CONTRO LA SVALUTAZIONE DEL REBUS IBRIDO

Un altro fra i maggiori rebussisti viventi prende posizione contro la posizione rigorista di chi boccia i giochi caratterizzati dalla compresenza di chiavi di relazione e chiavi di denominazione

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Intervento di Fabio Magini (in arte 
Fama, o Minigame), pervenuto il 13 aprile 2026, in riferimento all’articolo di Franco Bosio (Orofilo) pubblicato sul sito dell’Associazione Rebussistica Italiana – In argomento v. anche, su questo sito, l’intervento di Lucignolo  e quello ripreso dalla rivista La Sibilla di quarant’anni fa, di Alfredo Baroni (Bardo), oggi responsabile della Sezione rebus della Settimana Enigmistica – Il rebus qui inserito nel testo dell’articolo è dello stesso Fabio Magini  Continua…

N. 606 – 13 aprile 2026

I MOLTI SIGNIFICATI DELLA VITTORIA DI MAGYAR IN UNGHERIA
Come già nel 2016 nel voto in UK per la Brexit, poi nelle elezioni presidenziali francesi del 2017 e del 2022 e nelle elezioni politiche dell’anno scorso in Germania, anche nel voto di ieri in Ungheria il discrimine fondamentale non è stato tra destra e sinistra, ma tra europeisti e sovranisti. Una campagna elettorale in cui questo spartiacque è stato particolarmente esplicito ed è stata particolarmente evidente la posta in gioco non solo per gli ungheresi ma per l’UE intera – ovvero l’accelerazione o il congelamento del cammino verso gli Stati Uniti d’Europa – ha portato a un tasso di partecipazione al voto altissimo: quasi quattro quinti degli elettori. Quanto è accaduto ieri nel Paese danubiano conferma che questa è la scelta fondamentale di cui anche i nostri partiti e i loro leader devono prioritariamente discutere e su cui devono dividersi e formare le coalizioni candidate a governare il Paese, se vogliono che la politica torni ad appassionare anche gli italiani. La speranza, poi, è che anche qui gli europeisti prevalgano nettamente, come hanno prevalso in Ungheria La speranza è che anche qui gli europeisti prevalgano nettamente, come hanno prevalso in Ungheria (salvo poi, naturalmente, chiarire le differenze che corrono tra europeisti di sinistra ed europeisti di sinistra)..

L’ALTERNATIVA CHE RIDÀ UN SENSO ALLA POLITICA
Come le elezioni ungheresi dimostrano, oggi la scelta fondamentale non è tra destra e sinistra: è se accelerare il processo di integrazione nella UE o congelarlo. Poi, su entrambi i versanti c’è chi è più orientato a sinistra e chi più a destra; ma il vero spartiacque è quello che corre tra sovranisti e fautori della nascita degli Stati Uniti d’Europa. È online anche su questo sito la mia intervista pubblicata su L’AltraVoce il 2 aprile scorso.

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IL VERO SIGNIFICATO DELLA VITTORIA DI MAGYAR IN UNGHERIA

Ieri quattro quinti degli ungheresi hanno affollato i seggi elettorali: la posta in gioco, non solo per gli ungheresi ma per l’UE intera, era l’accelerazione o il congelamento del cammino verso gli Stati Uniti d’Europa

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Editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 606, 13 aprile 2026 – I link a tutti gli altri interventi dedicati a questo argomento sono raccolti nel portale Il nuovo spartiacque della politica mondiale   Continua…

“È UNA STORIA DEL LAVORO E DEL SINDACATO”

“Quando ho preso questo libro non pensavo che mi sarei appassionato tanto alla sua lettura: ormai con i libri di diritto del lavoro è cosa che non accade più da tempo”

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Messaggio pervenuto il 9 aprile 2026 – Gli altri commenti e recensioni a Mezzo secolo di diritto del lavoro sono reperibili attraverso il portale ad esso dedicato Continua…

