)PERCHÉ GLI ELETTORI NON VANNO A VOTARE
Come stupirsi della disaffezione diffusa per la politica, se anche nei discorsi dei partiti più responsabili è così alto il tasso di insincerità? Leggi il mio editoriale telegrafico per la Nwsl n. 458.
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N. 457 – 6 novembre 2017

GraficoLA LEZIONE DEL CONTRATTO A TERMINE
Dall’evoluzione della disciplina delle assunzioni a tempo determinato, e in particolare dal crollo del contenzioso giudiziale su questa materia nell’ultimo triennio, impariamo che la regola del “giustificato motivo oggettivo”, con l’alea del giudizio che ne consegue, non costituisce la tecnica protettiva più vantaggiosa per i lavoratori: il più delle volte ne sono preferibili altre, fondate su “filtri automatici” delle scelte imprenditoriali. Leggi il mio editoriale per la Nwsl n. 457.
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N. 456 – 30 ottobre 2017

Il voto del 26 ottobre in Senato

Il voto del 26 ottobre in Senato

UNA TOPPA NECESSARIA (MA ASSAI IMPERFETTA) SUL BUCO
I difetti della riforma elettorale sono più di uno; ma è il meglio che in Parlamento si potesse fare con un voto ampio e bi-partisan, in questo finale di legislatura, per sostituire la legge caotica e inapplicabile risultante dagli improvvidi interventi della Corte costituzionale: leggi il mio primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 456. Su questo tema nei giorni scorsi mi sono arrivate molte lettere, cui rispondo collettivamente: Perché ho votato “sì” a questa riforma elettorale (alche se non mi entusiasma affatto).
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