GIUSTA RETRIBUZIONE E POTERE D’ACQUISTO DELLA MONETA

Pari dignità e libertà dal bisogno tra persone che lavorano in zone diverse non implicano pari quantità di moneta costituente la paga loro dovuta, ma pari potere d’acquisto della moneta stessa in relazione a ciascun contesto geografico ed economico in cui esse vivono e lavorano

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Articolo in corso di pubblicazione sulla Rivista Italiana di Diritto del Lavoro, n. 1/2026 – In argomento v. anche Se è il giudice a stabilire il minimum wage e Retribuzioni: quanto c’è di buono nella legge-delega Continua…

L’ALTERNATIVA CHE RIDÀ UN SENSO ALLA POLITICA

Oggi la scelta fondamentale non è tra destra e sinistra: è se accelerare il processo di integrazione nella UE o congelarlo – Poi, su entrambi i versanti c’è chi è più orientato a sinistra e chi più a destra; ma il vero spartiacque è quello che corre tra sovranisti e fautori della nascita degli Stati Uniti d’Europa

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Intervista a cura di Claudio Marincola pubblicata sul quotidiano
L’Altravoce il 2 aprile 2026 – Sul tema del nuovo spartiacque fondamentale della politica in Europa v. il portale a esso dedicato su questo sito  Continua…

ANCORA CONTRO IL DOGMATISMO DELLA “CHIAVE UNICA”

Il pregio e la godibilità di un rebus possono – certo – dipendere dalla “compattezza” della chiave, soprattutto quando essa è costruita su una azione o relazione; ma possono anche risiedere nella combinazione in una stessa immagine di chiavi diverse, e persino nel carattere paradossale della compresenza di elementi iconici disparati

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Articolo di Luca Fiocchi Nicolai (in arte
Lucignolo), 2 aprile 2026 – In argomento, dello stesso Autore, v. su questo sito La vera “accademia” del rebus  Continua…

LONTANE AMICIZIE RITROVATE

“Uno di quegli incontri che ci si porta dentro e che non ci lasciano più” – “Uno sguardo sulla vita che in parte sento appartenermi e che in parte desidero” – “… cose che io riesco solo a intuire e le sono grata per averle condivise, così da poter ‘rubare’ qualche pietra con cui costruire il mio cammino”

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Lettera di Maddalena Brasioli del 25 marzo 2026 – Le recensioni del libro La casa nella pineta e una parte delle altre lettere su questo tema sono agevolmente reperibili attraverso il portale dedicato al libro  Continua…

AUTONOMIA DELLA MAGISTRATURA NON SIGNIFICA TORRE D’AVORIO

Autogoverno e indipendenza della magistratura non devono essere intesi come sua irresponsabilità rispetto agli standard minimi di buon funzionamento tollerabili in un Paese civile – In un referendum, comunque, conta più il testo su cui si è chiamati a votare che il contesto politico in cui si vota

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Intervista a cura di Claudio Cerasa, pubblicata dal quotidiano 
il Foglio, 19 marzo 2026 – In argomento v. anche il mio articolo comparso il 14 marzo 2026 sulla rivista Eco, Tre criteri per decidere come votare

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DISOCCUPAZIONE TECNOLOGICA: IL PROBLEMA NON È IL PROGRESSO

Finora l’innovazione del processo produttivo non ha mai prodotto riduzione del lavoro umano: semmai il contrario – Il problema è che i nuovi mestieri non nascono necessariamente dove i vecchi sono scomparsi: richiedono, oltre che informazione e formazione mirata, anche mobilità professionale e geografica delle persone

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Editoriale telegrafico 12 marzo 2026, ripreso sul sito
FanPage, a proposito del caso della InvestCloud, l’impresa veneziana appartenente a un Gruppo multinazionale, che ha annunciato la chiusura in conseguenza di una ristrutturazione del Gruppo fondata su di un’utilizzazione pervasiva dell’intelligenza artificiale nel processo produttivo – Sul tema dell’impatto del progresso tecnologico sul mercato (e sul diritto) del lavoro, v. in questo sito anche  la mia conferenza del 19 ottobre 2023 su Il lavoro che verrà; ivi il link attraverso il quale è possibile risalire agli altri miei interventi su questo argomento Continua…

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